Betori contro lavoro centri commerciali a Natale

Betori contro lavoro centri commerciali a Natale

🔈Firenze, durante la sua omelia, in occasione della Messa di Natale del 25 dicembre 2017, presso il duomo di Santa Maria del Fiore, l’arcivescovo di Firenze Giuseppe Betori, ha attaccato esplicitamente il lavoro che viene svolto durante la festa del Natale ed in particolare i “centri commerciali che si vogliono aperti anche a Natale”.

“Oggi si chiede di superare il limite che la festa pone all’esercizio del lavoro che, senza un limite, da manifestazione del potere creativo diventa esperienza di soggezione e svela tutto il peso della fatica, e nel fare questa richiesta si antepongono le ragioni della produttività e del consumo a quelle della umanità – ha detto il Cardinale Giuseppe Betori – ciò che è in gioco nell’apertura dei centri commerciali nei giorni di domenica e di festa e che ultimamente qualcuno ha voluto estendere perfino a oggi, il giorno di Natale, non è la possibilità o meno di frequentare i riti religiosi, ma poter o meno avere spazi di umanità, di affetti familiari, di riflessione personale e distensione, di incontri amicali.

Nel difendere la domenica e la festa, nel difendere il Natale dall’offensiva consumistica, ciò che sta a cuore alla Chiesa è difendere la persona umana e la società, non le pratiche religiose.

Ho voluto soffermarmi un poco su questa vicenda dei centri commerciali che si vogliono aperti anche a Natale – ha continuato Betori – non tanto perché questo sia oggi il più grave dei problemi della nostra società, ce ne sono ben altri, come attestano le cronache della guerra, della violenza e della povertà ogni giorno, ma perché in esso emerge con tutta evidenza come laddove non si accetti il limite, quel limite che Dio ha abbracciato per stare con gli uomini, è l’uomo stesso che viene messo in crisi.

Gimmy Tranquillo ha raccolto parte dell’omelia natalizia del Cardinale Giuseppe Betori:


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Natale a Firenze, Auguri da Controradio!

Natale a Firenze, Auguri da Controradio!

Firenze, musei aperti per le feste, 24, 25 e 26 dicembre, oltre ai musei regolarmente aperti di domenica, segnaliamo l’apertura straordinaria delle Cappelle Medicee, dalle ore 9 alle 13.50.

I musei statali di Firenze, (ad esempio ) sono chiusi il giorno di Natale così come lo sono i musei comunali (Palazzo Vecchio, Cappella Brancacci, Museo Novecento, ecc.).

Il giorno di Natale generalmente le chiese sono accessibili solo per assistere alle funzioni, non sono consentite visite turistiche.

La mostra “Il Cinquecento a Firenze” a Palazzo Strozzi è aperta tutti i giorni dalle 10 alle 20, il giovedì fino alle 23.

Palazzo Medici Riccardi, con la mostra “Made in New York” sarà aperto per Natale dalle 10 alle 18, così come la chiesa ed il museo di Santa Maria Novella (orario 13-17.30).

Per Santo Stefano, che quest’anno cade di martedì, tanti sono invece i luoghi aperti: la Galleria degli Uffizi, la Galleria dell’Accademia e Palazzo Pitti saranno aperti dalle 8.15 alle 18.50; il Bargello e le Cappelle Medicee dalle 8.15 alle 16.50.

Poi c’è la possibilità di visitare Palazzo Davanzati (8.15-13.50) o il Museo Archeologico (8.30-14).

I musei comunali saranno tutti aperti regolarmente e Palazzo Vecchio effettuerà l’apertura straordinaria dalle 9 alle 23.

Per gli amanti della scienza, ci saranno tanti musei scientifici aperti; ad esempio, il Museo Galileo prolungherà eccezionalmente l’apertura fino alle ore 18.

Il 24 e il 31 dicembre la Galleria degli Uffizi, la Galleria dell’Accademia e la Galleria Palatina chiuderanno anticipatamente alle ore 18, mentre il Museo Galileo sarà aperto eccezionalmente fino alle 18 i giorni martedì 26 dicembre e 2 gennaio.

Dal 26 al 30 dicembre e poi di nuovo dal 2 al 6 gennaio Palazzo Vecchio sarà aperto tutti i giorni dalle 9 alle 23.

