Firenze: due premi per giovani artigiani

Firenze: due premi per giovani artigiani

Sono due i premi dedicati ai giovani artigiani fiorentini, il ‘Contest OMA 20>40’ e il nuovo ‘Bottega Strozzi Award’, che riconoscono il talento dell’artigiano e la qualità della bottega

Due premi dedicati ai giovani artigiani, ‘Contest 20>40’ e la prima edizione del ‘Bottega Strozzi Award’, per affrontare i temi dell’artigianato, del design e dell’innovazione con lo sguardo rivolto al futuro dei mestieri d’arte. Sono stati presentati oggi a Palazzo Strozzi, dall’Associazione Osservatorio dei mestieri d’arte – OMA e da Bottega Strozzi, all’interno del Progetto 20>40 di OMA, in collaborazione con la Fondazione Palazzo Strozzi e Fondazione CR Firenze. Per l’occasione è stata consegnata a Bottega Strozzi, spazio di Marsilio Editori, la targa in ceramica OMA che riconosce il talento dell’artigiano e la qualità della bottega. A consegnarla all’amministratore delegato di Marsilio Editori Luca De Michelis è stato Giovanni Fossi, vicepresidente dell’Associazione OMA.

Il ‘Bottega Strozzi Award’, alla sua prima edizione, è un premio speciale promosso dell’Associazione OMA insieme con Bottega Strozzi. Ogni candidato potrà proporre un progetto di ideazione e realizzazione di un nuovo prodotto di artigianato artistico che interpreti in modo libero e personale il tema della ‘bottega’, intesa non tanto come luogo fisico ma come ideale punto di incontro tra tradizione e innovazione, arte e scienza, bellezza e utilità, ispirazione individuale e collaborazione. Il premio intende valorizzare così un prodotto di alta qualità che sappia mantenere l’originalità della lavorazione manuale e che al contempo corrisponda alle esigenze contemporanee. Il vincitore potrà esporre e mettere in vendita il prodotto creato appositamente per il concorso presso Bottega Strozzi da settembre 2019 a gennaio 2020.

Il ‘Contest OMA 20>40’, promosso dall’Associazione OMA, è giunto invece alla sua sesta edizione. Sono in palio 5 mila euro per incentivare lo sviluppo di una giovane azienda artigiana attraverso un progetto professionale per il potenziamento delle attività della bottega/atelier di artigianato artistico e l’incremento delle competenze tecnico-manuali, della visibilità e della qualità artigianale delle produzioni. Il Contest ha tra gli obiettivi primari, quello di incentivare innovazione e start-up: offrire un aiuto concreto per il futuro dei mestieri artigiani attraverso l’implemento di una rete forte su tutto il territorio nazionale e la creazione di un tessuto di laboratori di alta qualità dove le antiche tecniche artistiche si fondono con nuove sperimentazioni per rispondere alle esigenze di una società in continuo mutamento.

OMA-Osservatorio dei Mestieri d’Arte da più di quindici anni lavora a sostegno dell’artigianato artistico considerando di primario interesse il supporto alle nuove generazioni che hanno scelto il mestiere d’arte quale occupazione professionale. “È dal 2011 che, grazie al PROGETTO 20>40, OMA valorizza le storie e i percorsi professionali di artigiani tra i 20 e 40 anni, dà loro voce e visibilità e promuove iniziative e premi a loro dedicati – ha affermato Giovanni Fossi, vicepresidente dell’Associazione OMA – Questo lavoro è importante affinché i mestieri d’arte possano guardare al futuro attraverso le nuove generazioni e siamo onorati di condividere con Bottega Strozzi questo percorso di qualità. La targa in ceramica che assegniamo a Bottega Strozzi rappresenta bene il legame teso alla ricerca del bello e della qualità del mestiere artigiano contemporaneo”.

