‘Toscana, Rinascimento senza fine’: la campagna regionale per la ripartenza turistica

‘Toscana, Rinascimento senza fine’: la campagna regionale per la ripartenza turistica

Sette idee di viaggio da cui ripartire con un piano di investimento da 5,5 milioni di euro presentato ‘Toscana Rinascimento senza fine’

‘Toscana, Rinascimento senza fine’, la campagna presentata oggi a Palazzo Strozzi Sacrati, punta a ripartire dal turismo promuovendo e valorizzando i punti di forza di un prodotto collaudato. Alla conferenza stampa, oltre al presidente Eugenio Giani e all’assessore al turismo Leonardo Marras, sono intervenuti anche il direttore di Toscana Promozione Turistica Francesco Palumbo ed il direttore di Fondazione Sistema Toscana Paolo Chiappini.

“La campagna – ha spiegato il presidente Eugenio Giani – punta su un progetto di promozione turistica e di identità, che vuol delineare i tratti distintivi della Toscana. Un progetto di promozione anche culturale al quale hanno lavorato Fondazione e Toscana Promozione. Un disegno strategico coordinato e sviluppato dall’assessorato regionale al turismo, mettendo in campo risorse consistenti per consentire la ripartenza ad un settore cruciale. Ciò che vogliamo diffondere è un messaggio trasversale che sfrutta identità e freschezza per creare attrazione ed interesse. In esso sono contenuti tutti gli aspetti che riguardano la Toscana. Quindi ripartire contando anche sul fatto che i vaccini stanno arrivando, così come la bella stagione. Non possiamo più perdere tempo, vogliamo rimettere in modo un sistema fondamentale per questa regione”.

“Abbiamo lavorato a lungo per farci trovare pronti – ha commentato Leonardo Marras -, ed eccoci qua con una strategia ben strutturata che promuoverà la Toscana in Italia e in Europa. La campagna è davvero importante rispetto a ciò che abbiamo fatto nel pssato: investiamo risorse ingenti sui social ed in rete, nei giornali, nei grandi centri, nelle stazioni, alla radio e nelle TV e non ci limiteremo all’Italia, ma punteremo in modo crescente anche ai mercati internazionali. Con ‘Toscana, rinascimento senza fine’ – ha aggiunto – ci presentiamo con quei valori che oggi tutti noi ricerchiamo: ambiente, salute, sicurezza, rigenerazione. Sono particolarmente soddisfatto perché è frutto anche del lavoro condiviso nell’ultimo anno con gli ambiti turistici e, quindi, con i territori. Inoltre è realizzata con costi ridotti perché fatta quasi tutta ‘in casa’, grazie alle professionalità delle due agenzie Toscana Promozione Turistica e Fondazione Sistema Toscana. Ci tengo particolarmente a ringraziare tutti coloro che hanno dato il loro contributo”.

“La campagna di promozione – ha detto Francesco Palumbo – mantiene il concept ‘Toscana, Rinascimento senza fine’, punta sui prodotti turistici individuati come nuove motivazioni di viaggio e contestualmente mira a favorire la promo commercializzazione delle imprese creando opportunità di mercato alle loro offerte, rafforzando il brand della Toscana attraverso i suoi asset strategici ma anche dando visibilità a nuove proposte in linea con le tendenze attuali. Un lavoro di squadra, con azioni integrate e complementari di destination marketing con i territori, con una programmazione dedicata per intercettare la domanda, che evolverà in un’attività di comunicazione strutturale e stabile in stretta collaborazione con gli operatori del sistema turismo”.

“Estate e non solo – ha infine detto Paolo Chiappini -. Tra mare, campagna, montagna, borghi e città d’arte, la Toscana è uno spettacolo unico al mondo. Su visittuscany.com si potrà scegliere tra mille proposte all’insegna di una vacanza per rinascere, per spengere i pensieri e riconnettersi con la propria natura più intima, a passo lento, immersi in una campagna commovente e eterna, densa di identità e tradizioni antichissime e per questo mai come adesso attuali”.

Sentiamo l’assessore regionale al turismo, Leonardo Marras

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Manifatture Digitali Cinema Pisa: tecnologie digitali avanzate per il cinema e l’audiovisivo

Un centro di specializzazione, formazione e produzione, per l’applicazione delle più avanzate tecnologie digitali ai prodotti audiovisivi: Manifatture Digitali Cinema Pisa

Si è svolta oggi, giovedì 15 aprile, la conferenza stampa di presentazione delle attività 2021 di Manifatture Digitali Cinema Pisa, un’infrastruttura a sostegno delle produzioni del cinema e dell’audiovisivo, inaugurata nel 2018, la cui fisionomia è oggi quella di un centro di specializzazione, formazione e produzione, per l’applicazione delle più avanzate tecnologie digitali ai prodotti audiovisivi: animazione, videogiochi, I-doc e la piattaforma “I Suoni della Toscana”.

