Firenze, Ponte Vecchio illuminato dai dati dei flussi migratori

Firenze, Ponte Vecchio illuminato dai dati dei flussi migratori

Succederà a Dicembre nell’ambito del Firenze light festival che vedrà illuminare monumenti e piazze della città con video e proiezioni

Firenze si prepara ad accendersi con ‘F-Light’: è il Firenze light festival che per un mese, dall’8 dicembre, rivestirà di una nuova luce monumenti e piazze della città, a partire dal Ponte Vecchio su cui verranno proiettati video animati con i dati dei flussi migratori. Quest’anno infatti filo conduttore è il tema delle frontiere: l’obiettivo è concentrare l’attenzione sulla crisi globale dei rifugiati, in particolare sulle emergenze importanti e l’impatto che hanno sui paesi ospitanti, che sono principalmente in Africa e Medio Oriente.

L’evento prenderà il via l’8 dicembre con la tradizionale accensione dell’albero di Natale in piazza Duomo e sarà poi diffuso in oltre 15 luoghi della città, proponendo video-mapping, proiezioni, giochi di luce e installazioni artistiche coin il coinvolgimento di artisti, registi, architetti, designer e scuole d’arte. Tra gli spazi coinvolti dal festival oltre a Ponte Vecchio: piazza Santo Spirito, Torre di Arnolfo, Palazzo Medici Riccardi, piazza S.M.Novella, Torre di San Niccolò, Museo Novecento, loggia del Porcellino, basilica di S.Lorenzo, Mercato centrale.

Le frontiere della luce saranno indagate tramite laboratori artistici e attività culturali, tra cui lo spettacolo “Giorgio Vasari racconta: il Salone dei Cinquecento sotto una nuova luce”, i percorsi a lume di torcia nei musei e tante altre attività a tema.

I laboratori scientifici a cura di LENS – Laboratorio Europeo per la Spettroscopia Non-Lineare – saranno invece di casa al Poggio Imperiale.

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Firenze, gira per il centro nudo e barcollante, fermato da polizia

Firenze, gira per il centro nudo e barcollante, fermato da polizia

Sorpreso dalla polizia municipale, non è riuscito a spiegare il suo comportamento, probabilmente a causa dell’abuso di alcool. Dovrà pagare una multa di 102 euro

Sorpreso a camminare in strada nel centro di Firenze, nudo e barcollante perchè avrebbe bevuto, uno studente statunitense di 19 anni, originario dell’Illinois, è stato denunciato dai vigili urbani per atti osceni in luogo pubblico e multato per ubriachezza molesta: 102 euro la sanzione che dovrà pagare. Tutto è accaduto intorno alla mezzanotte di ieri. E’ stata una pattuglia della polizia municipale a sorprendere il giovane in via della Scala: barcollando, senza niente addosso, si stava dirigendo verso Porta al Prato. Gli agenti sono subito intervenuti facendo rivestire il ragazzo e portandolo al comando, dove il giovane non ha saputo spiegare il suo comportamento, legato, probabilmente, ad eccessi alcolici.

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Teatro Puccini di Firenze, Ascanio Celestini in ‘Pueblo’

Teatro Puccini di Firenze, Ascanio Celestini in ‘Pueblo’

Da stasera fino a Sabato il nuovo spettacolo di Celestini, proseguimento del percorso iniziato con ‘Laika’

Ideale continuazione dello spettacolo «Laika», come dichiarato dallo stesso autore, la nuova produzione teatrale di Fabbrica rivive negli stessi luoghi: il bar, il luogo dove tutto accade; il supermercato, il luogo della fatica, come il marciapiede, la fabbrica; la periferia, intesa come margine del mondo, ma anche isola dove l’umanità è più forte, più viva e più visibile proprio perché nessuno guarda.

