Confermata la nuova edizione del N.I.C.E. Festival in Russia

Confermata la nuova edizione del N.I.C.E. Festival in Russia

Confermata la nuova edizione del N.I.C.E. Festival in Russia: il festival fiorentino, diretto da Viviana Del Bianco, prosegue con la promozione del nuovo cinema italiano nel mondo. Le proiezioni dei film si terranno senza la presenza degli ospiti italiani previsti inizialmente in programma, in relazione alle norme di prevenzione del coronavirus

 

La 27.esima edizione del Festival del Nuovo Cinema Italiano in Russia è pronta a partire. Nonostante i problemi sopraggiunti nelle ultime settimane è stata nostra volontà, e di tutti i nostri partner, non annullare l’evento seppur apportando alcune modifiche al progetto iniziale.

Sono confermate tutte le date, Mosca (24/29 marzo),  San Pietroburgo (26/30 marzo)  e Novosibirsk (1/3 aprile), ma non saranno presenti ospiti alle proiezioni. Anche se si presenterà in una forma “particolare”, questa edizione è per noi importante perché sarà il primo evento del 30° anno di attività di N.I.C.E.

L’unicità del Festival N.I.C.E. è da sempre di saper inglobare varie categorie del cinema italiano: dai film che hanno partecipato e vinto famosi festival internazionali (Matteo Garrone, Matteo Rovere, Paolo Sorrentino e Valeria Golino), ai lavori documentaristici sui problemi sociali del Paese e dalle raccolte di cortometraggi di giovani registi. Nel ricco programma non manca poi la sezione dedicata al cinema d’autore, che comprende alcuni film che senza questo festival rimarrebbero sconosciuti, o quasi, al pubblico russo. 

PROGRAMMA FILM SELEZIONATI:

Saremo giovani e bellissimi di Letizia Lamartire.

Racconta il rapporto simbiotico tra la madre, ex pop star, e il figlio Bruno, chitarrista, sul soffocante rapporto affettivo che li lega e sui drammi della loro vita quotidiana, dell’amore e della musica.

Il Vegetariano (The Vegetarian) di Roberto San Pietro                                                  Una narrazione essenziale e precisa per illustrare con efficacia una storia d’amore di Krishna, liberamente ispirata a reali esperienze di vita di immigrati indiani, che a partire dagli anni Novanta si sono trasferiti in Italia

In viaggio con Adele  (Traveling with Adele) di Alessandro Capitani   

Una delicata commedia on the road che parla di un incontro tra un anziano attore di successo e una ragazza in costume. Una riflessione sul tema dell’accettazione della diversità. (In collaborazione con Sudestival di Monopoli, Bari).

Butterfly (Butterfly) di Alessandro Cassigoli, Casey Kauffman

Un racconto di formazione “in diretta”, appassionante e travolgente come tutti i grandi film di pugilato, ma reso peculiare dalla protagonista, una giovane ragazza.

Cinecitta’- I Mestieri del Cinema Bernardo Bertolucci di Mario Sesti

Bertolucci non dietro la macchina da presa, ma davanti, con Mario Sesti che dipinge il suo ritratto più umano. Non solo l’arte, ma soprattutto l’uomo, l’analisi di una carriera immortale. Riflessioni sullo stile, sulla Nouvelle Vague, sul tempo, sullo spazio.

Mare di Grano (Sea of Wheat) di Fabrizio Guarducci

Narra del rapporto che si instaura fra tre bambini: Adam, straniero senza famiglia, Arianna e Martino. Senza dimenticare Pina, l’inseparabile papera. Attraverso un viaggio avventuroso, pieno di emozioni, e le bellezze della Val d’Orcia…

Lucania –Terra, Sangue e Magia di Gigi Roccati

Racchiude un insieme di tematiche, che vanno dalla misticità di luoghi e tradizioni tramandate, a quelle ambientali, ma sempre più attuali, raccontate  attraverso una storia di redenzione .

Gli Uomini d’oro di Vittorio Alfieri

Un titolo che si inserisce nell’attuale scia delle pellicole italiane dal tono più moderno e con uno stile più europeo. Un noir metropolitano ispirato ad un incredibile fatto di cronaca. 

