Migranti: Kerry Kennedy, diamo loro un lavoro per aiutarli

Migranti: Kerry Kennedy, diamo loro un lavoro per aiutarli

Kerry Kennedy, fondatrice del Robert F. Kennedy Center for Human Rights, è intervenuta alla Robert F. Kennedy Flagship Initiative di Firenze, iniziativa con la quale vengono premiati progetti di inclusione

“Se c’è una cosa che possiamo fare per aiutare i migranti è quella di dar loro un lavoro”: lo ha affermato Kerry Kennedy, fondatrice del Robert F. Kennedy Center for Human Rights, intervenendo alla Robert F. Kennedy Flagship Initiative di Firenze, iniziativa con la quale vengono premiati progetti di inclusione.

“Oggi siamo qui a parlare di quelle che sono le sfide che ha dovuto affrontare l’Italia come regione dell’Europa nel gestire l’immigrazione, e stiamo cercando delle soluzioni”, ha spiegato, sottolineando che “siamo qui proprio per riconoscere la sinergia tra istituzioni governative, aziende private e Ong che hanno trovato le migliori pratiche per mettere in atto l’integrazione e l’inclusione tramite il lavoro”.

Per coltivare un ideale di pace, giustizia e compassione “la differenza si fa a livello locale” nelle istituzioni, ha proseguito la Kennedy. “Io ho piena fiducia nelle persone – ha spiegato – sono gli individui che riescono a portare avanti questo concetto di pace, giustizia, e compassione verso quelli che soffrono: e perlopiù riusciamo a vederlo a un livello locale. Spesso crediamo di doverlo cercare nel primo ministro, in un presidente, ma in verità sono le istituzioni locali quelle più vicine alle persone, che sia un consiglio comunale o un sindaco, come il sindaco di Firenze che sta facendo un ottimo lavoro in questo senso”.

Pace, giustizia e compassione verso coloro che soffrono, ha ricordato Kerry Kennedy, era anche il messaggio del padre Robert nella corsa alla nomination per le elezioni presidenziali degli Usa del 1968. “C’è un grande bisogno nel mondo oggi di questo messaggio, e le persone lo reclamano – ha concluso – quindi il suo messaggio è sempre più attuale”.

Un corso di cucina e accoglienza, un percorso di mentoring per l’inserimento in azienda, un laboratorio di ceramica artigianale sono i progetti vincitori del bando Rfk Flagship Event for Mediterranean Challenges per l’inclusione lavorativa di migranti e rifugiati. Per le associazioni e Ong selezionate sono previsti contributi economici e assistenza legale pro bono per un totale di 150 ore.

“Cucinare per ricominciare” è un corso professionalizzante di cucina e di accoglienza, promosso dalla Fondazione Avsi di Cesena con partner quali Sephora, Teddy, Lavazza, Ca’puccino, Galdus, Pescarìa, Autogrill, Rosso Pomodoro, Martesana, Facebook, LinkedIn, Multimethod, Panino Giusto, Panini Durini, Grom. “Singa Professional Mentoring” è invece percorso di mentoring per l’inserimento in azienda, condotto in Lombardia da Singa Italia, mentre “Terre di Monale” è un laboratorio di ceramica artigianale per la produzione di servizi da tavola venduti in tutto il mondo sviluppato da Piam Onlus di Asti.

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