Crediti verso la sanità Toscana: ammonta a 650 milioni il plafond per lo smobilizzo

FIRENZE – Ammonta a 650 milioni di euro il plafond complessivo che la Regione Toscana mette a disposizione delle micro e delle piccole e medie imprese per smobilizzare i crediti verso il servizio sanitario regionale. E' di oggi infatti la notizia che altri quattro intermediari si sono uniti a quelli che già avevano aderito al protocollo d'intesa stipulato nei mesi scorsi fra la Regione Toscana e Assifact (Associazione italiana per il factoring).

"E' un'ottima notizia – commenta il presidente della Regione Enrico Rossi – perché siamo riusciti a raggiungere un plafond che raddoppia il nostro obiettivo iniziale. Oggi possiamo mettere a disposizione di coloro i quali vantano crediti verso il servizio sanitario regionale una somma di tutto rispetto, 650 milioni, con i quali è possibile effettuare operazioni di anticipo dei crediti ad un tasso molto competitivo, al massimo il 3%, al quale si aggiunge un 1% di abbattimento della Regione Toscana. Crediamo che questo sia un contributo importante per le micro e per le piccole e medie imprese della Toscana per ottenere liquidità a fronte di crediti vantati verso la pubblica amministrazione."

I nuovi soggetti che hanno aderito sono: Banca Sistema Spa, Emilia Romagna Factor Spa, Mediocredito Italiano Spa, Unicredit Factoring Spa. La somma messa a disposizione dai nuovi intermediari aderenti per le operazioni di smobilizzo dei crediti è di 360 milioni. In precedenza avevano aderito Credem Factor Spa, Deutche Bank A.G. Filiale di Londra, Banca Monte dei Paschi di Siena Leasing e Factoring Spa, Sace Fct. Spa, con una somma complessiva di 290 milioni. Il credito vantato viene ceduto "pro soluto" e senza oneri notarili per l'impresa.

Per maggiori informazioni:
Regione Toscana, area di coordinamento risorse finanziarie, settore contabilità, via di Novoli 26 Firenze: tel 055-4383400 (Alessandro Bini – alessandro.bini@regione.toscana.it ), oppure 055-4385038 (Francesco Gabbrielli – francesco.gabbrielli@regione.toscana.it )

Accordo Regione-Sace-Anci: più facile per il terzo settore riscuotere i crediti

FIRENZE – Da oggi sarà più facile per le imprese del terzo settore ottenere i pagamenti dei crediti che vantano nei confronti del Sistema sanitario regionale e degli Enti locali toscani.

Lo prevede il protocollo d'intesa, il primo del genere in Italia, firmato questa mattina presso la Presidenza tra Regione Toscana, Sace Fct (la società di factoring del gruppo Sace) e Anci Toscana.

"Si tratta – spiega la vicepresidente della Regione Toscana e assessore al welfare, Stefania Saccardi – di un'agevolazione importante che insieme a Sace, che ringrazio, mettiamo a disposizione delle Onlus, delle cooperative sociali e delle varie componenti di un settore che svolge un ruolo essenziale nel garantire la rete di protezione sociale e più in generale il welfare toscano, ma che in genere incontra maggiori difficoltà nell'accesso al credito e spesso presenta problemi di liquidità. Lo facciamo a costo zero per la Regione e a condizioni di vantaggio rispetto a quelle di mercato. E' un ulteriore passo che compiamo lungo la strada della riduzione dei tempi di pagamento della Pubblica amministrazione e delle Asl in particolare".

Il protocollo firmato questa mattina da Stefania Saccardi, dal direttore  generale di Sace Fct, Franco Pagliardi e dal segretario generale di Anci Toscana, Alessandro Pesci, fa seguito a quello siglato il 10 marzo scorso tra Regione e Assifact  (al quale ha aderito anche Sace Fct) volto a facilitare lo smobilizzo dei crediti vantati dalle imprese fornitrici degli Enti del Servizio sanitario regionale, cui è stato destinato un plafond di 160‎ milioni di euro messo a disposizione da Sace Fct.

In Toscana le liste di creditori sono da sempre più corte che in altre regioni: al massimo 90 giorni per i fornitori non sanitari della Regione, tra 83 e 280 giorni per le Asl, con un tempo medio di 188 e che da inizio anno è sceso di 15 giorni.

"Questa collaborazione rappresenta per noi una novità nel panorama delle iniziative intraprese in Toscana al fianco delle imprese fornitrici della Pubblica Amministrazione – ha dichiarato Antonio Romeo, direttore commerciale di Sace Fct –. È la prima volta che avviamo una partnership dedicata alle esigenze delle realtà del Terzo Settore e in questo nuovo progetto è stato fondamentale l'apporto della Regione Toscana e dell'ANCI".

Grazie all'intesa firmata stamani, le cooperative sociali e le Onlus che erogano servizi al Sistema sanitario regionale e agli Enti locali potranno accedere a condizioni vantaggiose a "Reverse Factoring PA", lo strumento sviluppato da SACE Fct che permette di richiedere il pagamento dei propri crediti certificati anche attraverso gli sportelli PosteImpresa presenti sul territorio.

"Anci Toscana – ha aggiunto il segretario generale, Alessandro Pesci - intende contribuire allo sforzo per facilitare il pagamento rapido dei debiti delle pubbliche amministrazioni, in particolare con riferimento ai crediti vantati dai soggetti del terzo settore nei confronti degli enti locali. Con il protocollo di oggi viene messo a disposizione un ulteriore strumento, tutto toscano, per cercare di garantire tempi certi per i pagamenti della Pa. Anci Toscana si impegna pertanto a far conoscere e promuovere questa possibilità, in particolare nei confronti dei Comuni e delle loro Unioni".

