String City: da oggi possibile prenotarsi per il festival della musica a corda

String City: da oggi possibile prenotarsi per il festival della musica a corda

Sarà possibile prenotarsi da oggi fino al 30 Novembre per gli eventi della rassegna  che il 2 e 3 dicembre proporrà a Firenze 80 momenti di musica in oltre 50 luoghi

Si aprono oggi le prenotazioni per partecipare agli eventi di Strings City, il festival dedicato agli strumenti a corda che il 2 e 3 dicembre trasformerà Firenze e alcuni comuni della Città Metropolitana nella capitale della musica a corda. Oltre 50 luoghi della cultura, tra musei, biblioteche, archivi, palazzi storici, chiese e teatri, diventeranno il palcoscenico d’eccezione di circa 80 momenti musicali, realizzati solo con strumenti a corda, dal violino alla voce, per 50 ore di musica.

L’evento è organizzato dal Comune di Firenze, a cura di Scuola di Musica di Fiesole, capofila del progetto, con Conservatorio di Musica Luigi Cherubini,Maggio Musicale Fiorentino e Orchestra della Toscana, con la partecipazione di Amici della Musica di Firenze e Orchestra da Camera Fiorentina, con il contributo della Città Metropolitana di Firenze e con il sostegno di SIAE – Società Italiana degli Autori ed Editori.

Tutti i momenti musicali sono gratuiti, alcuni su prenotazione obbligatoria per esigenze di capienza degli spazi. Fino al 30 novembre, basterà andare sul sito www.stringscity.it, e premere il tasto “prenota”. Sarà possibile riservare fino a un massimo di due posti per ciascun evento. In caso di impossibilità a partecipare, disdire al numero 335 7460850 o tramite mail a info@stringscity.it.

Tra gli appuntamenti su prenotazione, si segnalano il 2 dicembre alle ore 12 nel Salone Magliabechiano della Biblioteca degli Uffizi, il momento musicale del Quartetto Manfredi che si esibirà su musiche di Haydn, Ricci, Debussy (a cura di Scuola di Musica di Fiesole); alle ore 10.00 alla Biblioteca Medicea Laurenziana l’interpretazione delle Variazioni Goldberg di Bach con il violinista Giacomo Rafanelli, il violista Andrea Pavani, la violoncellista Beatrice Guarducci (a cura del Maggio Musicale Fiorentino); alle 11.30 a Palazzo Medici Riccardi l’acclamato complesso dei violoncelli del Cherubini con la straordinaria partecipazione del primo violoncello dell’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino Patrizio Serino affiancato dalla prima viola Jorg Winkler, sotto la concertazione di Lucio Labella Danzi (a cura del Conservatorio Cherubini). E ancora: alle 15.30 nel Complesso Monumentale di Santa Croce il Quartetto d’archi dell’ORT, composto da Chiara Morandi e Alessandro Giani al violino, Alessandro Franconi alla viola e Giovanni Simeone al violoncello, eseguirà musiche dei compositori ivi sepolti, ovvero la Sonata a quattro n.6 di Rossini, la Polonaise Pożegnanie Ojczyzny del compositore polacco Oginsky e il Quartetto n.1 in mi bemolle maggiore di Luigi Cherubini, presente in Santa Croce con un cenotafio (a cura di Orchestra della Toscana), mentre alla ore 20, presso la Galleria dell’Accademia di Firenze, il violinista ungherese Kristóf Baráti suonerà il violino 1734 ‘Lam’, ex Scotland University, proveniente dal Museo del Violino di Cremona (evento a cura di Amici della Musica Firenze, in collaborazione con Comune di Cremona).

