Prato Winter Dance

Prato Winter Dance

Prato Winter Dance edizione invernale. Da oggi fino a domenica 19 dicembre presso l’ex follatura Forti, il primo mercato al coperto di Prato.

Prato Winter dance, edizione invernale in una location mai vista prima: l’ex follatura Forti di via Umberto Giordano 12, il primo mercato coperto di Prato.
Saranno presenti le scuole di ballo più famose del panorama pratese e non solo e domenica 19 dicembre i produttori del Mercato Terra di Prato. Presente inoltre un’area chill dove  degustare un’ottima pietanza proposta da Terra di Prato, accompagnata da un giusto drink o bicchiere di buon vino.
PROGRAMMA:
17/12 Serata Danzante  con Dj Isaia Il Profeta
18/12 DICEMBRE tuttii gli stage gratuiti con le migliori scuole di ballo
Dalle 14.15 alle 15  DAMAS  Y CABALLEROS (SALSA PORTORICANA). Ore 15.45   SIMONE & FLORINDA Kizomba. Dalle 15.45 Alle 16.30  MANIAC LATIN HUSTLE PRINCIPIANTI
Dalle  16.30 alle 17.15 MANIAC LATIN HUSTLE OPEN. Dalle 17.15 Alle 18.00
BARRIO LATINO MAMBO. Ore 18.00 Alle 18.45 LORENZO E ALICE
(BACHATA). Dalle 18.45 Alle 19.15 SOMOS SALSEROS
(SALSA CUBANA) 19.15 Alle 20  ROYAL CARIBE.
Dalle 20 alle 20.45 LA DIABLO DANCE EVOLUTION (Salsa Cubana). Alle 21.30  Inizio serata con Dj Franceskino durante la serata show delle scuole di ballo
LA DIABLO DANCE EVOLUTION – LE AWALIM DI NAWAAR

19/12 dalle ore 10 alle 19 MERCATO STRAORDINARIO TERRA DI PRATO con i produttoridalle ore 10.00 fino alle 19.00 Mercato straordinario di Terra di Prato al Mercato Coperto di via Giordano (traversa di via Pistoiese). Un’intera giornata insieme ai nostri produttori per la vostra spesa, gustose idee regalo per le feste, la possibilità di degustare prodotti per una merenda, pranzo o aperitivo.

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Rajat Kapoor inaugura il River to River Florence Indian Film Festival

Rajat Kapoor inaugura il River to River Florence Indian Film Festival

Rajat Kapoor, simbolo del cinema indipendente indiano inaugura il 21/mo River to River Florence Indian Film Festival.  Il regista sarà in collegamento video per commentare col pubblico il suo ultimo lavoro “RK/RKay” una commedia metacinematografica sulle orme di Woody Allen

Sarà il regista Rajat Kapoor a inaugurare, venerdì 3 dicembre alle 20.30 presso il cinema La Compagnia a Firenze (via Cavour 50/R) e online nella sala virtuale Più Compagnia in collaborazione con MYmovies.it, il 21/mo River to River Florence Indian Film Festival, l’unico festival in Italia che racconta il volto contemporaneo dell’India attraverso la cinematografia e la cultura.

Il cineasta sarà in collegamento video dall’India per commentare col pubblico il suo ultimo lavoro“RK/RKay”: una commedia metacinematografica che ricorda “La rosa purpurea del Cairo”. RK, alter ego dell’autore, è intento a realizzare un nuovo film in cui interpreta anche il personaggio principale: Mahboob. In apertura alla proiezione si terrà la cerimonia di inaugurazione con gli interventi del sindaco di Firenze Dario Nardella, di un rappresentante della Regione Toscana, dell’ambasciatore dell’India Neena Malhotra, e della direttrice del festival Selvaggia Velo.

La serata sarà preceduta, alle 17.30 presso il MAD Murate Art District (piazza delle Murate), dalla presentazione e dal vernissage della mostra RIVERS, personale del fotografo tedesco Peter Bialobrzeski: un viaggio lungo i fiumi più iconici del mondo partito nel 1996 dalle acque del Gange, in India, e approdato nel 2020 a quelle dell’Arno, a Firenze. L’esposizione aprirà al pubblico dalle ore 18.00 e sarà visitabile fino al 15 gennaio 2022 (ingresso libero, dal martedì al sabato, ore 14.30-19.30, info e prenotazioni info.mad@musefirenze.it e 055/247687).

