Fotografia lungo la Via Emilia

Fotografia lungo la Via Emilia

Fotografia Europea si allarga lungo la Via Emilia per città e paesi. Ecco un itinerario per fare il pieno di immagini, idee, progetti, modi di vedere il mondo.

Fotografia subito: appena fuori Reggio Emilia, alla Fondazione Maramotti. Nella ex-fabbrica della Max Mara, trasformata in anni recenti in un bello spazio espositivo per la importante collezione di arte contemporanea dei padroni di casa, Margherita Moscardini espone il lavoro The Fountains of Za’atari. Che è uno studio sul sistema idrico e sulle fontane presenti nei campi per rifugiati siriani in Giordania, già ampiamente premiato dal sistema dell’arte.

Tanta fotografia ancora puntando la barra verso sud est. Scendendo lungo la Via Emilia verso l’Adriatico infatti presto si arriva a Rubiera. Dove ha sede Linea di Confine per la Fotografia Contemporanea. Cioè una “delle poche strutture in Italia in grado di offrire con continuità e competenze specifiche uno sguardo scevro da giudizi sulle trasformazioni in atto nel nostro paesaggio quotidiano”.

 

Linea di confine dà vita a progetti fotografici d’indagine territoriale, nei quali coinvolge fotografi famosi – come Lewis Baltz, Guido Guidi, Stephen Shore e altri – insieme a giovani ancora sconosciuti. Infatti la mostra “Relazioni. Fotografie e video dalla collezione di Linea di Confine” raccoglie nomi vecchi e nuovi  che indagano i temi “dell’esistenza, dei legami interpersonali e delle relazioni sociali”. Con molti bei lavori.

Fotografia ancora dopo pochi chilometri, quando si arriva a Modena. Qui la parte del leone la fa quest’anno Franco Fontana, maestro della fotografia a colori.

La Fondazione Modena Arti Visive gli dedica ben tre mostre sotto il titolo “Sintesi”. Ripercorrono più di sessant’anni di attività, nonchè i legami di amicizia intrecciati da Fontana con i grandi fotografi del nostro tempo: da Luigi Ghirri e Mario Giacomelli a Joseph Koudelka e Sebastiao Salgado.

 

 

Dopodiche c’è Bologna. Alla Fondazione MAST si può vedere un progetto interessante del celebre fotorafo tedesco Thomas Struth. Con “Nature & Politics” indaga il rapporto tra queste due categorie e lo sviluppo della tecnologia “come promessa unica del progresso umano”. Le nostre vite sono tutte toccate dai mostruosi macchinari delle tecnologie avanzate…

Fotografia anche alla fine della strada, cioè a Ravenna. Qui al MAR, il museo d’Arte della Città di Ravenna, ci si può divertire con i “Più di 50 anni di magnifici fallimenti” di Oliviero Toscani. Un titolo accattivante per la raccolta delle sue tante e celebri fotografie che hanno scandalizzato nei decenni passati l’Italietta benpensante e provinciale.

Margherita Abbozzo (2.continua)

Per tutte le info pratiche: Collezione Maramotti; Linea di Confine. Fondazione Modena Arti VisiveFondazione Mast. MAR .

 

 

 

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Un grande set a cielo aperto per l’omaggio a Blade Runner di Effetto Cinema Notte

Un grande set a cielo aperto  per l’omaggio a Blade Runner di Effetto Cinema Notte

Quattro aree divise per generi cinematografici trasformano la città in un grande “set cinematografico a cielo a aperto”. Sabato 20 aprile a partire dalle 19, centro storico di Lucca. La macchina cifrante “Enigma”,  che veniva utilizzata dai tedeschi nella Seconda Guerra mondiale, al centro del film “The Imitation Game”, sarà esposta in Palazzo Sani

Il centro storico della città sarà diviso in quattro aree, corrispondenti generi cinematografici diversi: Fun, Future, Italy e Series. A queste si aggiunge l’evento principale (Main Event) dedicato a Blade Runner e l’apertura straordinaria fino a mezzanotte (a ingresso gratuito) delle mostre su Kubrick e Fratelli Taviani a Palazzo Ducale.

