Paesaggi Comuni: torna il bando di Fondazione CR Firenze rivolto ai cittadini

Paesaggi Comuni: torna il bando di Fondazione CR Firenze rivolto ai cittadini

Riqualificare le aree verdi cittadine e le piazze grazie al coinvolgimento dei cittadini: è l’obiettivo della seconda edizione del bando ‘Paesaggi Comuni’ promosso e finanziato da Fondazione CR Firenze, in collaborazione con il Comune di Firenze. Sono tanti i cittadini impegnati oggi in difesa degli spazi aperti alla collettività, animati da grande spirito civico ma che spesso non riescono a concretizzare la loro voglia di impegnarsi per il bene comune.

Con questo bando la Fondazione intende aiutarli nella loro vocazione mettendo a disposizione 480 mila euro di risorse a fondo perduto (50 mila euro massimo per ciascun progetto), di cui 80 mila euro andranno a rifinanziare i progetti conclusi del vecchio bando che richiedano particolari e ulteriori implementazioni attraverso nuovi interventi o attività. Il bando, presentato questa mattina a Palazzo Vecchio dal Dirigente di Fondazione CR Firenze Ugo Bargagli, dalla Responsabile del settore protezione e qualità ambientale di Fondazione CR Firenze Alessandra Bandini, dall’Assessore ai beni comuni, cittadinanza attiva e partecipazione Alessia Bettini, dall’Assessore all’Ambiente Cecilia Del Re, e da una rappresentanza dei presidenti dei cinque quartieri, offre l’occasione non solo di vivere il verde pubblico ma anche di rafforzare i legami sociali e lo stare insieme.

Per partecipare è necessario presentare domanda online alla sezione bandi del sito www.fondazionecrfirenze.it, entro il 30 settembre.

Comitati di quartiere, associazioni, organizzazioni di volontariato e altre forme di organizzazione della comunità locale potranno presentare proposte per valorizzare le aree pubbliche attraverso la loro cura e manutenzione, progettando nuovi interventi come installazioni, allestimenti o migliorie, e ancora proponendo l’animazione territoriale nel rispetto delle norme di contenimento del Covid-19. Sono numerose le aree fiorentine (qui è disponibile un elenco di quelle verdi: http://verdeonweb.comune.fi.it/) che si trovano in uno stato di sottoutilizzo oppure in condizione di degrado che potrebbero essere migliorate grazie alla vitalità dei cittadini. Con il primo bando sono stati finanziati 16 progetti che hanno coinvolto decine di partner e sostenitori. Fra questi il Comitato di Piazza Indipendenza ha realizzato un laboratorio di educazione al verde dove i bambini sono stati protagonisti prendendosi cura delle piante con l’aiuto di giardinieri esperti. Ancora il giardino di Villa Ruspoli dove grazie all’Associazione Amici della Terra-Toscana-Firenze è stato ripristinato il frutteto e l’oliveto. L’Associazione Le Curandaie ha invece realizzato un progetto per rendere accessibile alle persone con disabilità l’Area Pettini Burresi, con un calendario di eventi didattici e ortoterapia.

“Con questo bando i cittadini tornano ad essere protagonisti della vita all’interno del loro quartiere – afferma Gabriele Gori, Direttore Generale di Fondazione CR Firenze -. Veniamo da un lockdown senza precedenti che per mesi ha necessariamente cancellato la partecipazione attiva della cittadinanza. Questa è l’occasione per dare concretezza allo spirito di iniziativa e responsabilità civica, grazie a una sinergia pubblico e privato davvero originale. Ci auguriamo che siano in tanti a partecipare al bando e prendersi cura della propria città”.

“Per la seconda volta questo bando fa diventare protagonisti i cittadini per rendere più belle, vive e vissute molte aree della nostra città – ha spiegato l’assessora ai beni comuni, cittadinanza attiva e partecipazione Alessia Bettini – La cittadinanza attiva è un presidio del territorio fondamentale e come amministrazione abbiamo lavorato molto in questo senso, a partire dal Regolamento su beni comuni, pilatro normativo per il coinvolgimento del volontariato. Attraverso questo bando cittadini associati ma anche comitati di quartiere e associazioni possono mettersi a disposizione per la riqualificazione di giardini, aree verdi e piazze. Mai come adesso, dopo l’emergenza sanitaria e le ripercussioni che ha avuto, è fondamentale un lavoro di squadra e una sinergia sempre più forte per realizzare interventi attesi e importanti per la comunità”.

