Investimenti, spesa pubblica e ripresa della crescita. Un convegno il 12 maggio

FIRENZE -  C'è un nesso che tiene insieme la crescita economica da un lato e gli investimenti e la spesa pubblica dall'altro. Il tema sarà al centro del convegno dal titolo "Investimenti pubblici e riforma della spesa" organizzato per venerdì 12 maggio a Palazzo Medici Riccardi a Firenze dall'Irpet, l'istituto toscano di programmazione economica, e dalla Regione Toscana con il patrocinio della Città metropolitana di Firenze, l'Anci Toscana (associazione dei Comuni), Aisre, Sipotra e Itaca.

L'appuntamento è in sala Pistelli dalle 14.30 alle 17.30. L'incontro si aprirà con i saluti del direttore dell'Irpet Stefano Casini Benvenuti, dell'assessore al bilancio e alle finanze della Toscana Vittorio Bugli e del presidente del Consiglio regionale Eugenio Giani.

Di investimenti e spesa pubblica parlerà la ricercatrice dell'Irpet Patrizia Lattarulo assieme all'economia Carlo Cottarelli, attualmente direttore esecutivo del Fondo monetario internazionale ma per dodici mesi, tra il 2013 e il 2014, commissario alla spending review del governo italiano. Ne discuteranno anche Alberto Zanardi, docente dell'università degli studi di Bologna  e membro dell'ufficio parlamentare di bilancio, e Alessandro Petretto, professore dell'Università di Firenze e presidente del Comitato scientifico di Irpet.

L'economia italiana necessita sempre più urgentemente di una ripresa degli investimenti: il bisogno è evidente. Ma l'efficacia delle misure intraprese – dal superamento del patto di stabilità agli interventi previsti nell'ultima legge di bilancio nazionale – dipende anche dall'entrata a regime delle riforme strutturali avviate.

La seconda parte del pomeriggio sarà dedicata alla riforma dei contratti pubblici e il riordino della cosiddette stazioni appaltanti, ovvero di chi bandisce e gestisce gli appalti. Da un'alta frammentazione il sistema va riconfigurandosi attorno a soggetti aggregatori, centrali uniche di committenza e stazioni appaltati qualificate. Si attendono effetti sulla razionalizzazione della spesa e gli effetti, ancora non del tutto esplorati, dipenderanno anche dei tempi della fase di transizione. 

Interverranno Giuseppe Gori per l'Irpet, la responsabile dei contratti pubblici della Regione Toscana Ivana Malvaso, Pierdanilo Melandro di Itaca, Paolo Berno per la città metropolitana, Giovanni Forte come dirigente dell'Unione dei comuni della Valdera e Alberto Cucchiarelli di Anac. 

Rossi da Gentiloni: presto un Patto per la Toscana da 300 milioni

FIRENZE – Un Patto per la Toscana da 300 milioni per nuovi investimenti soprattutto su viabilità e difesa del suolo. E' uno dei temi su cui hanno concordato oggi il presidente Enrico Rossi e presidente del Consiglio Paolo Gentiloni che si sono incontrati a Palazzo Chigi.

"Abbiamo parlato dei problemi della Toscana, di alcune emergenze – ha detto Rossi riferendo dell'incontro – e concordiamo sull'obiettivo di firmare presto, entro qualche mese, a fine primavera il patto per la Toscana che preveda l'utilizzo delle risorse del fondo nazionale per lo sviluppo e coesione non ancora utilizzati. Puntiamo a qualcosa come 300, 350 milioni che, uniti a quelli già spesi e già impegnati, potrebbero dare risposta a vari problemi di investimenti come viabilità, assetto idrogeologico e mantenere un livello di impegni nella nostra regione sufficientemente adeguato".

Rossi e Gentiloni hanno poi affrontato anche il nodo della Tirrenica sul quale Rossi ha annunciato che incontrerà il ministro Del Rio la settimana prossima. Altro tema, la lotta all'evasione. "C'è la possibilità per la Toscana di dare un contributo per la lotta all'evasione sulla base di un progetto mirato, ottenendo anche una percentuale del recupero Iva. Vorrebbe dire poter contare su maggiori risorse e dare soprattutto equità, il che andrebbe a favorire ancora nuovi investimenti nella nostra regione.

E' un'iniziativa che vorremmo mettere a punto e chiudere in tempi rapidi, entro l'estate. Ci stiamo ragionando. Sarebbe tra l'altro il primo caso a livello nazionale". Terzo argomento affrontato, la situazione economica della Grandi Molini di Livorno, i cui rappresentanti verranno ricevuti la settimana prossima al Ministero dello sviluppo economico, e la situazione di Piombino "una situazione secondo me - ha sottolineato Rossi - da seguire con grande attenzione.

Ci sono gravi ritardi da parte di Rebrab, l'imprenditore algerino che ha rilevato le acciaierie, un impegno della Presidenza del Consiglio perché tutto vada positivamente è parso fondamentale chiederlo e ringrazio il presidente Gentiloni per la sua disponibilità".

La Giunta destina 17,2 milioni di euro alla creazione e alla crescita delle imprese

FIRENZE - Ammontano a 17,2 milioni di euro le riserve accantonate dalla Giunta Regionale con la delibera, approvata nella seduta di ieri, per sostenere la creazione di imprese, il microcredito e i fondi rotativi su alcuni specifici obbiettivi strategici di politica regionale.