“Violetta è una giovane donna che lavora in un supermercato. Non le piace il lavoro che fa. Lavora alla cassa dove fatica anche ad alzarsi per andare al gabinetto. Allora immagina di essere una regina. E nella sua immaginazione anche il mondo che si trova fuori dal supermercato è un reame, pieno di gente interessante che lei incontra e che le racconta storie. Una barbona che rimpiange un uomo al quale ha voluto molto bene, un africano, facchino in un grande magazzino. E poi il padre di Domenica, scomparso quando lei era molto piccola o uno zingaro che ha conosciuto quando era bambina, bambino anche lui, e che ha rincontrato da grande. Tutti questi personaggi e le loro storie interagiscono, si incrociano, soprattutto attraverso un altro personaggio chiave del racconto: una ex prostituta proprietaria di un bar di periferia, di quelli con le slot machine, dove in qualche maniera tutti finiscono.

A me interessava raccontare la storia di un luogo che normalmente conosciamo solo quando vi accade qualcosa di scandaloso, di tremendo, di violento. Quando quello che accade, insomma, si trasforma in una notizia.

E invece questo posto può essere osservato semplicemente perché esiste ogni giorno e non solo quando i fatti si trasformano in notizie. Qui abitano personaggi con un’umanità molto evidente il cui tratto principale è la debolezza. Sono deboli anche quando sono violenti, sono deboli anche quando sono cattivi, sono deboli anche quando sono colpevoli.

“PUEBLO” è la seconda parte di una trilogia che comincia con “Laika”. In entrambi i casi si tratta di vicende di personaggi che vivono ai margini della narrazione alla quale siamo abituati. Personaggi che non hanno alcun potere e spesso stentano a sopravvivere, ma si aspettano continuamente che il mondo gli mostrerà qualcosa di prodigioso. Ci credono talmente tanto che alla fine il prodigio accade. Ignorano il potere di Dio o degli eserciti. La loro forza e la loro debolezza sono la stessa cosa, per questo, pur essendo ai margini della società vorrei che riuscissero a rappresentarla per intero. Questo spero di provocare: che lo spettatore professionista borghese, il giovane laureato o lo studente che ancora vive coi genitori si identifichi in un barbone o in una prostituta rumena, non perché vive la stessa condizione sociale, ma la stessa condizione umana. ” Ascanio Celestini

Violetta non è soltanto uno dei personaggi della storia, ma incarna un mondo di disillusioni, di sogni traditi e di vite vissute tra la fatica del quotidiano e la bellezza delle persone che vi si incontrano. Ancora una volta Ascanio Celestini ci trascina tra le chiacchiere di questi disperati, che poi disperati non sono se non agli occhi altrui, e ci restituisce un mondo fatto di povertà ma anche di rara bellezza, di ignoranza ma anche di atavica saggezza, e come nel miracolo finale di Laika anche qui si assisterà a prodigi straordinari che nessuno noterà.

Coprodotto ancora una volta dal Festival RomaEuropa e dal Teatro Stabile dell’ Umbria, lo spettacolo è stato presentato in una sua versione in lingua francese al Théâtre National di Bruxelles (che lo ha prodotto) e al prestigioso Théâtre du Rond Point di Parigi.

Biglietti in vendita sul circuito regionale Box Office, Acquisto on line su www.boxol.it

INFORMAZIONI: 055.362067 – 055.210804 www.teatropuccini.it  – info@teatropuccini.it

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Firenze, Mai Soli: serata di beneficenza al Teatro del Maggio per A.T.T.

Firenze, Mai Soli: serata di beneficenza al Teatro del Maggio per A.T.T.

Domani un appuntamento con prova generale de La Traviata e cena al Nuovo Teatro del Maggio Musicale Fiorentino per raccogliere fondi per l’Associazione Tumori Toscana

A Firenze torna in scena la solidarietà: domani il Teatro del Maggio Musicale Fiorentino ospiterà la serata di gala “All’Opera per l’A.T.T.”, evento all’insegna della musica e della solidarietà finalizzato a raccogliere fondi per la realizzazione del progetto Mai Soli dell’Associazione Tumori Toscana. L’iniziativa consiste nell’attivare un programma specifico per prendersi cura delle famiglie di pazienti affetti da tumore dove è presente anche un’altra fonte di sofferenza, dovuta alla malattia o disabilità di altri familiari o ad un disagio economico.

