Nasce DIY Firenze Fest

Nasce DIY Firenze Fest

Stasera, nella cornice del Sicurcaiv di Grassina, si svolgerà l’iniziativa nata dall’incontro degli artisti che popolano la scena underground fiorentina ed i ragazzi della LO-FI Management. Il festival sarà uno spazio culturale aperto ai “performers” emergenti.

Il DIY Firenze Fest, alla sua prima edizione, si propone di portare alla luce alcune delle realtà culturali più interessanti dell’underground fiorentino, ma anche per stimolare il pubblico attraverso molteplici espressioni artistiche originali.

Si potrà assistere a concerti, esposizioni d’arte, performance di poesia ed anche DJ set. La proposta per mettere in vetrina tutti i talenti nascosti che il territorio fiorentino ha da offrire. Lo scenario sarà quello della casa del popolo più grande di’Italia, quella dei Sicurcaiv di Grassina, che ha già ospitato sul proprio palco artisti  del calibro di Kraftwerk e Bjork.

“La scena artistica fiorentina è ricca di realtà interessanti –  ma gli spazi sono pochi, spesso piccoli. Non sempre i talenti locali riescono ad arrivare all’attenzione di chi può veramente fare qualcosa per aiutarli e le possibilità di esibire la propria proposta in modo adeguato sembra essere sempre più difficile”; questo il pensiero che ha portato i ragazzi di LO-FI ad organizzare la serata.

Sul palco del Sicurcaiv si alterneranno quattro band dalle 21 in poi: ad aprire le danze saranno i Washita, formazione composta da 5 ragazzi di Firenze che si apprestano a rilasciare il loro Ep d’esordio.

A seguire i Beyond The Garden, già vincitori del Rockcontest di Controradio nell’edizione 2014, che presenteranno alcuni pezzi dal disco di imminente uscita; gli Handshake, terzi classificati al Rockcontest edizione 2016, ed infine i Finister, gruppo fiorentino con un disco già pubblicato ed una lunga tournèe europea alle spalle, al loro ultimo concerto prima di tornare per promuovere il loro nuovo album in uscita.

Alle band si alterneranno i membri del collettivo di poesia orale Fumofonico con delle performance sul palco, mentre il pubblico potrà anche ammirare le esposizioni dei tanti artisti presenti: dai dipinti di Arianna Grifoni, alla street art di Jamesboy e Mono_graff alle fotografia di Teresa Bucca e Anna Haze.

Dopo i concerti, Dj set con La Notte e ABØ, fondatore di Owl Party, marchio di tante serate club fiorentine.

Ingresso 10 euro, ore 21, Sicurcaiv (Grassina)

Ascolta l’intervista di Giustina Terenzi a LO-FI e membri di Finister, Handshake, Beyond the Garden e Fumofonico

 

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Il 38/mo Gamo International Festival si chiude con la prima assoluta di “Ophelia Suite”

Il 38/mo Gamo International Festival si chiude con la prima assoluta di “Ophelia Suite”

Domenica 10 dicembre ore 11.00, presso il Museo Novecento di Firenze, l’ultimo appuntamento della rassegna di musica contemporanea Il 38/mo Gamo International Festival si chiude con la prima assoluta di “Ophelia Suite” nuova produzione firmata Gamo. Il progetto è un omaggio al celebre personaggio shakespeariano su musiche originali di Stefano Pierini, eseguite dal Gamo Ensemble, diretto da Francesco Gesualdi, con la soprano Ljuba Bergamelli e la voce narrante dell’attore Eugenio Allegri.

Si chiuderà domenica 10 dicembre alle ore 11 presso il Museo Novecento di Firenze (piazza Santa Maria Novella 10), con la prima assoluta di “Ophelia Suite”, omaggio al celebre personaggio shakespeariano su musiche originali di Stefano Pierini, eseguite dal Gamo Ensemble con la soprano Ljuba Bergamelli, la trentottesima edizione del Gamo International Festival – Gif, rassegna di musica contemporanea dedicata alle produzioni più innovative e interessanti della scena internazionale, organizzata da Gruppo Aperto Musica Oggi.

Il concerto è una produzione originale, eseguita dal Gamo Ensemble, diretto da Francesco Gesualdi, composto da Marco Ortolani (clarinetto), Nicola Tommasini(fisarmonica), Camilla Insom (viola), Giorgio Marino (violoncello), Alberto Lo Gatto (contrabbasso).

