Firenze, Fiorino oro a Drusilla Foer

Firenze, Fiorino oro a Drusilla Foer

Lo prevede un atto approvato oggi dalla commissione cultura e sport del comune di Firenze, su proposta della Lega, che adesso andrà al vaglio del Consiglio comunale.

Conferire il Fiorino d’oro, massima onorificenza della città di Firenze, a Gianluca Gori, in arte Drusilla Foer. Lo prevede un atto approvato oggi dalla commissione cultura e sport di Palazzo Vecchio, su proposta della Lega, che adesso andrà al vaglio del Consiglio comunale.

“Abbiamo presentato questo atto – ha dichiarato il capogruppo della Lega a Palazzo Vecchio Federico Bussolin – perché crediamo che Gianluca Gori, nell’arco della sua carriera lavorativa, abbia dato lustro alla città di Firenze al punto di meritarsi, a nostro avviso, l’onorificenza del Fiorino d’oro“.

Per Bussolin, “oltre ai meriti lavorativi ritengo che l’onorificenza sia meritata parimenti anche per il servizio alla comunità di Firenze e non solo che Gianluca Gori ha reso attraverso le tematiche sociali che affronta costantemente. Da parte nostra non c’è l’intenzione di giudicare la sostanza dei temi sociali bensì la volontà di apprezzare la delicatezza, l’eleganza e l’assenza della ricerca di scontro politico con cui gli stessi temi sono stati portati avanti fino ad oggi”.

“Un’attitudine, quella di Gianluca Gori in arte Drusilla Foer, che mi ha colpito molto – ha concluso – e che ne ridurrebbe il valore se ci riducessimo a fare le tifoserie tra favorevoli e contrari dei singoli temi”.

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Firenze, placaggio ambulante: presidio centrodestra a favore agenti Municipale

Firenze, placaggio ambulante: presidio centrodestra a favore agenti Municipale

“Gli agenti hanno fatto solo il proprio dovere”: recita così lo striscione appeso sotto Palazzo Vecchio a Firenze dai gruppi politici Lega, Fdi, Fi, Centro e Ital Exit che stanno inscenando un presidio a sostegno dei lavoratori della polizia municipale, dopo l’episodio del venditore ambulante senegalese immobilizzato a terra nel corso di un fermo per l’identificazione il 5 aprile scorso.

“Diamo solidarietà a tutto il corpo della polizia municipale, rimuovere il reparto antidegrado per noi è una follia – ha detto il capogruppo della Lega Federico Bussolin -. Anzi, diamo i taser alla municipale. Respingiamo poi le accuse del console del Senegal: vorrei rivolgermi a lui per chiedergli in aiuto a rispedire a casa tutti coloro che sono illegalmente in città”.

La Lega sabato proporrà una raccolta firme a favore del taser. Alessandro Draghi, capogruppo Fdi, ha detto che la “sinistra, con la manifestazione di sabato, ha strumentalizzato l’accaduto. Non mi è piaciuto l’atteggiamento del sindaco Nardella: non si può cambiare posizione a seconda di come tira il vento, ci si deve fidare degli agenti di municipale, tentennare è un errore”. Antonio Montelatici del gruppo Centro ha ribadito “la vicinanza agli agenti. Non a parole ma a fatti, visto che in Consiglio sono stati presentati diversi atti a tutela della polizia municipale. Gli agenti andrebbero muniti di body cam, di taser e bolawrap per evitare il ‘blocco meccanico’ che non piace a tanti cittadini. Firenze non è certo razzista. Nardella avrebbe dovuto difendere fin da subito i suoi agenti”.

“Totale solidarietà” anche da parte di Italexit, mentre Roberta Pieraccioni in rappresentanza di Fi (è consigliere di quartiere) si è detta “allibita per il modo in cui è stato strumentalizzato questo episodio. Il sindaco doveva prendere le difese degli agenti della municipale. Come FI noi abbiamo dato subito vicinanza agli agenti, Marco Stella è stato chiaro”.

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🎧 Lega Salvini: “Restyling dello stadio Artemio Franchi ci lascia dei dubbi”

🎧 Lega Salvini: “Restyling dello stadio Artemio Franchi ci lascia dei dubbi”

Firenze, stamani la Lega Salvini, ha tenuto una conferenza stampa, all’ingresso dello stadio Artemio Franchi, per illustrare le proposte sul progetto dell’area stadio e per presentare le relative iniziative istituzionali.

In podcast le dichiarazioni del Capogruppo Gruppo consiliare Lega Salvini Firenze e l’esponente della Lega in Consiglio Regionale, nonché ex portiere della Fiorentina Giovanni Galli, raccolte da Gimmy Tranquillo.