Quest’anno grandi novità per i partecipanti: in esclusiva per l’A.T.T., dalle ore 20.00, potranno infatti assistere alla prova generale del primo atto de La Traviata di Giuseppe Verdi. Seguirà cena allestita nel foyer del Nuovo Teatro alle ore 20.45.

La serata, patrocinata dalla Regione Toscana e dal Comune di Firenze, sarà presentata da Giulia Nannini, da “Quelle Brave Ragazze” e Omar B., inviato de “La Vita in Diretta”, entrambi programmi televisivi di Rai Uno. Ad allietare i partecipanti durante la cena con la sua magia ci sarà il prestigiatore professionista Francesco Micheloni.

“Siamo molto felici della rinnovata collaborazione tra l’Associazione Tumori Toscana ed il Teatro del Maggio Musicale Fiorentino, che si rafforza anno dopo anno – dichiara il Presidente dell’A.T.T. Giuseppe Spinelli -. Con questa serata speciale presenteremo un nuovo progetto che potrà aiutare realmente i malati di tumore della Toscana: grazie a Mai Soli saremo in grado di aiutare tutte quelle famiglie che oltre alla malattia del familiare devono affrontare altre criticità, economiche o di salute. L’obiettivo che ci poniamo è quello di migliorare la qualità di vita di pazienti e famigliari – conclude Spinelli -. Mi auguro che la sensibilità e generosità dei fiorentini permetterà di riempire il Teatro con un simbolico abbraccio rivolto a chi è meno fortunato”.

L’evento, organizzato da Enic Meetings&Events, si avvale del prezioso contributo di Andrea Flora Atelier, Banca Ifigest, Bottega spa, Castelli del Grevepesa, Confesercenti Firenze, Fondazione Biagioni Borgogni, Oticon – AudioClinc, Gianni Ugolini Photographer, Vegastar e di RTV38 e Radio Toscana come media partner.

Si ringraziano per la collaborazione: Associazione Albergatori Chianciano Terme – Federalberghi, Bartolozzi e Maioli bottega d’Arte, Contrasto Hair Spa Salon, Cosa nascondi nell’armadio, Desinare at Riccardo Barthel, Ferragamo Parfums, Figurella, G&G Ricevimenti di Giuseppe Mitolo, Moleria Locchi, NH Firenze, Spedale degli Innocenti, Teatro del Maggio Musicale Fiorentino, Terme di Chianciano e Tropos.

Per info e prenotazioni: Paola Neri 335.6586211

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Casa: ‘blitz’ inquilini Erp Pisa in commissione Toscana

Casa: ‘blitz’ inquilini Erp Pisa in commissione Toscana

Dopo no a mozione su riqualificazione complesso S.Ermete. Scaramelli: problema si affronta con la legge.

‘Irruzione’ stamani a Firenze nella commissione sanità del Consiglio regionale di una
delegazione di inquilini delle case popolari di Sant’Ermete di Pisa, esasperati per lo stato di abbandono degli alloggi Erp nei quali vivono.

La delegazione, secondo quanto appreso, composta di tre persone, era entrata nel palazzo dell’Assemblea regionale per incontrare il gruppo di Sì Toscana a sinistra, mentre la
commissione sanità stava discutendo, tra l’altro, su una mozione dedicata alla riqualificazione del complesso Erp pisano, avanzata da Sì Toscana a sinistra ed emendata da M5s. Appreso che la mozione era stata respinta dalla maggioranza, la delegazione è entrata nella stanza dove la commissione era riunita, interrompendone brevemente i lavori, per manifestare la propria esasperazione. I manifestanti sono stati poi accompagnati fuori dalla stanza. Nel frattempo, altri inquilini delle case popolari di Sant’Ermete hanno manifestato davanti alla sede del Consiglio Toscano. Già nelle scorse settimane gli abitanti del complesso pisano si erano resi protagonisti di momenti di tensione davanti la sede dell’Assemblea regionale.

