Luigi Salvadori è il nuovo presidente di Fondazione Cr Firenze

Luigi Salvadori è il nuovo presidente di Fondazione Cr Firenze

Con 8 voti a favore e 4 astenuti, su 12 voti espressi dai membri del Cda, è Luigi Salvadori è il nuovo presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze. Ad annunciarlo ieri il consiglio d’amministrazione dell’ente, riunitosi per la prima volta dopo il rinnovo con l’ingresso dei nuovi consiglieri eletti il 20 giugno scorso dal comitato di indirizzo. Salvadori, attualmente presidente di Confindustria Firenze, succede a Umberto Tombari.

“Sono qui nel segno della continuità – ha affermato il neopresidente incontrando la stampa, aggiungendo che – cercheremo di essere vicini alla città, come lo sono sempre stati i consigli precedenti”. Spiega l’importanza “di anticipare i tempi sulle problematiche da affrontare” perché “le cose cambiano sempre molto velocemente”. Salvadori ha spiegato che a breve lascerà la guida di Confindustria Firenze: “Il prima possibile, compatibilmente con le esigenze organizzative e tecniche, lascerò la presidenza di Confindustria, e quindi non riuscirò ad arrivare alla nuova elezione del presidente”, prevista secondo i tempi stabiliti per gennaio-febbraio dell’anno prossimo. “Nel momento in cui vado via – ha aggiunto – è importante che i tempi siano tecnicamente determinati in modo che ci sia la possibilità di una successione abbastanza veloce”.

Nel frattempo il sindaco di Firenze, Dario Nardella ha espresso così il suo appoggio al neoeletto presidente della Fondazione: “Congratulazioni a Luigi Salvadori per l’elezione a presidente della Fondazione Cr Firenze. Sono certo che collaboreremo proficuamente per il bene della città. Il Comune e la Fondazione stanno collaborando da tempo – ha spiegato Nardella – e insieme abbiamo raggiunto risultati importanti e di prestigio su vari settori, dal sociale alla cultura, alla scuola”. Per Nardella, spiega una nota conclusiva, “Salvadori è una persona di grande esperienza e professionalità che sono sicuro saprà ben ereditare il testimone lasciato da Umberto Tombari, che ha fatto un ottimo lavoro, e lavorerà con noi per far crescere sempre di più la nostra città nell’interesse di Firenze e dei fiorentini”.

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Il Festival del Maggio Musicale chiude con oltre 40mila paganti

Il Festival del Maggio Musicale chiude con oltre 40mila paganti

Oltre 120 eventi in 55 giorni di programmazione che hanno attirato 40 mila spettatori paganti, di cui 2.500 under 30: si è chiusa con questo bilancio l’ottantaduesima edizione del Festival del Maggio Musicale Fiorentino che ha avuto come tema conduttore ‘Potere e virtù’.

Il Festival del Maggio Musicale Fiorentino era partito il 2 maggio scorso e si è chiuso il 26 giugno con il concerto sinfonico diretto da Daniele Gatti e che ha visto impegnati il Coro e l’Orchestra del Maggio e Olesya Petrova come voce solista in un programma con musiche di Honegger e Prokof’ev. Questa 82esima edizione, ricorda una nota, ha celebrato importanti ricorrenze: i 90 anni della fondazione dell’Orchestra del Maggio, i 500 dalla morte di Leonardo da Vinci, i 500 anni dalla nascita di Cosimo I e Caterina de’ Medici.

“Si è chiusa tra gli applausi calorosi del pubblico e con lo stesso entusiasmo che aveva salutato il Lear inaugurale diretto dal maestro Fabio Luisi, l’importante 82esima edizione del Festival del Maggio Musicale”, commenta il sovrintendente Cristiano Chiarot in una nota. “Questo Festival del Maggio – aggiunge – ha voluto indagare come la virtù e la disposizione del singolo verso modalità di perfezione siano integrabili con l’esercizio del potere, ma non solo. Un festival senza confini anche in senso geografico perché, per il secondo anno consecutivo siamo riusciti, grazie alla collaborazione del Comune di Firenze, della Regione Toscana e di tutti i nostri partner, a partire dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze, a portare la musica anche fuori dal perimetro del nostro teatro per andare nelle piazze, nelle strade, nei musei, nelle biblioteche, nei cinema, nelle chiese, nei circoli e poi ancora in tre altre città della nostra splendida regione”.

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La scuola incontra il teatro con “Z Generation meets Theatre”

La scuola incontra il teatro con “Z Generation meets Theatre”

Il confronto tra le generazioni ha un luogo e un’arte dedicata, il teatro, dove da millenni, e dai primordi della nostra cultura democratica, si svolge quel fruttuoso dialogo che, nel presente, immagina il futuro con le ali del passato. E sarà ancora il teatro, tra palcoscenico e scuola, a incontrare le giovani generazioni per raccontare la trama delle inquietudini e dei punti di vista che muovono la scena e la società contemporanea, nel territorio aretino grazie al progetto “Z Generation meets Theatre” ideato e portato avanti da Officine della Cultura con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze.