Su prenotazione anche i concerti legati alle mostre d’arte: la sera al Museo Salvatore Ferragamo il violinista Luigi Papagni suonerà un repertorio di musiche anni ’20, in linea con l’esposizione “1927 Il ritorno in Italia” che racconta il ritorno in Italia dall’America di Salvatore Ferragamo (ore 19.30, 20.00, 20.30, a cura del Maggio Musicale Fiorentino); a Palazzo Strozzi all’interno delle sale della mostra “Il Cinquecento a Firenze”, un pubblico itinerante sarà accompagnato dalle note del virtuoso contrabbassista Alberto Bocini, del violoncellista Giovanni Gnocchi e degli allievi Leopoldo Giachetti e Cristian Marsili (ore 20.30, 21.30 e 22,30, a cura della Scuola di Musica di Fiesole).

Entra nel programma per la prima volta la Sala Inferno del Centro Internazionale per le arti dello spettacolo Franco Zeffirelli, in cui tre prototipi di perfetti abitanti dell’Inferno dantesco ritroveranno vita attraverso la voce e il violoncello di Naomi Berrill, su musiche di Nina Simone, Nick Drake e Billie Holiday (ore 12.00), e l’Opificio delle Pietre Dure, con le Suite per violoncello solo di Bach interpretate da Martino Tarzari, Matteo Ferraro, Andrea Sernesi (ore 14).

E ancora: alle ore 17 al Museo Bardini saranno interpretati i concerti per violino e archi di Bach, mentre alle 18 nella cappella della Officina Profumo – Farmaceutica di Santa Maria Novella il soprano Vittoria Licostini soprano e il chitarrista Tommaso Tarsi si esibiranno su musiche di Garcia Lorca, De Falla e Mompou (eventi a cura del Conservatorio Cherubini). Gli Archi dell’Orchestra della Toscana suoneranno alle ore 17 nella Sala Bianca della Galleria Palatina di Palazzo Pitti, eseguendo due Serenate, la numero 22 di Dvořák e la numero 48 di Čaikovskij.

Tra le curiosità, e fuori prenotazione, si segnala l’evento all’Osservatorio Astrofisico di Arcetri in cui il pianista Salvatore Monzo, accompagnato dal violino diFanny Ravier (ore 15), e la pianista Irene Novi, accompagnata dalla violinista Franziska Schoetensack (ore 16.15), avranno il privilegio di suonare il pianoforte che Albert Einstein donò alla sorella e che è custodito nella biblioteca dell’osservatorio (a cura di Scuola di Musica di Fiesole), mentre nella Sala del Buonumore del Conservatorio Cherubini, intitolata ora a Pietro Grossi, si terrà il concerto del Quintetto d’archi dell’Orchestra da Camera Fiorentina (con strumenti della liuteria Vettori in copia del celebre quintetto che Antonio Stradivari costruì per la corte dei Medici) e la partecipazione del violista Marco Fornaciari, su musiche di Mozart, Rolla, Beethoven (ore 19.00, nell’ambito de “I concerti dei Quartetti della liuteria toscana”).

La mattinata di domenica 3 dicembre sarà invece dedicata ai momenti musicali nella Città Metropolitana, liberi e gratuiti fino ad esaurimento dei posti disponibili: il Museo Manzi di Campi Bisenzio sarà palcoscenico di due set a cura del Maggio Musicale Fiorentino, alle 10.30 con Boriana Nakeva (violino) Lia Previtali (viola) e Sara Nanni (violoncello), e alle 12.00 con Corinne Curtaz (violino), Emilio Di Stefano (violino), Dezi Herber (viola) e Simao Alcoforado (violoncello). Al Museo Bandini di Fiesole il Conservatorio Cherubini proporrà le “Suggestioni per arpa”, su musiche di Renié, Rota, Hasselmans, Paradisi, Händel, nel concerto dell’arpista Floriandre Dezaire (ore 11.00) mentre al Teatro Studio Mila Pieralli di Scandicci l’Orchestra della Toscana replicherà il suo concerto con l’Orchestra d’Archi su musiche di Dvořák e Čaikovskij (ore 12.00). Nel Museo Caruso a Villa Caruso Bellosguardo di Lastra a Signa, le voci della Scuola di Musica di Fiesole interpreteranno le melodie più care al celebre tenore, oltre ad un pezzo di raro ascolto quale Tramonto di Respighi, poemetto lirico per quartetto d’archi e voce (dalle ore 12.00).

