Rossi su Marchionne “manager capace per azionisti”

Rossi su Marchionne “manager capace per azionisti”

“I giornali esaltano le sue capacità di leader e di innovatore. Ma, nel rispetto della persona, non si deve dimenticare la residenza in Svizzera per pagare meno tasse, il Progetto Italia subito negato, il baricentro aziendale che si sposta in Usa, la sede legale di FCA in Olanda e quella fiscale a Londra”. Lo scrive in un post su fb il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi a proposito di Sergio Marchionne e sottolineando anche il suo “autoritarismo in fabbrica per piegare lavoratori e sindacati; e gli occupati che sono passati dai 120000 del 2000 ai 29000 di oggi”. Marchetti (FI) su Rossi «Linguaggio da hater inaccettabile da un rappresentante istituzionale. Nel parlare di lavoro il governatore ha le lancette indietro di 50 anni»

“Marchionne era un manager capace, soprattutto per gli azionisti, ma certo poco o per niente attento alla storia e agli interessi industriali del Paese, il quale, d”altra parte, ha avuto una politica debole, priva di strategie industriali, che sostanzialmente ha lasciato fare”, prosegue Rossi secondo il quale nel momento di dolore “non si deve però dimenticare la complessità e gli errori che sono stati commessi in questi anni e che alla fine sono stati pagati dai lavoratori e dai giovani in cerca di occupazione. Mantenere una visione critica è la condizione indispensabile per provare a fare meglio”, conclude il governatore della Toscana.

«Come un hater della della specie più incivile, il Presidente della Regione Toscana Enrico Rossi dalla sua pagina pubblica su Facebook oggi attacca l’ex amministratore delegato di Fiat Chrysler Sergio Marchionne. Cattivo gusto, uscita becera sia politicamente che umanamente dato il momento di grave sofferenza attraversato da Marchionne e dai suoi familiari, linguaggio che sposta le lancette del parlare di lavoro indietro di almeno cinquanta anni e che semina odio di classe verso una persona a suo dire rea di avere ben fatto il suo lavoro: risollevare Fiat in crisi, inventare nuove strategie, riportare l’azienda a garantire decine di migliaia di posti di lavoro. Parole come quelle di Rossi sarebbero inqualificabili da parte di chiunque, ma da parte di un rappresentante istituzionale sono inaccettabili e irricevibili. Rossi si scusi con i toscani per la cattiva rappresentanza che anche oggi ha loro assicurato». Così il Capogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale Maurizio Marchetti relativamente al post  di Enrico Rossi sulla pagina Facebook.

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