Al centro due voci: quella recitante dell’attore Eugenio Allegri, registrata ed elaborata digitalmente, e quella dal vivo della soprano Ljuba Bergamelli. Al centro Ophelia,l’anti eroina, la vittima universale del potere, della società patriarcale e maschilista, dell’ambizione altrui; la donna riflessa negli occhi degli uomini “che la circondano e la soffocano”, si dice nel programma di sala. Brani tratti da Shakespeare, Kierkegaard, Rilke, De Nerval e Sylvia Plath, letti dalla voce di Allegri, si alterneranno a una “mad song” interpretata dalla Bergamelli e a rielaborazioni di musiche di Schumann, Brahms e Strauss. Il progetto, a cura di Pierini, è la prima tappa di un percorso verso la realizzazione di un lavoro di ampie dimensioni sulla figura di Ophelia costruito sul modello delle 14 stazioni della Via Crucis, che costituiranno il percorso della ‘Passione’ laica della protagonista. L’iniziativa è inserita nel progetto SIAE Classici di Oggi – edizione 2017.

“Siamo molto soddisfatti di come sia andato il festival, sia per la grande partecipazione di pubblico che per l’alto livello delle performance degli artisti proposti. – dichiaraFrancesco Gesualdi, direttore artistico – Ripartiamo ora con una nuova energia e un grande entusiasmo non solo verso la prossima edizione ma anche verso i 40 anni del GAMO. Vorrei ringraziare tutti coloro ci hanno seguito, le istituzioni che ci hanno sostenuto e i partner artistici che hanno collaborato con noi”.

Per prenotazioni direzioneartistica@gamo.it, tel. 055 210804

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F-LIGHT, Firenze Light Festival

F-LIGHT, Firenze Light Festival

🔈Firenze, torna F-LIGHT, il Festival che per un mese rivestirà di una nuova luce i monumenti e le piazze della città.

F-LIGHT (Firenze Light Festival), dislocato in oltre 15 luoghi, propone video-mapping, proiezioni, giochi di luce, installazioni artistiche, attività educative e incontri.

Il Festival come di consueto prenderà il via con l’accensione del grande albero di Natale l’8 dicembre in Piazza Duomo: da quel momento, che simbolicamente avvia le festività natalizie, si animeranno i principali luoghi di F-Light.

Quest’anno il fil-rouge della manifestazione sarà la parola frontiere, da intendere come orizzonte e limite, in senso sia fisico che metafisico.

La luce illumina infatti nuovi scenari scientifici, ma anche culturali, sociali o geopolitici, aprendo nuove visioni e restituendoci quanto del passato rimane ancora da scoprire e valorizzare.

Gimmy Tranquillo ha intervistato il sindaco di Firenze Dario Nardella:

 

ed il direttore artistico di F-light, Sergio Risaliti:

Il video-mapping su Ponte Vecchio, che nelle edizioni 2015 e 2016 è stato fotografato da decine di migliaia di persone, diventerà la tela su cui – con il patrocinio dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR) – la città di Firenze intende generare una riflessione sul tema dei confini e delle migrazioni: oltre gli slogan urlati e le semplificazioni, l’obiettivo è quello di concentrare l’attenzione sulla crisi globale dei rifugiati, in particolare sulle emergenze importanti e l’impatto che hanno sui paesi ospitanti, che sono principalmente in Africa e Medio Oriente. Il progetto è realizzato da IED, Istituto Europeo di Design.

La Torre di Arnolfo sarà illuminata dai 17 obiettivi globali dell’Onu per lo sviluppo sostenibile, che i Paesi di tutto il mondo si sono impegnati a perseguire. In questo caso la frontiera è un orizzonte di responsabilità: l’anno 2030, in cui gli obiettivi dovranno essere raggiunti. Porre fine alla povertà e alla fame, arrestare il riscaldamento globale, ridurre la pressione umana sulla natura, garantire prosperità e pace: con la luce Firenze solleciterà tutti a impegnarsi per un futuro più luminoso. L’iniziativa è promossa da Terna in collaborazione con Global Compact Network Italia.

La Torre diverrà quindi un “Faro” – elemento architettonico altruista per eccellenza, che trova il proprio senso nel fare luce per i naviganti – e grazie ad Art Media Studio ospiterà proiezioni legate al tema delle frontiere, dei diritti umani e delle risorse.