Effetto Cinema Notte è organizzata grazie al sostegno della Fondazione Banca del Monte di Lucca. La sezione è una dei reparti performative del Lucca Film Festival e Europa Cinema che si terrà fino al 21 aprile tra Lucca e Viareggio, uno degli eventi di punta della Fondazione Cassa di Risparmi o di Lucca.

Main Event
Effetto Cinema Notte
omaggerà Blade Runner con un evento unico e performativo dal titolo Tears in rain per celebrare la presenza di Rutger Hauer al festival e il film cult del 1982 di Ridley Scott, ambientato a Los Angeles proprio nel 2019. L’evento si terrà il 20 aprile in piazza San Michele sotto il loggiato di Palazzo Pretorio (dalle ore 19:00 alle 02:00). Tra gli eventi performativi alle 22 il live di Federico De Robertis (musicista e compositore delle musiche dei film di Gabriele Salvatores). L’attore presenzierà a questa manifestazione che mira a ricreare l’atmosfera futuristica del film grazie a un’ambientazione animata da figuranti in costumi cyberpunk e dalla colonna sonora di Vangelis musicata dal vivo. “Nel futuro immaginato da Philip Dick – spiegano Stefano Giuntini e Cristina Puccinelli, direttori artistici degli eventi del festival e ideatori della sezione Effetto Cinema Notte – la storia del film ‘Blade Runner’ è ambientata in un 2019 straordinariamente simile al nostro, quindi l’idea è di celebrare l’anno di Blade Runner”.

“L’obiettivo perseguito – ha spiegato la scenografa Beatrice Manigrasso – nella direzione artistica e nella realizzazione del main event è stato quello di creare una connessione con la memoria di un film senza tempo come Blande Runner e la location scelta, Palazzo Pretorio, decidendo di porsi come primo vincolo di permettere al pubblico di immedesimarsi e sognare. Per non realizzare una scenografia che non solo richiamasse la realtà distopica e alienante del film ma al tempo stesso creare una sinergia con l’apparato rinascimentale di Palazzo Pretorio, diventando contenitore e parte integrante della scena, ci ha portati a studiare materiali della nostra era: gli anni 2000 il futuro, arrivando a utilizzare materiali di riciclo e la classica macchineria teatrale cinematografica, infine caricando il tutto con una contrastante e marcante valente emotiva, impiegando i colori e le luci del film del maestro Ridley Scott”. “Lo speech di Rutger Hauer e le musiche di Vangelis interpretate da De Robertis e gli Infedeli si uniranno e si muoveranno con l’intera scena per riuscire a ribaltare il pubblico in questa realtà, ma non solo per rendere lo show attivo verranno introdotti figuranti e performer acrobati permettendo di interagire e integrarsi con il pubblico la location il film e l’invitato, sperando di rendere il main event un’esperienza a 360°”.

Aree Geografiche divise per generi cinematografici

Area Fun
Celebra la parte più positiva dell’intrattenimento cinematografico, a cavallo fra tutti i colori della commedia (“Colazione da Tiffany”, “Pretty Woman”, “Il grande Lebowski”), le contaminazioni fantastiche (“Avengers”, “Mary Poppins”, “Ghostbusters”, “Men in black”, “Hotel Transilvania”), quelle western (“Django Unchained”) e il musical (“The greatest showman”).

Area Italy
È il piccolo cuore tricolore dell’edizione 2019, nel centro esatto della città e dell’evento. Racchiude in sé le due anime del nostro cinema: commedia (“Il Ciclone” con le ballerine di “flamengo” a ricordare le prime scene del film) e dramma (“La leggenda del pianista sull’oceano”), per non dimenticare il “made in Italy”.

Area Series
In linea con i nuovi trend dell’intrattenimento, questa grande area è dedicata per la prima volta nella storia di Effetto Cinema Notte alle serie televisive, ormai estensione del cinema attraverso il lavoro dei migliori sceneggiatori, registi e attori presi direttamente dal mondo dei film. Si passa dai grandi successi degli ultimi anni (“La casa di carta”, “Narcos”, “Orange is the new black”, “The walking dead”), a cult generazionali (“Sex and the city”), al filone storico (“Vikings”), fino alle glorie del passato (“Happy Days”) per soddisfare tutti i gusti del pubblico.