L’inizio di primavera, per gli studenti Z generation della Val di Chiana, vestirà dunque i colorati costumi e le versatili scenografie della fantasia teatrale incontrando artisti e spettacoli in due teatri storici del territorio, il Teatro Signorelli di Cortona e il Teatro Verdi di Monte San Savino, dialogando con la sperimentazione dei linguaggi.

Protagonisti tra le classi gli studenti dell’Istituto Comprensivo Cortona 1 di Cortona, dell’Istituto Comprensivo “Andrea Sansovino” di Monte San Savino e dell’Istituto Omnicomprensivo “G. Marcelli” di Foiano della Chiana, dalle scuole dell’infanzia alla secondaria inferiore.

Protagonisti sui palcoscenici, in ben 12 giornate di spettacolo: la Compagnia Teatro Metropopolare di Prato con “Rosaspina. Fiaba tessile per un’attrice e un cantore” di Livia Gionfrida, con Giulia Aiazzi e Matteo Bonechi; con “I bestiolini” di Gek Tessaro, noto illustratore e uomo d’arte a 360°; con la Compagnia KanterStrasse di Terranuova Bracciolini con “Amletino”, riscrittura poetica e ironica del classico shakespeariano scritto da Simone Martini con Luca Avagliano, Alessio Martinoli e lo stesso Martini; per finire con “Il piccolo principe e l’aviatore” di Officine della Cultura, l’originale riscrittura del capolavoro di Antoine de Saint-Exupery che ha portato per la prima volta alla regia Amanda Sandrelli, con Samuele Boncompagni, le illustrazioni di Alvalenti e sei musicisti in scena, Massimiliano Dragoni (percussioni e salterio), Luca “Roccia” Baldini (basso), Massimo Ferri (chitarra e bouzouki), Mariel Tahiraj (violino), Gianni Micheli (clarinetti e fisarmonica) e Stefano Ferri (voce). Gli incontri avranno inizio mercoledì 20 marzo a Monte San Savino per finire mercoledì 15 maggio a Cortona.

Oltre agli spettacoli il progetto “Z Generation meets Theatre” porterà nelle classi anche due percorsi laboratoriali, tra musica e teatro, tra Foiano della Chiana e Monte San Savino, condotti da Gianni Micheli ed Enrica Zampetti, professionisti di provata esperienza formativa e teatrale.

Per tornare infine a teatro con gli eventi aperti al pubblico che, nel mese di aprile, animeranno il Teatro Pietro Aretino di Arezzo: “Gioia” di e con Livia Gionfrida (5 aprile); “It’s App to You – o del solipsismo” di e con Andrea Delfino, Paola Giannini e Leonardo Manzan (13 aprile), spettacolo selezionato tra i vincitori della IIIa edizione del Bando Giovani Direzioni; “Hotel Miramare” di Riccardo Rombi con Aleksandrina I. Costea, Elena Popa, Rosario Campisi e Francesco Franzosi (18 aprile).

Generation

INFO:

www.officinedellacultura.org

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3a stagione di ‘IL TEATRO? #BellaStoria!’

3a stagione di ‘IL TEATRO? #BellaStoria!’

?Firenze, presentata la terza stagione di ‘IL TEATRO? #BellaStoria!’, progetto della Fondazione CR Firenze dedicato alla formazione di nuovo pubblico fra i giovani tra i 14 e i 19 anni.

Il Teatro? #BellaStoria! offre ai ragazzi 8 spettacoli negli 8 teatri fiorentini coinvolti e un concerto pop a scelta fra Maneskin, The Giornalisti, Irama, gli 8 spettacoli potranno essere scelti all’interno di un cartellone di 19 proposte di vario genere, dalla prosa alla musica classica, dall’opera al musical e al pop.

Il programma è sempre più ricco e variegato: Madama Butterfly e Il Barbiere di Siviglia le opere proposte al Teatro del Maggio Fiorentino; La Bisbetica Domata e Infanzia felice, nuovo spettacolo di Antonella Questua sulla famiglia e la scuola di oggi, al Teatro di Rifredi; gli Oblivion in un vero e proprio musical comico, e il nuovo spettacolo di Elio Germano che è anche autore oltre che interprete di La mia Battaglia al Teatro Puccini; al Teatro della Pergola Don Chisciotte e Io e Pirandello; L’Orchestra della Toscana propone due enfant prodige della musica classica: la violoncellista Erica Piccotti, diplomata a 14 anni, entrata da poco nella maggiore età, già una star diretta da Federico Maria Sardelli e il pianista russo Alexander Malofeev, 17 anni, vero fuoriclasse della musica, ha suonato nei teatri di tutto il mondo, mette le mani sul Concerto n. 3 di Prokof’ev; al Teatro Verdi due nuove produzioni We Will Rock you il musical dedicato ai Queen e School of Rock, il film cult diventa musical con la comicità di Lillo, alias Pasquale Petrolo, del duo Lillo & Greg, diretto da Massimo Romeo Piparo e con le musiche di Andrew Lloyd Webber.

