DROGA, FIRENZE: ARRESTATO CON 17 OVULI EROINA A RIFREDI

stazione Rifredi Firenze

La polizia arresta un “corriere della droga” alla stazione di Rifredi: trasportava 17 ovuli di eroina nel retto.

Trasportava 17 ovuli di eroina nel retto e stava aspettava un treno regionale per Livorno quando ieri sera è stato fermato alla Stazione di Rifredi dalla Squadra Mobile di Firenze.

L’uomo, un cittadino nigeriano di 23 anni, aveva insospettito le pattuglie in borghese della Sezione Contrasto al Crimine Diffuso, appostate intorno alle 21.30 tra i binari dello scalo ferroviario.

“Negli ultimi mesi non sono stati infrequenti gli episodi conclusi con l’arresto da parte della polizia, di pusher o – come in questo caso – di “corrieri della droga” che gravitavano proprio nelle stazioni fiorentine, tra le quali quella di Rifredi” fa sapere la Questura. Che aggiunge “recentemente quest’ultima è stata oggetto anche di alcune segnalazioni relative al fenomeno dello spaccio, da parte di pendolari e residenti, alle quali la Questura non ha tardato a dare una pronta risposta”

Ieri, poco prima delle 22.00 il giovane ha attirato l’attenzione dei poliziotti mostrando evidenti segni di nervosismo e appena gli operatori si sono avvicinati per il controllo, il “corriere” – privo di qualsiasi documento – ha insospettito ulteriormente gli agenti che sono così voluti andare a fondo nella vicenda.

In ospedale una tac ha subito rivelato che il 23enne aveva nascosto all’interno del proprio corpo ben 17 ovuli di eroina.

Durante l’operazione, conclusa con l’arresto dell’uomo – accusato di trasporto e detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente – la Squadra Mobile ha complessivamente sequestrato quasi 200 grammi di droga.

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ASSOLTO PRIMARIO FIRENZE ACCUSATO MORTE GIOVANE PAZIENTE

Assolto Primario Firenze GIOVANE

Il professor Padeletti ex primario Careggi è stato assolto dall’accusa omicidio colposo perché ‘il fatto non sussiste’. La ragazza, di 18 anni, morì nel sonno per un difetto cardiaco congenito.

Il professor Luigi Padeletti, ex primario di aritmologia di Careggi ora a Milano, è stato assolto dal tribunale di Firenze con la formula ‘perché il fatto non sussiste’ nel processo per la morte di Gaia Bendoni, una 18enne
affetta da un difetto congenito del cuore, deceduta nel sonno il 24 ottobre 2011. Padeletti era finito sul banco degli imputati con l’accusa di omicidio colposo. Il pm Andrea Cusani aveva chiesto una pena di tre anni di reclusione.

Gaia Bendoni, affetta da blocco atrio ventricolare completo congenito, era seguita da un cardiologo di Bibbiena (Arezzo). Il medico l’aveva indirizzata a Padeletti, che la seguiva presso la clinica Villa Donatello di Firenze, affinché valutasse l’opportunità di sottoporre la ragazza a un intervento di impianto di un peacemaker. Secondo l’accusa, con la decisione di non procedere all’impianto Padeletti avrebbe violato le linee guida nazionali ed europee. Dalle relazioni presentate dalle consulenze della difesa invece non erano emerse violazioni delle linee guida con tanto di relazioni prese con consulenti.

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CISPEL TOSCANA: “SISTEMA RIFIUTI RISCHIA SENZA NUOVI IMPIANTI”

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“Impianti chiusi o sequestrati: in mancanza del Piano Regionale di gestione flusso rifiuti ingovernabile” afferma Cispel Toscana. Su termovalorizzatore Piana: “inaccettabile delegare al Consiglio di Stato.”

“Nei rifiuti la stabilità del sistema è a rischio: impianti chiusi o sequestrati, riciclo a rischio e conferimenti illegali, in mancanza del Piano Regionale di gestione, rendono ingovernabile il flusso di speciali e urbani”. Lo ha affermato Alfredo De Girolamo, presidente di Confservizi Cispel Toscana, nell’assemblea dell’associazione oggi a Firenze, auspicando la realizzazione di nuovi impianti.

Sul termovalorizzatore della Piana fiorentina, De Girolamo nella relazione ha osservato che “l’iter giudiziario ha il suo corso, ma quello che non è accettabile e che le istituzioni toscane ‘deleghino’ il Consiglio di Stato. La decisione deve essere presa e confermata dalla politica, i giudici amministrativi sono chiamati a chiarire dettagli procedurali, ma quello che non abbiamo sentito in questi mesi, detto con chiarezza e a voce alta, è che le istituzioni che hanno pianificato e deciso quell’impianto, confermino questa decisione”.

Per il presidente di Cispel, “il susseguirsi inoltre di episodi come l’incendio doloso della discarica di Pistoia lo scorso anno e di quella di Civitella Paganico due giorni fa, ci porta a chiedere una maggiore attenzione delle forze dell’ordine e degli enti di controllo”.

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AL MUSEO NOVECENTO #SOCIALCITY: BANDA ULTRALARGA E SOCIAL AL SERVIZIO CITTADINI

Social City

Ultima tappa il 29 giugno a Firenze di #socialcity: dalle 10 alle 13 presso il Chiostro del Museo Anci, Open Fiber e cittadiniditwitter.it organizzeranno due tavole rotonde per raccontare i nuovi servizi web e social grazie all’internet ultraveloce. L’ultimo appuntamento incentrato sulle realtà fiorentine.