La Camera di Commercio sarà invece il naturale palcoscenico di una riflessione sulle grandi tematiche economiche e del lavoro: un video-mapping sulla facciata di Piazza Mentana racconterà con una cascata di lettere e numeri la storia della Camera di Commercio di Firenze, dalle radici storiche agli obiettivi futuri. Le proiezioni saranno accompagnate da una speciale illuminazione sulla facciata di Lungarno Diaz: un evento – curato da La Buccia – che si protrarrà fino all’11 di gennaio, per l’inaugurazione della sede completamente rinnovata e digitalizzata.

Sulla facciata della basilica agostiniana di Santo Spirito torna “Dimora Luminosa”, con la proiezione delle opere dei partecipanti alla open call lanciata da IED sul tema delle “frontiere” a cui hanno risposto 15 realtà fiorentine tra scuole, asili, associazioni e centri anziani, producendo oltre 200 elaborati: il più giovane autore ha 8 mesi, il più anziano 100 anni. Il progetto è a cura di IED in collaborazione con The Fake Factory.

Tra i luoghi coinvolti da F-Light ci sarà anche Palazzo Medici Riccardi, con una installazione nel Cortile del Michelozzo: “Limen” per gli antichi latini è la soglia, l’inizio, il principio. Sette luci da un raggio luminoso illuminano degli specchi sul pavimento, creando un gioco di riflessi. Grazie a degli speciali sensori, il visitatore, oltrepassando la soglia di luce, diventa protagonista dell’installazione, interagendo con il movimento dei fasci di luce. Il progetto è a cura di Olo Creative Farm, ed è reso possibile grazie alla Città Metropolitana di Firenze.

La Basilica di San Lorenzo sarà la tela su cui verrà proiettato un racconto fantastico: brevi fiabe silenziose, dove passato e presente convivono. Protagonisti giganteschi balene e dirigibili, in un Nord idealizzato e lontano. E poi uccelli, animali, insetti, edifici, paesaggi, tracce, un flusso metafisico di giganti sospesi nei mari e nei cieli: il progetto è il risultato di un percorso di ricerca di giovani artisti, ed è curato da MBVision e ISIA.

Entra “di diritto” a far parte di F-Light anche il Museo Novecento, sede principale della mostra di Adrian Paci, Di queste luci si servirà la notte: l’artista albanese – da sempre attento ai temi del transito, della migrazione e del viaggio, per questa prima personale fiorentina ha dedicato un proprio lavoro al tema della luce e dell’acqua.

Tre artisti interverranno sulle volte della loggia del Mercato Nuovo, la “loggia del Porcellino”: un’indagine a più voci sulle metamorfosi della luce, diverse tecniche di “intrappolamento” che colgono la luce e la orientano rendendola “forma”. Una multi installazione con le opere di Yannis Kraniditios, RaumZeitPiraten e Jose Angelino. Il progetto è a cura di Valentino Catricalà.

Di arte parlerà anche il Gallery Hotel Art di Vicolo dell’Oro, a pochi passi da Ponte Vecchio. In che modo? Tramite Andy Warhol, esponente della Pop Art. Un’artista che ha compreso e interpretato la società abbattendo le frontiere tra cultura “alta” e “bassa” e trasformando l’ordinario in straordinario.

Ancora, nel quartiere di San Lorenzo, il Mercato Centrale è rivestito da una particolare installazione luminosa in facciata, oltre che da una “tenda” di luci all’interno del mercato.

Un’illuminazione potente, scenografica ed elegante come sempre coinvolgerà anche La Rinascente in Piazza della Repubblica.

Come da tradizione F-Light sarà anche l’occasione per offrire una nuova illuminazione permanente ad uno dei monumenti della città: Silfi spa, dopo aver donato un nuovo sistema di illuminazione alla Loggia del Pesce e alla Basilica di Santa Croce, quest’anno in occasione del Festival inaugurerà le nuove luci della loggia del Mercato di Sant’Ambrogio (inaugurazione sabato 9, ore 18) e della Chiesa di Sant’Ambrogio (martedì 19, ore 18).
Prosegue anche in questa edizione del Festival il percorso di valorizzazione delle Torri e Porte della città. In tal senso saranno coinvolte da speciali illuminazioni la Torre di San Niccolò (a cura di OLO Creative Farm), Porta al Prato, Porta Romana e Torre della Zecca.