“Il cronoprogramma per il restyling dello stadio Artemio Franchi ci lascia dei dubbi, vogliamo avere delle certezze. Ci sarà un ‘buco’ a Campo di Marte dove dovranno essere costruiti parcheggi, centro commerciale, poi la tramvia: mi viene in mente quello di viale Belfiore. Vorremmo capire dal Comune da dove si inizierà e come verranno svolti i lavori: se in contemporanea o uno di seguito all’altro perché in quest’ultimo caso il quartiere dovrà subire per i prossimi 15 anni difficoltà”. A dirlo il consigliere regionale della Lega Giovanni Galli, nel corso di una conferenza stampa convocata proprio davanti all’ingresso dello stadio.

“Il progetto che ha vinto il concorso internazionale per il restyling è lineare, non stravolge lo skyline della città ed è un bene visto che abbiamo già regalato una parte di Firenze, quella dove c’è il Palazzo di Giustizia che è tutto meno che compatibile con la città – ha aggiunto -. Politicamente è fondamentale sapere il pronoprogramma dei lavori: a mio parere noi non riusciremo a vedere questo intervento, forse i miei nipoti. E la Fiorentina forse ha i nostri stessi dubbi. La Fiorentina non è obbligata a giocare dentro lo stadio del Comune, può anche decidere di andare in un’altra città, il proprietario della società è Commisso”.

Galli è intervenuto anche sull’aspetto economico: “I soldi che verranno spesi per il Franchi appartengono ad una quota parte che lo stato italiano ha deciso di mettere insieme al Pnrr che arriva dall’Europa – ha spiegato -. Quei 30 miliardi che lo stato ha deciso di mettere a disposizione per realizzare delle opere in Italia sono soldi nostri”.

Anche il capogruppo della Lega Federico Bussolin ha parlato di “dubbi” ed ha chiesto al Comune di “avere un piglio più concreto” a tutela “del futuro di questo quartiere”.

Durante la conferenza è stata presentata anche la mozione, che sarà discussa oggi in Consiglio comunale, sull’accessibilità allo stadio Franchi. Il firmatario è il consigliere Michela Monaco: “I disabili – ha affermato – al Franchi sono relegati ad uno specifico settore, la mozione invece vuole ‘aprire’ tutti i settori del Franchi per chi ha disabilità motoria. Trovo non dignitoso essere ghettizzato e relegato in una sola area dello stadio”.

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🎧 “Referendum sulla linea tramvia Libertà-Bagno a Ripoli”

🎧 “Referendum sulla linea tramvia Libertà-Bagno a Ripoli”

Firenze, nonostante il verdetto del Tar toscano, che ha considerato illegittimo il ricorso presentato da Mario Razzanelli, sulla linea della tramvia Firenze-Bagno a Ripoli, le opposizioni tornano alla carica, e Mario Razzanelli (Forza Italia), Federico Bussolin (capogruppo Lega), Roberto De Blasi (M5S) e Alessandro Draghi (Fratelli d’Italia), continuando ad esprimere critiche e perplessità sul tracciato della linea 3.2, chiedono al sindaco di Firenze Dario Nardella un referendum popolare tra i cittadini dei quartieri interessati dal percorso della tramvia.

“Il nostro ricorso al TAR sulla tramvia è stato respinto ma noi ricorreremo al Consiglio di Stato. Noi andiamo avanti – annuncia il capogruppo di Forza Italia Mario Razzanelli – perché deve ancora essere approvata la variante al centro storico, la cosiddetta Vacs. Ai fiorentini non è stato, infatti, spiegato di che cosa si tratta: la tramvia dalla Fortezza arriva in piazza della Libertà, entra in via Cavour, gira intorno a piazza San Marco e torna sul Viale Matteotti passando da via Lamarmora per poi proseguire sui viali fino a Piazza Piave, lungarno Colombo e Viale Europa. Chi abita in queste strade, anche coloro che si sono detti favorevoli alla tramvia, non la vogliono. Con la nostra mozione abbiamo chiesto al sindaco di consultare i cittadini del quartiere 2 e 3 e chiedere cosa ne pensano di quest’opera. I risultati li abbiamo visti in questi giorni per i lavori in Viale Matteotti che hanno tolto due corsie e, di conseguenza, si è paralizzata la città. Le foto scattate in piazza Donatello e viale Gramsci parlano da sole. Il traffico risulterà completamente bloccato e, in più, si costruisce un ponte da 80 milioni di euro creando poi un “tappo” in lungarno Colombo che verrà ristretto. Chieda il sindaco ai fiorentini con un referendum se sono d’accordo in questo che si annuncia come uno scempio per la città. Manca poi uno studio dei flussi la VIA che dimostri l’utilità della tramvia e che RATP ha evitato di fare perché i conti non tornano. La linea che vogliono costruire non sposterà i cittadini verso un comune di 100 mila abitanti ma a Bagno a Ripoli che ne conta 28.000. Questa tramvia servirà solo a bloccare il traffico. Ricordo, infine al sindaco che c’è già stato un referendum che ha coinvolto 150.000 persone e che ha bocciato la tramvia”.