Tra gli eventi speciali, il grande concerto corale al Teatro del Maggio Musicale Fiorentino, domenica 3 alle ore 15.30, interpretato da un organico composto da musicisti provenienti dai quattro enti organizzatori (escluso dalla prenotazione, a ingresso libero fino a esaurimento posti).

Il programma completo è su www.stringscity.it

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Sarà possibile prenotarsi da oggi fino al 30 Novembre per gli eventi della rassegna  che il 2 e 3 dicembre proporrà a Firenze 80 momenti di musica in oltre 50 luoghi

Si aprono oggi le prenotazioni per partecipare agli eventi di Strings City, il festival dedicato agli strumenti a corda che il 2 e 3 dicembre trasformerà Firenze e alcuni comuni della Città Metropolitana nella capitale della musica a corda. Oltre 50 luoghi della cultura, tra musei, biblioteche, archivi, palazzi storici, chiese e teatri, diventeranno il palcoscenico d’eccezione di circa 80 momenti musicali, realizzati solo con strumenti a corda, dal violino alla voce, per 50 ore di musica.

L’evento è organizzato dal Comune di Firenze, a cura di Scuola di Musica di Fiesole, capofila del progetto, con Conservatorio di Musica Luigi Cherubini,Maggio Musicale Fiorentino e Orchestra della Toscana, con la partecipazione di Amici della Musica di Firenze e Orchestra da Camera Fiorentina, con il contributo della Città Metropolitana di Firenze e con il sostegno di SIAE – Società Italiana degli Autori ed Editori.

Tutti i momenti musicali sono gratuiti, alcuni su prenotazione obbligatoria per esigenze di capienza degli spazi. Fino al 30 novembre, basterà andare sul sito www.stringscity.it, e premere il tasto “prenota”. Sarà possibile riservare fino a un massimo di due posti per ciascun evento. In caso di impossibilità a partecipare, disdire al numero 335 7460850 o tramite mail a info@stringscity.it.

Tra gli appuntamenti su prenotazione, si segnalano il 2 dicembre alle ore 12 nel Salone Magliabechiano della Biblioteca degli Uffizi, il momento musicale del Quartetto Manfredi che si esibirà su musiche di Haydn, Ricci, Debussy (a cura di Scuola di Musica di Fiesole); alle ore 10.00 alla Biblioteca Medicea Laurenziana l’interpretazione delle Variazioni Goldberg di Bach con il violinista Giacomo Rafanelli, il violista Andrea Pavani, la violoncellista Beatrice Guarducci (a cura del Maggio Musicale Fiorentino); alle 11.30 a Palazzo Medici Riccardi l’acclamato complesso dei violoncelli del Cherubini con la straordinaria partecipazione del primo violoncello dell’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino Patrizio Serino affiancato dalla prima viola Jorg Winkler, sotto la concertazione di Lucio Labella Danzi (a cura del Conservatorio Cherubini). E ancora: alle 15.30 nel Complesso Monumentale di Santa Croce il Quartetto d’archi dell’ORT, composto da Chiara Morandi e Alessandro Giani al violino, Alessandro Franconi alla viola e Giovanni Simeone al violoncello, eseguirà musiche dei compositori ivi sepolti, ovvero la Sonata a quattro n.6 di Rossini, la Polonaise Pożegnanie Ojczyzny del compositore polacco Oginsky e il Quartetto n.1 in mi bemolle maggiore di Luigi Cherubini, presente in Santa Croce con un cenotafio (a cura di Orchestra della Toscana), mentre alla ore 20, presso la Galleria dell’Accademia di Firenze, il violinista ungherese Kristóf Baráti suonerà il violino 1734 ‘Lam’, ex Scotland University, proveniente dal Museo del Violino di Cremona (evento a cura di Amici della Musica Firenze, in collaborazione con Comune di Cremona).

