Fs: appalti pulizie treni, 50 posti a rischio in Toscana

Fs: appalti pulizie treni, 50 posti a rischio in Toscana

Senza rinnovo degli ammortizzatori sociali degli appalti pulizie ferroviari sono a rischio 50 posti di lavoro (su 700) in Toscana: la manifestazione regionale dei lavoratori del settore, nell’ambito dello sciopero indetto per oggi dalle segreterie nazionali di Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Fast e Ugl, si è tenuta oggi a Firenze.

“Non si comprende – ha detto Pietro Lo Franco (Fit-Cisl) perché, a fronte di risorse certe messe in campo a base di gara, poi vengano affidati i lavori con ribassi estremi che minano sia il futuro dei lavoratori sia il servizio. Tramite tabelle dei costi certe diventerebbe chiaro che per poter svolgere un certo servizio occorre un certo numero di ore e quindi di lavoratori: non è così allo stato attuale”.

“Chiediamo anche alle società del gruppo Fs – ha affermato Marco Chellini (Filt-Cgil) – di utilizzare sistemi che prevedono una tutela maggiore per i lavoratori, visto che si sta chiedendo sempre di più un aumento della qualità delle pulizie sui treni, nelle stazioni e in tutti gli ambiti ferroviari, ed evidentemente la qualità si fa con le persone, non con altro”.

I sindacati chiedono inoltre “un tavolo col gruppo Fs – sostiene Guido Mazzoni (Uiltrasporti) per discutere degli appalti e delle loro problematiche, legate a determinati ribassi nelle gare di appalto, continui cambi di aziende negli appalti ferroviari, ritardi di pagamento che si stanno verificando in alcune realtà”.

Marco Chellini Filt-Cgil intervistato da Gimmy Tranquillo

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Pulizia treni, domani sciopero in Toscana

Pulizia treni, domani sciopero in Toscana

Astensione nazionale venerdì 20 luglio, indetto da Fit-Cisl, Filt-Cgil, Uilt-Uil, UGL e Fast, nel comparto pulizie e servizi accessori nel Gruppo FS.

I sindacati denunciano come da molto tempo il comparto degli appalti FS versi in uno stato di profonda crisi e disagio, per i lavoratori impegnati, frutto, nel tempo, di “un atteggiamento delle stesse FS che non hanno mai voluto affrontare i problemi. Si è continuato a predisporre bandi di gara al massimo ribasso e i lavoratori vengono continuamente tirati in ballo per il costante rischio di non essere riassunti, per l’applicazione di contratti di solidarietà, per la riduzione di orari di lavoro a parità di stessi volumi, per l’applicazione di contratti sempre diversi e con stipendi ai minimi consentiti. Il gruppo Fs nonostante nel contratto nazionale, sottoscritto appena due anni fa, siano normati anche gli appalti FS, in merito alle garanzie occupazionali, non si fa garante del rispetto della clausola sociale e occupazionale nei confronti delle imprese appaltatrici”.

Per questo i lavoratori del settore (circa 10 mila in Italia e 700 in Toscana, utilizzati per la pulizia delle stazioni e dei treni sia regionali che AV) hanno deciso di scioperare per l’intera giornata di domani, venerdì 20 luglio, dalle ore 00,01 alle ore 24,00.

“FS tutti gli anni presenta bilanci in attivo, con forti utili, ma è indifferente di fronte alle criticità presenti nel mondo degli appalti (lavoratori precari e con stipendi mediamente bassi), di fatto non considerandolo uno degli elementi principali del ciclo produttivo per un servizio efficiente e all’altezza di un paese civile”, si legge in una nota sindacale di annuncio della mobilitazione. “Le istituzioni, in particolare il Governo, devono intervenire e mettere mano al comparto, insieme al sindacato, per fare chiarezza e dare prospettive di futuro a tutto il settore”.

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Ataf: Cisl, sosta selvaggia e maleducazione bloccano servizi

Ataf: Cisl, sosta selvaggia e maleducazione bloccano servizi

I componenti FIT-CISL delle RSU di Ataf e Alia, dopo il ripetersi di episodi di blocco della circolazione e di sosta selvaggia sul territorio fiorentino, chiedono al Sindaco Nardella e al Comune di prendere decisa posizione contro l’indisciplinatezza stradale di alcuni cittadini.

A Firenze “maleducazione stradale e sosta selvaggia impediscono lo svolgimento di servizi essenziali come quelli di trasporto pubblico e di igiene ambientale”: la denuncia al sindaco di Firenze e agli Assessori alla P.M. Gianassi e al Traffico Giorgetti contro il fenomeno si è manifestata “dopo il ripetersi di episodi di blocco della circolazione sul territorio fiorentino”.