Brave ragazze (Good Gals) di Michela Andreazzi

Quattro donne prese da molteplici difficoltà decidono di travestirsi da uomini e rapinare la banca del paese e ci regala una storia di rara umanità strappandoci sorrisi sinceri. non lasciando nulla per scontato. 

Pupone (cortometraggio) di Alessandro Guida

E’ il racconto del difficile passaggio all’età adulta di un ragazzino romano, attraverso un parallelo calcistico intelligente ed efficace.

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‘Black History Month Florence’, al via la quinta edizione

‘Black History Month Florence’, al via la quinta edizione

🔈Firenze, torna per la quinta edizione il ‘Black History Month Florence’, il festival dedicato a promuovere la cultura “black” e la diversità delle culture afro-discendenti nel contesto italiano, con un’attenzione particolare all’integrazione e alla mediazione interculturale.

Il festival Black History Month Florence, che si svolgerà a febbraio, prevede oltre 50 eventi in oltre 40 spazi sul territorio cittadino e raccoglie sotto un’unica programmazione varie attività culturali (cinema, arte, cucina, teatro, danza, laboratori, conferenze, visite e spettacoli), con lo scopo di far conoscere ed apprezzare le culture afro-discendenti per facilitare la ricerca e il dialogo interculturale.

“Firenze è città di dialoghi e ponti, anche attraverso la produzione culturale e il confronto tra culture – ha sottolineato l’assessore Sacchi -. Il lavoro che gli organizzatori fanno, in collaborazione con le maggiori istituzioni della nostra città, è di grande qualità e porta a Firenze il mondo delle culture afrodiscendenti, con aspetti legati soprattutto alle arti e agli aspetti sociopolitici e con interventi e protagonisti di estrema qualità. L’operazione culturale che è intrinseca nel progetto è la risposta più forte ad ogni forma o tentativo di rigurgiti razzisti che purtroppo registriamo anche in Italia in maniera troppo frequente”.

Tra gli eventi principali On Being Present, un’interfaccia culturale sul sito web delle Gallerie degli uffizi che esamina la presenza dell’Africa nera nelle collezioni; YGBI Research Residency dedicato ai giovani artisti afro-discendenti residenti in Italia in collaborazione con Ocad University e The Student Hotel; una mostra collettiva a Murate Art District e un progetto di archivio in collaborazione con Villa Romana.

L’evento, promosso anche dall’amministrazione comunale, è stato presentato dall’assessore alla cultura Tommaso Sacchi alla presenza tra gli altri dell’organizzatore Justin Thompson e della direttrice di Murate Art District Valentina Gensini.

Gimmy Tranquillo ha intervistato l’organizzatore di Black History Month Florence, Justin Thompson:

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Le Anteprime del Cinema La Compagnia per il 2020

Le Anteprime del Cinema La Compagnia per il 2020

Prosegue a La Compagnia di Firenze la programmazione di documentari d’autore, presentati dagli stessi registi, poi i festival internazionali la retrospettiva completa su Fellini…

Insieme ai documentari e ai festival internazionali, dal 2020 la programmazione della sala regionale si arricchisce di nuovi eventi di cultura cinematografica: proiezioni per le scuole, incontri con registi italiani e internazionali, lezioni di storia del cinema.

