🎧 Tamponi Covid gratuiti: aperta tensostruttura Croce Rossa alla Stazione di Firenze

🎧 Tamponi Covid gratuiti: aperta tensostruttura Croce Rossa alla Stazione di Firenze

Tamponi: aperta oggi una  tensostruttura in Piazza Stazione, accanto alla Palazzina Reale, dove chiunque potrà sottoporsi al tampone antigenico rapido e gratuito tutti i giorni dalle 8 alle 20.

Si tratta di un progetto nazionale che coinvolge molte grandi stazioni ed è partito a metà aprile con Roma e Milano. È finanziato dalla Commissione Europea (Direzione Generale per la Salute e la Sicurezza Alimentare).

AUDIO Lorenzo Andreoni presidente comitato Firenze Croce Rossa Italiana intervistato Chiara Brilli.

Tamponi

Tamponi accessibili per tutti. È possibile da stamattina nella nuova tensostruttura allestita dalla Croce Rossa di Firenze in piazza Stazione, dove chiunque potrà sottoporsi al tampone antigenico rapido e gratuito tutti i giorni dalle 8 alle 20.

La tensostruttura, allestita dal Comitato di Firenze della Croce Rossa negli spazi del Gruppo FS Italiane adiacenti alla Palazzina Reale di Santa Maria Novella (Piazza Stazione), accoglierà chiunque voglia sottoporsi al test rapido antigenico, tutti i giorni, dalle 8 alle 20. I test saranno totalmente gratuiti ed accessibili senza prescrizione medica. Come già sperimentato a Roma Termini e Milano Centrale dove si effettuano in media oltre 600 tamponi al giorno già da qualche settimana, l’attività è finalizzata a viaggiare in sicurezza ma anche semplicemente per dare la possibilità a tanti, soprattutto alle persone più vulnerabili, di effettuare il test gratuitamente. L’iniziativa, resa possibile grazie al finanziamento della Commissione Europea, consentirà a pieno regime di effettuare fino a 3mila test antigenici al giorno su tutto il territorio nazionale.

Il progetto ha come obiettivo quello di rafforzare le capacità dei Paesi Europei di tracciare il Covid-19 attraverso l’incremento del numero di tamponi rapidi effettuati gratuitamente. I costi sono sostenuti dalla Croce Rossa Italiana grazie al contributo della Commissione Europea (Direzione Generale per la Salute e la Sicurezza Alimentare) che, attraverso un accordo con la Federazione Internazionale della Croce Rossa e Mezzaluna Rossa, ha destinato 35,5 milioni di euro alle attività di screening in sette Paesi europei (Austria, Germania, Grecia, Italia, Malta, Portogallo e Spagna) effettuate dalle rispettive Società Nazionali della Croce Rossa.

Attenzione: l’accesso alla postazione tamponi non è consentito in presenza di sintomi come febbre, tosse o difficoltà respiratorie o se si è stati in stretto contatto con una persona affetta da Covid-19. In questo caso non si deve uscire di casa, recarsi al pronto soccorso o presso gli studi medici ma, come indicato nelle disposizioni del Ministero della Salute, bisogna contattare telefonicamente il medico di famiglia, il pediatra di libera scelta o la guardia medica che potranno prescrivere eventuale tampone molecolare da effettuarsi esclusivamente presso strutture pubbliche o private accreditate. I minori potranno effettuare il test rapido solo se accompagnati da un genitore, da un tutore legale.

“Con la pandemia la Croce Rossa Italiana di Firenze ha rafforzato il suo già grande sostegno alla nostra comunità – ha detto l’assessora a Welfare Sara Funaro – e questa iniziativa va ad ampliare l’offerta dei servizi resi alla città. In questa postazione, grazie alla professionalità dei volontari del Comitato di Firenze, tanti cittadini potranno fare in sicurezza e gratuitamente il tampone antigenico rapido. Questo servizio permetterà alle persone più fragili, penso a coloro che hanno difficoltà economiche e ai senza dimora, di sottoporsi senza costi al test per effettuare l’indagine diagnostica e accertare l’eventuale positività, tenendo così sotto controllo il proprio stato di salute”.