“Partecipazione, immaginazione e sostenibilità: sono questi i grandi temi che il bando ’Paesaggi comuni’ tiene assieme con l’obiettivo di recuperare alcuni spazi urbani grazie alle idee dei cittadini sostenute dalla Fondazione CR Firenze. Un’opportunità importante per il nostro territorio e la nostra comunità – ha sottolineato l’assessora all’ambiente e all’urbanistica Cecilia Del Re – che invitiamo a cogliere con particolare attenzione in un momento storico come questo, dove lo spazio aperto diviene ancor più fondamentale da rendere vivo e vivibile e dove la collaborazione della cittadinanza per la cura dei beni comuni diviene ancor più strategica per l’amministrazione. Su tante diverse zone della città che abbiamo individuato con i presidenti di quartiere, i cittadini potranno infatti presentare le loro proposte per promuovere la cura del verde e la vitalità dello spazio pubblico; in questo modo, riusciamo poi a stimolare ancora più l’attenzione dei cittadini e delle associazioni sulle tematiche ambientali che anche in momenti di crisi e difficoltà come quello che stiamo vivendo non possono essere messe in secondo piano”

“Come Quartieri conosciamo bene il valore della cittadinanza attiva e il ruolo importante che questa riveste per la tutela e la valorizzazione degli spazi urbani – hanno aggiunto i presidenti dei cinque quartieri –. Dopo l’emergenza sanitaria e il lockdown la rigenerazione degli spazi pubblici, aree verdi ma anche piazze, è diventata ancora più importante. Riappropriarci di luoghi cari alla comunità in tutta sicurezza è ora una priorità e lo facciamo meglio e in modo più efficace se li riprogettiamo insieme ai cittadini che poi li vivono. Crediamo molto in questa modalità che già ha dato frutti con il primo bando e che viene replicata ora con questa seconda edizione che siamo convinti porterà risultati ancora più importanti”.

Alessandra Bandini responsabile del progetto per FCR Firenze e le assessore Cecilia Del Re e Alessia Bettini intervistate da Chiara Brilli

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Fondazione CR lancia piano da 1,5 milioni per la cultura

Fondazione CR lancia piano da 1,5 milioni per la cultura

🔈Firenze, Fondazione CR Firenze lancia un piano da 1,5 milioni di euro per salvare il mondo della cultura dell’area fiorentina dagli ingenti danni provocati dallo stop alle attività culturali durante il lockdown.

Al via, presentati oggi dal Presidente di Fondazione CR Firenze Luigi Salvadori e dall’assessore alla cultura del Comune di Firenze Tommaso Sacchi, tre bandi (Emergenza Cultura Firenze, Partecipazione Culturale e Laboratori Culturali) che hanno lo scopo di sostenere i costi di gestione e di adeguamento delle strutture, Ia produzione di attività e l’innovazione digitale delle numerose realtà del territorio che rischiano Ia chiusura.

La Toscana e tra le regioni a detenere II maggior numero di strutture, anche molto diffuse sul territorio, relative al comparto artistico-culturale, in particolare 423 tra teatri, auditorium e sale d’orchestra e 528 musei. Del totale quasi il 30% dei luoghi dello spettacolo dal vivo e museo sono nell’area fiorentina; inoltre con sede a Firenze nell’area metropolitana sono 1.492 le organizzazioni non profit con attività nel settore culturale.

Una fetta di mercato, quella dei ‘beni culturali’ che nella sola Citta Metropolitana di Firenze ha prodotto nel 2018 ben 85,5 milioni di euro di incassi dai musei (stime IRPET) e 76,2 milioni di euro per quanta riguarda lo spettacolo dal vivo (fonte Siae).

L’odierna impossibilita dl incasso sta minando le fondamenta di sostenibilità di tutta Ia filiera. Oltre il 70% dei soggetti toscani che si occupano di spettacoli dal vivo ha avuto un blocco totale delle attività: Ia mancata ripresa porterebbe a una perdita di 103 milioni di euro (il 90% degli incassi annuali). Attualmente viene confermato il FUS (Fonda Unico per lo Spettacolo) da parte del Ministero per i beni e le attività culturali, ma i suoi contributi subiranno un taglio e si rivolgono soprattutto ad una ristretta platea di beneficiari.

In questa drammatica cornice Ia Fondazione predispone tre importanti linee di azione per portare linfa vitale agli operatori culturali.