Agevolazioni fiscali, lunedì Bugli all’iniziativa “Investire in cultura 2.o”

FIRENZE - Sgravi fiscali in cultura. Se ne parla lunedì 14 luglio dalle 16 in poi nel Salone Donatello nella Basilica di San Lorenzo a Firenze. L'iniziativa dal titolo "Investire in cultura 2.0" è organizzata dall'Opera medicea Laurenziana. Per la Regione interverrà l'assessore alla presidenza Vittorio Bugli, che si soffermerà sui recenti sgravi Irap messi in campo dalla Toscana a beneficio delle aziende che decideranno di finanziare progetti culturali o sul paesaggio.

L'evento di lunedì si arricchisce della collaborazione dell'Università di Firenze con la Fondazione per la ricerca e l'innovazione e con la Camera di commercio di Firenze attraverso l'Osservatorio dell'Economia Civile. 

 

Sì al regolamento: Irap azzerata per startup e chi innova, sconti per reti e aree di crisi

FIRENZE - Irap più leggera nel 2014 per molte imprese toscane. La Regione aveva riordinato aliquote e sconti dell'imposta regionale sulle attività produttive con una legge collegata alla Finanziaria: una sorta di testo unico. Stamani la giunta ha approvato il regolamento che definisce nel dettaglio come godere delle riduzioni introdotte per la prima volta l'anno scorso per alcune imprese. A partire da quelle per le aziende innovative e nate quest'anno, che l'Irap nel 2014 proprio non la pagheranno.

"Con questo regolamento - commenta l'assessore al bilancio, Vittorio Bugli - discipliniamo le agevolazioni fiscali per alcune categorie di imprese, che complessivamente stimiamo che pagheranno 3 milioni in meno di imposte per il 2014". "Alle startup e alle aziende innovative stiamo riservando importanti opportunità con vari provvedimenti: in questo caso abbiamo azzerato l'Irap per un anno – ricorda l'assessore -. L'abbiamo fatto perché queste imprese, spesso formate da giovani, sono fondamentali per la ripresa e lo sviluppo futuro della nostra regione".

"Un dato è certo – prosegue Bugli -: le agevolazioni a vantaggio delle imprese in Toscana sono cresciute. Per il 2014 le abbiamo stimate in 16 milioni, 3 milioni in più dell'anno prima". Sedici milioni che le aziende risparmieranno con la denuncia che dovranno presentare l'anno prossimo. "Tra l'altro – aggiunge ancora l'assessore – sono riduzioni e agevolazioni per lo più automatiche, senza la necessità di riempire modelli o fare richieste aggiuntive".

Il dettaglio - L'aliquota base dell'Irap per il 2014 al momento è il 3,5%, dopo la recente riduzione di 0,4 punti percentuali da parte del Governo. In Toscana non pagheranno l'Irap le start-up innovative che si costituiscono nel 2014 e le aziende dell'industria e dei servizi che si formeranno anch'esse nel 2014, che investiranno sull'high tech e che rientrano in uno specifico elenco. I codici che le individuano, approvati con il regolamento di stamani, sono per le imprese ad alta intensità tecnologica il 21, 26 e 30.3 e per le imprese a medio-alta intensità tecnologica il 20, 35.4, 27, 28, 29, 30, 30.3, 32.5. Per le aziende dei servizi i codici che danno diritto all'azzeramento dell'Irap sono il 59, 60, 61, 62, 63 e 72. Si spazia da aziende del settore farmaceutico ad aziende che fabbricano computer, ottiche, orologi e prodotti elettronici, da aziende che producono veicoli, rimorchi e aeromobili ad imprese che realizzano strumenti dentistici e forniture mediche. Le aziende di servizi high tech sono quelle che hanno a che fare con produzioni cinematografiche, video, programmi televisivi e registrazioni musicali, telecomunicazioni, programmazione e trasmissione, informatica e naturalmente ricerca scientifica e sviluppo.

Le nuove misure varate l'anno scorso e in vigore per il 2014 riguardano anche le reti di impresa o le singole aziende che fanno parte di reti prive di personalità giuridica (che pagheranno solo il 3%), le aziende che firmano protocolli di insediamento e che decidono di investire in Toscana (aliquota ancora al 3%) e le piccole e medie imprese che si insedieranno in aree di crisi complessa (2%)

A queste agevolazioni se ne aggiungono altre, in parte vecchie e in parte nuove, che esulano dal regolamento approvato stamani. Ci sono infatti detrazioni per chi assume lavoratori in mobilità e aliquote ridotte al 2,58% per le imprese di noleggio di autovetture, onlus, cooperative sociali, imprese sociali e aziende di servizi alla persona. Le aziende certificate Emas pagano il 2,9% e il 3,04 le imprese di territori montani. Sono previsti bonus anche per le imprese che finanziano progetti per cultura e paesaggio o che investono in progetti di internazionalizzazione. Confermato anche l'azzeramento dell'Irap per gli spacci di montagna che svolgono contemporaneamente servizi di pubblica utilità.

Gli atti approvati dalla Giunta nella seduta di lunedì 7 luglio

FIRENZE - Si è tenuta stamani nella Sala Pegaso di Palazzo Strozzi Sacrati la seduta di Giunta regionale, trasmessa in diretta streaming sul sito di Toscana Notizie. Tra i provvedimenti approvati segnaliamo:
  • Riordino degli sgravi fiscali alle imprese a valere sull'Irap (min. 7.55-9.50)
  • Sicurezza stradale. Interventi di messa in sicurezza di tratti pericolosi (9.51-10.52)
ARCHIVIO VIDEO GIUNTA
 
ATTI APPROVATI
 
Si ricorda che gli atti approvati sono disponibili dopo la loro verbalizzazione da parte degli uffici regionali.