Per quanto riguarda il complesso del Grande Museo del Duomo (Battistero, Campanile, Cripta, Cupola e Nuovo Museo dell’Opera del Duomo) vi ricordiamo che per visitare la Cupola è obbligatoria la prenotazione che potete fare direttamente on line. Il Nuovo Museo dell’Opera del Duomo sarà sempre aperto dalle 9 alle 19, chiuso il 25 dicembre e 1 gennaio; mentre sarà eccezionalmente aperto il 2 gennaio (chiuderà invece martedì 9 gennaio). Trovate gli orari degli altri monumenti sul sito www.ilgrandemuseodelduomo.it

F-Light festival della luce

Sul tema delle frontiere torna a Firenze F-Light il Festival della Luce che accende le lunghe ore di oscurità dicembrina illuminando i monumenti di Firenze.

L’avvio al festival lo dà, come ormai tradizione, l’accensione dell’albero di Natale di piazza del Duomo il giorno 8 dicembre. Questo gesto, che inaugura simbolicamente il periodo natalizio (o dell’ Avvento), è anche il primo vagito di F-Light. Nell’edizione 2017 sono le frontiere il tema, estremamente attuale, estremamente delicato e carico di significato.

C’è una stella che brilla nel mondo F-light ed è il Ponte Vecchio, superficie privilegiata di proiezioni d’effetto, fonte di meraviglia per fiorentini e turisti. Oltre al ponte più antico della città un’altra superficie amata è la facciata della chiesa di Santo Spirito,  schermo ideale nella sua pulizia e nitidezza per suggestioni di luce e immagini.

Molti altri luoghi caratterizzano l’edizione 2017 fra cui la Torre di Arnolfo, Palazzo Medici Riccardi, il palazzo della Camera di Commercio, Piazza Santa Maria Novella, la Torre di San Niccolò, il Museo Novecento, la loggia del Porcellino, la basilica di San Lorenzo, il Mercato Centrale. Qui le proiezioni saranno continue, dal calare dell’oscurità fino a notte.

F-light ha però anche altri aspetti, come per esempio donare in modo permanente illuminazione a parti della città: quest’anno saranno piazza Ghiberti e il Mercato di sant’Ambrogio a beneficiare di questo intervento.

Poi ci sono laboratori e attività culturali che entrano a far parte del programma di F-Light: dai laboratori LENS alla Villa di Poggio Imperiale alle visite con torcia in Palazzo Vecchio.

L’edizione 2017 di F-Light  termina l’ 8 gennaio.

La città di Firenze offre numerosi eventi per i più piccoli durante le vacanze di Natale.

Se vi interessa la campagna potreste decidere di visitare la Fattoria di Maiano e di prendere parte alle attività organizzate, per un tuffo nel verde e per osservare da vicino molti animali fra cui asini, struzzi e mucche.

Se invece volete passare un pomeriggio divertente è aperto il Winter Park presso il Giardino dell’OBIHALL (Lungarno Aldo Moro) fino al 25 febbraio 2018, dove potrete pattinare sul ghiaccio anche con i più piccoli e mangiare al ristorante presente all’interno della struttura.

Per una giornata di cultura i Musei Civici organizzano delle attività dedicate ai bambini: dal 27 al 29 dicembre 2017 compresi si terrà il campo invernale per un’immersione nell’arte , presso il Museo del Novecento ed il complesso di Santa Maria Novella, ma durante le vacanze natalizie i Musei Civici offrono anche un ricco programma di visite animate e laboratori. Per maggiori informazioni consultare il sito di MUS.E.

La formula del campo natalizio viene offerta anche dal Museo di Storia Naturale di Firenze, per i giorni 28 e 29 dicembre e 4 e 5 gennaio alternativamente nelle sezioni di Paleontologia e Zoologia La Specola.

Anche il Museo Galileo propone attività guidate e laboratori per bambini per tutta la durata delle vacanze natalizie, ad esempio con la possibilità di sperimentare gli strumenti di Galileo.

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Mamme no inc: “via da Alia dirigenti incapaci”

Mamme no inc: “via da Alia dirigenti incapaci”

Il comitato delle Mamme No inceneritore chiede interventi contro i dirigenti dell’azienda partecipata alla luce del sequestro della discarica di Case Passerini a Sesto Fiorentino.