Area Future
Tre film che immaginano tre diversi tipi di futuro per il mondo: le wastelands post apocalittiche di “Mad Max Fury Road”, la distopia di un mondo dove i libri sono diventati fuorilegge e ridotti in cenere di “Farenheit 451” e i mondi virtuali di “Matrix”. L’area Future fa da cornice al Main Event 2019, dal titolo “Tears in rain – Tribute to Blade Runner 2019 with Rutger Hauer”.

Special Event – “The Imitation Game”
Co-produzione fra Lucca Film Festival e Europa Cinema, Confcommercio Lucca, Versilia e Massa Carrara, Associazione “Don Franco Baroni”, Amnesty International Gruppo 201 Lucca, Ari-Associazione radioamatori italiani, Associazione LuccAut e Associazione “Rover Joe” di Fidenza (Parma). Il tema di questa edizione, che si svolgerà all’interno del contenitore di Effetto Cinema Notte sarà il film “The Imitation Game” (2014, di Morten Tyldum): dal ricordo storico dell’inizio della Seconda Guerra Mondiale (80 anni fa), alla matematica, alla scienza, alla tecnica senza dimenticare un messaggio contro la discriminazione di cui fu vittima il protagonista della vicenda narrata, Alan Turing, morto suicida a soli 41 anni a causa delle persecuzioni dovute alla sua omosessualità. Nella location di Palazzo Sani (via Fillungo, 121) sarà esposta e illustrata la macchina cifrante “Enigma”, che veniva utilizzata dai tedeschi nella Seconda Guerra mondiale, ed è al centro delle vicende narrate nel film.

Mostre

L’anima più colta di Effetto Cinema Notte: le nostre mostre – entrambe a palazzo Ducale (fra l’Area Fun e il Main Event) – che la sera del 20 aprile rimarranno aperte straordinariamente fino a mezzanotte, a ingresso gratuito. Sono “Andrea Gnocchi – Kubrick, fra cinema e cultura” – un tributo a uno dei più grandi maestri del cinema di tutti i tempi a cura del critico cinematografico Riccardo Ferrucci e allestita nella Sala Staffieri – e “Omaggio a Paolo e Vittorio Taviani, viaggio da San Miniato a Lucca”, a cura di Riccardo Ferrucci e Alessandro Romanini, visitabile nella Galleria Ammannati.

INFO

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“Fotografia Europea 2019”. Torna a Reggio Emilia la festa della fotografia

“Fotografia Europea 2019”. Torna a Reggio Emilia la festa della fotografia

Fotografia Europea 2019 è la 14esima edizione del festival culturale internazionale dedicato alla fotografia contemporanea. Ogni anno viene scelto un tema specifico. Quest’anno è “Legami. Intimità, relazioni, nuovi mondi” e il paese ospite è il Giappone.

Per questa edizione di Fotografia Europea 2019 ci sono mostre dappertutto, sia nel circuito ufficiale che in quello off. In tutta la città e lungo la via Emilia.

Le mostre ufficiali sono 24. L’epicentro di Fotografia Europea 2019 sono i chiostri di San Pietro, tornati dopo una breve assenza dovuta ai restauri.

Vis i possono vedere mostre di fotografi giapponesi o che hanno lavorato in Giappone. Le migliori sono quelle dedicate a Justine Emard, che esplora i legami tra le nostre vite e la tecnologia con una bella istallazione dedicata all’intelligenza artificiale e alle relazioni tra umani e macchine;

quella di Kenta Cobayashi, che apre una finestra sul futuro prossimo con le sue belle manipolazioni digitali; e quella di Pizy Liao, che raccontando del suo rapporto di coppia con un ragazzo più giovane lllustra ruoli sociali in evoluzione.

Ai chiostri di San Pietro si possono poi vedere, oltre a varie altre mostre, un film di “fantascienza” di Francesco Jodice. E i lavori di Jacopo Benassi, incentrato sui corpi di due ballerini- uno abile e uno disabile. Infine, pezzo forte, le immagini potenti del francese Samuel Gratacap, che ha fotografato persone che in Libia si trovano tra la vita e la morte.

