Firenze, Lega diserterà Consiglio Comunale con Bartolo

Firenze, Lega diserterà Consiglio Comunale con Bartolo

Lo ha annunciato  il capogruppo a Palazzo Vecchio,  Federico Bussolin. il PD “Bartolo merita rispetto”. L’europarlamentare è reduce da un viaggio nei campi profughi al confine tra Croazia e Bosnia

Polemiche da parte della Lega a Firenze dopo l’annuncio della presenza, domani,
dell’europarlamentare Pietro Bartolo (Pd) in Consiglio comunale: Bartolo parlerà della recente ispezione che ha effettuato insieme ad altri europarlamentari al confine tra la Croazia e la Bosnia. Secondo il capogruppo del Carroccio a Palazzo Vecchio Federico Bussolin “è inaccettabile che il Pd utilizzi una sede istituzionale per invitare come relatore, sul delicato tema della rotta balcanica, un altro esponente del Pd, Bartolo”.

“Palazzo Vecchio non è la sede del Pd -ha aggiunto Bussolin-  per questo non
parteciperemo al confronto intavolato dal partito di maggioranza, confermando il nostro impegno per affrontare l’emergenza economica cittadina”.
“La Lega – ha spiegato Bussolin – non si presterà a questo teatrino tutto del Partito Democratico volto a lanciare l’ennesima azione contro la politica generale di respingimento
dei clandestini auspicata dalla Lega, come Bartolo è solito fare”.

“Non possiamo che essere onorati che Pietro Bartolo intervenga in Consiglio comunale a Palazzo Vecchio. E’ una figura che merita grande rispetto e stima”. E’ questa invece la presa di posizione del Pd a Palazzo Vecchio, tramite il capogruppo Nicola Armentano e il vicecapogruppo Letizia Perini.
“Bartolo – hanno aggiunto Armentano e Perini – è stato tra gli europarlamentari che si sono recati di persona al confine tra Bosnia e Croazia per vedere da vicino quanto sta accadendo
in quella zona e al campo profughi di Lipa. È un testimone prezioso e autorevole quindi per affrontare questa tematica sulla quale come Pd abbiamo detto fin da subito che vogliamo
tenere i riflettori accesi, rilanciando l’appello che ha fatto anche il sindaco Nardella”.

“Bartolo peraltro – hanno concluso – da sempre si è distinto su queste battaglie, per l’accoglienza e la solidarietà tra i popoli, lo ha fatto, prima che da politico, da medico a
Lampedusa, salvando migliaia di bambini, donne e uomini sbarcati sull’isola. Una figura che merita grande rispetto e stima”.

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Sentenza monopattini, Nardella: cercherò soluzione con gestori

Sentenza monopattini, Nardella:  cercherò soluzione con gestori

Il sindaco di Firenze: “convocherò i gestori dei servizi di noleggio monopattini per capire se ci sono le condizioni per una soluzione condivisa, mirata a salvaguardare la sicurezza stradale e la vita delle persone che viene prima di ogni cosa”.

“Prendiamo atto dell’interpretazione del Tar, anche se la considerazione degli
interessi pubblici in gioco avrebbe potuto suggerire una soluzione diversa. Ci attiviamo subito per andare avanti correggendo la procedura secondo le indicazioni del giudice”, “nel frattempo convocherò i gestori dei servizi di noleggio per capire se ci sono le condizioni per una soluzione condivisa, mirata a salvaguardare la sicurezza stradale e la vita delle persone che viene prima di ogni cosa”.

Così il sindaco diFirenze Dario Nardella dopo la sentenza del Tar della Toscana.
“Noi siamo per incentivare l’uso del monopattino – ha aggiunto – ma vogliamo che questo venga fatto nel rispetto di questi principi non negoziabili perché purtroppo i rischi sono dietro l’angolo com’è confermato dal tragico evento che proprio
oggi si è verificato a Genova, dove una donna su un monopattino ha perso la vita”.

Per Nardella, “anche per questo, torno a chiedere a gran voce a Governo e Parlamento di intervenire per estendere l’obbligo del casco sui monopattini, oggi previsto per gli under 18, anche a tutti gli altri”. Il sindaco ha sottolineato che “il
Tar, pur dando sostanzialmente atto che l’imposizione generalizzata del casco comporta una valutazione di interessi pubblici diversi da quelli strettamente legati alla mobilità, ha tuttavia affermato che anche per una simile decisione la
competenza abbia carattere gestionale, e dunque spetti ai dirigenti”.

Critiche da parte delle opposizioni in Palazzo Vecchio dopo la sentenza del Tar toscano sui monopattini. “Il Tar – osserva il capogruppo leghista Federico Bussolin – ha emesso la sentenza e possiamo affermare che avevamo ragione noi. Siamo a disposizione di tutti coloro che sono stati multati ingiustamente”. I consiglieri di Sinistra Progetto Comune Dmitrij Palagi e Antonella Bundu sottolineano che “l’obbligo del casco non rientra tra ciò che può decidere il sindaco. Era noto a chiunque avesse un po’ di pratica col codice della strada, che dice chiaramente quali sono le competenze degli enti locali”.

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Lega: Federico Bussolin nuovo commissario fiorentino

Lega: Federico Bussolin nuovo commissario fiorentino

Federico Bussolin, capogruppo in Consiglio comunale a Firenze della Lega, è il nuovo commissario cittadino del partito.