Lunedì 13 gennaio (ore 21.00), s’inaugura la stagione con l’anteprima del documentario Andrej Tarkovskij. Il cinema come preghiera, realizzato dal figlio del grande regista russo, Andrej A. Tarkovskij, che sarà presente in sala. Presentato nella sezione Venezia Classici Documentari della 76esima Mostra Internazionale d’arte cinematografica, a IDFA, International Documentary Film Festival di Amsterdam e al PÖFF, Tallinn Black Nights Film Festival, il film, dopo l’anteprima a La Compagnia, arriverà nelle sale italiane lunedì 20 gennaio, distribuito da Lab 80 film. Tarkovskij, ha lasciato in tutto otto pellicole, considerate dei capolavori del cinema di tutti i tempi, ancora oggi oggetto di studio e ricerca. Il film lascia la parola al regista stesso, ai suoi ricordi, al suo sguardo sull’arte; alle sue riflessioni sul destino di un artista e sul senso dell’esistenza umana. Il film comprende rarissime registrazioni audio e registrazioni inedite di poesie di Arsenij Tarkovskij, padre del regista e considerato uno dei più grandi poeti russi del Novecento, che con la sua opera ha influenzato profondamente il cinema del figlio. Autore di Andrej Rublev, Solaris, Lo Specchio, Stalker, Andrej Tarkovskij ha avuto uno stretto rapporto con la Toscana: in Val d’Orcia aveva girato uno dei suoi principali film, Nostalghia, mentre a Firenze aveva trovato una seconda patria, dopo essere fuoriuscito dall’Unione Sovietica, dove il suo cinema non era ben visto. Il Comune di Firenze, alla metà degli anni ’80, gli aveva concesso la cittadinanza onoraria e una residenza dove poter vivere e lavorare, in via San Niccolò 91, dove attualmente ha sede l’Istituto internazionale Andreij Tarkovskij, presieduto dal figlio. Il film, che è stato selezionato in oltre 50 festival internazionali, è una coproduzione di tre diversi paesi: Italia, Svezia e Russia. In Italia è stato sostenuto dalla produzione associata dell’Istituto Internazionale Andrej Tarkovskij di Firenze e da Revolver Film.

La rassegna Andrej Tarkovskij L’anteprima del 13 gennaio del film Andrej Tarkovskij. Il cinema come preghiera, aprirà la rassegna dedicata al celebre regista russo, che si terrà dal 15 al 19 gennaio, e che vedrà in programma le principali pellicole da lui realizzate: L’infanzia di Ivan (14/01, ore 17.00), Nostalghia (16/01, ore 18.45), Solaris (17/1, ore 18.00), Sacrificio (18/1, ore 21.00), Lo Specchio (19/1, ore 19.00). Biglietti: intero € 5, ridotto € 4

Il cinema di quattro grandi registi internazionali, con la rassegna Splendidi cinquantenni Cosa hanno in comune Christopher Nolan, Paul Thomas Anderson, Nicholas Winding Refn e M. Night Shyamalan, oltre ad essere registi di fama internazionale? L’essere nati nel 1970, e far parte di una generazione di cineasti – che quest’anno compie cinquant’anni – che ha innovato il cinema, dagli anni ’90 in poi. Saranno questi i registi al centro della rassegna Splendidi cinquantenni, che prende il via a La Compagnia lunedì 20 gennaio, per protrarsi fino a giugno. A questi grandi registi, provenienti da paesi e background completamente diversi e che realizzano un cinema che va ad esplorare generi e territori distanti tra loro – ma uniti da uno sguardo coevo sul mondo e sull’immaginario collettivo – sarà dedicato un ciclo di proiezioni, in lingua originale, con sottotitoli in italiano. Tutti i film saranno preceduti da un’introduzione critica.  Di Christopher Nolan verranno proposti Memento (20 gennaio), The Prestige (3 febbraio), Interstellar (17 febbraio); di M. Night Shyamalan, Il sesto senso (9 marzo), E venne il giorno (16 marzo), The Visit (30 marzo); di  Nicholas Winding Refn, Bronson (6 aprile), Drive (20 aprile), The Neon Demon (27 aprile), di  Paul Thomas Anderson, Boogie Nights (17 maggio), Il petroliere (26 maggio), Il filo nascosto (8 giugno).

Masterclass e incontri

Martedì 28 gennaio Masterclass con Andrej Konchalovsky, autore de Il Peccato; mercoledì 29 gennaio, incontro con Massimo Ceccherini e Maurizio Lombardi interpreti di Pinocchio di Matteo Garrone.