Su prenotazione anche i concerti legati alle mostre d’arte: la sera al Museo Salvatore Ferragamo il violinista Luigi Papagni suonerà un repertorio di musiche anni ’20, in linea con l’esposizione “1927 Il ritorno in Italia” che racconta il ritorno in Italia dall’America di Salvatore Ferragamo (ore 19.30, 20.00, 20.30, a cura del Maggio Musicale Fiorentino); a Palazzo Strozzi all’interno delle sale della mostra “Il Cinquecento a Firenze”, un pubblico itinerante sarà accompagnato dalle note del virtuoso contrabbassista Alberto Bocini, del violoncellista Giovanni Gnocchi e degli allievi Leopoldo Giachetti e Cristian Marsili (ore 20.30, 21.30 e 22,30, a cura della Scuola di Musica di Fiesole).

Entra nel programma per la prima volta la Sala Inferno del Centro Internazionale per le arti dello spettacolo Franco Zeffirelli, in cui tre prototipi di perfetti abitanti dell’Inferno dantesco ritroveranno vita attraverso la voce e il violoncello di Naomi Berrill, su musiche di Nina Simone, Nick Drake e Billie Holiday (ore 12.00), e l’Opificio delle Pietre Dure, con le Suite per violoncello solo di Bach interpretate da Martino Tarzari, Matteo Ferraro, Andrea Sernesi (ore 14).

E ancora: alle ore 17 al Museo Bardini saranno interpretati i concerti per violino e archi di Bach, mentre alle 18 nella cappella della Officina Profumo – Farmaceutica di Santa Maria Novella il soprano Vittoria Licostini soprano e il chitarrista Tommaso Tarsi si esibiranno su musiche di Garcia Lorca, De Falla e Mompou (eventi a cura del Conservatorio Cherubini). Gli Archi dell’Orchestra della Toscana suoneranno alle ore 17 nella Sala Bianca della Galleria Palatina di Palazzo Pitti, eseguendo due Serenate, la numero 22 di Dvořák e la numero 48 di Čaikovskij.

Tra le curiosità, e fuori prenotazione, si segnala l’evento all’Osservatorio Astrofisico di Arcetri in cui il pianista Salvatore Monzo, accompagnato dal violino diFanny Ravier (ore 15), e la pianista Irene Novi, accompagnata dalla violinista Franziska Schoetensack (ore 16.15), avranno il privilegio di suonare il pianoforte che Albert Einstein donò alla sorella e che è custodito nella biblioteca dell’osservatorio (a cura di Scuola di Musica di Fiesole), mentre nella Sala del Buonumore del Conservatorio Cherubini, intitolata ora a Pietro Grossi, si terrà il concerto del Quintetto d’archi dell’Orchestra da Camera Fiorentina (con strumenti della liuteria Vettori in copia del celebre quintetto che Antonio Stradivari costruì per la corte dei Medici) e la partecipazione del violista Marco Fornaciari, su musiche di Mozart, Rolla, Beethoven (ore 19.00, nell’ambito de “I concerti dei Quartetti della liuteria toscana”).

La mattinata di domenica 3 dicembre sarà invece dedicata ai momenti musicali nella Città Metropolitana, liberi e gratuiti fino ad esaurimento dei posti disponibili: il Museo Manzi di Campi Bisenzio sarà palcoscenico di due set a cura del Maggio Musicale Fiorentino, alle 10.30 con Boriana Nakeva (violino) Lia Previtali (viola) e Sara Nanni (violoncello), e alle 12.00 con Corinne Curtaz (violino), Emilio Di Stefano (violino), Dezi Herber (viola) e Simao Alcoforado (violoncello). Al Museo Bandini di Fiesole il Conservatorio Cherubini proporrà le “Suggestioni per arpa”, su musiche di Renié, Rota, Hasselmans, Paradisi, Händel, nel concerto dell’arpista Floriandre Dezaire (ore 11.00) mentre al Teatro Studio Mila Pieralli di Scandicci l’Orchestra della Toscana replicherà il suo concerto con l’Orchestra d’Archi su musiche di Dvořák e Čaikovskij (ore 12.00). Nel Museo Caruso a Villa Caruso Bellosguardo di Lastra a Signa, le voci della Scuola di Musica di Fiesole interpreteranno le melodie più care al celebre tenore, oltre ad un pezzo di raro ascolto quale Tramonto di Respighi, poemetto lirico per quartetto d’archi e voce (dalle ore 12.00).