Appuntamenti speciali, incontri, laboratori
L’idea della frontiera può essere associata al limite umano, all’ostacolo fisico e psicologico. Temi che – oltre le grandi tematiche sociali e la riflessione culturale – toccano nel vivo la quotidianità di ciascun individuo. Un appuntamento imperdibile, per approfondire questi aspetti, si svolgerà nel Salone dei Cinquecento lunedì 11 dicembre alle ore 11: il Sindaco di Firenze Dario Nardella incontrerà lo sportivo Alex Zanardi, testimone di coraggio, passione e impegno nel superamento delle sfide. All’incontro – aperto alla cittadinanza – sono invitate anche le classi delle scuole fiorentine.

Le frontiere anche artistiche e simboliche della luce saranno indagate tramite laboratori, visite guidate e attività culturali curate dall’Area Mediazione di MUS.E, tra cui lo spettacolo “Giorgio Vasari racconta: il Salone dei Cinquecento sotto una nuova luce”, un racconto teatralizzato degli affreschi del Salone, illuminati dal nuovo impianto luci. Un progetto reso possibile grazie a Confindustria Firenze, Targetti Sankey spa e SILFI. Da non perdere i “percorsi a lume di torcia” nei Musei Civici Fiorentini, apprezzatissimi durante la scorsa edizione, e tante altre attività a tema.

I laboratori scientifici a cura di LENS – Laboratorio Europeo per la Spettroscopia Non-Lineare – saranno invece di casa al Poggio Imperiale: “laboratori allo specchio”, un viaggio in sei tappe realizzato in collaborazione con il Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR-INO) tra esperimenti e sorprese legati alla luce, scienza e tecnologia.

F-Light è promosso dal Comune di Firenze – Direzione Attività Economiche e Turismo, organizzato da Mus.e con la direzione artistica di Sergio Risaliti.
L’iniziativa è patrocinata dall’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR) e realizzata grazie al contributo della Camera di Commercio di Firenze e agli sponsor Carpisa, Cartiere Carrara, e Terna.

Partner del progetto: Silfi spa. In collaborazione con IED, ISIA, LENS, Mercato Centrale, 8208 Lighting Design Festival e Alberobello Light Festival. Media partner dell’evento è LA7.

F-light aderisce alla campagna #EnjoyRespectFirenze e si unisce alle celebrazioni per il 35esimo anniversario di Firenze Patrimonio Mondiale dell’Unesco.

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🔈Firenze, torna F-LIGHT, il Festival che per un mese rivestirà di una nuova luce i monumenti e le piazze della città.

F-LIGHT (Firenze Light Festival), dislocato in oltre 15 luoghi, propone video-mapping, proiezioni, giochi di luce, installazioni artistiche, attività educative e incontri.

Il Festival come di consueto prenderà il via con l’accensione del grande albero di Natale l’8 dicembre in Piazza Duomo: da quel momento, che simbolicamente avvia le festività natalizie, si animeranno i principali luoghi di F-Light.

Quest’anno il fil-rouge della manifestazione sarà la parola frontiere, da intendere come orizzonte e limite, in senso sia fisico che metafisico.

La luce illumina infatti nuovi scenari scientifici, ma anche culturali, sociali o geopolitici, aprendo nuove visioni e restituendoci quanto del passato rimane ancora da scoprire e valorizzare.

Gimmy Tranquillo ha intervistato il sindaco di Firenze Dario Nardella:

 

ed il direttore artistico di F-light, Sergio Risaliti:

Il video-mapping su Ponte Vecchio, che nelle edizioni 2015 e 2016 è stato fotografato da decine di migliaia di persone, diventerà la tela su cui – con il patrocinio dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR) – la città di Firenze intende generare una riflessione sul tema dei confini e delle migrazioni: oltre gli slogan urlati e le semplificazioni, l’obiettivo è quello di concentrare l’attenzione sulla crisi globale dei rifugiati, in particolare sulle emergenze importanti e l’impatto che hanno sui paesi ospitanti, che sono principalmente in Africa e Medio Oriente. Il progetto è realizzato da IED, Istituto Europeo di Design.

La Torre di Arnolfo sarà illuminata dai 17 obiettivi globali dell’Onu per lo sviluppo sostenibile, che i Paesi di tutto il mondo si sono impegnati a perseguire. In questo caso la frontiera è un orizzonte di responsabilità: l’anno 2030, in cui gli obiettivi dovranno essere raggiunti. Porre fine alla povertà e alla fame, arrestare il riscaldamento globale, ridurre la pressione umana sulla natura, garantire prosperità e pace: con la luce Firenze solleciterà tutti a impegnarsi per un futuro più luminoso. L’iniziativa è promossa da Terna in collaborazione con Global Compact Network Italia.

