Defi-Pratesi, licenziamento per 65 lavoratrici

Defi-Pratesi, licenziamento per 65 lavoratrici

Saranno licenziate le lavoratrici della ex Defi Pratesi di Casalguidi (Pistoia), l’azienda che produce biancheria per la casa, di cui recentemente è stata annunciata la vendita ad una società Usa e anche una riduzione del personale.

La nuova proprietà ha annunciato l’attivazione della procedura per tutte e 65 le dipendenti confluite in Casatex, con la sola esclusione di 5 finite in una azienda commerciale. Lo rendono noto i sindacati e la Rsu.
“In tutta risposta alla richiesta d’incontro della scorsa settimana da parte del sindacato che chiedeva conto delle prospettive aziendali e sul rispetto del pagamento della mensilità di marzo – si legge in una nota congiunta di Filctem Cgil, Femca Cisl, Uiltec Uil di Pistoia e le Rsu Defi – l’azienda ha attivato la procedura di mobilità per il licenziamento di tutti i dipendenti confluiti in Casatex con la sola esclusione di 5 approdati nell’azienda commerciale e creativa denominata ‘Tre Righe'”.
“Per queste ragioni il sindacato e la Rsu – si legge ancora nella nota – chiederanno alla Regione Toscana la convocazione di un tavolo in ‘plenaria’ con lo scopo di comprendere realmente quale sia il piano industriale, ammesso a questo punto che esista, per quanto riguarda la continuità produttiva”. Intanto – fanno sapere ancora i sindacati – le lavoratrici saranno presenti al corteo del Primo Maggio a Pistoia ed una delegazione porterà la testimonianza anche alla manifestazione nazionale a Prato dove saranno presenti i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil nazionali.

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Lavoratori Malo: sindacati Cgil e Cisl denunciano, “Cassa integrazione comunicata via sms”

Lavoratori Malo: sindacati Cgil e Cisl denunciano, “Cassa integrazione comunicata via sms”

“Sei in Cassa integrazione”: questo, secondo i sindacati Filctem-Cgil e Femca-Cisl di Firenze, il testo del messaggio sms ricevuto in questi giorni da alcuni lavoratori della Malo, l’azienda del cashmere con 58 dipendenti, da tempo in crisi, e che applica Cig a rotazione per circa metà del personale.

La procedura, definita “inaccettabile e poco rispettosa” dai sindacati, è iniziata dopo l’ultimo sciopero messo in atto dai lavoratori lo scorso 28 marzo: “da lì – lamentano Filctem e Femca in una nota – l’azienda fa i programmi di Cassa senza convocare il sindacato”.
Ogni settimana la situazione dell’azienda diventa sempre più incerta, i lavoratori sono stremati da mesi di lotte e, nonostante la richiesta di riattivazione del tavolo dell’Unità di crisi con le Regioni Toscana e Emilia Romagna da parte di Filctem-Cgil e Femca-Cisl, i sindacati non riescono ad avere chiarezza sul futuro.
Domani i lavoratori saranno in sciopero per 4 ore e faranno un presidio di un’ora, dalle 11, davanti all’ingresso del Palazzo di Giustizia a Firenze, per sensibilizzare il Tribunale alla verifica degli impegni presi da Malo all’interno del Piano concordatario.
Il prossimo incontro tra sindacati e azienda è stato fissato a Firenze in Regione Toscana il 23 aprile alle 11: “chiediamo che l’azienda ci convochi subito – affermano Filctem e Femca – per concordare i programmi di Cassa. Ogni settimana la situazione dell’azienda diventa sempre più incerta, i lavoratori sono stremati da mesi di lotte”.

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