“Questa postazione dedicata ai test gratuiti è un altro importante tassello che si aggiunge alle numerose attività della Croce Rossa di Firenze nella lotta contro il Covid-19” è il commento del Presidente della CRI Fiorentina Lorenzo Andreoni “Siamo molto orgogliosi che Firenze sia stata scelta insieme ad altre 9 città in tutta Italia per poter offrire questo prezioso servizio ai cittadini. La realizzazione del progetto è stata possibile solo grazie all’impegno instancabile dei nostri volontari che, a distanza di più di un anno dall’inizio della pandemia, non si sono tirati indietro nemmeno questa volta, per prestare un servizio fondamentale alla popolazione”.

“Sin dall’inizio della pandemia – sottolinea Francesco Rocca, Presidente della Croce Rossa Italiana e della Federazione Internazionale delle Società di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa (IFRC) – la Croce Rossa a livello globale, grazie ai suoi milioni di volontari, ha messo in campo un’attività straordinaria e senza sosta per contrastare il virus e per fornire risposte a tutte le conseguenti vulnerabilità. In Italia, poi, i numeri dell’impegno della CRI sono impressionanti e le attività a 360 gradi: dal trasporto dei malati alle attività domiciliari ai tempi del lockdown, dal sostegno socio-economico e psicologico, alla gestione dei grandi hub vaccinali. Adesso questo nuovo strumento dei tamponi rapidi gratuiti nelle stazioni, possibili in Italia grazie alla collaborazione del Gruppo Fs Italiane, consentirà una mappatura ancor più efficace del virus e garantirà maggior sicurezza per tutti i viaggiatori. Vogliamo tornare alla normalità, riprendere in mano la nostra vita e ripartire, in tutti i sensi. Questo il nostro impegno da oltre un anno e che non si arresterà mai”. 

Intanto la Toscana esaurisce la chiamata alle prenotazioni dei vaccini antiCovid per i 50enni oggi (classi 1970 e 1971) con l’apertura del portale regionale dedicato e il governatore Eugenio Giani annuncia che da lunedì 17 maggio esordirà la fascia dei 40enni.

“Martedì 18 maggio verrà a trovarci il generale Figliuolo, voglio che si renda conto – ha detto il presidente Giani – di come la Toscana sta seguendo le indicazioni della campagna vaccinale. Ieri abbiamo visto le sue indicazioni che invitano ad aprire ai 40enni e quindi noi faremo di conseguenza. La data la decideremo in una riunione tecnica, ma penso che proprio da lunedì apriremo a due anni dei 40enni”. Lunedì riunione della giunta regionale per affrontare con un atto la vaccinazione dei fragili dopo quella degli “estremamente fragili”.

 

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Nel Recovery Fund anche la navetta Firenze Belfiore AV-SMN

Nel Recovery Fund anche la navetta Firenze Belfiore AV-SMN

Nel Recovery Fund è stata inclusa anche la navetta Firenze Belfiore AV-Santa Maria Novella. A Roma, presso la sede del Gruppo FS, il presidente Giani e l’assessore Baccelli hanno incontrato l’amministratrice delegata di Rfi Fiorani.

Tra i progetti toscani che potranno essere realizzati con le risorse del Recovery Fund c’è anche la navetta Firenze Belfiore AV-SMN. Il mezzo di trasporto su rotaie consentirà il collegamento rapido tra l’attuale stazione di Santa Maria Novella e la futura stazione fiorentina dell’Alta Velocità, ancora in corso di realizzazione.

Oltre al restauro dello Stadio Artemio Franchi, il territorio fiorentino potrà beneficiare dei fondi europei per un’altra opera fondamentale per lo sviluppo infrastrutturale. Il comunicato arriva direttamente dal Comune di Firenze. L’inclusione del progetto nel PNRR è il risultato dell’incontro che ieri pomeriggio, venerdì 30 aprile, si è tenuto a Roma presso la sede del Gruppo FS tra il Presidente della Regione Toscana Eugenio Giani e l’Amministratrice Delegata di Rete Ferroviaria Italiana Vera Fiorani, con la partecipazione dell’Assessore alle Infrastrutture Stefano Baccelli e dei tecnici di Regione e Rfi.

Le valutazioni condotte da Rfi nell’ambito di un’analisi trasportistica del nodo ferroviario fiorentino hanno indicato come soluzioni ottimali l’introduzione di una navetta tra Firenze Belfiore AV e la stazione di Santa Maria Novella. Gli interventi per l’accessibilità al sistema Belfiore AV sono confluiti in quelli inviati a Bruxelles per essere finanziate all’interno del PNRR, il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.