“Vengano cacciati i dirigenti incompetenti – dice il comitato delle Mamme No inceneritore –  che in questi anni hanno ampiamente dimostrato, nonostante il lauto stipendio pagato dai cittadini, di non essere in grado di raggiungere gli obbiettivi imposti dalla legge e di gestire la cosa pubblica che gli è stata affidata nel migliore dei modi”.

“Oggi si parla del compost non di qualità o addirittura non conforme agli standard imposti per legge, ieri si parlava del riciclo della carta, ieri l’altro invece era lo smaltimento di alcuni mezzi – aggiungono le Mamme – siamo stufe di leggere quotidianamente notizie di inchieste sulla completa e totale mala gestione del ciclo dei rifiuti, di soldi persi e buttati viae di un costante non raggiungimento degli obbiettivi previsti dalle legge. In Toscana abbiamo comuni come Empoli e Lucca che negli ultimi 10 anni hanno fatto passi da giganti, nella piana fiorentina invece i comuni con lo stesso numero di abitanti sono da anni al palo”.

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Tracce, Arte e Moda a Palazzo Pitti

Tracce, Arte e Moda a Palazzo Pitti

A Firenze c’è un bel museo che dovrebbe essere conosciuto meglio, si tratta di quello che una volta si chiamava Galleria del Costume e che adesso è stato ribattezzato Museo della Moda e del Costume, si trova all’interno di Palazzo Pitti,  nella palazzina della Meridiana: in sale di squisita eleganza, che anche vuote sarebbero belle, ma che per nostra fortuna sono invece piene di delizie.

Dopo la favolosa mostra “Il museo Effimero della Moda” della quale ho parlato qui, vi inaugura in questi giorni il nuovo allestimento/mostra: Tracce, Dialoghi ad Arte nel museo della Moda e del Costume.  Che avvicina capi di vestiario di squisita fattura ad opere d’arte della “condomina” Galleria di Arte Moderna.

L’idea guida è che esistano corrispondenze tra le creazioni di stilisti e quelle degli artisti.  Un’idea ormai corrente ovunque nel mondo, mentre in Italia invece è ancora molto forte il  pregiudizio – di stampo cattolico e maschilista, alè! – che considera la moda una perdita di tempo disdicevole, una stupidaggine superficiale e “cosa da donne frivole”.

Come però diceva la grande poetessa Alda Merini, “Se le donne sono frivole è perché sono intelligenti a oltranza.”

E poi: vogliamo parlare di numeri? L’industria della moda italiana vale 4 punti di Pil. Ha un giro di affari  di 62,6 miliardi di euro, e sono 140 le aziende con almeno 100 milioni di euro di fatturato.  Il settore continua a crescere ed è in controtendenza rispetto alla grande manifattura. Luxottica, Prada, Armani, Calzedonia, Diesel, Ferragamo, Max Mara, Safilo, Zegna, Dolce & Gabbana, Benetton, Valentino, Tod’s, Geox, Moncler…Frivolezze? Civetterie? Al contrario. L’ Italia ha la leadership mondiale nella produzione di moda e di lusso e nel relativo export. Quindi riflettere su cosa sia la moda e su come si crei il gusto diventa  imperativo per capire i tempi, l’arte, la storia e la politica.

E dunque: il rapporto della moda con l’arte esiste senza ombra di dubbio, ed esiste da sempre. Vedere per credere la bellissima mostra adesso in corso all’Accademia, della quale ho parlato qui.  Si tratta di trame e di tracce – appunto –  che nel nostro periodo storico possono essere meglio capite avvicinando pitture e sculture ai capi di vestiario, con un esercizio mentale che ci aiuta a liberarsi dagli stereotipi.  Tracce raccoglie 170 tra abiti, accessori, dipinti e sculture. E se ne vorrebbero di più!

L’allestimento è interessante: intanto, ed è cosa straordinaria,  gli abiti non sono esposti in vetrine ma sono liberi di frusciare e respirare nell’aria; e poi sono montati su pedane ricoperte di vetri, il che consente prospettive inusuali ed affascinanti. E in più l’illuminazione crea giochi di luce ed ombre inusuali.