"Abbiamo deciso - spiega il presidente della Regione, Enrico Rossi - di utilizzare una parte dei 76 milioni di euro dei fondi che il Por Fesr 2014-2020 ci mette a disposizione nell'ambito dell'Asse 3: promuovere la competitività delle PMI, per finanziare alcuni specifici interventi di sviluppo. Si tratta in primo luogo del sostegno alle aree di crisi, a partire da quella di Massa Carrara per la quale abbiamo accantonato 8 dei 10 milioni di euro destinati a finanziare l'Accordo di programma che stiamo stilando con il Mise. Ci sono poi i 200.000 euro per l'area interna del Casentino Val Tiberina, 2 milioni di euro per il sostegno alla creazione di imprese lungo la Via Francigena, i 2 per riqualificare la meccanica in Valdera e infine i 5 destinati al resto della Toscana per gli accordi di sviluppo territoriale. Nel complesso si tratta di una pluralità di interventi a sostegno della piccola e media impresa".

"Intanto è già partita - spiega l'assessore regionale alle attività produttive, Stefano Ciuoffo - l'azione destinata a sostenere la creazione di imprese, sia nel manifatturiero che nel turismo e nel commercio. Per questo abbiamo stanziato 5,8 milioni di euro. Entro l'estate partiranno invece i bandi per 11,4 milioni di euro destinati ai prestiti (altrimenti noti come ‘Fondi Rotativi') e al microcredito per le imprese già attive. É infatti nostra intenzione sostenere gli investimenti produttivi, i progetti strategici, sia territoriali che di settore e di filiera. Le aziende toscane avranno così la possibilità di riorganizzarsi, modernizzarsi e crescere, diventando più strutturate e competitive".
 

La Giunta destina 17,2 milioni di euro alla creazione e alla crescita delle imprese

FIRENZE - Ammontano a 17,2 milioni di euro le riserve accantonate dalla Giunta Regionale con la delibera, approvata nella seduta di ieri, per sostenere la creazione di imprese, il microcredito e i fondi rotativi su alcuni specifici obbiettivi strategici di politica regionale.

"Abbiamo deciso - spiega il presidente della Regione, Enrico Rossi - di utilizzare una parte dei 76 milioni di euro dei fondi che il Por Fesr 2014-2020 ci mette a disposizione nell'ambito dell'Asse 3: promuovere la competitività delle PMI, per finanziare alcuni specifici interventi di sviluppo. Si tratta in primo luogo del sostegno alle aree di crisi, a partire da quella di Massa Carrara per la quale abbiamo accantonato 8 dei 10 milioni di euro destinati a finanziare l'Accordo di programma che stiamo stilando con il Mise. Ci sono poi i 200.000 euro per l'area interna del Casentino Val Tiberina, 2 milioni di euro per il sostegno alla creazione di imprese lungo la Via Francigena, i 2 per riqualificare la meccanica in Valdera e infine i 5 destinati al resto della Toscana per gli accordi di sviluppo territoriale. Nel complesso si tratta di una pluralità di interventi a sostegno della piccola e media impresa".

"Intanto è già partita - spiega l'assessore regionale alle attività produttive, Stefano Ciuoffo - l'azione destinata a sostenere la creazione di imprese, sia nel manifatturiero che nel turismo e nel commercio. Per questo abbiamo stanziato 5,8 milioni di euro. Entro l'estate partiranno invece i bandi per 11,4 milioni di euro destinati ai prestiti (altrimenti noti come ‘Fondi Rotativi') e al microcredito per le imprese già attive. É infatti nostra intenzione sostenere gli investimenti produttivi, i progetti strategici, sia territoriali che di settore e di filiera. Le aziende toscane avranno così la possibilità di riorganizzarsi, modernizzarsi e crescere, diventando più strutturate e competitive".
 

La Giunta destina 17,2 milioni di euro alla creazione e alla crescita delle imprese

FIRENZE - Ammontano a 17,2 milioni di euro le riserve accantonate dalla Giunta Regionale con la delibera, approvata nella seduta di ieri, per sostenere la creazione di imprese, il microcredito e i fondi rotativi su alcuni specifici obbiettivi strategici di politica regionale.

"Abbiamo deciso - spiega il presidente della Regione, Enrico Rossi - di utilizzare una parte dei 76 milioni di euro dei fondi che il Por Fesr 2014-2020 ci mette a disposizione nell'ambito dell'Asse 3: promuovere la competitività delle PMI, per finanziare alcuni specifici interventi di sviluppo. Si tratta in primo luogo del sostegno alle aree di crisi, a partire da quella di Massa Carrara per la quale abbiamo accantonato 8 dei 10 milioni di euro destinati a finanziare l'Accordo di programma che stiamo stilando con il Mise. Ci sono poi i 200.000 euro per l'area interna del Casentino Val Tiberina, 2 milioni di euro per il sostegno alla creazione di imprese lungo la Via Francigena, i 2 per riqualificare la meccanica in Valdera e infine i 5 destinati al resto della Toscana per gli accordi di sviluppo territoriale. Nel complesso si tratta di una pluralità di interventi a sostegno della piccola e media impresa".

"Intanto è già partita - spiega l'assessore regionale alle attività produttive, Stefano Ciuoffo - l'azione destinata a sostenere la creazione di imprese, sia nel manifatturiero che nel turismo e nel commercio. Per questo abbiamo stanziato 5,8 milioni di euro. Entro l'estate partiranno invece i bandi per 11,4 milioni di euro destinati ai prestiti (altrimenti noti come ‘Fondi Rotativi') e al microcredito per le imprese già attive. É infatti nostra intenzione sostenere gli investimenti produttivi, i progetti strategici, sia territoriali che di settore e di filiera. Le aziende toscane avranno così la possibilità di riorganizzarsi, modernizzarsi e crescere, diventando più strutturate e competitive".