Tra gli eventi speciali, il grande concerto corale al Teatro del Maggio Musicale Fiorentino, domenica 3 alle ore 15.30, interpretato da un organico composto da musicisti provenienti dai quattro enti organizzatori (escluso dalla prenotazione, a ingresso libero fino a esaurimento posti).

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I contrasti delle megalopoli indiane in “Instant Kharma”, la mostra di fotografie di Wolfgang Zurborn

I contrasti delle megalopoli indiane in “Instant Kharma”, la mostra di fotografie di Wolfgang Zurborn

L’appuntamento è uno degli eventi speciali del 17°River to River Florence Indian Film Festival, unico festival italiano dedicato alla cinematografia indiana (7-12 dicembre, Firenze). L’evento si inaugurerà giovedì 7 dicembre alle ore 18 presso la fsm gallery della Fondazione Studio Marangoni di Firenze; sarà visitabile fino al 31 gennaio

Da New Delhi a Calcutta, un viaggio fotografico nei contrasti delle megalopoli indiane, universi in continuo fermento, ritratti dal tedesco Wolfgang Zurborn: è “Instant Kharma”, uno deglieventi speciali del 17° River to River Florence Indian Film Festival, unico festival italiano dedicato alla cinematografia indiana, che si terrà dal 7 al 12 dicembre al cinema La Compagnia di Firenze con oltre 40 eventi tra proiezioni, talk, lezioni di cucina ed eventi off.

L’inaugurazione della mostra si terrà giovedì 7 dicembre alle ore 18 presso la fsm gallery, lo spazio espositivo della Fondazione Studio Marangoni (via San Zanobi 19r, Firenze). “Instant Kharma”, visitabile gratuitamente fino al 31 gennaio, ritrae in 24 scatti le megalopoli come mix selvaggio di culture, attraverso gli scatti di Zurborn realizzati dal 2013 al 2015. Un fitto collage di segnali, propaganda, pubblicità, simboli religiosi, gente vestita in stili diversi, che circola in strutture mega-urbane in costante competizione tra i diversi sistemi di valori dello stile di vita occidentale, diffuso dai miti dei mass media, e la profonda fede religiosa insita nella cultura indiana, testimoniata dagli onnipresenti idoli divini sparsi nel paesaggio urbano.  

 “La sfida dell’incontro con questo mondo sconosciuto – dice il fotografo Wolfgang Zurborn – è per me quella di trasformare l’esperienza personale dei mondi paralleli altamente complessi e interconnessi delle megalopoli in un linguaggio pittorico individuale, che non releghi l’ignoto nel regno dell’esotico, ma che riveli vicinanza a ciò che è estraneo. Per catturare la vivace vita di strada dell’India, è stato necessario creare principi di ordine nelle mie fotografie, che non tradissero il caos. Il disordine sereno delle strade di New Delhi e di Calcutta può così anche essere visto come un’opportunità per acquisire una tolleranza che rispetti i diversi modi di vivere e le varie religioni”.