II bando Emergenza Cultura a Firenze (500.000 euro e scadenza il 2 luglio) si rivolge al tessuto cittadino come misura straordinaria a sostegno delle realtà che si occupano di spettacolo dal vivo o che svolgono attività artistica/culturali, in difficolta per Ia mancata bigliettazione, il blocco del turismo e gli ostacoli al fund raising.

Potranno fare richiesta di un contributo compreso tra 5.000 e 30.000 euro per i costi legati alle strutture e alla gestione oppure per le attività culturali da concludersi entro il prima trimestre 2021.

Il Bando Laboratori Culturali (250.000 euro, apertura 23 giugno e scadenza 27 agosto) e dedicate invece ai musei minori del territorio del Comune di Firenze e della Citta Metropolitana con contribuiti erogabili fino a 30 mila euro. La sua terza edizione doveva essere aperta dopo l’estate ma viene anticipate proprio con l’obiettivo di sostenere non solo progetti di innovazione digitale per migliorare Ia fruibilità e l’accessibilità, ma anche i costi di adeguamento alle nuove leggi in materia sanitaria per le riaperture. Saranno anche sostenuti progetti a supporto della didattica e della riapertura delle scuole grazie alia messa a disposizione degli spazi museali.

II Bando Partecipazione Culturale (400.000 mila, apertura 30 giugno e scadenza 10 settembre) mira a sostenere progetti di coinvolgimento e partecipazione culturale delle comunità nelle periferie. Ciascun progetto potrà ottenere un contributo massimo di 30 mila euro, aumentabili a 50 mila euro se presentati in forma di rete. Le iniziative dovranno realizzarsi a Firenze, ad esclusione del Quartiere 1 e nei comuni dell’area metropolitana limitrofi aile aree periferiche (Scandicci, Fiesole, Calenzano, Lastra a Signa, Signa, Bagno a Ripoli, Sesto Fiorentino, Campi Bisenzio, Pontassieve).

Un ulteriore stanziamento di 309 mila euro e state destinate a favore di 42 soggetti che avevano fatto richiesta nel Bando Arte e Attivita Culturali 2020, ovvero lo strumento di contribuzione ordinaria del settore, e che non avevano avuto fino ad ora alcun contribuito perché tutti questi finanziamenti erano stati sospesi durante Ia pandemia a causa della chiusura dei luoghi dello spettacolo e il conseguente annullamento delle manifestazioni.

Gimmy Tranquillo ha intervistato l’assessore Sacchi ed il presidente Salvadori:

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320.000 mascherine FFP2 arrivate a Firenze da Cina

320.000 mascherine FFP2 arrivate a Firenze da Cina

Firenze, arrivato il primo stock di mascherine FFP2, per l’emergenza sanitaria provocata dal coronavirus acquistate nei giorni scorsi da ‘Fondazione Cr Firenze’.

Un camion è giunto ieri in tarda serata alla Dogana dello scalo di Peretola col primo carico di mascherine FFP2, proveniente dalla città cinese di Guang-Zhou e arrivato in aereo nella mattinata a Malpensa.

Del carico, di circa cinque quintali, fanno parte le prime 200.000 mascherine di tipo Ffp2 che la Fondazione ha ordinato per donarle, in parte, al Terzo Settore e, il restante, per trasferirle alla Regione Toscana perché le distribuisca in base alle maggiori urgenze del territorio, e 120.000 mascherine, sempre dello stesso tipo, acquistate da Unicoop Firenze per il proprio personale, 8.000 dipendenti in 104 sedi.

Ad attendere il camion, anche per l’espletamento delle pratiche doganali, il presidente di Fondazione Cr Firenze Luigi Salvadori e il responsabile delle relazioni esterne di Unicoop Firenze Claudio Vanni. Il materiale è stato acquistato dalla Fondazione nell’ambito di un primo stanziamento di 3,2 milioni di euro per far fronte all’emergenza sanitaria, deliberato giorni fa dal Cda e poi ratificato dal comitato di indirizzo.

L’importo è stato così suddiviso: un milione e mezzo è stato destinato alla costituzione di un fondo prevalentemente rivolto al Terzo Settore, un milione e 200.00 euro è stato stanziato per l’acquisto di respiratori per i reparti di terapia intensiva di strutture pubbliche e 500.000 euro sono destinati all’acquisto di mascherine di vario tipo da donare.