Tutti i film saranno proiettati in lingua originale sottotitolati in italiano e in inglese

Biglietti: mattina 4,00€, pomeriggio (per singola fascia) 4,00€, sera 6,00€

Biglietto giornaliero 10,00€, biglietto giornaliero ridotto 8,00€ (studenti, clienti Amblé, possessori biglietto Museo Ferragamo)

Abbonamento festival completo: 40,00€; abbonamento festival completo ridotto per studenti 30,00€

 Sarà possibile acquistare i biglietti per le proiezioni al cinema La Compagnia direttamente alla cassa oppure a questo link: cinemalacompagnia.ticka.it

Per accedere alla programmazione e all’acquisto dei biglietti del festival online:

mymovies.it/ondemand/river-to-river

Tutte le conversazioni e gli incontri con gli ospiti del Festival sono accessibili al pubblico in sala presso il cinema La Compagnia e online sui canali YouTube e Facebook del festival.

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62° Festival dei Popoli celebra la musica con 5 doc

62° Festival dei Popoli celebra la musica con 5 doc

Dal rock progressivo nell’anteprima del work in progress In the Court of the Crimson King su Robert Fripp e il suo storico gruppo,  al “noise” estremo di A qui veut bien l’entendre, passando per la musica house con il 62° Festival dei Popoli. 5 doc in esclusiva nella sezione “Let The Music Play

In the Court of the Crimson King di Toby Amies (in versione work in progress) non è la semplice celebrazione di un gruppo che ha fatto la storia del rock – si legge  in una nota di Emanuele Sacchi – ma l’intima confessione da parte di Robert Fripp e degli altri componenti della band sul senso di una vita dedicata all’arte. Un film straordinario che siamo felicissimi di presentare in prima assoluta e che costituisce la punta di diamante di una sezione in cui trovano la loro voce anche soggetti normalmente esclusi dall’industria o dallo sguardo dei musicofili, facendo dell’inclusività non solo un termine in voga, ma un vero e proprio programma politico.  Come nella riflessione teorica sul noise di À qui veut bien l’entendre, spiazzante nella forma e nel contenuto. Significativo che, tranne il caso di Laurent Garnier: Off the Record, dedicato a uno dei dj simbolo della french house, gli altri titoli selezionati abbiano al centro una collettività – un genere, una band, un fenomeno di costume. Come se la musica, in tempi pandemici, avesse riscoperto il proprio carattere comunitario e rituale. Per riappropriarsi di quel potere aggregativo che può esprimersi solo al di fuori dell’individualismo della rete e delle bolle, in spazi fisici condivisi, che siano dei palchi o delle scuole di danza. O, perché no, un evento che torna finalmente dal vivo come il Festival dei Popoli” 

PROGRAMMA NEL DETTAGLIO: LET THE MUSIC PLAY

COSMIC CHANT. NIÑO DE ELCE (Canto cósmico. Niño de elche) di Marc Sempere-Moya, Leire Apellaniz (Spagna, 2021, 94’) Un genere musicale associato dal pregiudizio alla tradizione più consolidata e vetusta, il flamenco, rivive sotto forma di performance tra l’avanguardia e la body art. Quella che appare iconoclastia è invece approccio puro e viscerale, intriso di profondo misticismo.   Lunedì 22 novembre, Spazio Alfieri, ore 21:30

FUORICLASSE. DAI BANCHI DI SCUOLA ALLE CLASSIFICHE di Alessandra Tranquillo (Italia, 2021, 76’). Sei storie di ascesa nel mondo della musica pop contemporanea. I talent show e le strategie discografiche hanno mutato forma per adeguarsi a un’offerta sempre più ampia e a una domanda sempre più indecifrabile. I giovanissimi protagonisti testimoniano il cambiamento in atto. Giovedì 25 novembre, La Compagnia, ore 19:00

WORKING IN PROGRESS “IN THE COURT OF THE CRIMSON KING” (WIP) di Toby Amies (Regno Unito, 2021, 85’). Un diario di viaggio al seguito di Robert Fripp & Co. si trasforma in una riflessione sulla caducità di uomini e cose. Per i 50 anni del Re Cremisi una celebrazione intima e spirituale all’insegna della musica di chi per l’arte e la ricerca della perfezione ha dato tutto. Mercoledì 24 novembre, La Compagnia, ore 21:00

LAURENT GARNIER: OFF THE RECORD di Gabin Rivoire (Belgio, Regno Unito, 2021, 90’) Composto da rare immagini d’archivio e filmati del recente tour mondiale di Laurent Garnier, il ritratto intimo ed entusiasmante di un pioniere che ha seguito la propria passione contro ogni aspettativa, contribuendo a realizzare una rivoluzione musicale, sociale e politica grazie alla musica techno. Venerdì 26 novembre, La Compagnia, ore 21:00

TO WHOEVER WANTS TO LISTEN (À qui veut bien l’entendre) di Jérôme Florenville (Francia, 2020, 90’) Il mistero del noise, uno dei generi più ostici del panorama sonoro: perché e per chi produrre “rumore”? Molti si vantano di apprezzarlo, pochi si immergono realmente nei suoi anfratti oscuri. Artisti eterogenei si confrontano mentre vanno in scena. Le loro esibizioni, laceranti ed estreme. Giovedì 25 novembre, Spazio Alfieri, ore 21:30