“Questi premi hanno un valore doppio per la Fondazione – ha aggiunto Gabriele Gori, Direttore Generale della Fondazione CR Firenze – perché affrontano due tematiche che da sempre la vedono impegnata. Innanzitutto il sostegno ai mestieri d’arte e all’artigianato che è per il territorio una ricchezza che va salvaguardata con progetti e iniziative di ampio respiro. Poi ci sono i giovani, il motore del nostro tessuto imprenditoriale, senza i quali gli antichi mestieri sono purtroppo destinati a morire”.

“Bottega Strozzi è il bookshop di Marsilio Editori dove i libri di arte contemporanea convivono accanto alle creazioni dei migliori artigiani e designer – ha spiegato Carlo Cuppini, responsabile di Bottega Strozzi – un luogo pensato per essere il punto di incontro necessario tra tradizione e innovazione, tra arte e scienza, tra creazione e apprendimento, guardando ai modelli virtuosi del passato come alle esperienze più interessanti dell’oggi. Coerentemente con questa missione e in collaborazione con OMA e Palazzo Strozzi siamo particolarmente felici di annunciare questa prima edizione del Bottega Strozzi Award, e di offrire una concreta opportunità di visibilità ai migliori giovani creativi”.

“Siamo lieti di poter collaborare a questo progetto che stimola ed esalta valori come l’innovazione, la creatività e lo sviluppo di nuove idee in parallelo alla salvaguardia di abilità e tecniche – ha dichiarato Arturo Galansino, Direttore Generale della Fondazione Palazzo Strozzi – una idea di contaminazione tra passato e presente che propone una diversa visione della creatività artistica per il futuro e che si sposa perfettamente con la programmazione e lo spirito della Fondazione Palazzo Strozzi”.

Sarà possibile partecipare ai concorsi a partire dal 15 dicembre 2018 fino al 15 maggio 2019. Tutta la documentazione e tutte le informazioni per partecipare sono pubblicate su www.osservatoriomestieridarte.it.

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Tenax Theatre: “CorpoImmaginE”, produzione TS Krypton

Tenax Theatre: “CorpoImmaginE”, produzione TS Krypton

Si conclude con una produzioe TS Krypton il ciclo di performance “CorpoImmaginE”, giovedì 6 dicembre al Tenax Theatre di Firenze

Giovedì 6 dicembre al Tenax Theatre si conclude con una nuova produzione di TS Krypton  il ciclo di performance “CorpoImmaginE”, un’esperienza iniziata ad aprile 2018 che è stata occasione di ricerca, confronto e maturazione per un gruppo di giovani , diretti da Massimo BevilacquaMargherita Landi e Cecilia Lentini, che ha scelto di approfondire il proprio lavoro nel campo dell’arte performativa.

Il progetto ideato da Giancarlo Cauteruccio ha coinvolto 18 giovani under 25 in un percorso di creazione basato sul rapporto tra identità del corpo e nuove tecnologie applicate all’arte, da cui è scaturita un’opera di teatro immersivo dove i confini tra osservatore e osservato diventano labili fino ad annullarsi e in cui lo spettatore è chiamato ad interagire diventando parte attiva e protagonista della scena.

CorpoImmaginE è uno spazio fortemente estetico e al tempo stesso deviato che lascia emergere le criticità dei comportamenti relazionali nel mondo reale e virtuale, nella cosiddetta era dell’immagine, ponendole in conflitto con i linguaggi dell’arte.

CorpoImmaginE è occasione di indagine per i giovani performer che lasciano da parte il loro essere meri e abili esecutori della danza, del teatro e della musica, per proiettarsi in un’esperienza di creazione totale che mette in gioco la loro sensibilità e la loro verità in palcoscenico e divenire così “artisti” della scena.

Grazie alla sua particolare architettura il Tenax offre nuove modalità di fruizione per il pubblico e dà alla compagnia la possibilità di muoversi in nuovi territori di ricerca e produzione.

Dopo la performance  CorpoImmaginE seguirà un dj-set a cura di Dj Blasy

Il progetto di TS Krypton è realizzato con il sostegno di Regione Toscana, Città Metropolitana, Comune di Firenze, Fondazione CR Firenze, in collaborazione con Tenax, Opus Ballet, Sponsor Unicoop.

