Treno investe gregge di pecore, ritardi su AV Firenze-Roma

Treno investe gregge di pecore, ritardi su AV Firenze-Roma

Ritardi tra i 30 e i 60 minuti si stanno verificando, sulla linea ferroviaria dell’Alta velocità tra Firenze e Roma a causa dell’investimento di un gregge di pecore, avvenuto intorno alle 13.45 di oggi a Rigutino in provincia di Arezzo.

Al momento, secondo quanto fa sapere Ferrovie, sono in corso le operazioni di trasbordo dei passeggeri che viaggiavano sul treno investitore del gregge di pecore e, per questo, i convogli che transitano sulla direttissima tra Arezzo e Chiusi, per proseguire il viaggio sono costretti ad uscire dall’alta velocità immettendosi nella linea storica per il tratto interessato.

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Stella, se rispettate regole no preclusioni a moschea

Stella, se rispettate regole no preclusioni a moschea

🔈Firenze, Il coordinatore cittadino di Forza Italia e vicepresidente del Consiglio regionale della Toscana Marco Stella, ha tenuto oggi una conferenza stampa in piazza dei Ciompi, per “affrontare il problema del garage-moschea”, che si trova nella contigua Borgo Allegri.

“Oggi noi facciamo una anche denuncia – ha detto Stella – il fondo dove viene esercitato, quello che è il diritto di pregare e professare la religione, è di categoria C2, cioè quello che viene definito magazzino e locale di deposito”.

“Dal 27 maggio l’Imam di Firenze avrà un interlocutore diverso da quello che c’è oggi a Palazzo Vecchio: può chiamare Ubaldo Bocci, chiedere un incontro, individuare un’area, dirci quali sono le risorse e se tutte le pratiche sono regolari per Ubaldo Bocci e per il centrodestra problemi non ce ne sono  – ha continuato Stella – se vengono rispettate le regole per noi non c’è nessuna preclusione affinché la comunità islamica abbia un luogo dove andare a professare la propria religione”.

“Questa è una delle piazze più belle che abbiamo a Firenze e quello è un giardino pubblico pagato con i soldi delle tasse. Ma se una mamma o una nonna con il bambino vuole andare al giardino lo trova pieno di tappetini, pieno di gente che prega la sua religione. Però questo non è un giardino dove si può pregare – ha aggiunto Stella – Chiediamo che a questo scempio e a questa vergogna, da un lato per chi va a pregare e dall’altro per i fiorentini, venga detto basta”.

Gimmy Tranquillo ha intervistato Marco Stella:

Durante la conferenza stampa alcune decine di persone hanno fatto capannello intorno al consigliere di Forza Italia, che era accompagnato dalla capogruppo di Forza Italia al Quartiere1, Roberta Pieraccioni, la piccola folla, composta da fedeli giunti per in piazza per pregare, ma anche da abitanti del quartiere, ha ingaggiato i forzisti in una ‘animata’ discussione sulle possibili soluzioni di quello che viene visto come un problema anche dalla stessa comunità islamica.

Gimmy Tranquillo ha raccolto le voci della gente:

I primi commenti all’iniziativa di Stella arivano dall’Imam di Firenze, Izzedin Elzir, che ha commentato: “Siamo sotto campagna elettorale e spero che chi vuole fare politica vada a risolvere i problemi dei cittadini. Noi abbiamo un dialogo con tutti i partiti politici, un rapporto di rispetto reciproco, la mia preghiera a tutti quanti è di non prendere la questione moschea come tema di dibattito politico per alimentare paure e odio. La moschea è qui da più di 20 anni – ha aggiunto – ci sono dei problemi reali da risolvere, ma chiedo di non andare a gettare benzina sul fuoco, chi fa politica deve fare il vigile del fuoco”.

Poi sul progetto della nuova moschea per Firenze l’Imam ha spiegato che “stiamo lavorando da anni e le cose stanno andando avanti in maniera molto positiva, non siamo arrivati al punto importante, ma il cammino prosegue”.

Infine rispondendo alle accuse sulla mancata presentazione di un progetto ha risposto: “I progetti si presentano quando ci sono terreni, non devo insegnare io alla politica le procedure, comunque se hanno bisogno di qualche lezione noi siamo qui a dargli qualche lezione”.