“La posizione della Lega è chiara – dichiara il Capogruppo Federico Bussolin – il progetto tramviario deve essere portato a termine con gli opportuni miglioramenti che possono concretizzarsi anche attraverso i percorsi partecipativi che, già nel passato, hanno contribuito al miglioramento della città, per questo non dobbiamo temerli e anzi auspichiamo che anche la maggioranza possa cogliere questa opportunità. È nostra intenzione, quindi, promuovere una tramvia priva di pali che garantisca il transito veicolare sopra le rotaie: soluzioni che necessitano una Amministrazione aperta al confronto, soprattutto per risolvere i dubbi riguardanti aree critiche come quella di Via Cavour”.

Si promettono tramvie a tutti – aggiunge il capogruppo del Movimento 5 stelle Roberto De Blasi – perché ho letto di progetti anche per il Chianti. C’è un’assenza di pianificazione su tutte le linee della tramvia, a partire dalla linea 4 sulla quale, anche se può apparire di più facile realizzazione, contestiamo il capolinea davanti alla stazione Leopolda. In quel nodo si creerà enorme traffico, non solo, contestiamo anche la realizzazione della fermata Cascine. Sono in contatto con i comitati dei cittadini che contestano queste linee tramviarie e chiedono una Via prima di procedere con i lavori”.

In podcast l’intervista a Mario Razzanelli, Federico Bussolin e Roberto De Blasi, a cura di Gimmy Tranquillo.

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Firenze, Lega diserterà Consiglio Comunale con Bartolo

Firenze, Lega diserterà Consiglio Comunale con Bartolo

Lo ha annunciato  il capogruppo a Palazzo Vecchio,  Federico Bussolin. il PD “Bartolo merita rispetto”. L’europarlamentare è reduce da un viaggio nei campi profughi al confine tra Croazia e Bosnia

Polemiche da parte della Lega a Firenze dopo l’annuncio della presenza, domani,
dell’europarlamentare Pietro Bartolo (Pd) in Consiglio comunale: Bartolo parlerà della recente ispezione che ha effettuato insieme ad altri europarlamentari al confine tra la Croazia e la Bosnia. Secondo il capogruppo del Carroccio a Palazzo Vecchio Federico Bussolin “è inaccettabile che il Pd utilizzi una sede istituzionale per invitare come relatore, sul delicato tema della rotta balcanica, un altro esponente del Pd, Bartolo”.

“Palazzo Vecchio non è la sede del Pd -ha aggiunto Bussolin-  per questo non
parteciperemo al confronto intavolato dal partito di maggioranza, confermando il nostro impegno per affrontare l’emergenza economica cittadina”.
“La Lega – ha spiegato Bussolin – non si presterà a questo teatrino tutto del Partito Democratico volto a lanciare l’ennesima azione contro la politica generale di respingimento
dei clandestini auspicata dalla Lega, come Bartolo è solito fare”.

“Non possiamo che essere onorati che Pietro Bartolo intervenga in Consiglio comunale a Palazzo Vecchio. E’ una figura che merita grande rispetto e stima”. E’ questa invece la presa di posizione del Pd a Palazzo Vecchio, tramite il capogruppo Nicola Armentano e il vicecapogruppo Letizia Perini.
“Bartolo – hanno aggiunto Armentano e Perini – è stato tra gli europarlamentari che si sono recati di persona al confine tra Bosnia e Croazia per vedere da vicino quanto sta accadendo
in quella zona e al campo profughi di Lipa. È un testimone prezioso e autorevole quindi per affrontare questa tematica sulla quale come Pd abbiamo detto fin da subito che vogliamo
tenere i riflettori accesi, rilanciando l’appello che ha fatto anche il sindaco Nardella”.

“Bartolo peraltro – hanno concluso – da sempre si è distinto su queste battaglie, per l’accoglienza e la solidarietà tra i popoli, lo ha fatto, prima che da politico, da medico a
Lampedusa, salvando migliaia di bambini, donne e uomini sbarcati sull’isola. Una figura che merita grande rispetto e stima”.

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