Fotografia Europea 2019 occupa poi anche quest’anno il bellissimo Palazzo Da Mosto, dove si possono vedere due mostre: Arabian transfer, una serie di immagini di Michele Nastasi dedicate alle mega-architetture sorte sulla sabbia dei paesi arabi. E una retrospettiva del fotografo americano Larry Fink, che è però deludente nella selezione e nell’ istallazione.

Deludente è anche la mostra dedicata al famoso e molto longevo fotografo di moda Horst, a Palazzo Magnani. Un vero peccato, perchè il suo lavoro avrebbe meritato una selezione più accurata.

La sezione Off di Fotografia Europea 2019 comprende più di 300 progetti, ospitati in gallerie, appartamenti privati, negozi, androni, bar, circoli e cortili. Questa sezione libera e indipendente nasce dalla spontanea iniziativa di privati cittadini e riserva sì qualche gemma, come per esempio le foto di Nicolò Degl’Innocenti Tocci e quelle di Antoine D’Agata; ma quest’anno come mai prima dimostra che avrebbe bisogno di una qualche forma di curatela.

Fotografia Europea2019 si distende sempre di più lungo la Via Emilia. Andiamo un pò a vedere.

Margherita Abbozzo (1, continua)

Tutte le fotografie sono mie. Tutte le info pratiche di Fotografia Europea qui.

 

 

 

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Arriva a Livorno l’ Utopic Art Festival

Arriva a Livorno l’ Utopic Art Festival

L’Utopic Art Festival: a Livorno, nella “Villa del Presidente”, dal 18 al 21 Aprile 2019. Di cosa si tratta?

 

Utopic Art Festival è un festival di “arte totale”, che nasce per promuovere e dare visibilità a nuove realtà artistiche dell’area toscana e in particolar modo di quella livornese.

Il festival sarà, promettono gli organizzatori – che sono per la maggior parte ragazzi giovani – un weekend di full immersion nelle arti visive, nella fotografia, musica, danza, moda, live perfomance. Perchè utopico? Perchè l’ispirazione è quella di “un mondo utopico dell’opera d’arte totale, una sinestesia come esperienza di incontro delle molteplici forme in cui un pensiero creativo prende fisicamente forma”.

L’ambizione è dunque quella di dar vita a Livorno alla prima edizione di un festival “incentrato sulla valorizzare dell’arte in tutte le sue forme e mille sfaccettature.”

Gli organizzatori sostengono che l’idea, anzi, proprio il bisogno, di dare vita a un evento del genere derivi dalla constatazione che ” la visione dell’arte a Livorno è una realtà purtroppo ancora utopica. Spesso viene osannato il patrimonio culturale ed artistico presente nella città, ma pochi eventi in merito ad esso vengono creati.”

“Dato poi che la città di Livorno è stata candidata come capitale della cultura italiana, sentiamo il dovere, come nuovi pionieri della realtà culturale ed artistica livornese, di creare un evento che renda grazia a noi giovani ed emergenti creativi, affiancati da professionisti del campo artistico, e che dia una nuova motivazione in più alla nostra città per la propria candidatura”.

Il bello è che sono riusciti a dare vita al festival senza sovvenzioni statali,  basandosi soltanto su donazioni raccolte grazie a un portale online. Dunque l’Utopic Art Festival  darà voce a una folla coloratissima e giovanissima di “creativi” vari. Circa 130. Il che non è poco.

Ci saranno fotografi, come Ascanio Da Rin e Selene Rela, in arte RawFilm_, che con il progetto Urbex raccontano di luoghi lasciati in totale stato di abbandono sul territorio toscano.

Ci sarà tutto un ricchissimo settore “Street, Arti figurative ed incisioni”. Con lavori di molti writers, street artists, incisori, disegnatori, tra i quali Alessia Pinzauti e Mozzart, oltre a moltissimi altri.

Ci sarà anche un settore Moda, con creazioni di giovani emergenti come DAWID (Davide Razzauti)

e con l’haute couture di Noèll Maggini;

E ci saranno infine molte performances, istallazioni, e tanta musica: dallo hip hop livornese delle Vandel Supersonica e Gi Punto a quello fiorentino di Atox, dall’hard rock metal degli Hot Cherry Band al trio di dj producers ThreeMinds.