La Torre diverrà quindi un “Faro” – elemento architettonico altruista per eccellenza, che trova il proprio senso nel fare luce per i naviganti – e grazie ad Art Media Studio ospiterà proiezioni legate al tema delle frontiere, dei diritti umani e delle risorse.

La Camera di Commercio sarà invece il naturale palcoscenico di una riflessione sulle grandi tematiche economiche e del lavoro: un video-mapping sulla facciata di Piazza Mentana racconterà con una cascata di lettere e numeri la storia della Camera di Commercio di Firenze, dalle radici storiche agli obiettivi futuri. Le proiezioni saranno accompagnate da una speciale illuminazione sulla facciata di Lungarno Diaz: un evento – curato da La Buccia – che si protrarrà fino all’11 di gennaio, per l’inaugurazione della sede completamente rinnovata e digitalizzata.

Sulla facciata della basilica agostiniana di Santo Spirito torna “Dimora Luminosa”, con la proiezione delle opere dei partecipanti alla open call lanciata da IED sul tema delle “frontiere” a cui hanno risposto 15 realtà fiorentine tra scuole, asili, associazioni e centri anziani, producendo oltre 200 elaborati: il più giovane autore ha 8 mesi, il più anziano 100 anni. Il progetto è a cura di IED in collaborazione con The Fake Factory.

Tra i luoghi coinvolti da F-Light ci sarà anche Palazzo Medici Riccardi, con una installazione nel Cortile del Michelozzo: “Limen” per gli antichi latini è la soglia, l’inizio, il principio. Sette luci da un raggio luminoso illuminano degli specchi sul pavimento, creando un gioco di riflessi. Grazie a degli speciali sensori, il visitatore, oltrepassando la soglia di luce, diventa protagonista dell’installazione, interagendo con il movimento dei fasci di luce. Il progetto è a cura di Olo Creative Farm, ed è reso possibile grazie alla Città Metropolitana di Firenze.

La Basilica di San Lorenzo sarà la tela su cui verrà proiettato un racconto fantastico: brevi fiabe silenziose, dove passato e presente convivono. Protagonisti giganteschi balene e dirigibili, in un Nord idealizzato e lontano. E poi uccelli, animali, insetti, edifici, paesaggi, tracce, un flusso metafisico di giganti sospesi nei mari e nei cieli: il progetto è il risultato di un percorso di ricerca di giovani artisti, ed è curato da MBVision e ISIA.

Entra “di diritto” a far parte di F-Light anche il Museo Novecento, sede principale della mostra di Adrian Paci, Di queste luci si servirà la notte: l’artista albanese – da sempre attento ai temi del transito, della migrazione e del viaggio, per questa prima personale fiorentina ha dedicato un proprio lavoro al tema della luce e dell’acqua.

Tre artisti interverranno sulle volte della loggia del Mercato Nuovo, la “loggia del Porcellino”: un’indagine a più voci sulle metamorfosi della luce, diverse tecniche di “intrappolamento” che colgono la luce e la orientano rendendola “forma”. Una multi installazione con le opere di Yannis Kraniditios, RaumZeitPiraten e Jose Angelino. Il progetto è a cura di Valentino Catricalà.

Di arte parlerà anche il Gallery Hotel Art di Vicolo dell’Oro, a pochi passi da Ponte Vecchio. In che modo? Tramite Andy Warhol, esponente della Pop Art. Un’artista che ha compreso e interpretato la società abbattendo le frontiere tra cultura “alta” e “bassa” e trasformando l’ordinario in straordinario.

Ancora, nel quartiere di San Lorenzo, il Mercato Centrale è rivestito da una particolare installazione luminosa in facciata, oltre che da una “tenda” di luci all’interno del mercato.

Un’illuminazione potente, scenografica ed elegante come sempre coinvolgerà anche La Rinascente in Piazza della Repubblica.