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Tenax Theatre: “CorpoImmaginE”, produzione TS Krypton

Tenax Theatre: “CorpoImmaginE”, produzione TS Krypton

Si conclude con una produzioe TS Krypton il ciclo di performance “CorpoImmaginE”, giovedì 6 dicembre al Tenax Theatre di Firenze

Giovedì 6 dicembre al Tenax Theatre si conclude con una nuova produzione di TS Krypton  il ciclo di performance “CorpoImmaginE”, un’esperienza iniziata ad aprile 2018 che è stata occasione di ricerca, confronto e maturazione per un gruppo di giovani , diretti da Massimo BevilacquaMargherita Landi e Cecilia Lentini, che ha scelto di approfondire il proprio lavoro nel campo dell’arte performativa.

Il progetto ideato da Giancarlo Cauteruccio ha coinvolto 18 giovani under 25 in un percorso di creazione basato sul rapporto tra identità del corpo e nuove tecnologie applicate all’arte, da cui è scaturita un’opera di teatro immersivo dove i confini tra osservatore e osservato diventano labili fino ad annullarsi e in cui lo spettatore è chiamato ad interagire diventando parte attiva e protagonista della scena.

CorpoImmaginE è uno spazio fortemente estetico e al tempo stesso deviato che lascia emergere le criticità dei comportamenti relazionali nel mondo reale e virtuale, nella cosiddetta era dell’immagine, ponendole in conflitto con i linguaggi dell’arte.

CorpoImmaginE è occasione di indagine per i giovani performer che lasciano da parte il loro essere meri e abili esecutori della danza, del teatro e della musica, per proiettarsi in un’esperienza di creazione totale che mette in gioco la loro sensibilità e la loro verità in palcoscenico e divenire così “artisti” della scena.

Grazie alla sua particolare architettura il Tenax offre nuove modalità di fruizione per il pubblico e dà alla compagnia la possibilità di muoversi in nuovi territori di ricerca e produzione.

Dopo la performance  CorpoImmaginE seguirà un dj-set a cura di Dj Blasy

Il progetto di TS Krypton è realizzato con il sostegno di Regione Toscana, Città Metropolitana, Comune di Firenze, Fondazione CR Firenze, in collaborazione con Tenax, Opus Ballet, Sponsor Unicoop.

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Fai la Casa giusta! La fotografia  dell’housing sociale in Toscana

Fai la Casa giusta! La fotografia  dell’housing sociale in Toscana

Al convegno promosso da Fondazione Cr Firenze e Fondazione Giovanni Michelucci la presentazione della ricerca ‘Percorsi abitativi  per l’emancipazione’ e la condivisione di esperienze per la creazione del bando 2019 sulla fragilità abitativa.

Incremento del disagio abitativo, affitti alti e aumento incontrollato delle residenze turistiche. Sono alcuni dei problemi alla base della precarietà abitativa che la popolazione toscana deve oggi fronteggiare e che portano alla necessità di ricercare pratiche innovative di housing sociale. È questo il tema del convegno ‘Fai la casa giusta – Percorsi di Abitare Solidale’ promosso da Fondazione CR Firenze in collaborazione con la Fondazione Michelucci e il supporto di Sociolab. E’ stata anche l’occasione per raccogliere esperienze e suggerimenti per l’elaborazione del nuovo bando 2019 della Fondazione CR Firenze sulla fragilità abitativa.

Secondo la ricerca ‘Percorsi abitativi per l’emancipazione’ presentata oggi e  realizzata dalla Fondazione Michelucci in collaborazione con la Fondazione CR Firenze, le difficoltà abitative investono una porzione sempre più ampia di popolazione. Si tratta di persone che stanno in una ‘fascia grigia’ ovvero hanno un reddito troppo elevato per accedere all’edilizia residenziale pubblica ma tuttavia non riescono a pagare i canoni di mercato.