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Tecnocasa, a Firenze aumentano prezzi e compravendite immobiliari

Tecnocasa, a Firenze aumentano prezzi e compravendite immobiliari

“Firenze è la prima città d’Italia a recuperare la riduzione dei prezzi degli immobili dovuta alla crisi”, così ha detto Tommaso Birignani, Consulente Tecnocasa ai margini di una conferenza stampa tenutasi per fare il punto sul mercato immobiliare e creditizio del capoluogo Toscano.

Secondo i dati di Tecnocasa a Firenze, per quanto riguarda il mercato immobiliare, aumentano prezzi e compravendite, con le quotazioni immobiliari che, nella seconda parte del 2018, sono aumentate dell’1,0% rispetto al semestre precedente, per una variazione annuale pari al +1,9%.

Prezzi in ripresa in zona Centro-Santa Croce. Continuano le compravendite ad uso investimento, soprattutto sui tagli medio-piccoli, da destinare a casa vacanza e B&B. La domanda si focalizza su appartamenti con una o due camere da letto e dal valore compreso mediamente tra 200 e 300 mila €. Ad acquistare immobili in questa area della città sono anche stranieri che utilizzano l’abitazione come seconda casa e sono disposti a spendere cifre, talvolta importanti, per assicurarsi tipologie con vista su piazze importanti oppure con finiture di particolare pregio. Una soluzione ristrutturata costa  5000 € al mq nella zona intorno alla Basilica di  Santa Croce, valori che si raddoppiano se l’immobile è molto piccolo (15-20 mq). Quotazioni simili anche per le case signorili presenti in piazza d’Azeglio dove gli appartamenti sono ricercati per le ampie metrature e i soffitti alti. Sul Lungarno i valori sono di  5500 € al mq per soluzioni con vista e di 4000 € al mq per quelli senza affaccio. Le antiche abitazioni che si trovano in pieno Centro storico a ridosso del Duomo, in piazza Repubblica e in piazza della Signoria, sono caratterizzate da soffitti alti, metrature ampie, statue ed affreschi: si tratta di palazzi nobiliari che appartenevano (oppure appartengono) alle famiglie storiche fiorentine: in alcuni casi si toccano top price di 10 mila €, cifra con la quale si possono acquistare ad esempio attici signorili ristrutturati e dotati di ascensore. La ricerca della prima casa ormai si è spostata verso i viali di circonvallazione. Il mercato delle locazioni residenziali o a lavoratori fuori sede e studenti è ormai ridotto al minimo, cannibalizzato dalle locazioni turistiche. In media un appartamento con una camera da letto si affitta a 750 € al mese, ma i valori possono variare in base alla zona ed alle caratteristiche dell’immobile stesso. I contratti più utilizzati sono quelli a canone concordato e a carattere transitorio. Bassa l’offerta di box auto in Centro, i valori medi si attestano su 80-90 mila € per un box singolo ma anche in questo caso i prezzi oscillano notevolmente in base alle diverse vie.

In Santa Maria Novella si registra una buona domanda alimentata prevalentemente da investitori che acquistano l’abitazione da mettere a reddito con affitti di tipo turistico. Piacciono molto via Montebello e via Solferino dove si concentrano soprattutto immobili d’epoca della fine del XIX-XX secolo. Qui un ristrutturato medio si scambia a 4000-5000 € al mq. Piacciono le abitazioni presenti a Borgo Ognissanti, non lontano da via Amerigo Vespucci,  dove si spazia da 1000 € al mq per le soluzioni popolari della fine del XIX secolo alle tipologie di prestigio presenti in piazza Goldoni dove, l’usato si scambia a 3700-4000 € al mq. Più signorili le unità che sorgono in corso Italia (parliamo di appartamenti decorati con affreschi, travi a vista e altro). I valori per un immobile ristrutturato sono di circa 5000 € al mq. Positivo il mercato della locazione che vede protagonisti soprattutto studenti, spesso stranieri oppure imprenditori che prendono in affitto appartamenti da destinare poi a B&B o a casa vacanza. Per un bilocale i canoni di locazione possono andare da 800 a 1000 € al mese. Quasi sempre si stipulano contratti a canone transitorio.

Gimmy Tranquillo ha intervistato Tommaso Birignani:

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Pronto badante: al via progetto di stabilizzazione con risorse per quasi 3 milioni

Pronto badante: al via progetto di stabilizzazione con risorse per quasi 3 milioni

Confermato anche per il 2019-2020 il progetto Pronto Badante, che ha l’obiettivo di sostenere la famiglia nel momento in cui si presenta la prima fase di fragilità dell’anziano, garantendole un unico punto di riferimento per avere informazioni sui percorsi socio-assistenziali presenti sul territorio, e un sostegno economico per l’attivazione di un rapporto di assistenza familiare con una/un badante.