«L’area delle ex stallette, presso i vecchi macelli, che oggi ospita i locali delle Manifatture digitali cinema Pisa, ha per la città una mission ben definita e dedicata al cinema e a tutte le sue declinazioni che, come sappiamo, oggi abbracciano non solo la vecchia pellicola ma anche il digitale, il mondo del gaming, l’animazione e altri settori – afferma Pierpaolo Magnani, assessore alla Cultura del Comune di Pisa – . La presentazione di questo progetto portato avanti da un’azienda importante, Doghead Animation, in collaborazione con Toscana Film Commission, rappresenta dunque un momento fondamentale in un percorso che vuole trasformare questo luogo in un laboratorio continuo, dedicato ad un settore culturale che a Pisa ha una tradizione antica, fin dai suoi esordi, che in Italia  si era un po’ persa. Anche grazie alla presenza di aziende private che lavorano nel settore e la collaborazione con il pubblico può essere l’occasione per la città per recuperare quel rapporto e confermare di essere quel luogo dove si formano e sviluppano competenze e professionalità , grazie anche a un rapporto sempre più stretto con le nostre università di eccellenza. Mi auguro che d’ora in avanti questo luogo possa avere un uso continuo e intensivo durante tutto l’anno perché si tratta di una struttura importante, moderna e che ha bisogno di produrre continuamente».

“La sinergia tra pubblico e privato, tra Manifatture Digitali Cinema e DogHead, realizzata in occasione dei corsi avanzati sull’animazione, rappresenta un risultato tangibile e una buona pratica, che si associa a quelle già attivate con successo anche in altre importanti realtà del territorio toscano, da replicare in futuro – afferma Iacopo Di Passio, presidente di Fondazione Sistema Toscana. Grazie ai laboratori inaugurati lo scorso gennaio, nonostante il difficile periodo che stiamo tutti vivendo, un nutrito gruppo di giovani creativi, sia toscani che provenienti da altre parti d’Italia, potrà prendere parte a delle vere produzioni di cinema d’animazione, intraprendendo un percorso non solo qualificato ma anche di possibile evoluzione professionale in un settore, quello del cinema e dell’audiovisivo, che vede impegnata in prima linea Fondazione Sistema Toscana, grazie al lavoro della sua specifica Area e di Toscana Film Commission. Un risultato che si realizza grazie al fondamentale ruolo del Comune di Pisa, al quale va il nostro ringraziamento per la continuità nella collaborazione e per la concessione degli spazi a Manifatture Digitali Cinema, in seguito al rinnovo del Protocollo con la Regione Toscana”.

“DogHead è nata con l’obiettivo di portare di nuovo in Italia l’animazione, in una delle sue più delicate ed impegnative fasi produttive, da tempo relegate all’estero – afferma Giovanna Bo, Executive Producer di DogHead Animation srl -. Abbiamo scelto convintamente la Toscana come territorio dove aprire la nostra sede operativa, prima a Firenze, culla delle arti, ed ora, grazie alla Toscana FilmCommission e a Manifatture Digitali a Pisa, in una città universitaria, Pisa, sede d’eccellenza culturale e da sempre legata ai giovani e al loro talento. Siamo molto felici di questa partnership che speriamo possa continuare nel tempo e garantire formazione e progettualità”.

 

 

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Manifatture Digitali Cinema Prato: nuovi spazi e il progetto di un teatro Virtual Reality

Manifatture Digitali Cinema Prato: nuovi spazi e il progetto di un teatro Virtual Reality

La rete toscana di infrastrutture a supporto delle produzioni cinematografiche e audiovisive inaugura a Prato nuovi spazi e attività Il Teatro Virtuale in Real Time, il Campus e la Render Farm: Manifatture Digitali Cinema lancia il progetto di un polo di servizi formativi e audiovisivi avanzati a disposizione della Toscana e di tutto il Paese

Si ampliano, a Prato, gli spazi portati a nuova vita nell’antico complesso Santa Caterina, oggi sede di Manifatture Digitali Cinema, l’infrastruttura che dal 2017 offre supporto a chi sceglie la Toscana come set e che arriva a 1800 m 2 di spazi attrezzati e a 950 m 2 di aree esterne disponibili. Una crescita della struttura che corrisponde all’implementazione delle attività, iniziate con i servizi cineportuali, integrate nel 2018 con l’apertura delle aule per la formazione e il laboratorio di sartoria, nel 2019 con l’allestimento dello spazio dedicato all’animazione, e oggi, nel 2021, con l’apertura di una sala polifunzionale dedicata alla didattica per il cinema, un secondo laboratorio di sartoria tecnologicamente avanzato, la galleria espositiva e la grande corte esterna.