“E’ l’inizio di un bellissimo percorso volto alla strutturazione della Lega a Firenze, che tanto sta dando alla città più bella del mondo – ha dichiarato Bussolin -. Ringrazio la Lega per la fiducia riposta, fondamentale per le sfide che abbiamo dinanzi: serve un movimento snello, al passo coi tempi e che apra con intelligenza”.

Secondo Daniele Belotti e Alessandro Scipioni, rispettivamente commissario regionale e segretario provinciale, “Bussolin è la scelta più qualificata per strutturare ancora meglio il nostro movimento nel capoluogo regionale. Firenze è politicamente strategica e quindi dobbiamo assolutamente puntare a radicarci sempre più anche su questo territorio”.

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Parcheggi Firenze: arresti, opposizione “Palese e totale mancanza di controllo da parte dell’amministrazione”

Parcheggi Firenze: arresti, opposizione “Palese e totale mancanza di controllo da parte dell’amministrazione”

”In merito, da ciò che si apprenda dagli organi di stampa, l’indagine sembra molto vasta ed i provvedimenti cautelari, anche basata su ipotesi delittuosi, molto rilevante. La cosa che desta maggior sconcerto è la dimensione, palesemente ampia e alla luce del sole, con cui venivano sistematicamente poste in essere violazioni che sono poi state attenzionate dalla magistratura.

Desta particolare allarme la possibile partecipazione di alcuni incaricati di pubblico servizio facente capo ad una società interamente partecipata dal Comune. Pur sostenendo sempre, come principio cardine di civiltà giuridica, la presunzione d’innocenza risulta particolarmente anomalo come non si sia scoperto prima questo ”modus operandi”. Qui non siamo di fronte ad una mela marcia ma, piuttosto, ad un sistema rodato, diffuso, e consolidato nel tempo”. Lo sottolineano in una nota congiunta i consiglieri comunali Ubaldo Bocci (coordinatore centro destra), Federico Bussolin (capogruppo Lega Salvini Firenze), Jacopo Cellai (capogruppo Forza Italia), Roberto De Blasi (capogruppo Movimento 5 Stelle) e Alessandro Draghi (capogruppo Fratelli d’Italia).

“Pur certi, fino a prova contraria, della buona fede dell’amministrazione si palesa una totale mancanza di controllo sulla gestione della partecipata. Appare evidente che, per le dimensioni assunte dai fenomeni citati stia, con tutta evidenzia, emergendo una ”culpa in vigilando” e da ultimo, ma non ultimo, si apprende, sempre da fonti di stampa, che tre dei parcheggiatori abusivi, tutti in arresto, sarebbero stati alloggiati all’albergo popolare, a spese del Comune di Firenze. Se questo aspetto fosse confermato – concludono i consiglieri Bocci, Bussolin, Cellai, De Blasi, Draghi – ogni commento sarebbe del tutto superfluo”.

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Linea 3.2: arriva la critica delle opposizioni

Linea 3.2: arriva la critica delle opposizioni

In una conferenza stampa congiunta le opposizioni hanno espresso critiche sull’avvio dei cantieri per la linea 3.2 della tramvia, che collegherà Firenze a Bagno a Ripoli. Presenti Mario Razzanelli (Forza Italia), Federico Bussolin (capogruppo Lega), Roberto De Blasi e Lorenzo Masi (M5S) e Alessandro Draghi (Fratelli d’Italia).

La conferenza stampa congiunta delle opposizione ha fatto il punto sulle criticità riscontrate sulla nuova linea 3.2 della tramvia. Razzanelli, mostrando un video del tram inventato in Cina che viaggia senza binari, ha sostenuto l’esistenza di “un sistema che potrebbe eliminare l’impatto ambientale del vecchio tram voluto dalle amministrazioni di sinistra da Domenici in poi”.

In merito alla VIA (Valutazione d’impatto ambientale) della linea 3.2 ha ricordato la scadenza per la presentazione delle osservazioni (8 dicembre) dichiarando che un gruppo di lavoro sta esaminando il faldone per sollevare obiezioni che possono portare a bloccare i lavori dell’opera. Secondo l’assessore la nuova linea “distruggerebbe una parte storica di Firenze come i viali di circonvallazione e il lungarno Colombo”. “Non dimentichiamo – conclude Razzanelli – che i fiorentini hanno già bocciato nel febbraio 2008 la linea 3 della tramvia con un referendum. Ma pare che per le amministrazioni Pd la democrazia sia un optional”.

Per Bussolin invece, “il problema non è il mezzo di per sé, ma è questo progetto che è vecchio e costoso. La linea sia realizzata interamente senza pali né cordoli, e siamo inoltre perplessi su alcuni passaggi che impattano pesantemente sul traffico privato. Crediamo che i due sistemi di mobilità debbano integrarsi e non scontrarsi”.

Il capogruppo M5S De Blasi ricorda che la Soprintendenza non abbia ad oggi acquisito nulla dal Comune di Firenze, sostenendo che sia “un modo frettoloso di condurre i lavori che non prelude a nulla di buono”.

Draghi si dice “preoccupato per il previsto taglio degli alberi lungo il tracciato, ma anche per l’impatto del ponte di Bellariva e per il passaggio da viale Giannotti. La direttrice è già oggi senza i binari sotto forte stress e che con l’avvento del tram potrebbe letteralmente collassare”.

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