Coniugi Renzi, assenti all’udienza preliminare

Coniugi Renzi, assenti all’udienza preliminare

Udienza organizzativa, assenti genitori di Matteo Renzi. Presente invece Luigi Dagostino, l’altro imputato del processo.

Breve udienza tecnica, organizzativa, al tribunale di Firenze per l’inizio del processo che vede imputati Tiziano Renzi e Laura Bovoli, genitori dell’ex premier Matteo Renzi, in un procedimento per presunte fatture false emesse da loro società. I coniugi Renzi non erano in aula, presente invece l’imprenditore Luigi Dagostino, imputato insieme ai genitori dell’ex segretario del Pd.

Il processo è stato rinviato al 20 maggio dopo che il tribunale ha incaricato un perito per le trascrizione delle intercettazioni effettuate nel corso dell’inchiesta, e ammesso le prove portate da accusa e difesa. Fissato anche il calendario delle prossime udienze.

Tiziano Renzi e Laura Bovoli sono imputati di utilizzo di fatture false. Il processo ha per oggetto due fatture emesse nel 2015 dalle società Party (20.000 euro più Iva) e Eventi 6 (140.000 più Iva), per consulenze sulla fattibilità di un’area ristorazione e per studiare attività utili a convogliare turisti asiatici al centro commerciale The Mall che fa capo al ‘re degli outlet’ Luigi Dagostino. Le fatture furono pagate alle società dei Renzi dalla Tramor di Dagostino. Ma secondo i pm Luca Turco e Christine von Borries le consulenze oggetto degli importi sarebbero state finte, ossia le società dei Renzi avrebbero intascato denaro per “operazioni inesistenti”, per prestazioni mai compiute.

Per le difese invece le consulenze furono fatte e vennero regolarmente saldate. Parlando della posizione del suo assistito, l’avvocato Alessandro Traversi afferma che “non c’è dolo nella condotta di Dagostino. Avendo pagato integralmente le fatture contestate, manca l’elemento della finalità dell’evasione fiscale”, che è connaturato all’utilizzo di fatture false, “anzi ha pagato un’Iva superiore al dovuto, quindi tale finalità non esiste”. Il calendario prevede altre udienze il 3 giugno, 8 luglio, 15 luglio e 7 ottobre. L’udienza è anche la prima tenuta al tribunale di Firenze dal giudice Fabio Gugliotta, da poco in organico nel capoluogo toscano, ed è stata preceduta da un saluto a lui rivolto dallo stesso avvocato Traversi a nome del foro fiorentino.

“E’ stata un ‘udienza tecnica, di passaggio – ha spiegato l’avvocato Federico Bagattini, difensore dei genitori di Renzi -. Non era necessaria la presenza dei miei assistiti, che invece parteciperanno alle udienze per le quali ci sarà bisogno che siano in aula e quando sarà utile.”

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Gip Firenze conferma domiciliari genitori Renzi

Gip Firenze conferma domiciliari genitori Renzi

La giudice per le indagini preliminari di Firenze, Angela Fantechi, ha confermato la misura cautelare degli arresti domiciliari per Tiziano Renzi e la moglie Laura Bovoli. Il gip così non ha accolto la richiesta di revoca presentata lunedì scorso dall’avvocato Federico Bagattini, difensore della coppia, durante l’interrogatorio di garanzia.

Sulla richiesta di revoca degli arresti domiciliari, la Procura già martedì scorso aveva espresso il suo parere contrario, ritenendo ancora necessaria la misura cautelare.

La revoca degli arresti domiciliari “per la totale insussistenza delle esigenze cautelari” era stata chiesta invece dall’avvocato Bagattini, legale dei genitori dell’ex premier Matteo Renzi.

Nel provvedimento del gip ha disposto gli arresti domiciliari per Renzi senior e Laura Bovoli, eseguito lunedì 18 febbraio, si motivano gli arresti domiciliari con “il pericolo di reiterazione del reato” ipotizzando il rischio che la società Eventi6 “si possa avvalere di altre cooperative” per continuare a commettere i reati di bancarotta fraudolenta e di emissione di fatture false.

