Tmm Pontedera: Fiom, richiesta danni inaudita

Tmm Pontedera: Fiom, richiesta danni inaudita

La richiesta danni per un milione di euro da parte dell’azienda agli operai Tmm “è un fatto inaudito e non degno di una società civile”: vicinanza e solidarietà ai lavoratori da Fiom.

Il comitato centrale della Fiom, riunito ieri a Roma, ha approvato un ordine del giorno affermando di sostenere “il presidio permanente dei lavoratori Tmm di Pontedera che prosegue da oltre 10 mesi, a seguito della chiusura aziendale nel pieno rispetto della democrazia, delle leggi e delle regoli civili”.

Il comitato centrale della Fiom, si legge nel testo, “preso atto che in questi giorni a 26 lavoratori Tmm ed al segretario Fiom di Pisa è arrivata una richiesta di risarcimento danni da parte del liquidatore, condanna fermamente tale pretesa, ritenendolo un fatto inaudito”.
Il comitato centrale ritiene altresì che “attacchi di questa natura e intimidazioni verso lavoratori licenziati, segnano un comportamento spudorato di chi lo ha messo in atto e una condizione di regressione profonda, non degno di una società civile fondata sul lavoro”.
“Alla gravità della chiusura dell’azienda – si afferma ancora – i lavoratori Tmm hanno reagito con la democrazia, portando avanti una lotta a testa alta, non rassegnandosi alla mortificazione delle perdita del posto di lavoro”.

Il comitato centrale della Fiom “metterà a disposizione, se necessario, un pool di legali per dare piena assistenza ai lavoratori Tmm ed esprime piena solidarietà e sostegno all’azione della Fiom di Pisa e regionale Toscana nel tentativo di costituire una cooperativa per cercare di costruire una nuova condizione lavorativa”.

L’ordine del giorno è stato presentato al Comitato Centrale della Fiom dal segretario generale Fiom Toscana, Massimo Braccini.

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