Potere al documentario: il 58esimo Festival Dei Popoli

Potere al documentario: il 58esimo Festival Dei Popoli

Il potere dei documentari al 58/mo Festival dei Popoli  dal 10 al 17 ottobre a Firenze

Il potere politico, il suo rapporto con i media e una riflessione sulle ricadute delle sue scelte, sarà al centro della 58/esima edizione del Festival Dei Popoli, il più importante evento italiano dedicato ai documentari cinematografici, dal 10 al 17 ottobre al cinema La Compagnia, Spazio Alfieri e Istituto Francese di Firenze.

Si chiama ‘Effetto domino: sogni e incubi del potere contemporaneo’, il focus di quest’anno curato dal neo-presidente Vittorio Iervese, l’idea trasversale che attraversa tutto il programma, riflettendo sul complesso rapporto tra il potere e l’immagine. Se è vero che ogni azione produce una reazione (spesso a catena, data la natura dei media contemporanei, il web in primis), le conseguenze di quelle politiche hanno una portata sempre più ampia, come testimoniano, tra gli altri, il documentario di Ben Lewis, ‘The Beatles, hippie and hells angels’, sull’utopia del capitalismo alternativo dalla quale nacque la casa multimediale Apple che ha accompagnato la loro creatività in forma commerciale, per anni in causa con quella fondata da Steve Jobs a Cupertino. E come confermano i film su John Fitzgerald Kennedy raccontando, da vari punti di vista, il prima presidente che fece entrare i media nella stanze della casa bianca, chiedendo a quattro documentaristi di entrare a testimoniare il quotidiano del lavoro del presidente, con l’occhio della macchina da presa come alleato strategico principale del suo modo di intendere la comunicazione, la costruzione del consenso e di un immaginario.

E se Iervese sottolinea che “portare al centro della programmazione ciò che normalmente è ai margini rappresenta una degli obiettivi principali del Festival dei Popoli”, il direttore Alberto Lastrucci conferma che una delle sue anime è quello di raccontare, con le immagini in movimento, le altre arti. Infatti nel cartellone troviamo tanto spazio per danza (con l’anteprima italiana di ‘Dance’r, il documentario di Steven Cantor che immortala la vita e l’arte dell’enfant terrible della danza Sergei Polunin), musica (con il doc sulla celebre band heavy metal giapponese X Japan, alla presenza del suo frontman Yoshiki) e arte visiva (con la coppia inter-generazionale tra Agnès Varda, autentica leggenda della Nouvelle Vague, e JR, street artist autore di giganteschi ritratti urbani, immortalata nel viaggio antropologico di ‘Visages’).

Ma tanti altri sono i temi, gli omaggi e le tante realtà raccontate negli 82 documentari protagonisti equamente divisi tra Concorso Internazionale, Concorso Italiano, sezioni speciali e una grande retrospettiva dedicata a Kazuhiro Soda, tra i più significativi registi nipponici degli ultimi decenni che racconta il giappone contemporaneo, quello meno turistico e più autentico. Doc At Work – Campus sarà il laboratorio di idee del festival che, quest’anno, si concentra sulle scuole di audiovisivo in quanto avamposti da cui osservare il lavoro dei giovani talenti e “palestre” dove si allenano e sperimentano i cineasti di domani, mentre Meridiano ZERO presenta una selezione di documentari dedicata ai Paesi e i temi di riferimento della Cooperazione italiana.

www.festivaldeipopoli.org

Ascolta il servizio a cura di Andrea Mi

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TIR al cinema Odeon

TIR al cinema Odeon. Odeon Firenze e Tucker Film, in collaborazione con Fondazione Niels Stensen e Festival dei Popoli presentano, il 17 marzo alle ore 21: TIR di Alberto Fasulo, film vincitore del Festival di Roma 2013, alla presenza del regista (il film sarà in programmazione da martedì 18 marzo presso il cinema Stensen di Firenze).

Locandina Tir
Branko, un ex professore di Rijeka, per guadagnare di più da alcuni mesi lavora come camionista per un’azienda italiana. L’uomo trascorre la maggior parte del suo tempo lontano da casa, a bordo di un camion, percorrendo il “Corridoio 5″ per trasportare merci da un capo all’altro dell’Europa. Il suo è un universo fatto di autogrill, caselli, interporti e chilometri di asfalto. Sotto ai suoi occhi sfilano città e sconfinate varietà di paesaggi; la sua vita è segnata da incontri imprevisti, originali, spiazzanti, capaci di scardinare le aspettative dei rapporti e svelarci l’umanità nascosta dietro a una strana tribù di nomadi moderni: i camionisti, metafora di una comunità europea in cui le scelte di vita individuali (spesso difficili, estreme, al limite della sopravvivenza) rivelano in modo drammatico le contraddizioni intrinseche ad una società di consumo di cui questa tribù costituisce l’asse distributivo fondamentale.
“Ancor prima che un film su un camionista, TIR è un film su un paradosso – dice Alberto Fasulo – quello di un lavoro che ti porta a vivere lontano dalle persone care per cui, in fondo, stai lavorando. Durante le mie ricerche ho alternato osservazioni sul campo a momenti in cui ci fermavamo a riflettere sul materiale raccolto, in una continua tensione creativa fra elementi di finzione e di documentario. Tutto questo mentre attorno a noi esplodeva una crisi senza precedenti, che definire solamente economica ormai suona riduttivo se non addirittura sbagliato. Ma più che fare un racconto sociologico mi interessava entrare sotto la pelle del mio personaggio e riprenderlo in un momento di crisi personale, in cui si vedesse obbligato a compiere una scelta non solo pratica, ma anche etica ed esistenziale. In questo senso, la mia ambizione è che il film possa essere letto come una metafora della vita contemporanea e lo considererò riuscito solo nella misura in cui saprà parlare a tutti coloro che vivono sulla propria pelle questo paradosso”.
17 marzo ore 21: TIR (2013, 85′) – Un film di Alberto Fasulo – Alla presenza del regista
Cinema Odeon | Piazza Strozzi | Firenze

Festival dei Popoli dal 30 novembre

Continua la 50 giorni di cinema internazionale di Firenze con in programma dal 30 novembre al 7 dicembre la 54a edizione Festival dei Popoli che propone il meglio del cinema documentario internazionale.

Il programma, oltre al concorso internazionale (che presenterà corti, medi e lungometraggi inediti in Italia) prevede la sezione Panorama, dedicata alla più recente produzione italiana, e una doppia retrospettiva dedicata a due tra i più significativi autori di cinema europei: Marcel e Pawel Łoziński, padre e figlio che, attraverso le loro opere, hanno raccontato oltre cinquanta anni di storia del loro paese, la Polonia. Inoltre: Fuori Concorso, Eventi Speciali, Workshop. Novità di questa edizione: lo spazio Industry, con presentazioni di progetti, pitching, rough cuts, incontri con autori, produttori e professionisti.