In occasione dell’inaugurazione della mostra, sarà possibile degustare finger food indiano accompagnato dal vino gentilmente offerto da Barone Ricasoli.  A seguire alle 20.30, al Cinema la Compagnia, l’inaugurazione del 17° River to River Florence Indian Film Festival con la proiezione in anteprima italiana di “Newton”, pellicola di satira politica del regista Amit Masurkar, candidata dall’India agli Oscar come Miglior Film Straniero. Il film, presentato alla 67° Berlinale, premiato con il prestigioso “International Federation of Art Cinemas”, e reduce dal Tribeca Film Festival e dal Festival Internazionale del Cinema di Hong Kong, dove si è aggiudicato il premio della giuria, è una brillante commedia nera sulla violazione dei diritti umani e la necessità di rafforzare la democrazia. A presentare il film, Manish Mundra, produttore e fondatore della famosa casa di produzione indiana Drishyam Films.

Wolfgang Zurborn è nato nel 1956 a Ludwigshafen sul Reno, ha studiato presso la Scuola Statale di Fotografia della Baviera, a Monaco e presso l’Università di Scienze Applicate di Dortmund. Nel 1985, gli viene conferita la “Otto Steinert Fellowship” della Deutsche Gesellschaft Für Photographie, dal 1986 è co-organizzatore della Galerie Lichtblick di Colonia, dal 1998 è membro del Consiglio Direttivo dell’Accademia di Fotografia tedesca. Dal 2001 insegna presso vari seminari e accademia e nel 2010 fonda la Scuola di Lichtblick. Le sue opere sono state esposte in tutto il mondo. Nel 2009, la Haus der Photographie Deichtorhallen di Amburgo ha presentato una panoramica delle opere di Wolfgang Zurborn con fotografie in bianco e nero degli anni Ottanta e le serie “Drift e China! Which China?”.

Instant Kharma” è visitabile dal lunedì al sabato con orario 15-19, o su appuntamento allo 055 481106. Per informazioni info@studiomarangoni.it. La galleria resterà chiusa per vacanze natalizie dal 24 dicembre al 7 gennaio compresi.

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Premio Ciampi. Serata finale con concerti alla Goldonetta e premiazioni

Premio Ciampi. Serata finale con concerti alla Goldonetta e premiazioni

“Piero lo straniero” è il tema della 23a edizione del premio “Piero Ciampi-Città di Livorno” dedicato alla canzone d’autore. Al teatro La Goldonetta gran finale sabato 18 novembre con l’omaggio da musicisti italiani (Gang, Tommaso Novi, Francesco Bottai, Pase, Alessandra Falca) e provenienti dall’estero (Jono Manson vincitore del Premio Ciampi 2003, June Caravel, Pez Mago, Mauvais, Tenedle, Emma Morton, Marina Mulopulos, Ruth Angell & Sid Peacok)

Torna l’appuntamento con il Premio Ciampi – Città di Livorno, ponendo al centro della sua XXIII edizione l’interesse dei musicisti internazionali nei confronti del repertorio del genio livornese. L’edizione si intitola “Piero lo straniero” e, con l’intento di valorizzare i brani di Piero anche oltre i confini nazionali, vede in primissimo piano artisti stranieri che interpreteranno, tradotte nella loro lingua, alcune delle pagine più significative dell’opera ciampiana. Come si può capire si tratta di un’iniziativa probabilmente senza precedenti nella storia delle musiche popolari italiane che è stata resa possibile dal contributo di una comunità di artisti stranieri che in numero sempre crescente si stanno avvicinando all’opera di Piero Ciampi, rimanendone come spesso accade, affascinati. La serata finale in programma presso ilTeatro La Goldonetta di Livorno sabato 18 novembre, presentata dal giornalista Paolo Pasi, vedrà proprio l’esibizione di artisti stranieri che eseguiranno, oltre ad alcuni brani del proprio repertorio, le canzoni di Piero Ciampi nella propria lingua di origine, accompagnati da artisti o gruppi italiani. Tra questi l’americano Jono Manson già vincitore nel 2003 di un premio speciale che tornerà a Livorno proponendo, assieme ai Gang una propria versione de “Il Vino”; lo spagnolo Pez Mago che intepreterà “Fino all’ultimo minuto”, la francese June Caravel che eseguirà “Tu no” accompagnata da Francesco Bottai che presenterà il proprio album di debutto “Vite semiserie”. Ed ancora dal Belgio i Mauvais presenteranno una propria, sorprendente, versione di “Sobborghi”, l’italo scozzese Emma Morton proporrà “Autunno a Milano” assieme a Tommaso Novi, che, a sua volta, presenterà il suo album di debutto “Se mi copri rollo al volo”, l’italo olandese Tenedle, assieme ad i Piccoli animali senza espressione presenterà “Ha tutte le carte in regola” ed, infine, l’italo greca Marina Mulopulos proprorrà una particolarissima versione de “L’amore è tutto qui” assieme ad Alessandra Falca che presenterà il proprio album di debutto. Ovviamente nella serata si esibiranno i vincitori del concorso nazionale: i Sonambula per i migliori brani inediti, ed Il ritorno di Carla per la migliore cover. Il concertone sarà preceduto (ore 18.00 Sala Mascagni Teatro Goldoni) dalla presentazione dei libri “La testa nel secchio”di Gianfranco Reverberi (iacobellieditore), “La canzone dell’immortale” (ed.Spartaco) di Paolo Pasi e “Mont Blanc” di Fabio Viscogliosi (ed. Valigie Rosse) , dalla premiazione dei vincitori del concorso e, soprattutto, dalla consegna, da parte del Comune di Livorno del premio La Canaviglia 2017 a Gianfranco Reverberi.