Ultima tappa, il prossimo 29 giugno a Firenze, di #socialcity, il primo tour nelle città italiane per raccontare i nuovi servizi per i cittadini attraverso l’infrastruttura di banda ultralarga e le nuove modalità di comunicazione pubblica via web e social network. Il percorso, che ha toccato cinque diverse città italiane, nasce con il contributo di Open Fiber, impegnata a portare la banda ultraveloce in tutta Italia e in collaborazione con Anci, l’istituzione rappresentativa dei Comuni italiani, da sempre impegnata nello sviluppo e nella promozione di servizi innovativi verso i cittadini.

L’innovativo format di divulgazione e condivisione di buone pratiche web e social di enti e aziende pubbliche che ogni giorno informano e dialogano con i cittadini, attraverso social e chat, ha già toccato Cagliari, Bari, Palermo e Napoli e arriva il prossimo 29 giugno a Firenze con un evento in collaborazione con Mus.e, Musei civici fiorentini, e con la partecipazione delle principali esperienze che erogano servizi attraverso i social network e le app di messaggistica ed esperti di nuova comunicazione locale e nazionale.

L’appuntamento, in programma dalle 10 alle 13 nel Chiostro del Museo Novecento, in piazza Santa Maria Novella 10, sarà moderato dal direttore di cittadiniditwitter.it Francesco Di Costanzo e sarà introdotto dai saluti del sindaco di Firenze, Dario Nardella, del presidente della Camera di Commercio di Firenze, Leonardo Bassilichi, e da Alessandro Zerboni, responsabile relazioni con i media e comunicazione Open Fiber.

A seguire due tavole rotonde: “I social per informare e comunicare i servizi della Pa” con Sergio Talamo, direttore Comunicazione, Trasparenza, Editoria di Formez PA, Sergio Mazzei, Portavoce e Capo Ufficio Comunicazione Agenzia delle Entrate, Alessandra Serra, responsabile social network Ministero dello Sport, Andrea Biotti e Francesca Sborgi, dipartimento comunicazione digitale Gallerie degli Uffizi, Antonio Ponzo Pellegrini, assessore Smart City Comune di Empoli, Christian Tosolin, social media manager Comune di Trieste.

La seconda tavola rotonda, dal titolo “La nuova comunicazione social motore della smart city”, vedrà intervenire Emmanuele Bittarelli, Comunicazione e redazione web Fondazione dell’Ospedale Pediatrico Meyer ONLUS, Daniele Milazzo, Digital communication Maggio Musicale Fiorentino, Simone Vairo, Ufficio Stampa e Media – Pubblicità Maggio Musicale Fiorentino, Giovanni Carta, responsabile comunicazione Mus.e, Matteo Colombi Regolazione, Comunicazione e Relazioni esterne Publiacqua, Roberto Tatulli, staff comunicazione di GEST-Ratp, Gianluca Vannuccini, Dirigente Servizio Sviluppo Infrastrutture Tecnologiche Comune di Firenze. L’evento sarà in diretta sui social network con l’hashtag #socialcity

 

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FIORENTINA, CECCHI GORI: “AVEVATE ME MA SONO STATO FATTO FUORI”

 

Cecchi Gori Fiorentina
Foto presa da Facebook

“A Firenze si lamentano perchè sono andati via i Della Valle ma c’ero io. il calcio è come la politica” ha detto Cecchi Gori, poi l’attacco: “i Della Valle ci hanno solo guadagnato, mio padre ha pagato.”

“Di che vi lamentate a Firenze, avevate me, mi hanno voluto per forza buttare fuori. Adesso a che cosa credete tutti voi? Il calcio è come la politica, meglio starne lontani”. Così Vittorio Cecchi Gori, ai microfoni di RadioBlu, è tornato a parlare di Fiorentina a pochi giorni dalla messa in vendita della società da parte dei Della Valle. Vittorio Cecchi Gori è poi tornato a parlare di cosa accadde alla sua Fiorentina nell’estate del 2002: “E’ stato un grande errore ciò che è accaduto a suo tempo, non un torto a me, ma alla Fiorentina e a Firenze” poi un attacco diretto agli attuali proprietari della società viola: “I Della Valle hanno preso la Fiorentina gratis, mio padre l’ha pagata”

“Ogni volta sento parlare di cifre iperboliche per la vendita. Sento grandi cifre, ma chi ha preso la Fiorentina ci ha solo guadagnato fino ad oggi. Io ho ancora delle pendenze con la FIGC, ho incontrato Tavecchio, vediamo di trovare soluzioni. Io devo avere dei soldi per quella situazione, per quei torti. Ma non voglio una lira, se dovessimo avere qualche soldo andranno solo alla Fiorentina”. Sul futuro del club viola Vittorio Cecchi Gori ha le idee chiare: “Speriamo che ci sia un presidente tifoso per la Fiorentina. Giancarlo è la continuità, è la garanzia, è la vera bandiera della Fiorentina. Deve essere lui il punto di riferimento per il futuro. Magari attraverso lui potrebbe arrivare qualcuno, non lo so”.

Infine, un ricordo di Firenze, in particolar modo di suo padre Mario e di sua madre Valeria: “Ho tanti amici a Firenze, ci verrò a Firenze, a portare un fiore a mio padre e mia madre, speriamo bene per la Fiorentina, io ci ho sempre messo il cuore”.

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