Dopo tre anni di sperimentazione (2016-2019), il progetto viene ora stabilizzato: la nuova edizione ha preso il via il 25 marzo scorso, con un finanziamento di 2,9 milioni di euro. L’assessore al diritto alla salute e al sociale ricorda che, dopo tre anni di positiva sperimentazione, il progetto viene quest’anno stabilizzato. In tre anni sono state oltre 55.000 le telefonate al numero verde, quasi 20.000 le visite domiciliari a casa degli anziani, e oltre 12.000 i libretti famiglia/contratti attivati. Cifre che, come sottolinea l’assessore, ci confermano l’efficacia del progetto e ci incoraggiano a continuare, per andare incontro alle esigenze degli anziani e delle loro famiglie.

“I risultati ad oggi conseguiti dal progetto Pronto Badante, a giudicare dai numeri delle passate edizioni, confermano che le iniziative sul piano del welfare in favore dei cittadini più deboli funzionano e meritano di essere sostenute ed incrementate – è il commento di Marco Gersevich, direttore regionale Inps Toscana – Ed è per questo che l’Istituto, anche quest’anno, conferma la sua collaborazione con Regione Toscana attraverso ogni possibile assistenza, anche sul piano informatico, per il buon esito di un progetto che, peraltro, coniuga felicemente le esigenze delle famiglie più bisognose con l’opportunità di nuove occasioni di lavoro nell’ambito dell’assistenza domiciliare”.

Il Pronto Badante è rivolto alle persone anziane di età uguale o superiore a 65 anni, ai residenti in Toscana che si trovano per la prima volta in un momento di difficoltà, fragilità o disagio, che non hanno già in atto un progetto di assistenza personalizzato (PAP) con i servizi territoriali.

I punti chiave del progetto sono: sostegno alle persone anziane fragili e alla loro famiglia, quando il disagio si manifesta nelle prime fasi del bisogno, in modo che possano contare su un aiuto concreto per reperire informazioni e assistenza. Un aiuto che si concretizza nella visita, entro massimo 48 ore, di un operatore autorizzato presso la residenza dell’anziano.

– Rafforzamento del modello di “presa in carico domiciliare” rivolto all’anziano in stato di difficoltà, per il supporto alla famiglia di interventi di qualità che si propongono di soddisfare bisogni (sociali, socio-assistenziali, socio-sanitari) che si rendano necessari nel periodo di valenza dell’intervento e successivamente a questo, per contrastare la solitudine delle persone anziane fragili e promuovere la socializzazione e l’integrazione sociale attraverso un welfare domiciliare e comunitario.

– Supporto e accompagnamento della persona anziana e/o della famiglia nel primo accesso ai servizi territoriali pubblici allo scopo di potenziare le forme di sostegno e l’autonomia delle persone anziane.

– Attivazione e sviluppo di una rete di protezione a supporto della famiglia e della persona anziana con il coinvolgimento del volontariato, dei soggetti del Terzo settore comprensivo del raccordo e collaborazione con il sistema territoriale dei servizi pubblici.

– Modello innovativo di governance: il soggetto pubblico agisce attraverso il volontariato e la cooperazione sociale per erogare servizi e orientamento alle famiglie. Il sistema di rete messo in campo dal progetto 2019 coinvolge:
– 115 Associazioni di volontariato
– 76 Cooperative sociali
– 27 Patronati
– 26 Associazioni di Promozione Sociale
– 8 Altri soggetti onlus

– Collaborazione con Inps per l’acquisizione dei libretti famiglia.

Cosa garantisce il Pronto Badante

– Numero Verde 800 59 33 88 (attivo da lunedì a venerdì dalle 8 alle 19,30 e il sabato dalle 8 alle 15) per segnalare il momento di difficoltà dell’anziano;

– Visita domiciliare entro 48 ore dalla segnalazione al Numero Verde;

– Presa in carico domiciliare per il supporto alla famiglia e all’anziano di interventi di qualità che si propongono di soddisfare bisogni (sociali, socio-assistenziali, socio-sanitari) che si rendano necessari nel periodo di valenza dell’intervento e successivamente a questo;

– Erogazione di un contributo di 300 euro, una tantum, per coprire fino a un massimo di 30 ore di lavoro occasionale regolare di un assistente familiare, attraverso l’utilizzo del libretto famiglia;

– Tutoraggio in itinere e prima formazione “on the job” personalizzata, direttamente a casa dell’anziano, per aiutare la famiglia e l’assistente familiare nel periodo in cui viene attivato un primo rapporto di assistenza familiare;

– Attivazione e sviluppo di una rete di protezione a supporto della famiglia e della persona anziana con il coinvolgimento del volontariato, dei soggetti del Terzo settore e dei servizi territoriali pubblici.