La giornata dedicata a Andrej Konchalovsky inizia alle ore 9.00, con la proiezione del film Il Peccato dedicata alle scuole e organizzata nell’ambito del programma regionale di educazione alle immagini, Lanterne Magiche. Il film è incentrato sulla vita di Michelangelo Buonarroti e girato in buona parte a Carrara e in altre location toscane. Si prosegue alle 15.00 con la Masterclass del regista russo, aperta a tutti e a ingresso libero. Alle 21.00, nuova proiezione del film Il Peccato, aperta al pubblico. Mercoledì 29 gennaio, ancora una proiezione per le scuole proposta da Lanterne Magiche, alle ore 9.00, stavolta del Pinocchio, di Matteo Garrone.  Alle ore 16.00, 18.30 e 21.00, proseguono le proiezioni del film per il pubblico. Alla proiezione delle 21.00 saranno presenti in sala, per incontrare il pubblico, l’attore e sceneggiatore Massimo Ceccherini e l’attore Maurizio Lombardi.

Prosegue, a La Compagnia, la programmazione di documentari d’autore, presentati dagli stessi registi. Da segnalare, nei primi mesi del 2020, queste anteprime:

– Kemp, my best dance is yet to come, giovedì 6 febbraio alle ore 21.00 alla presenza del regista Edoardo Gabbriellini. Il documentario racconta l’ultimo anno di vita di Lindsay Kemp a Livorno, tra memorie e tentativi di mettere in scena il suo ultimo spettacolo dedicato a Nosferatu.

– Cercando Valentina, il mondo di Guido Crepax, documentario sostenuto da Toscana Film Commission nell’ambito del programma Sensi Contemporanei Toscana per il Cinema, con la regia di Giancarlo Soldi. Si tratta di un viaggio alla ricerca del personaggio di Valentina e del suo creatore. La proiezione si terrà alla presenza del regista, giovedì 13 febbraio, alle ore 21.00.
Caterina, di Francesco Corsi, ritratto inedito di Caterina Bueno, etnomusicologa, cantante e “raccattacanzoni” fiorentina che, a partire dagli anni ‘60, portò all’attenzione del grande pubblico il prezioso patrimonio di canti e tradizioni musicali del nostro paese. Presentato all’ultima edizione del Festival dei Popoli, il documentario Caterina arriva in programmazione a La Compagnia, e sarà introdotto in sala del regista sabato 15 febbraio, alle ore 21.00.

Show me the picture – the story of Jim Marshall, documentario sul fotografo delle rockstar, Jim Marshall, che con i suoi scatti è diventato a sua volta una star. Suo lo scatto di Jimi Hendrix che dà fuoco alla chitarra al Monterey Pop Festival e di Johnny Cash che mostra il dito medio a San Quentin. Il documentario sarà in programmazione da marzo.

 

I festival internazionali

Prende il via a marzo la nuova stagione di festival internazionali, a cominciare da Firenze Archeofilm (11 – 15 marzo), il Festival Internazionale del cinema di archeologia, arte ambiente, organizzato dalla rivista Archeologia Viva (Giunti Editore); dal 19 al 26 marzo, arriva a La Compagnia la 18esima edizione del Florence Korea Film Festival, organizzato dall’associazione Taegukgi e diretto da Riccardo Gelli, che porta a Firenze una selezione di film dalla Corea del Sud; dal 1° al 5 aprile, sarà la volta dell’11esima edizione di Middle East Now, festival di cinema e cultura contemporanea sul Medio Oriente, proposto dall’Associazione culturale Map of Creation e diretto da Roberto Ruta e Lisa Chiari.

Tutto Fellini, nel centenario della nascita

Il 20 gennaio 1920, a Rimini, nasceva il grande regista, sceneggiatore, scrittore e fumettista,  Federico Fellini. Da aprile, il cinema La Compagnia si unisce alle celebrazioni a lui dedicate, nella città natale e nel mondo, con un evento eccezionale: la retrospettiva completa delle sue opere ad ingresso gratuito, da Luci del varierà, del 1950 a La voce della luna, del 1990, per ripercorrere l’intero percorso artistico di uno dei più grandi maestri del cinema di tutti i tempi. In collaborazione con CSC – Cineteca Nazionale.