“Non va bene strumentalizzare la sofferenza delle persone, ipotizzare che mediante una mozione si risolvano i problemi di coloro che abitano nelle case popolari significa illudere le persone. Si strumentalizza la sofferenza, e questo è grave in termini politici. Come Pd siamo disponibili ad affrontare questo caso specifico in un’accezione di carattere generale, nel momento in cui si affronterà la legge sulle case popolari”. Lo ha detto il presidente della commissione sanità Stefano Scaramelli (Pd), in merito all’irruzione degli inquilini
delle case popolari di Sant’Ermete di Pisa e al respingimento della mozione.

“La legge sulla casa è già incanalata in commissione, e i consiglieri possono presentare emendamenti e fare proposte di legge alternative – ha aggiunto -. E’ quella la sede e non si può fomentare una protesta, favorirla, per far credere che con una mozione si risolvono i problemi delle persone”.

Secondo Scaramelli, inoltre, “non si può interrompere un’attività legislativa, e chi di dovere ne dovrà rispondere. Non è mai un errore ricevere le persone, noi abbiamo sentito sempre tutti ma se si vuole fare un’audizione lo si fa in maniera formale e pubblica”.

Quello di Sant’Ermete, ha detto ancora, è “un problema complesso, e volerlo risolvere con
risposte semplici svilisce il ruolo della politica. L’accesso all’abitazione è un problema generale. Abbiamo una legge complicata che anche nel nostro partito vede punti di vista differenti. Discuteremo nel merito della legge”.

Hanno replicato a Scaramelli i consiglieri regionali di Sì Toscana a sinistra Paolo Sarti e Tommaso Fattori: “E’ il Pd che illude gli abitanti delle case popolari di Sant’Ermete continuando a perdere tempo e a rinviare a soluzioni future. E’ una vicenda che si trascina da anni e intanto ci sono persone esasperate che vivono in abitazioni fatiscenti”.

“Oggi la mozione nostra e dei 5Stelle impegnava la Giunta a valutare soluzioni di buon senso e immediatamente eseguibili – sottolineano in una nota -, come interventi di ristrutturazione e risanamento igienico e un sostegno economico alle famiglie. Il Pd bocciandola in toto dimostra ancora una volta poca sensibilità sociale alimentando le tensioni”, concludono.

 

Sull’irruzione in commissione sanità è intervenuto anche il cosngiliere regionale M5s Andrea Quartini: “Pd e Mdp si sono confermati incapaci di assumersi la responsabilità di scelte urgenti e giuste. La giunta aveva garantito una programmazione di intervento pari a 10 milioni per sanificare l’area, ma ha deliberato solo qualche milione di contributo reale, lasciando i cittadini di Sant’Ermete senza neanche la percezione di un minimo beneficio”.

“Con un nostro atto protocollato un anno fa – sottolinea in una nota – chiedevano interventi urgenti di ristrutturazione e ripristino igienico-sanitario, oltre al sostegno economico a chi vive in alloggi Erp giudicati fatiscenti dalla stessa Asl”.

Secondo Quartini, “dopo un anno di ‘melina’, ancor più inaccettabile del voto contrario alla mozione odierna, è il motivo dato dai consiglieri regionali di Partito Democratico e Mdp: un
imbarazzante ‘le mozioni non servono’. Le mozioni sono l’unico modo per il Consiglio regionale di dare un indirizzo alla Giunta – conclude -, si leggano il regolamento del Consiglio regionale. Se il Consiglio non ha alcun potere sulla giunta ce lo dicano e facciano il favore ai toscani di dimettersi in blocco per evidente inutilità”.

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