Ferragosto nei musei fiorentini

Ferragosto nei musei fiorentini.

 

Cadendo di venerdì, Ferragosto sarà quest’anno l’inizio di un lungo fine settimana che offre interessanti opportunità a chi decide di trascorrere l’apice estivo visitando i musei del Polo fiorentino.
Tutti i principali musei del Polo Fiorentino funzioneranno a pieno regime durante l’intero weekend: la Galleria degli Uffizi e la Galleria dell’Accademia, tutti i musei di Palazzo Pitti (Galleria Palatina, Museo degli Argenti, Galleria d’arte moderna, Galleria del Costume, Museo delle porcellane) e il Giardino di Boboli; il Museo delle Cappelle Medicee, il Museo di Palazzo Davanzati.
Tra i musei con ingresso libero, saranno visitabili durante tutto il fine settimana il Cenacolo di Andrea del Sarto e le ville medicee de La Petraia, Poggio a Caiano e Cerreto Guidi, mentre il Giardino della Villa medicea di Castello sarà aperto solo venerdì e sabato.
Da sottolineare che il Museo nazionale del Bargello e il Museo di San Marco saranno aperti per Ferragosto e sabato 16, ma resteranno chiusi per turno domenica 17.
Quindi solo sabato mattina saranno visitabili il Cenacolo di Ognissanti e il Cenacolo di Fuligno.
Da non scordare, inoltre, che venerdì 15 agosto la Galleria degli Uffizi, la Galleria dell’Accademia, il Museo delle Cappelle Medicee e il Museo nazionale del Bargello resteranno aperti straordinariamente anche dalle 19 alle 21.
In tutti i casi è consigliabile la prenotazione, chiamando il numero di Firenze Musei 055-294883.

Le mostre
Assai corposo è anche il carnet delle mostre che in questo periodo arricchisce l’offerta dei musei del Polo Fiorentino, le prime delle quali sono parte integrante del programma dell’edizione 2014 di “Un anno ad arte”.
Alla Galleria degli Uffizi prosegue infatti la mostra “Puro semplice e naturale nell’arte a Firenze tra Cinque e Seicento” che punta ad illustrare una precisa identità dell’arte fiorentina, attraverso un ricco e serrato contrappunto tra pittura e scultura, articolato in nove sezioni che raggruppano circa ottanta opere e trentacinque artisti.
Alla Galleria dell’Accademia è allestita la mostra “La fortuna dei Primitivi. Tesori d’arte dalle collezioni italiane fra Sette e Ottocento” che si propone di offrire un punto critico-bibliografico su questo importantissimo fenomeno culturale riguardante la storia del gusto e del collezionismo in Italia, tra la fine del Sette e l‘inizio dell’Ottocento, che esercitò tra l’altro una rilevante influenza diretta sulla formazione delle grandi raccolte d’arte pubbliche nei maggiori paesi europei.
Molto interessante anche la mostra “Sacri splendori. Il tesoro della “Cappella delle reliquie” in Palazzo Pitti” in svolgimento negli spazi del Museo degli Argenti, la quale, attraverso un minuzioso lavoro di archivio, intende restituire un’immagine di queste preziosissime collezioni, testimonianza della profonda devozione della famiglia granducale e al contempo simbolo di prestigio e di magnificenza, fonte di denaro e coagulo di identità collettiva.
Le sale della Galleria Palatina di Palazzo Pitti ospitano la mostra “Jacopo Ligozzi “Pittore Universalissimo” (Verona 1547 – Firenze 1627)” (arricchita da una sezione distaccata dell’esposizione nella Sala detti del Gabinetto Disegni e Stampe degli Uffizi) che indaga la lunga e complessa vicenda artistica di questo pittore.
E se al Museo delle Cappelle Medicee prosegue la mostra “Arte e Politica. L’Elettrice Palatina e l’ultima stagione della committenza medicea in San Lorenzo” dedicata a Anna Maria Luisa de’ Medici, alla Galleria del Costume di Palazzo Pitti è da vedere la selezione di abiti in mostra dal titolo “Donne del Novecento”, mentre alla Villa medicea di Poggio a Caiano si può ammirare “Contrappunti. Arte contemporanea nella Villa medicea di Poggio a Caiano”, una serie di opere selezionate dal Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci di Prato e presentate al piano terra e al secondo piano della villa in un confronto diretto fra la ricerca artistica, pittorica e plastica dei toscani Roberto Barni, Massimo Barzagli, Alberto Moretti, Gianni Ruffi e l’opera video del cinese Yang Jiechang (realizzata nella vicina Carmignano) con lo straordinario patrimonio della residenza che nei secoli fu dei Medici, degli Asburgo Lorena, dei Bonaparte e dei Savoia.