INFO

 

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Torna il 62° Festival dei Popoli, dal 20 al 28 novembre

Torna il 62° Festival dei Popoli, dal 20 al 28 novembre

62esimo Festival dei Popoli dal 20 al 28 novembre a Firenze. 80 documentari  tra Compagnia, Alfieri, Stensen ed altri spazi in città. Documentari musicali, film d’archivio, le donne in Medio Oriente e il cinema delle nuove generazioni. Chiara Brilli ha intervistato Alessandro Stellino, direttore del Festival insieme a Claudia Maci  e il presidente Vittorio Iervese

Dal futuro dell’ambiente, al rock nei documentari musicali, dai film d’archivio alle condizioni delle donne in Medio Oriente e il cinema delle nuove generazioni. Novità di quest’anno il Pop Corner, il talk del festival. 9 sezioni per 84 film, incontri con registi, eventi speciali, masterclass e molto altro alla 62esima edizione del Festival dei Popoli.

Chiara Brilli ha intervistato Alessandro Stellino, direttore del Festival insieme a Claudia Maci  e il presidente Vittorio Iervese.

Sarà Il nuovo e attesissimo film di Miguel Gomes e Maureen Fazendeiro “Diários De Otsoga” ad inaugurare la 62° edizione del Festival dei Popoli il 20 novembre al Cinema La Compagnia di Firenze.

Girato durante la quarantena, al film è legato il manifesto della nuova edizione: “un capolavoro fuori da ogni schema – sottolinea Alessandro Stellino, direttore artistico del festival – un gesto artistico che è anche una speranza per il futuro, oltre la pandemia”.

“Diários de Otsoga (The Tsugua Diaries) chiede allo spettatore di condividerne lo spirito ilare e giocoso e lo spinge a non porsi domande sulla veridicità di ciò che gli viene mostrato, nella consapevolezza che il cinema – anche quello più strettamente documentario – è sempre e prima di tutto messa in scena. Proprio questo è stato uno dei criteri guida del nostro lavoro di selezione per il programma e siamo felicissimi che a rappresentarlo sia un capolavoro fuori da ogni schema”.

Diários de Otsoga è un’opera in cui la narrazione del racconto si intreccia alle vite dei suoi stessi protagonisti, alloggiati in una fazenda della campagna portoghese, senza che sia mai troppo chiaro cosa accada nella realtà della quotidianità o nella finzione della messa in scena. La proiezione si terrà alla presenza dei due registi

QUI il programma completo del festival

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Lo Schermo dell’arte inaugura con Matthew Barney

Lo Schermo dell’arte inaugura con Matthew Barney

Il festival Lo Schermo dell’arte inaugura mercoledì 10 novembre alle 21 al Cinema La Compagnia. Anteprima italiana dell’ultimo film di Matthew Barney  “Redoubt”, protagonista la natura

Lo schermo dell’arte – Festival di cinema e arte contemporanea inaugura mercoledì 10 novembre alle ore 21.00 al Cinema La Compagnia con Redoubt, anteprima italiana dell’ultimo film realizzato da Matthew Barney (2019), autore di opere che hanno rivoluzionato l’idea stessa di narrazione cinematografica quali l’enigmatico CREMASTER Cycle, DRAWING RESTRAINT 9 e River of Fundament.

Redoubt segue sei personaggi mentre ingaggiano una serie di confronti misteriosi nel paesaggio selvaggio dei monti Sawtooth delI’Idaho centrale. Il film è un libero adattamento del mito di Diana, la dea della caccia e della natura, e Atteone, un cacciatore che viola la sua intimità e viene punito.

Il paesaggio, sia come ambientazione che come soggetto, è da lungo tempo al centro della ricerca del celebre artista americano. Qui, miti classici, miti cosmologici e miti americani si confrontano su quale sia il ruolo dell’uomo nel mondo naturale, e i protagonisti, nel tentativo di stabilire un loro posto nell’ambiente selvaggio, comunicano nell’assenza di dialoghi attraverso gesti e coreografie. Il titolo deriva dal nome del movimento separatista American Redoubt(redoubt significa “ridotta”), diffuso nella regione in cui è stato girato il film, che qui viene usato dall’artista come riferimento all’isolamento e di quelle remote aree.Tutte le scene di caccia nel film sono state realizzate con effetti speciali. Sono stati impiegati animali addestrati da professionisti che durante le riprese hanno controllato la loro sicurezza e le condizioni di lavoro sul set. Gli animali selvaggi sono stati filmati nel loro habitat naturale.

Lo schermo dell’arte – Festival di cinema e arte contemporanea 14a edizione
dal 10 al 14 novembre – Cinema La Compagnia, Via Cavour 50r, Firenze

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