Come da tradizione F-Light sarà anche l’occasione per offrire una nuova illuminazione permanente ad uno dei monumenti della città: Silfi spa, dopo aver donato un nuovo sistema di illuminazione alla Loggia del Pesce e alla Basilica di Santa Croce, quest’anno in occasione del Festival inaugurerà le nuove luci della loggia del Mercato di Sant’Ambrogio (inaugurazione sabato 9, ore 18) e della Chiesa di Sant’Ambrogio (martedì 19, ore 18).
Prosegue anche in questa edizione del Festival il percorso di valorizzazione delle Torri e Porte della città. In tal senso saranno coinvolte da speciali illuminazioni la Torre di San Niccolò (a cura di OLO Creative Farm), Porta al Prato, Porta Romana e Torre della Zecca.

Appuntamenti speciali, incontri, laboratori
L’idea della frontiera può essere associata al limite umano, all’ostacolo fisico e psicologico. Temi che – oltre le grandi tematiche sociali e la riflessione culturale – toccano nel vivo la quotidianità di ciascun individuo. Un appuntamento imperdibile, per approfondire questi aspetti, si svolgerà nel Salone dei Cinquecento lunedì 11 dicembre alle ore 11: il Sindaco di Firenze Dario Nardella incontrerà lo sportivo Alex Zanardi, testimone di coraggio, passione e impegno nel superamento delle sfide. All’incontro – aperto alla cittadinanza – sono invitate anche le classi delle scuole fiorentine.

Le frontiere anche artistiche e simboliche della luce saranno indagate tramite laboratori, visite guidate e attività culturali curate dall’Area Mediazione di MUS.E, tra cui lo spettacolo “Giorgio Vasari racconta: il Salone dei Cinquecento sotto una nuova luce”, un racconto teatralizzato degli affreschi del Salone, illuminati dal nuovo impianto luci. Un progetto reso possibile grazie a Confindustria Firenze, Targetti Sankey spa e SILFI. Da non perdere i “percorsi a lume di torcia” nei Musei Civici Fiorentini, apprezzatissimi durante la scorsa edizione, e tante altre attività a tema.

I laboratori scientifici a cura di LENS – Laboratorio Europeo per la Spettroscopia Non-Lineare – saranno invece di casa al Poggio Imperiale: “laboratori allo specchio”, un viaggio in sei tappe realizzato in collaborazione con il Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR-INO) tra esperimenti e sorprese legati alla luce, scienza e tecnologia.

F-Light è promosso dal Comune di Firenze – Direzione Attività Economiche e Turismo, organizzato da Mus.e con la direzione artistica di Sergio Risaliti.
L’iniziativa è patrocinata dall’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR) e realizzata grazie al contributo della Camera di Commercio di Firenze e agli sponsor Carpisa, Cartiere Carrara, e Terna.

Partner del progetto: Silfi spa. In collaborazione con IED, ISIA, LENS, Mercato Centrale, 8208 Lighting Design Festival e Alberobello Light Festival. Media partner dell’evento è LA7.

F-light aderisce alla campagna #EnjoyRespectFirenze e si unisce alle celebrazioni per il 35esimo anniversario di Firenze Patrimonio Mondiale dell’Unesco.

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ROCK CONTEST 2017: LA GRANDE FINALE

ROCK CONTEST 2017: LA GRANDE FINALE

A sorpresa Bobo Rondelli in giuria; si aggiunge a Cosmo, Max Collini e Lodo Guenzi de Lo Stato Sociale. Edda special guest live. In gara 43 Factory, Atlantico, Dust & the Dukes, Fade Out, PijamaParty e White Room. A Lorenzo Marianelli il Premio Ernesto de Pascale.

rock contest 2017

È tutto pronto per la finale del 29/o Rock Contest, il concorso per artisti e band emergenti organizzato da Controradio e Controradio Club, con il contributo del Comune di Firenze ed in collaborazione con Regione Toscana (Fondo Sociale Europeo) e SIAE – Società Italiana degli Autori ed Editori. Sabato 2 dicembre (apertura porte alle ore 20.30) saliranno sul palco dell’Auditorium Flog di Firenze le sei band che hanno superato le selezioni live: 43 Factory, Atlantico, Dust & the Dukes, Fade Out, PijamaParty e White Room. 

Le finaliste saranno giudicate dal pubblico e dalla nutritissima giuria di esperti e musicisti tra cui svettano i nomi del cantautore livornese Bobo Rondelli, Lodo Guenzi (frontman de Lo Stato Sociale), Cosmo (Marco Jacopo Bianchi, uno dei più interessati nuovi talenti della musica italiana), Max Collini (Offlaga Disco Pax / Spartiti), Carlo Pastore (conduttore della trasmissione Babylon di RAI Radio2), Silvia Boschero (Rai Stereonotte), Nur Al Habash (SIAE) e gli scout di Sugar Music e Audioglobe. 

