Foibe: “Noi docenti della Summer School professionisti. No a strumentalizzazioni”

Foibe: “Noi docenti della Summer School professionisti. No a strumentalizzazioni”

Una delle 25 docenti che hanno partecipato alla Summer School sul Confine Orientale, promossa dalla Regione Toscana, replica alla polemica del consigliere FdI Giovanni Donzelli sulla mancanza del coinvolgimento di associazioni “contigue o vicine al mondo dell’Esodo”.

Si avvia a conclusione oggi il progetto sperimentale, frutto della collaborazione tra la Regione Toscana, la rete degli Istituti storici della Resistenza e l’Ufficio scolastico regionale. La Summer school “Per la storia di un confine difficile. L’alto Adriatico nel Novecento” ha formato 25 insegnanti provenienti dalle scuole superiori di tutte e 10 le province toscane. Saranno loro, insieme a storici ed esperti, ad accompagnare il prossimo anno 60 studenti in un viaggio nei luoghi della della memoria dell’area giuliana e istriana, in attuazione della legge che istituisce ogni 10 febbraio il Giorno del ricordo, dedicato ai martiri delle foibe e agli esuli istriani, fiumani e dalmati.

Il viaggio, interamente finanziato con 90.000 euro dalla Regione, “consolida la cooperazione attiva da anni sui temi della memoria con gli Istituti storici della Resistenza, in particolare con quello di Grosseto – spiega una nota della Regione – città nella quale si terrà la Summer school”.

“Il nuovo progetto pilota di Rispescia rappresenta una scommessa culturale importante rivolta al mondo della scuola e che siamo in grado di affrontare, perché forti dell’esperienza culturale maturata in questi decenni di politiche della Memoria nella nostra regione – ha spiegato la vicepresidente della Regione Toscana, Monica Barni, che gestisce anche la delega ai progetti per la cultura della memoria. Pensiamo che sia il momento di affrontare anche i temi legati al Giorno del ricordo per farne un’occasione di formazione didattica che esca finalmente dalla contesa ideologica, per costruire strumenti didattici e riflessione critica. Nessuna equiparazione tra Shoah e foibe, ma soltanto il basilare obiettivo di colmare il vuoto di conoscenza. Per questo ci interessa la contestualizzazione degli eventi specifici richiamati dalla legge istitutiva del Giorno del ricordo, ma tali fatti, per essere compresi, necessitano di chiari riferimenti a tutta la storia del Novecento e non soltanto a tasselli isolati di essa: il tempo lungo del confine, i rapporti fra Italia, Impero austro-ungarico, galassia del mondo slavo, il tema dei confini, dei profughi e degli esuli dopo la seconda guerra mondiale”.

“La Regione Toscana fa raccontare il dramma delle foibe ai partigiani, anziche’ alle associazioni degli esuli istriani, fiumani e dalmati. Ecco come Enrico Rossi e la sinistra usano il giorno del ricordo per fomentare l’odio”. E’ il contenuto di una nota del capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio regionale, Giovanni Donzelli a cui replica ai nostri microfoni la prof.ssa Maria Pia Suma, dell’Istituto Chino Chini di Borgo San Lorenzo, una delle corsiste della Summer School.

Polemiche sterili che mirano a strumentalizzarci. Noi siamo dei professionisti, studiosi di storia da decenni, gli aspetti studiati in questi giorni sono stati affrontati da docenti eterogenei e qualificati con un approccio critico“.

Ascolta l’intervista a cura di Chiara Brilli

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Il comune ricorda i Martiri delle Foibe

Giorno del Ricordo, oggi pomeiggio in Consiglio la prolusione del presidente del comitato Martiri delle Foibe Paolo Sardos Albertini
Dopo le polemiche suscitate dallo spettacolo di Simone Cristicchi e la contestazione ricevuta al teatro Aurora di Scandicci, quest’anno la giornata in ricordo dei martiri delle foibe assume un significato particolare.

La data del 10 febbraio ricorda il trattato di Parigi siglato nel 1947 che assegnò alla Jugoslavia il territorio occupato nel corso della guerra dall’armata di Tito.Il Consiglio comunale del pomeriggio sarà dedicata al Giorno del Ricordo con la prolusione del presidente del comitato Martiri delle Foibe Paolo Sardos Albertini. La seduta (ore 14,30 Salone dei Duecento) si aprirà con la comunicazione del presidente Giani che stamane si è recato al cimitero di Trespiano a rendere omaggio ai martiri delle Foibe, e proseguirà con le domande di attualità dei consiglieri.