 

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VI edizione de Il Mese del Documentario, a Firenze dal 17 dicembre 2019

VI edizione de Il Mese del Documentario, a Firenze dal 17 dicembre 2019

Torna a Firenze dal 17 dicembre 2019 al 16 gennaio 2020 la VI edizione de Il Mese del Documentario. Quattro importanti titoli su temi attuali, quattro film che raccontato storie collettive e individuali del nostro mondo contemporaneo al Cinema La Compagnia 

Il cinema documentario sta assumendo sempre più centralità nel pianeta culturale della nostra società ed è sempre più ampio il pubblico che mostra interesse per questa forma di racconto del reale, di cui la produzione italiana rappresenta un punto di riferimento internazionale. Due i titoli Italiani presentati: Non è sogno di Giovanni Cioni, premiato al Festival dei Popoli, festival tra i più antichi dedicati al cinema documentario la cui 60^ edizione si è chiusa a Firenze il 9 novembre, e Una Primavera di Valentina Primavera, il film che ha rappresentato l’Italia nei più importanti festival internazionali, come HotDocs, DoK Leipzig, ZagrebDox, e due internazionali candidati agli Oscar: The Cave di Feras Fayyad e One Child Nation di Nanfu Wang e Jialing Zhang.

Si inizia al Cinema la Compagnia il 17 dicembre alle 21.00 con Una Primavera di Valentina Primavera, che introdurrà il film al pubblico presente. Dopo quarant’anni di matrimonio, a seguito dell’ennesimo episodio di violenza domestica, Fiorella decide di lasciare il marito e la sua casa. La figlia Valentina prende la telecamera e segue i primi passi della madre in un futuro sconosciuto, un processo tanto doloroso quanto purificante. La regista accompagna lo spettatore tra le mura domestiche, nei luoghi delle urla, raccontando una donna prigioniera di un matrimonio sbagliato, schiacciata da un uomo violento e paralizzata da una mentalità di provincia, che ancora oggi difende un’ideologia maschilista dietro l’alibi della sacralità della famiglia. Un’opera prima straordinariamente toccante e mai scontata da cui traspare costantemente l’amore della regista per la madre e il bruciante desiderio di vederla libera. Una Primavera è stato presentato a DoK Leipzig, HotDocs, ZagrebDox e al Biografilm.

Secondo appuntamento il 27 dicembre alle 21.00 con One Child Nation di Jialing Zhang e Nanfu Wang. Quest’ultima, dopo aver sfidato il governo cinese in Hooligan Sparrow (2016) torna all’attacco per smascherare i segreti di quella politica che ha condannato milioni di voci. In conversazione sia con le vittime che con i carnefici, le registe sviluppano una riflessione sulle terrificanti conseguenze della propaganda mass-mediatica che rompe il silenzio su un episodio della storia dell’umanità che ha compromesso molte vite. D’altronde fin dal nome Nanfu Wang, anche protagonista, sembrava avere il destino segnato. “Nan”, in cinese, significa “uomo” e quando è nata, nel 1985, la Cina era nel pieno della politica del figlio unico: quale tragedia, per la sua famiglia, scoprire che il primogenito sarebbe stata una femmina! One Child Nation è stato presentato con successo in numerosi festival, tra cui il Sundance, il Tribeca Film Festival, CPH:DOX, Hot Docs Canadian International Documentary Festival e in Italia il Biografilm, ed è in corsa per la candidatura agli Oscar 2020.

Terzo documentario presentato il 14 gennaio 2020 alle 21.00 sarà Non è sogno di Giovanni Cioni, regista di fama internazionale che lo introdurrà al pubblico in sala. Un’opera nata da un laboratorio nel carcere di Perugia durante le prove dei dialoghi tra Totò e Ninetto Davoli in Che cosa sono le nuvole? di Pier Paolo Pasolini e frammenti di La Vida es Sueño di Calderón de la Barca. Le prove diventano il punto di partenza per storie di sogni, messaggi, canzoni, riflessioni sulla condizione umana. È la vita tutta una messa in scena? Il documentario è stato presentato al Festival di Locarno e al Festival di Annecy oltre che al Festival dei Popoli 2019 dove ha vinto due menzioni speciali di cui una dell’Istituto Sangalli.