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68th Montecatini Short Film Festival ‘Laboratorio del cinema’

68th Montecatini Short Film Festival ‘Laboratorio del cinema’

Al via l’edizione 2017 del festival del cortometraggio più antico d’Italia: il MISFF – Montecatini International Short Film Festival torna, dal 20 al 26 di ottobre, con una settimana di grande cinema e di formazione per i giovani e i talenti emergenti nel campo del cinema.

Le novità di questa edizione: a cominciare dalla guest star, l’attore Giancarlo Giannini, impegnato nelle riprese del prossimo film di Paolo Virzì. Giannini sarà premiato con l’Airone d’oro, storico premio del MISFF, per il grande contributo che ha dato al cinema, italiano e internazionale, e farà una vera e propria “lezione di cinema” ai tanti giovani e agli autori emergenti presenti a Montecatini. Attesa anche la presenza di Federica Vincenti, cantante e produttrice, già ospite dell’edizione 2016 del MISFF e presente anche quest’anno, dopo il fortunato lancio del suo primo singolo “Sorry”, per portare a Montecatini il suo know how nella produzione e nella gestione di progetti cinematografici.

Cinema vero, per intenditori, e alla portata di tutti: l’accesso alle proiezioni è gratuito. Ma, soprattutto, quello che rende unico è il MISFF è il fatto di essere non solo una vetrina prestigiosa per il cinema internazionale, ma anche un vero e proprio “laboratorio di cinema”, con un’attenzione particolare nei confronti della formazione, che si concretizza nell’organizzazione di 16 incontri tra Tavole Rotonde e Masterclass, e tre giornate dedicate agli “Authors’ Days” (dal 20 al 22 di ottobre), durante le quali settanta progetti dall’Italia e dall’estero saranno presentati nello storico Cinema Imperiale di Montecatini, con la supervisione di Alessandro Grande, regista e docente di regia e sceneggiatura cinematografica. I giovani autori saranno supportati da un team multidisciplinare (fatto di personalità del mondo del cinema, produttori, registi, sceneggiatori e da coach) che anche grazie ad un attento lavoro, di Pitching, Coaching e Mentoring avranno il compito di contribuire a portare al successo i progetti presentati a Montecatini.

“Il MISFF non è solo un grande appuntamento internazionale per il cinema di qualità – dichiara Marcello Zeppi, al sesto anno di conduzione del Festival – ma anche un luogo dove – letteralmente –  si “fa cinema”. Un Festival per i giovani, dove i sogni diventano realtà: il nostro obiettivo è quello di trasferire conoscenze ed esperienze per accrescere le competenze delle giovani generazioni.”

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