– Numero Verde 800 59 33 88 (attivo il martedi dalle 14 alle 18) per consulenza in materia previdenziale e assistenziale effettuata da Patronato Acli.

Enti del Terzo settore gestori degli interventi:

– Previsto un bando rivolto alle associazioni di volontariato, cooperative sociali, enti di promozione sociale, patronati.

– copertura dell’intero territorio regionale (25 Zone distretto a seguito dell’accorpamento Bassa Val di Cecina – Val di Cornia – Elba)

– stretta integrazione e collaborazione tra le associazioni di volontariato e le cooperative sociali in tutti i territori

– stretta integrazione con i servizi territoriali pubblici, Centri per l’Impiego.

Gli effetti positivi indiretti riguardano soprattutto il rapporto di lavoro tra l’anziano (datore di lavoro) e l’assistente familiare (lavoratore). Attività di orientamento e informazione per l’individuazione di assistenti familiari in conformità con quanto previsto dalla normativa statale e regionale in materia. Prevista un’attività di tutoraggio per l’attivazione del libretto famiglia e in itinere. Prevista una prima formazione “on the job” personalizzata, direttamente a casa dell’anziano. Il contributo erogato per coprire fino a un massimo di 30 ore di lavoro occasionale regolare di un assistente familiare sostiene la prima fase di disagio della famiglia. Sostiene un’attività di lavoro regolare all’interno di un settore dove tradizionalmente vi è una forte componente di lavoro sommerso e spesso prestato da lavoratrici/lavoratori stranieri.

Risultati Pronto Badante Toscana 2018-2019 (3° ed ultimo anno di sperimentazione): periodo 1/03/2018 – 23/03/2019:
– 13.798 telefonate al Numero Verde
– 6.795 visite domiciliari a casa dell’anziano
– 4.193 libretti famiglia/contratti attivati

Risultati Pronto Badante Toscana 2016-2018 (primi 2 anni di sperimentazione): periodo 1/03/2016 – 28/02/2018:
– 42.311 telefonate al Numero Verde
– 12.458 visite domiciliari a casa dell’anziano
– 8.360 libretti famiglia/voucher attivati

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Parte campagna europee ‘+Europa e Italia in Comune’

Parte campagna europee ‘+Europa e Italia in Comune’

Firenze, lanciata al Palazzo dei Congressi, la campagna per le elezioni europee e presentato il simbolo della lista “+Europa e Italia in Comune”.

“Non ci sono altri simboli specie quello del Pd non è un listone ma un lista che scommette sull’Europa. Non siamo una forza di centro ma siamo una forza centrale perché la scommessa sull’Europa è centrale. Siamo federalisti, riformatori e vogliamo cambiare l’Italia a partire dall’Europa”, lo ha detto il segretario nazionale di +Europa Benedetto della Vedova oggi a Firenze dove è stata lanciata la campagna per le europee e il simbolo di +Europa e Italia in Comune.

“Salvini non è mai in Europa quando si discute di cose importanti per l’Italia”, ha aggiunto Della Vedova dal palco, mentre “Tajani fa l’europeista quando è presidente del Parlamento europeo e poi viene in Italia a chiedere a Salvini di prenderlo a bordo nel prossimo governo”.

Nel simbolo il nome +Europa e quello di Italia in comune, il Tricolore e la bandiera dell’Unione europea.

All’evento è intervenuto anche il sindaco di Firenze Dario Nardella, “Con +Europa abbiamo raggiunto un’intesa seria, trasparente, sui contenuti nella coalizione che mi sostiene nella mia candidatura a sindaco – ha detto Nardella, aggiungendo – Auspico decisioni simile anche in altre città. Non si possono costruire accordi come un laboratorio di chimica perché questi accordi si costruiscono sui contenuti”.

“Non ci preoccupano la predominanza delle destre in Europa, e non ci preoccupa la coincidenza tra amministrative e europee – ha aggiunto Nardella – perché l’election day sarà per noi una straordinaria opportunità. Un’opportunità della quale non avere timore perché non c’è una qualsiasi grande questione che non abbia nella dimensione europea e nella dimensione delle città la sua risposta”.

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