Ultimo appuntamento il 16 gennaio alle 21.00 con The Cave del regista siriano Feras Fayyad già candidato all’Oscar 2018 con Last Man in Aleppo. Il regista torna nel suo paese natale per seguire una squadra di dottoresse che curano instancabilmente le vittime in un ospedale sotterraneo mentre combattono il sessismo sistemico. Il documentario porta lo spettatore in un paesaggio sotterraneo simile al mondo post-apocalittico di Interceptor (1979), una rete di tunnel segreti sotto Ghouta, nei pressi di Damasco. Girato nell’arco degli ultimi due anni in condizioni difficilissime, The Cave offre un punto di vista straordinariamente potente sulle vicende drammatiche della Siria che sono alla base anche dei fenomeni migratori contemporanei. Il film è stato presentato al Toronto Film Festival dove ha vinto il Premio del pubblico, al British Film Institute London Film Festival, all’International Documentary Film Festival Amsterdam, di recente al Festival dei Popoli ed è in corsa per la candidatura agli Oscar 2020. The Cave sarà in onda su National Geographic (Sky, 403) in primavera.

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Centro Pecci Cinema, la rassegna cinematografica Top 5 2019

Centro Pecci Cinema, la rassegna cinematografica Top 5 2019

Il Centro Pecci di Prato sceglie il periodo natalizio, quello in cui si va maggiormente al cinema, per avere più possibilità di convincere gli spettatori a vedere questi cinque film straordinari, su grande schermo, il luogo più adatto dove goderne a pieno. Scopri la programmazione!

Ci sono due film asiatici, più precisamente dalla Corea del Sud, e questo conferma quanto il cinema coreano sia all’avanguardia nella realizzazione di opere che rappresentano una sintesi straordinaria tra Cinema come Arte e come Industria (quello di Bong Joon-ho ha vinto la Palma d’Oro al Festival di Cannes); due film statunitensi, di un maestro indiscusso del Cinema come Martin Scorsese e di uno dei nuovi autori più interessanti d’oltreoceano, Noah Baumbach; infine, una delle più belle sorprese dell’anno, ovvero un film brasiliano, che è servito a ricordarci come, seppur con molti meno mezzi economici, anche l’America Latina possa offrire molto in quanto a qualità, originalità e ricerca estetica-narrativa. (Luca Barni)

The Irishman
(Usa, 2019; 209′; vers.orig.sott) di Martin Scorsese, con Robert De Niro, Al Pacino, Joe Pesci, Harvey Keitel
13 dicembre, ore 20.30
14 dicembre, ore 10.00 e 15.15

La vita invisibile di Eurídice Gusmão | A vida invisível de Eurídice Gusmão
(Germania-Brasile, 2019; 139′; vers.orig.sott.) di Karim Aïnouz, con Carol Duarte e Julia Stockler
20 dicembre, ore 21.15
21 dicembre, ore 11.00 e 16.00

Parasite – Gisaengchung
(Corea del Sud, 2019; 132′; vers.orig.sott) di Bong Joon-ho, con Song Kang-ho, Sun-kyun Lee, Yeo-jeong Jo, Choi Woo-Sik, Park So-dam, Hyae Jin Chang
27 dicembre, ore 21.15
28 dicembre, ore 11.00 e 16.00

Marriage Story – Storia di un matrimonio
(Usa, 2019; 136′; vers.orig.sott) di Noah Baumbach, con Scarlett Johansson, Adam Driver, Laura Dern
3 gennaio, ore 21.15
4 gennaio, ore 11.00 e 16.00

Burning – L’amore brucia | Beoning
(Corea del Sud, 2018; 148′; vers.orig.sott) di Lee Chang-dong, con Yoo Ah-In, Steven Yeun, Jong-seo Jun, Joong-ok Lee
10 gennaio, ore 21.15
11 gennaio, ore 11.00 e 16.00

Ingresso

intero 7 euro
ridotto 5 euro

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