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Omicidio Ashley Olsen: Cassazione conferma 30 anni a Cheik Diaw

Omicidio Ashley Olsen: Cassazione conferma 30 anni a Cheik Diaw

La Corte di Cassazione stasera ha respinto, giudicandolo inammissibile, il ricorso della difesa del senegalese Cheik Diaw confermando così nei suoi confronti la condanna in appello a 30 anni di reclusione per omicidio volontario della statunitense Ashley Olsen, trovata strangolata in casa il 9 gennaio 2016 a Firenze. Le motivazioni saranno disponibili tra non meno di trenta giorni.

Cheik Diaw pertanto resta in carcere. Attualmente il senegalese è detenuto nel penitenziario di San Gimignano (Siena). I suoi difensori, avvocato Antonio Voce e avvocato Federico Bagattini, avevano basato il ricorso su due aspetti principali, cioè la mancata perizia per stabilire l’esatto orario della morte e la richiesta di annullamento dell’aggravante della inferiorità fisica di Ashley Olsen rispetto al suo assassino. Ma la Cassazione non ha ammesso il ricorso.

Cheik Diaw era stato condannato a 30 anni per l’omicidio di Ashley Olsen sia in corte di assise il 22 dicembre 2016, sia in appello il 10 gennaio 2018. Di fatto, la pena non è mai mutata nei vari gradi di giudizio e stasera la Cassazione ha confermato l’esito dell’intero iter processuale relativo a questa vicenda. La 35enne americana fu trovata morta nell’appartamento di Firenze dove abitava, in via Santa Monaca, dal fidanzato che, dopo un litigio per motivi sentimentali, non riusciva più a contattarla e quindi decise di andare a cercarla a casa. Scoprì che Ashley era stata uccisa. Secondo ricostruzioni investigative e giudiziarie, l’omicida è  Cheik Diaw, che Ashley incontrò in un locale notturno e con il quale decise di proseguire la serata. Andati a casa della donna, i due ebbero rapporti sessuali consenzienti, anche sotto l’effetto di alcol e cocaina.

In queste circostanze sarebbe scattato l’omicidio, sembra per una lite tra Ashley e l’uomo conosciuto da poco, in particolare è stata ipotizzata una reazione di Cheik Diaw a una risposta sgarbata della vittima. Il litigio avrebbe seguito un rapporto sessuale. Cheik avrebbe spinto e fatto cadere Ashley, facendole colpire la testa a terra violentemente, quindi l’avrebbe strangolata, poi abbandonò la casa.

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Coniugi Renzi sr: interrogatorio durato 5 ore

Coniugi Renzi sr: interrogatorio durato 5 ore

Abbiamo chiesto la revoca dei domiciliari vista l’insussistenza della misura cautelare”, ha detto l’avvocato Bagattini al termine aggiungendo che “è stata una mezza maratona, gli argomenti cui rispondere erano numerosi” e che “non ci sono stati momenti di attrito o di tensione”

Hanno risposto al gip Angela Fantechi nell’interrogatorio di garanzia  al palazzo di giustizia di Firenze e la difesa ha chiesto la revoca della misura alla stessa giudice che ha firmato l’ordinanza. Prima Laura Bovoli, per circa due ore e mezzo, poi il marito Tiziano (che aveva atteso il suo turno in una stanza separata del tribunale), fino a sera, avrebbero chiarito al gip le accuse sugli episodi di bancarotta e fatture fittizie relative a società cooperative di cui, secondo gli inquirenti, avevano il controllo tramite persone ‘di fiducia’.

La giornata era cominiciata presto: i due  hanno lasciato la casa della figlia Matilde, dove sono ai domiciliari da mercoledì, a Rignano sull’Arno (Firenze) intorno alle 10, per raggiungere lo studio Bagattini in città, a Porta al Prato. Qui hanno finito di preparare il confronto col gip. Un lavoro che sta andando avanti da giorni e che corrisponde alla volontà dei Renzi di dare “con la massima disponibilità ogni chiarimento necessario” riguardo alla loro conduzione delle società. Quando sono arrivati al palazzo di giustizia, la vettura è stata fatta posteggiare all’interno del perimetro, poi i Renzi sono stati accompagnati dentro, al riparo da sguardi indiscreti, verso l’area dedicata ai due interrogatori separati.