Ad esempio, lavoratori precari, giovani che non riescono ad andare via di casa, single o separati. Sono più di 2 milioni gli immobili presenti nella regione Toscana (dati Istat), un numero importante. E’ infatti un’offerta superiore del 22% rispetto al fabbisogno anche a fronte della riduzione significativa di nuove abitazioni. Il dato toscano del 22% diminuisce nei centri urbanizzati come Firenze, in cui la percentuale è pari al 12,3 %, con una disponibilità di  514.456 immobili residenziali a fronte di 451.407 nuclei familiari. Esiste però un problema di accessibilità in Toscana poiché il costo di una casa è il 25% in più rispetto alla media italiana. Per questo a dare sostegno alle famiglie che non riescono a sostenere l’intero canone esiste il Fondo nazionale a sostegno all’accesso in locazione. A Firenze vengono presentate in media 1.500 domande, di cui vengono accolte 800-900 da parte delle istituzioni preposte.

Altro problema che interessa l’intera regione sono gli sfratti. Secondo i dati SUNIA, la Toscana è una delle regioni con il peggior rapporto tra numero delle famiglie residenti e numero degli sfratti eseguiti (1 ogni 356 famiglie), di cui il 35% coinvolgono italiani e il 65% stranieri. A questo primato si aggiunge, in particolare a Firenze, l’abbandono delle case da parte dei fiorentini e l’aumento incontrollato delle residenze turistiche. Tanto che Firenze è al primo posto tra le città italiane per la percentuale più alta di affittuari Airbnb in base alla popolazione che insiste sul territorio e non solo i residenti e che è calcolata in circa 800.000 unità (1%), con oltre 8.000 alloggi sulla piattaforma, di cui oltre il 20% sono nel centro storico. I proprietari considerano l’affitto turistico più sicuro e remunerativo, può infatti fruttare fino a 1.000 euro a settimana. Un problema che tocca anche i giovani e in particolare gli studenti; a Firenze, infatti, il numero dei fuori sede è fra i più alti in Italia. Secondo i dati forniti dall’Agenzia per il diritto alla studio della Toscana, il 55% degli studenti intervistati paga un canone da 300 a 399 euro, il 29% da 200 a 299 euro, il  7% da 400 a 499 euro, il 4% oltre 600 euro, il 3% da 500 a 599 euro e il 2% meno di 200 euro. Il sostegno fornito dalle residenze universitarie diventa dunque importantissimo: nel bando 2016/2017 a Firenze sono stati assegnati 1.666 alloggi.

In Toscana esiste un patrimonio di Edilizia residenziale pubblica ERP che rappresenta il 7% dell’intero stock nazionale, il 2,4 % degli immobili presenti nella regione (contro una media nazionale del 2,1%). Negli ultimi bandi dei Comuni toscani hanno fatto domanda 30.000 famiglie di cui 26.000 sono state ammesse. Nel 2012, (con la durata di 24 anni), è stato creato da cooperative locali e imprese di costruzione, il Fondo Housing Toscano con lo scopo di realizzare interventi abitativi di social housing nel territorio toscano, in particolare a Firenze e a Prato. Attualmente il Fondo è composto da 11 immobili per un totale di 330 unità abitative e due terreni da edificare per i quali sono previste la realizzazione di 157 unità abitative.

“La Fondazione crede fortemente nella necessità di affrontare il tema dell’abitare e quello dell’accesso all’abitazione – ha affermato Gabriele Gori, Direttore Generale della Fondazione CR Firenze – poiché viviamo in periodo storico caratterizzato dalla precarietà e dall’instabilità economica. La casa è un bisogno primario per l’inclusione socio-economica. E’ oggi fondamentale rileggere il problema tenendo presente che l’accessibilità alla casa è condizione che richiede un approccio multidimensionale che include lavoro e servizi. L’ascolto del territorio è strategico per ideare modelli e soluzioni in linea con i bisogni della comunità”.