Insieme al nuovo allestimento è stato presentato anche il nuovo deposito del museo: allestito ed attrezzato come quelli delle più grandi istituzioni del mondo – “anzi meglio”, secondo il direttore Eike Schmidt, grazie alla sua esclusiva climatizzazione attiva e passiva. Il tutto è stato reso possibile dalla collaborazione fra le Gallerie degli Uffizi, il Centro Fiorentino per la Moda Italiana, Pitti Immagine e Pitti Discovery.  Roba da donne frivole, siamo proprio sicuri??


Margherita Abbozzo. Tutte le foto sono mie, libere di essere usate, graditi i credits, grazie.

La mostra Tracce è corredata da un percorso e da un catalogo virtuali, accessibili nella sezione Ipervisioni dal sito web http://www.uffizi.it

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Fiorentina-Genoa 0-0, Passo indietro dei Viola

Fiorentina-Genoa 0-0, Passo indietro dei Viola

Firenze, la Fiorentina cercava il secondo successo di fila in campionato per cercare di avvicinarsi alla zona Europa, complici anche i risultati di Torino, Milan e Sampdoria, aa è stata fermata sullo 0-0 dal Genoa.

Il Genoa, nel primo tempo ha sfiorato in più di una circostanza il vantaggio mentre nella ripresa ha badato più a difendersi dalla Fiorentina, senza correre grossi rischi.

Insomma, un passo indietro per la squadra viola che porta a sei i risultati utili consecutivi fallendo però una ghiotta occasione anche perché molti dei suoi uomini migliori sono stati sottotono, da Badelj a Thereau all’ex Simeone. Quella di Ballardini si conferma dal canto suo una squadra da trasferta: dei 14 punti in classifica 12 li ha ottenuti fuori casa.

Rispetto alla gara vinta in Coppa Italia con la Sampdoria Pioli si è affidato alla formazione-tipo rilanciando Laurini, Badelj, Thereau, rimasti mercoledì in panchina, e schierando di nuovo titolare anche Simeone, grande ex della partita.

L’altro illustre ex, Pepito Rossi, appena acquistato dal Genoa, era in tribuna a fare il tifo per la sua nuova squadra: per lui applausi, cori e uno striscione di bentornato dai tifosi viola: Ballardini lo schiererà prossimamente, ovvero quando l’attaccante italo-americano sarà al 100%. Per la gara di oggi il tecnico ligure si è affidato in attacco ancora a Pandev e Taarabt, mentre Briek è stato preferito a Laxalt.

Altra novità l’impiego di Migliore per l’infortunato Rigoni. Come al solito il Genoa è partito forte costruendo nei primi 15 minuti tra azioni pericolose: con Taarabt su cui si è opposto provvidenzialmente Sportiello, con Veloso su punizione e con Briek che ha impegnato il portiere viola.

La Fiorentina ha faticato a entrare in partita soffrendo l’agonismo degli avversari. Tanto da chiudere il primo tempo senza chiamare in causa davvero Perin: Chiesa ci ha provato con un tiro potente ma impreciso, Pezzella di testa ha spedito a lato, fuori mira anche Simeone, Thereau è stato ammonito per simulazione dopo un contatto con Briek, Biraghi non ha sfruttato il tiro-cross di Chiesa.

Brutta Fiorentina, Genoa vivace anche se costretto a rinunciare a Spolli, infortunatosi nel finale di tempo. Nell’intervallo Pioli ha provato a svegliare la sua squadra ma l’effetto è durato solo una manciata di minuti: Perin è intervenuto prima su Chiesa poi su Benassi, nel mezzo l’inzuccata di Pezzella che ha lambito il palo, poi la clamorosa occasione fallita da Simeone su passaggio di Chiesa. L’argentino poco dopo è stato sostituito da Babacar ma nessun cambio ha sortito effetto, compreso quello di Lapadula per Pandev.

“Sicuramente dispiace non essere riusciti a vincere. Non siamo riusciti ad essere continui nella manovra nel primo tempo, nella ripresa un po’ meglio, abbiamo concluso 20 volte contro un avversario chiuso – ha detto il tecnico dei viola Pioli -. È stata una prova di maturità della mia squadra, siamo stati attenti, concentrati e non abbiamo rischiato, ci voleva un pizzico di fortuna anche su qualche occasione, magari sulle palle inattive. Per mole di gioco avremmo meritato la vittoria”.

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