Dopo questa spedizione, spiega una nota, ne sono in arrivo a Firenze altre due per complessivi 10 milioni di mascherine chirurgiche, anch’esse in parte per la Regione Toscana nonché per la successiva donazione al Terzo Settore, e 42 respiratori: 36 sono stati acquistati da Fondazione Cr Firenze, gli altri da Toscana Aeroporti e dagli Amici del Pronto Soccorso di Careggi e saranno tutti distribuiti dalla Regione Toscana a tutti i reparti di terapia intensiva degli ospedali toscani.

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Coronavirus Toscana: tre ambulanze delle Misericordie trasformate in ‘Centri mobili di rianimazione’

Coronavirus Toscana:  tre ambulanze delle Misericordie  trasformate in ‘Centri mobili di rianimazione’

Tre ambulanze della Federazione regionale delle Misericordie della Toscana sono state trasformate in ‘Centri mobili di rianimazione’ per malati di coronavirus grazie ad una serie di apparecchiature che sono state acquistate col contributo di Fondazione CR Firenze.

In ciascun mezzo è stato infatti allestito un letto mobile di rianimazione dotato di ventilatori polmonari, pompe ad infusione e defibrillatore, predisposto per il bio-contenimento ad alta intensità, come lo sono i letti di rianimazione presenti negli ospedali. Ciò consentirà di trasportare nella massima sicurezza i malati di coronavirus tra e verso i reparti di terapia intensiva della Toscana o da un pronto soccorso ad altri reparti. La prima ambulanza è già stata attrezzata e le altre due lo saranno entro pochi giorni e sono i primi mezzi di questo tipo presenti in Toscana.

“La generosità delle Misericordie – ha dichiarato il Presidente della Federazione regionale delle Misericordie della Toscana Alberto Corsinovi – , congiunta all’altrettanto ammirevole generosità di Fondazione CR Firenze, ha permesso in tempi rapidissimi di aggiungere questo tassello mancante e importantissimo alla catena dell’assistenza ai malati di Covid in Toscana”.

 ”Abbiamo accolto immediatamente – ha detto il Presidente della Fondazione CR Firenze Luigi Salvadori – la richiesta che è pervenuta dalle Misericordie toscane, consapevoli dell’importanza assoluta di queste apparecchiature. E’ anche un primo risultato tangibile dell’efficacia della campagna di ascolto che abbiamo avviato con le realtà del Terzo Settore che operano sul territorio e che ci consente di rispondere in maniera puntuale alle varie urgenze che ci vengono presentate”.

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Collezione Fondazione CR Firenze apre al pubblico

Collezione Fondazione CR Firenze apre al pubblico

La collezione d’arte della Fondazione Cr Firenze apre nuovamente al pubblico, per il quarto anno, con visite guidate gratuite ogni terzo fine settimana del mese. Tra le opere presenti nella sede della Fondazione, in via Bufalini, è possibile ammirare capolavori di Giotto, Filippino Lippi, Vasari, Primo Conti e Ruggero Panerai e, in particolare, le due recenti acquisizioni: ‘Ritorno dalle corse alle Cascine’ (1885) e ‘Piazza San Gallo a Firenze.

A condurre le visite guidate sono sei storici dell’arte, tutti under 40. Le aperture, spiega una nota, rappresentano la nuova edizione del progetto ‘In collezione. Un percorso d’arte dal XIII al XX secolo’ col quale la Fondazione presenta la parte più preziosa della propria raccolta. Le precedenti edizioni hanno registrato 11.300 visitatori, quasi 500 gruppi provenienti per la maggior parte da Firenze e dalla Toscana ed hanno raggiunto la quota di un milione le visualizzazioni delle iniziative online. ‘In collezione’ è stato anche inserito in un progetto di alternanza scuola lavoro che ha coinvolto 130 studenti.

Ogni sala racconta un episodio della storia figurativa italiana e in particolar modo toscana, dal XIII al XX secolo. “Il progetto ‘In Collezione’ – afferma Luigi Salvadori, presidente di Fondazione Cr Firenze – rappresenta non solo un’opportunità importante di conoscenza artistica ma è senz’altro lo specchio di una nuova era della Fondazione, inaugurata dal mio predecessore Umberto Tombari. La Fondazione vuole essere infatti un’istituzione sempre più aperta verso la città e capace di dialogare con i cittadini. Per questo siamo lieti di rinnovare le aperture al pubblico della collezione d’arte ed in particolare vogliamo che siano occasioni di inclusione e dialogo”.

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