“L’Housing Sociale – ha spiegato Massimo Colombo, collaboratore della Fondazione Michelucci – come specchio di una realtà urbana in continua mutazione: dagli studenti fuori sede, ai nuovi cittadini provenienti da lontano, da avamposti per la rigenerazione urbana alle esperienze di coabitazione e cogestione, da soluzione per i ‘nuovi’ poveri a luogo di accoglienza per l’esclusione, da luogo di sperimentazione di nuove tecnologie alla definizione di spazi ad uso collettivo, dalla casa come patrimonio da possedere alla casa come servizio da usare a favore della collettività.  Come Fondazione Giovanni Michelucci siamo grati alla Fondazione CR Firenze per averci affidato questa ricerca, consentendoci  di poterci di nuovo confrontare con una tematica sempre di più attuale e pressante, al fine di sottolineare l’importanza che la questione abitativa torni ad essere un elemento fondante del sistema di protezione sociale e delle garanzie di cittadinanza”.

La diretta a cura di Chiara Brilli con la responsabile dei progetti in ambito abitativo della Fondazione, Chiara Mannoni e Massimo Colombo, collaboratore di  Fondazione Michelucci. 

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Fai la Casa giusta! La fotografia  dell’housing sociale in Toscana

Fai la Casa giusta! La fotografia  dell’housing sociale in Toscana

Al convegno promosso da Fondazione Cr Firenze e Fondazione Giovanni Michelucci la presentazione della ricerca ‘Percorsi abitativi  per l’emancipazione’ e la condivisione di esperienze per la creazione del bando 2019 sulla fragilità abitativa.

Incremento del disagio abitativo, affitti alti e aumento incontrollato delle residenze turistiche. Sono alcuni dei problemi alla base della precarietà abitativa che la popolazione toscana deve oggi fronteggiare e che portano alla necessità di ricercare pratiche innovative di housing sociale. È questo il tema del convegno ‘Fai la casa giusta – Percorsi di Abitare Solidale’ promosso da Fondazione CR Firenze in collaborazione con la Fondazione Michelucci e il supporto di Sociolab. E’ stata anche l’occasione per raccogliere esperienze e suggerimenti per l’elaborazione del nuovo bando 2019 della Fondazione CR Firenze sulla fragilità abitativa.

Secondo la ricerca ‘Percorsi abitativi per l’emancipazione’ presentata oggi e  realizzata dalla Fondazione Michelucci in collaborazione con la Fondazione CR Firenze, le difficoltà abitative investono una porzione sempre più ampia di popolazione. Si tratta di persone che stanno in una ‘fascia grigia’ ovvero hanno un reddito troppo elevato per accedere all’edilizia residenziale pubblica ma tuttavia non riescono a pagare i canoni di mercato.

Ad esempio, lavoratori precari, giovani che non riescono ad andare via di casa, single o separati. Sono più di 2 milioni gli immobili presenti nella regione Toscana (dati Istat), un numero importante. E’ infatti un’offerta superiore del 22% rispetto al fabbisogno anche a fronte della riduzione significativa di nuove abitazioni. Il dato toscano del 22% diminuisce nei centri urbanizzati come Firenze, in cui la percentuale è pari al 12,3 %, con una disponibilità di  514.456 immobili residenziali a fronte di 451.407 nuclei familiari. Esiste però un problema di accessibilità in Toscana poiché il costo di una casa è il 25% in più rispetto alla media italiana. Per questo a dare sostegno alle famiglie che non riescono a sostenere l’intero canone esiste il Fondo nazionale a sostegno all’accesso in locazione. A Firenze vengono presentate in media 1.500 domande, di cui vengono accolte 800-900 da parte delle istituzioni preposte.