Tiziano Renzi e Laura Bovoli sono  ai domiciliari dal 18 febbraio per bancarotta fraudolenta e false fatturazioni.

I   loro difensori, gli avvocati Federico Bagattini, Marco Miccinesi e Francesco Pistolesi, hann  consegnato memorie al gip cui è stata fornita documentazione integrativa. “Abbiamo chiesto la revoca dei domiciliari vista l’insussistenza della misura cautelare”, ha detto Bagattini al termine aggiungendo che “è stata una mezza maratona, gli argomenti cui
rispondere erano numerosi” e che “non ci sono stati momenti di attrito o di tensione” ma “abbiamo trovato signorilità che di solito non si trova negli interrogatori”. Sull’istanza di revoca ora serve il parere del pm, che ha 48 ore di tempo, il gip ha 5
giorni per decidere. Quanto al prosieguo del procedimento, Bagattini non esclude una possibile “archiviazione”, rispetto alle ipotesi future di rinvio a giudizio.

Al senatore Matteo Renzi, con cui ho scambiato messaggi anche oggi, vorrei suggerire che c’è anche l’archiviazione” come possibile evoluzione del procedimento penale che ha portato i genitori dell’ex premier, Tiziano Renzi e Laura Bovoli, agli arresti domiciliari. ha inoltre  evidenziato Bagattini. Bagattini era stato ricordato che pubblicamente Renzi aveva detto di voler consigliare all’avvocato dei suoi genitori di “andare a processo”. “Questo è
il nostro auspicio – ha detto Bagattini – Ma vorrei esser un pochino più ardito del senatore Matteo Renzi. Perché il processo quando c’è un passaggio rispetto alla possibile archiviazione?”.

“Siamo due pensionati”. Così Tiziano Renzi e Laura Bovoli, genitori dell’ex premier Matteo
Renzi, hanno risposto  a una domanda in cui si chiedeva loro quale fosse l’attività che svolgono attualmente. Lo ha riferito l’avvocato  Bagattini dopo aver ricordato che Laura Bovoli si è dimessa dalle cariche in Eventi 6, la società di famiglia, e che Tiziano
Renzi ha cancellato la sua iscrizione dagli agenti di commercio.
A inizio pomeriggio l’imprenditore ligure Mariano Massone, anche lui ai domiciliari nella stessa inchiesta dei Renzi, si è invece avvalso della facoltà di non rispondere davanti al gip Fantechi. Il suo difensore Luca Gastini ha chiesto la modifica dei domiciliari consentendo al suo assistito di poter comunicare all’esterno ma anche di poter uscire dalla casa per andare ad assistere i genitori che abitano nelle vicinanze.

 

 

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Avvocato genitori Renzi: “chiederemo revoca domiciliari”

Avvocato genitori Renzi: “chiederemo revoca domiciliari”

Federico Bagattini, avvocato facente parte del collegio difensivo della famiglia Renzi insieme a Marco Miccinesi e Francesco Pistolesi, dice: “in 36 anni di attività non ho mai visto una misura così”.

Dopo l’interrogatorio di garanzia, che “potrebbe svolgersi tra venerdì e i primi giorni della prossima settimana”, e dopo aver “letto tutte le carte che ancora neppure abbiamo” il collegio difensivo, “composto dagli avvocati Marco Miccinesi, Francesco Pistolesi e dal sottoscritto, deciderà come procedere ma è chiaro che presenteremo la richiesta di revoca dei domiciliari”. Così Federico Bagattini, difensore di Tiziano Renzi e Laura Bovoli. “In 36 anni di attività non ho mai visto una misura così”, dice.

La misura ai domiciliari “era totalmente inattesa e non ci sono elementi che potessero far pensare a una cosa del genere”, ha aggiunto. Ieri sera è stato a Rignano, dove vivono i genitori dell’ex premier e dove sono agli arresti. “E’ stata solo una visita di vicinanza non di carattere tecnico: mi hanno solo detto che nulla della loro attività può giustificare quanto successo”, ha detto Bagattini che invece, non risponde a chi gli chiede della ‘tempistica’, come evidenziato da Matteo Renzi: “Io faccio l’avvocato e devo confrontarmi solo con le carte”.

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