Gli Amici della Musica al Teatro Niccolini propongono due solisti d’eccezione il percussionista ventiquattrenne Simone Rubino in un concerto dalla ritmica dirompente e Giovanni Sollima un vero virtuoso del violoncello, amato da un pubblico variegato e trasversale, dagli estimatori di musica colta ai giovani “metallari” esegue insieme alle sue composizioni, musiche di Bach, Hendrix, Nirvana.

Al Teatrodante Carlo Monni due opere dirette dal regista Andrea Bruno Saveli Maratona di New York, l’allenamento alla corsa come metafora della vita in una pièce dove si corre dall’inizio alla fine con la due volte campionessa mondiale di salto in lungo Fiona May; Shakespeare in facebook, un inedito intreccio tra le tragedie Shakespeariane più celebri: Romeo e Giulietta e Otello in una guerra a colpi di like.

La scelta pop va verso i beniamini degli adolescenti dagli emergenti Maneskin band pop rock di successo dopo la loro partecipazione a X Factor nel 2017 a Irama, cantautore lanciato quest’anno dal programma Amici di Maria De Filippi di cui è stato vincitore e Thegiornalisti al loro quinto album Love che li ha consacrati esponenti del nuovo pop italiano. Tre concerti fra cui scegliere, ai primi 50 che porteranno un amico un ingresso omaggio per il concerto del rapper Salmo (basta inserire il suo codice fiscale nel momento dell’acquisto su www.ilteatrobellastoria.it)

Gimmy Tranquillo ha intervistato la responsabile del settore arte attività culturali Alessandra Bandini e Gabriele Gori direttore generale di Fondazione CR Firenze, e la Vicesindaca del Comune di Firenze Cristina Giachi:

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Sui Generis: Le Murate. 
Un reading e una talk su identità e genere

Sui Generis: Le Murate. 
Un reading e una talk su identità e genere

Sui Generis: Le Murate. Giovedì 8 novembre, Chiara Camoni e Cecilia Canziani 
leggeranno delle pagine scelte e apriranno un dibattito insieme al pubblico

Appuntamento giovedì 8 novembre alle 15:30 a Le Murate. Progetti Arte Contemporanea con il progetto Identities (realizzato con il contributo di Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze – progetto Mur°arte – in collaborazione con La Nottola di Minerva e con il contributo di Regione Toscana, progetto ToscanaInContemporanea 2018. ) che per l’occasione propone Sui Generis, un incontro con l’artista Chiara Camoni e la curatrice Cecilia Canziani che discuterranno insieme al pubblico di identità e generi.
La prima parte del pomeriggio (alle 15:30) sarà dedicata al reading con pagine scelte tratte da “Gender. Per una critica storica dell’uguaglianza” di Ivan Illich, da “Incantare il mondo” di Silvia Fererici, “L’uomo artigiano” di Richard Sennet, da “I geni in testa e il feto in grembo” di Barbara Duden e da “Medea” di Christa Wolf. Alle 17:30 spazio invece alla talk durante la quale Chiara Camoni e Cecilia Canziani apriranno un dialogo su identità e genere, produzione artistica e pratiche curatoriali, con particolare attenzione alle pratiche di lavoro collettivo e di condivisione.
Chiara Camoni 1974, Piacenza; vive e lavora a Giustagnana, sulle Alpi Apuane. L’artista lavora con un ampio ventaglio di materiali e seguendo molteplici processi artistici. Esplora la metamorfosi di forme e percezioni nel corso del tempo, mettendo in luce la poeticità di questo costante flusso di apparizione e scomparsa. Diplomata nel 1999 in Scultura presso l’Accademia di belle arti di Brera, dal 2000 è direttore artistico dell’Istituto per la Diffusione delle Scienze Naturali di Napoli. Nel 2007 fonda insieme ad altri artisti il MAGra, Museo d’Arte Contemporanea di Granara (PR) e ne segue la programmazione. Fa parte del gruppo Vladivostok.
Cecilia Canziani critico d’arte e curatrice, il suo lavoro si concentra sulla pratica artistica contemporanea come interrogazione dello spazio culturale e del suo contesto e sulla didattica della cultura visiva contemporanea. E’ membro fondatore dello spazio non profit 1: 1projects, insegna presso l’Accademia di Belle Arti di Palermo e l’Università di Roma La Sapienza. Da gennaio 2009, insieme a Ilaria Gianni, sono direttrici artistiche della Nomas Foundation, Roma.

 

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