Altro problema che interessa l’intera regione sono gli sfratti. Secondo i dati SUNIA, la Toscana è una delle regioni con il peggior rapporto tra numero delle famiglie residenti e numero degli sfratti eseguiti (1 ogni 356 famiglie), di cui il 35% coinvolgono italiani e il 65% stranieri. A questo primato si aggiunge, in particolare a Firenze, l’abbandono delle case da parte dei fiorentini e l’aumento incontrollato delle residenze turistiche. Tanto che Firenze è al primo posto tra le città italiane per la percentuale più alta di affittuari Airbnb in base alla popolazione che insiste sul territorio e non solo i residenti e che è calcolata in circa 800.000 unità (1%), con oltre 8.000 alloggi sulla piattaforma, di cui oltre il 20% sono nel centro storico. I proprietari considerano l’affitto turistico più sicuro e remunerativo, può infatti fruttare fino a 1.000 euro a settimana. Un problema che tocca anche i giovani e in particolare gli studenti; a Firenze, infatti, il numero dei fuori sede è fra i più alti in Italia. Secondo i dati forniti dall’Agenzia per il diritto alla studio della Toscana, il 55% degli studenti intervistati paga un canone da 300 a 399 euro, il 29% da 200 a 299 euro, il  7% da 400 a 499 euro, il 4% oltre 600 euro, il 3% da 500 a 599 euro e il 2% meno di 200 euro. Il sostegno fornito dalle residenze universitarie diventa dunque importantissimo: nel bando 2016/2017 a Firenze sono stati assegnati 1.666 alloggi.

In Toscana esiste un patrimonio di Edilizia residenziale pubblica ERP che rappresenta il 7% dell’intero stock nazionale, il 2,4 % degli immobili presenti nella regione (contro una media nazionale del 2,1%). Negli ultimi bandi dei Comuni toscani hanno fatto domanda 30.000 famiglie di cui 26.000 sono state ammesse. Nel 2012, (con la durata di 24 anni), è stato creato da cooperative locali e imprese di costruzione, il Fondo Housing Toscano con lo scopo di realizzare interventi abitativi di social housing nel territorio toscano, in particolare a Firenze e a Prato. Attualmente il Fondo è composto da 11 immobili per un totale di 330 unità abitative e due terreni da edificare per i quali sono previste la realizzazione di 157 unità abitative.

“La Fondazione crede fortemente nella necessità di affrontare il tema dell’abitare e quello dell’accesso all’abitazione – ha affermato Gabriele Gori, Direttore Generale della Fondazione CR Firenze – poiché viviamo in periodo storico caratterizzato dalla precarietà e dall’instabilità economica. La casa è un bisogno primario per l’inclusione socio-economica. E’ oggi fondamentale rileggere il problema tenendo presente che l’accessibilità alla casa è condizione che richiede un approccio multidimensionale che include lavoro e servizi. L’ascolto del territorio è strategico per ideare modelli e soluzioni in linea con i bisogni della comunità”.

“L’Housing Sociale – ha spiegato Massimo Colombo, collaboratore della Fondazione Michelucci – come specchio di una realtà urbana in continua mutazione: dagli studenti fuori sede, ai nuovi cittadini provenienti da lontano, da avamposti per la rigenerazione urbana alle esperienze di coabitazione e cogestione, da soluzione per i ‘nuovi’ poveri a luogo di accoglienza per l’esclusione, da luogo di sperimentazione di nuove tecnologie alla definizione di spazi ad uso collettivo, dalla casa come patrimonio da possedere alla casa come servizio da usare a favore della collettività.  Come Fondazione Giovanni Michelucci siamo grati alla Fondazione CR Firenze per averci affidato questa ricerca, consentendoci  di poterci di nuovo confrontare con una tematica sempre di più attuale e pressante, al fine di sottolineare l’importanza che la questione abitativa torni ad essere un elemento fondante del sistema di protezione sociale e delle garanzie di cittadinanza”.

La diretta a cura di Chiara Brilli con la responsabile dei progetti in ambito abitativo della Fondazione, Chiara Mannoni e Massimo Colombo, collaboratore di  Fondazione Michelucci. 

L'articolo Fai la Casa giusta! La fotografia  dell’housing sociale in Toscana proviene da www.controradio.it.