La finale del Rock Contest è da sempre una serata molto attesa per avere una fotografia dello stato attuale della musica indipendente. Sarà anche un’occasione per assistere ad uno dei live più poetici e d’impatto del momento, quello di EDDA, special guest della finale, che chiuderà la serata. Dopo sei album con i Ritmo Tribale, e quattro da solista, l’artista porterà sul palco il suo ultimo splendido lavoro discografico, “Graziosa Utopia”: un lavoro maturo, forte e disperato, denso di suggestioni, spiritualità, provocazioni e amore incondizionato.

“In una edizione che ha visto forte la contrapposizione tra chitarre e computer, tra elettronica e musica ‘suonata’, tra avanguardismo e retromania, nella finale vediamo rappresentate tutte le tendenze e le possibili ibridazioni fra i due schieramenti. Molti danno la chitarre per strumenti del passato, ma proprio i più giovani sul palco si presentano con la più classica attitudine ‘rock’. Potrebbe essere il segnale di una inversione di tendenza” – commenta Giuseppe Barone, direttore artistico del concorso.

I SEI FINALISTI NEL DETTAGLIO

43 Factory è il progetto nato in Italia ma cresciuto a Londra, nel quartiere giamaicano di Brixton, che a partire da influenze dub sperimenta tutte le variabili dell’EDM (electronic dance music); i milanesi Atlantico, fautori di un cantautorato acido che evoca tanto Verdena quanto i western visti dalla periferia; Dust & The Dukes sono una band fiorentina che propone un viaggio attraverso le radici della musica americana, tra echi western e desertici; i bresciani Fade Out, psichedelici e sognanti, sono un quartetto di giovanissimi dall’impostazione “standard” (due chitarre, basso, batteria) che colpiscono per l’immediatezza e la freschezza delle composizioni; Pijama Party, da Colle di Val d’Elsa, danno voce alla musica dei sogni, tra sonorità funky, reggae, hip hop, elektrodub, ma con un cuore un po’ dark e punk. Infine, i White Room da Massa si caratterizzano per le atmosfere prettamente oscure e dal forte impatto emotivo, in cui i suoni sintetici rimandano alle produzioni underground degli anni ottanta inglesi.

-ASCOLTA QUI I SEI FINALISTI-

I PREMI

Gli sfidanti cercheranno di accaparrarsi vari riconoscimenti. Tra le novità di questa edizione del Rock Contest, l’aumento dei premi per un valore di circa 10.000 euro. Il Rock Contest già sostiene i vincitori delle selezioni live con un supporto produttivo alla loro attività con premi in denaro (primo premio 2000 euro) da investire nell’attività musicale. Per questa edizione, nell’ambito della campagna di informazione sugli interventi del FSE (Fondo Sociale Europeo) e sulle altre opportunità di Giovanisì, il progetto della Regione Toscana per l’autonomia dei giovani, è stata istituita la sezione speciale denominata Premio Fondo Sociale Europeo, che assegnerà 3.000 euro all’artista o band partecipante che ha prodotto il brano, cantato in italiano, che meglio esprime sensibilità e immaginari del mondo giovanile. La Società Italiana degli Autori ed Editori, che sostiene da tre anni il concorso, all’interno di un rodato rapporto di collaborazione, finanzierà con 2.000 euro un progetto artistico all’artista o band iscritto SIAE che avrà realizzato la miglior composizione musicale. 

Intanto, il pisano Lorenzo Marianelli, appassionato del cantautorato in tutte le sue forme, con particolare attenzione alle contaminazioni fra suoni acustici e suoni più moderni, si è aggiudicato lo speciale Premio Ernesto de Pascale per la migliore canzone in italiano tra i trenta selezionati con il brano “Casa Mia”. Il premio è dedicato alla memoria del conduttore radiofonico (RAI Stereonotte), giornalista, musicista e storico presidente di giuria del Rock Contest.

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SABATO 2 DICEMBRE ROCK CONTEST 2017: LA GRANDE FINALE Special Guest EDDA

Auditorium FLOG via Michele Mercati, 24/b. L’ingresso è 8 euro (ridotto a 5 euro dalle 21.30 alle 22.30). Gratuito per i Soci del Controradio Club.

 

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