I sindacalisti spiegano che, nell’ultimo periodo, linee di transito dei bus e attività di svuotamento dei cassonetti sono state rallentate o interrotte a causa dei “veicoli parcheggiati selvaggiamente”, arrivando, nel caso delle corse del servizio pubblico, a blocchi di oltre mezz’ora.

A preoccupare i componenti Fit Cisl delle rsu, inoltre, le condizioni di lavoro degli addetti “in queste situazioni difficili, stressanti e soprattutto ripetitive – dicono -, dove le scorrettezze civiche si trasformano in abitudini a danno della collettività”.

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Sciopero corrieri Sda: “turni insostenibili”

Sciopero corrieri Sda: “turni insostenibili”

I corrieri di Sda hanno scioperato a fianco dei sindacati richiedendo, fra le altre cose, l’effettiva applicazione dei contratti nazionali e delle timbratrici che testimonino l’effettiva prestazione del lavoratore.

A seguito della rottura delle trattative nell’incontro con la Direzione, le segreterie regionali di Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti hanno proclamato un primo pacchetto di scioperi a partire da oggi. Stamani, presso la sede Sda di Campi Bisenzio in via Allende, si è svolto un presidio dei lavoratori in sciopero. Nel pomeriggio, si è aperta una trattativa con l’azienda grazie alla mobilitazione dei lavoratori. “Questi lavoratori chiedono condizioni di lavoro più umane e dignitose: quello del corriere è un mestiere particolare, che col boom dell’e-commerce ha aumentato i ritmi e il livello delle performance richieste. Ma ora è indispensabile mettere dei paletti”, dice la Filt Cgil.

Queste le richieste dei lavoratori Sda: richiesta di applicazione integrale del Contratto nazionale; riconoscimento malattia ed infortunio per tutti; indennità di trasferta giornaliera adeguata; installazione di una timbratrice per valutare l’impegno giornaliero del corriere, superamento degli stati di crisi per le cooperative in appalto; eliminazioni delle penali da parte della committenza (in caso di erronea o mancata consegna, al corriere vengono tolti 25-30 euro dalla busta paga).

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Maltempo: Cisl, ritardi treni anche oggi a Firenze

Maltempo: Cisl, ritardi treni anche oggi a Firenze

“Dopo l’odissea di ieri, anche oggi a Firenze Santa Maria Novella si registrano notevoli ritardi, mediamenti sui 30 minuti”. E’ quanto afferma in una nota il segretario generale della Fit-Cisl Toscana Stefano Boni, che punta il dito contro la dirigenza del gruppo Fs.

Boni, “Dopo l’odissea di ieri, con i viaggiatori assembrati davanti ai cartelli luminosi senza riuscire a capire quale treno sarebbe partito prima e se sarebbe arrivato a destinazione” ha affermato: “Ormai qualcuno deve pensare che l’inverno sia sempre mite, senza gelo e neve in pianura e quando succede il contrario si parla di fatti eccezionali. Invece il problema è l’inadeguatezza della massima dirigenza del Gruppo Fs ad affrontare queste emergenze, anche se annunciate da tempo”.
Per Boni quanto successo “è la conseguenza del fatto che Fs si è trasformata e non ha più al centro il trasporto ferroviario: la dirigenza si dedica a tagliare nastri o fare shopping in giro per l’Europa, comprando pezzi di ferrovie di altri Paesi o società di autobus. Lo dimostrano i fatti e gli investimenti nella manutenzione. Sono bastati 10 centimetri di neve caduti su Roma per mandare in tilt il nodo ferroviario nevralgico del Paese, causando la cancellazione e enormi ritardi nell’80% dei treni Av e lunga percorrenza con ripercussioni su tutti i principali capoluoghi d’Italia”.
“Ci domandiamo se il Governo non abbia avuto un po’ troppa fretta nel riconfermare il board ferroviario scaduto alla fine del 2017” prosegue Boni rilevando anche che “ieri di fronte al blocco del nodo di Roma Termini i ferrovieri in servizio hanno collaborato al meglio, come sempre e con grande responsabilità, pur in una situazione difficile, portando a destinazione i treni in alcuni casi con oltre 10 ore di ritardo e quindi ben di più fuori casa. Come sindacati chiediamo un’attenzione maggiore all’infrastruttura ferroviaria con investimenti mirati a prevenire le criticità causate dal gelo e dalla neve accompagnate da un piano eccezionale di assunzioni di operatori della manutenzione e una rivisitazione di quello che oggi è il reticolo manutentivo”.

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