Il Presidente Giani ha rilasciato dichiarazioni sull’importanza del risultato: “Un incontro che ci ha permesso di convenire sulla grande validità del progetto che collegherà le due stazioni. Un risultato di grandissimo valore con cui si libererà la rete di superficie dal transito dei treni AV, apportando benefici alla mobilità regionale e metropolitana e arricchendo l’offerta di servizi a vantaggio della città. Si tratta di un investimento complessivo di 135 milioni di euro che è parte integrante della proposta che il governo italiano presenta all’Europa e che seguirà i tempi previsti dal Recovery Fund, con l’avvio dei lavori che dunque dovrà avvenire entro il dicembre 2022”.

Dei 135 milioni del progetto, 60 saranno destinati alla realizzazione della stazione, 75 a quella della navetta Firenze Belfiore AV-SMN, che, come è stato esaminato nell’incontro con l’Amministratrice Delegata, si svilupperà lungo un percorso di un chilometro e trecento metri e non richiederà scavi. La navetta, completamente automatizzata, si attesterà a Santa Maria Novella al binario 1-2 e avrà una potenzialità di trasporto calcolata in 21.000 passeggeri al giorno.

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Nodo Tav Firenze: Giani incontro Ad RFI, ad aprile riprendono lavori

Nodo Tav Firenze: Giani incontro Ad RFI, ad aprile riprendono lavori

Il presidente della Regione, Eugenio Giani ha incontrato a Roma Vera Fiorani, l’amministratrice delegata di Rete Ferroviaria Italiana, la società dell’infrastruttura del Gruppo FS.

Al centro del colloquio i principali nodi del trasporto su ferro in Toscana e le realizzazioni strategiche previste nei prossimi cinque anni.

La principale delle questioni emerse – si legge in una nota della Regione – è il via libera al tunnel per il sottoattraversamento del nodo fiorentino. È previsto che i lavori riprendano entro il mese di aprile, prima nell’area della nuova stazione di Belfiore e, successivamente, con la “talpa”, muovendo da Campo Marte in direzione Rifredi.

“Si tratta – ha commentato Giani – di un’opera che giudichiamo fondamentale, in primo luogo per ancorare maggiormente Firenze all’asse nord sud delle linee ad Alta velocità, e poi per liberare dai treni veloci i binari della stazione di S. Maria Novella, così da renderli disponibili per i treni pendolari e regionali, migliorandone così regolarità e puntualità e creando i presupposti per ulteriori potenziamenti del servizio”.

Nelle prossime settimane sarà reso pubblico il calendario dei lavori, che prevede anche l’impiego dell’area nel comune di Cavriglia da utilizzare per le terre di scavo, così come la progettazione di un people mover tra Belfiore e Santa Maria Novella che potrebbe avere i requisiti per essere inserito nel Recovery fund. Giani ha chiesto di verificare una analoga possibilità anche per favorire il raddoppio della tratta tra Lucca e Viareggio.

E’ stato quindi affrontato il tema del raddoppio della tratta tra Pistoia e Lucca della Firenze Viareggio, con il nodo strategico di Montecatini. Si è parlato – prosegue la nota – anche delle procedure per arrivare al raddoppio e all’elettrificazione della Firenze Siena tra il capoluogo e Granaiolo.

“E’ stato un colloquio – ha concluso il presidente Giani – estremamente positivo perché è emersa la volontà di Rfi di operare secondo gli obiettivi previsti dall’Accordo quadro attualmente in vigore e che verrà rinnovato l’anno prossimo. In futuro approfondiremo le prospettive del rafforzamento del trasporto ferroviario anche lungo l’asse tirrenico”.

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Coronavirus, variazioni nella programmazione di autobus e treni

Coronavirus, variazioni nella programmazione di autobus e treni

Per i treni regionali, sono numerose le modifiche adottate,, anche tenuto conto della minore disponibilità di personale legata ai provvedimenti in materia di prevenzione del Coronavirus.

L’emergenza Corona virus ha provocato un calo di circa l’80% dei passeggeri sui treni regionali della Toscana e una diminuzione di poco minore sugli autobus extra-urbani ed urbani. “Un fatto straordinario e senza precedenti, che ha reso necessaria una rimodulazione dell’offerta, tenendo come priorità quella di garantire servizi il più possibile commisurati alla pur ridotta utenza e alla necessità di limitare per quanto possibile le occasioni di potenziale contagio” fa sapere la Regione.