Utopia? Vedremo. Intanto, questa è davvero una proposta vitale ed interessante, e anche una maniera diversa di passare le vacanze di Pasqua. Succede a Livorno, grazie all’Utopic Art Festival. In bocca al lupo ragazzi!

Tutte le info pratiche e il programma degli eventi qui.

In ordine di apparizioni le immagini sono di: Mozzart, Antica Bottega De’ Balzaro,Ninjart, Indiara & Shawn, RawFilm_, Pinzauti, Dawid, Noell Maggini, Vandel & Gi Punto.

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Quattro giorni di musica con Lucca Classica Music Festival

Quattro giorni di musica con Lucca Classica Music Festival

Tutto pronto per il Lucca Classica Music Festival, la manifestazione che si terrà nel centro storico di Lucca dal 2 al 5 maggio con anteprime a partire dal 28 aprile.

Sono più di 90 gli appuntamenti per Lucca Classica Music Festival, per lo più gratuiti, pensati per coinvolgere gli appassionati di musica classica e non, con la presenza di grandi interpreti e l’esecuzione di stupendi capolavori.

In programma concerti, conferenze e visite guidate nei luoghi più belli di Lucca, momenti musicali con gli allievi di alcune delle più importanti scuole di musica d’Europa, le esibizioni dei cori e delle orchestre delle scuole del territorio e gli appuntamenti dedicati a Giacomo Puccini.

La novità più importante di questa edizione è senza dubbio la collaborazione con il Cortile dei gentili, l’iniziativa ideata dal Cardinale Gianfranco Ravasi, presidente del Pontificio consiglio per la cultura, che dopo aver toccato Parigi, Roma, Assisi, Barcellona, Berlino e Washington, ha scelto Lucca come nuova tappa di questo percorso in cui credenti e non credenti dialogano e si confrontano su temi di attualità.

Gli appuntamenti de Il cortile dei gentili a Lucca Classica culmineranno domenica 5 maggio con la consegna del premio Lucca Classica 2019 proprio al Cardinal Ravasi che in quella occasione dialogherà sul rapporto tra musica e spiritualità con tre ospiti d’eccezione, individuati e invitati dal Cortile dei Gentili.

Un dialogo inedito con Marco Anastasio, rapper vincitore dell’ultima edizione di X Factor, Beatrice Venezi, giovane direttore d’orchestra di fama internazionale, e Maria Agresta, una delle migliori artiste del panorama mondiale, presente in teatri come la Scala di Milano e il Met di New York.

In tutto gli appuntamenti sono sei. Il primo è fissato per giovedì 2 maggio alle 17:20 al Teatro del Giglio con una interessante conversazione tra Sandro Cappelletto e Massimo Bray, direttore generale dell’Istituto Enciclopedia Treccani e già Ministro dei Beni e delle attività culturali. Venerdì 3 maggio alle 17 a Palazzo Ducale l’incontro con Dom Bernardo Gianni, abate di San Miniato, per ricordare i 30 anni dalla caduta del muro di Berlino.

La sera del venerdì alle 21 al Teatro del Giglio il concerto del Quartetto di archi del teatro alla Scala preceduto da una conversazione tra Dori Ghezzi e Massimo Polidori, violoncellista del Quartetto (biglietti 12/10 euro in prevendita al Giglio).

Domenica alle 17.30, in collaborazione con Lucca Comics & Games, all’auditorium del Boccherini lo spettacolo “Due padri e altri animali feroci” con Leo Ortolani (disegnatore di Rat Man) e il chitarrista Giampaolo Bandini (biglietto 5 euro) e il racconto della loro esperienza di padri adottivi; alle 18, in collaborazione con il Lucca Film Festival e la Fondazione Ragghianti, il ricordo di Ermanno Olmi a un anno dalla scomparsa con la musica di Fabio Vacchi e il pianoforte di Andrea Lucchesini (ingresso libero e gratuito).

Alle 21 al Giglio (biglietto 12/10 euro in prevendita al Giglio) il gran finale con la cerimonia di consegna del Premio Lucca Classica al cardinal Ravasi e il concerto dell’orchestra dell’ISSM “L. Boccherini” con Danilo Rossi (viola) e Massimo Rizzi (violino).

Il programma completo è visibile su https://www.luccaclassica.it

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