Per i treni regionali, sono numerose le modifiche adottate,, anche tenuto conto della minore disponibilità di personale legata ai provvedimenti in materia di prevenzione del Coronavirus.

In alcuni casi, la bassa frequentazione dei treni ha suggerito alla Regione  la sostituzione con servizi bus, in altri casi è stata modificata la composizione dei treni, in altri ancora sono state soppresse alcune corse. Complessivamente la riduzione del servizio è di circa il 25%. Il dettaglio dei provvedimenti sarà disponibile a breve sul sito web di Trenitalia.

“Per quanto riguarda i treni regionali – spiega l’assessore regionale ai trasporti Vincenzo Ceccarelli – In Toscana ed in molte altre regioni italiane è stato approntato un piano paragonabile a quello che si attua in presenza di nevicate abbondanti con l’intento di non far circolare treni deserti, con un minore utilizzo di risorse pubbliche. A Trenitalia abbiamo chiesto, però, di garantire innanzitutto il pieno rispetto delle normative contenute nel Dpcm sul Corona virus.

In questo particolare frangente – continua Ceccarelli – la programmazione verrà modificata di giorno in giorno per cercare di ottimizzare la qualità del servizio. E’ stato anche attivato un tavolo permanente, fra Trenitalia e Regione, che attua un monitoraggio costante e assume tutte le decisioni necessarie”.

Per quanto riguarda il trasporto pubblico su gomma, non sono state diminuite le corse rispetto al ‘normale’ orario non scolastico e sono in servizio tutti i mezzi a disposizione delle aziende per svolgere il servizio pubblico, per evitare eccessivi affollamenti. Come per i treni, è stato organizzato un sistema di un costante monitoraggio.

Già dal 24 febbraio la Regione (con lettera firmata dall’assessore Ceccarelli) ha chiesto alle aziende di trasporto pubblico di adottare tutti i provvedimenti necessari per la protezione degli utenti e del personale viaggiante. Tra queste iniziative si ricorda la scelta di molte delle principali aziende di far salire e scendere gli utenti dalla porta posteriore del mezzo, a tutela del personale di guida, potenzialmente esposto al rischio contagio per tutto il turno di lavoro. E’ tuttavia fondamentale la collaborazione dei viaggiatori per garantire il rispetto delle distanze di sicurezza ed il mantenimento di un comportamento ordinato e corretto.

“In una situazione di assoluta emergenza- spiega l’assessore Ceccarelli – il rispetto delle regole non può che essere garantito dal senso di responsabilità da parte di tutti i cittadini. Colgo anche l’occasione per un appello a tutti i cittadini affinchè sia ridotta al minimo indispensabile la mobilità”.

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Treni regionali: dal 2020 arriva la conciliazione paritetica

Treni regionali: dal 2020 arriva la conciliazione paritetica

Dal prossimo anno anche in Toscana come nelle altre regioni per controversie relative ai treni regionali sarà possibile agire attraverso la conciliazione paritetica.

Ferrovie spiega che, accogliendo le richieste delle associazioni di consumatori, è stata introdotta la procedura già adottata da Trenitalia per Frecce e Intercity. La conciliazione extragiudiziale sarà così possibile, spiega Fs, “anche per le persone che usano i treni regionali della Toscana e che riterranno di non aver trovato adeguata soddisfazione al proprio reclamo o a una richiesta di indennizzo; potranno così farsi rappresentare da un’associazione di consumatori per cercare una mediazione con l’azienda e una positiva risposta alla loro richiesta”.

Il procedimento sarà declinato nelle diverse regioni attraverso incontri con le Amministrazioni regionali e le rappresentanze locali dei consumatori e dei pendolari, con l’obiettivo di renderlo operativo entro i primi mesi del 2020. Introdotto nel 2009 nel comparto dei treni a lunga percorrenza e giudicato una best practice a livello europeo, l’istituto della conciliazione paritetica di Trenitalia ha visto crescere in maniera esponenziale (+15% medio all’anno) il numero di domande presentate e ammesse e ha raggiunto nel 2018 un 95% di esiti positivi, con l’accettazione delle proposte formulate dalla commissione di conciliazione.

I tempi di risoluzione delle controversie si attestano a 38 giorni dalla presentazione della domanda.

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