Ma le novità non si fermano ai nuovi spazi: Manifatture Digitali Cinema, in collaborazione con il Comune di Prato e il consorzio di amministrazioni pubbliche Consiag, sta lavorando al progetto per realizzare, nell’Area Banci, un Teatro Vr in Real Time, un Campus e una Render Farm: strutture che faranno di Prato una città dell’innovazione nel campo del cinema e dell’audiovisivo. Il progetto è volto a cogliere le opportunità offerte dalla transizione digitale, con l’obiettivo di creare a Prato un polo di servizi formativi e audiovisivi avanzati, a disposizione di tutto il Paese, dedicato a creare nuove collaborazioni con l’industria culturale, la pubblica amministrazione e le imprese.

Manifatture Digitali Cinema, progetto dell’Apq Sensi Contemporanei Toscana per il Cinema, programma sperimentale nato dalla collaborazione tra Stato (Agenzia per la Coesione territoriale – Presidenza del Consiglio dei Ministri, Direzione Generale Cinema – Mibact) e Regione Toscana, attuato grazie al lavoro di Fondazione Sistema
Toscana – Toscana Film Commission, offre servizi innovativi per le produzioni cinematografiche e audiovisive, in collaborazione con le istituzioni pubbliche e le aziende del territorio. Tre gli obiettivi delle sue attività: aumentare l’attrattività della Toscana per le produzioni, nazionali e internazionali – che possono trovare nella struttura nuovi
spazi e servizi – andando così a potenziare il ruolo di Toscana Film Commission; offrire opportunità di alta specializzazione a chi vuole lavorare nel settore dell’audiovisivo, riposizionando vecchi mestieri e saperi artigianali in un’industria che richiede professionalità sempre più qualificate e specializzate; utilizzare il prodotto audiovisivo come
volano di innovazione e sviluppo economico, grazie alla valorizzazione delle vocazioni produttive territoriali, in collaborazione con le imprese locali.

Manifatture Digitali Cinema, la rete toscana di infrastrutture a servizio del
cinema e dell’audiovisivo.  La sede pratese di Manifatture Digitali Cinema, che attualizza la grande tradizione del tessile della città, con progetti innovativi legati alla sartoria, è uno snodo essenziale e primigenio della rete infrastrutturale toscana a sostegno del cinema
e dell’audiovisivo, rete della quale fanno parte anche la sede di Pisa – la cui vocazione è quella della ricerca e sviluppo nel campo delle tecnologie digitali – la sede di Pistoia – dove a breve troveranno spazio progetti legati al riuso e alla produzione di scenografie, comprese le “scenografie naturali”, in collaborazione con le aziende florovivaistiche locali, e la composizione di colonne sonore – la sede di Siena, che andrà invece prossimamente a valorizzare l’eccellenza data dalla presenza in città dell’Accademia Chigiana, con la quale potranno essere sviluppati progetti legati alla filiera della musica e
del suono.

L’emergenza sanitaria non ha fermato le attività di Manifatture Digitali Cinema e la sua spinta innovativa: infatti, durante i primi mesi del lockdown è nata la visione del Teatro Virtuale in Real time, il Campus e la Render Farm, un’unità progettuale inedita, da localizzare nell’Area Banci di Prato. Con la collaborazione del consorzio di
amministrazioni pubbliche Consiag che ne detiene la proprietà, il progetto viene candidato a cogliere le opportunità offerte dalla transizione digitale, con l’obiettivo di creare a Prato un polo di servizi formativi e audiovisivi avanzati a
disposizione di tutto il Paese, dedicato a creare nuove collaborazioni con l’industria culturale, la pubblica amministrazione e le imprese.

Il Teatro in Virtual Reality ; Real Time è l’infrastruttura che permette un cambiamento profondo nel processo di produzione, con benefici sui tempi e costi di produzione, proponendo soluzioni indispensabili per competere a livello
internazionale. Il Teatro in Virtual & Real Time è un centro di produzione di contenuti audiovisivi, multimediali e di realtà virtuale. Il Real Time consente di ricreare scenari iperrealistici con tecniche d’animazione in 3D.

Il Campus attrae competenze internazionali e prepara i nuovi professionisti. Il Campus è un centro di formazione d’eccellenza, che ospita corsi specialistici, con aree servizi, sala meeting e spazi allestiti per lezioni, co-working ed eventi. Ospita 250 persone, di cui 200 studenti impegnati a frequentare corsi e master che avranno una durata
semestrale, annuale e pluriennale, in base alle caratteristiche e ai programmi previsti dall’ampia offerta formativa.

La Render Farm è il centro computazionale che permette sofisticate elaborazioni necessarie alla produzione. Completano l’investimento spazi funzionali allo sviluppo di un programma H24, che da un lato prevede attività produttive, tecniche e formative di alta specializzazione e dall’altro le supporta, con aree destinate all’ospitalità, ristorazione e tempo libero, anche con iniziative destinate alla fruizione pubblica.

“Il difficile periodo che stiamo vivendo ha messo in luce quanto sia importante per la società toscana e per tutto il Paese, dotarsi di tecnologie digitali avanzate, oggi sempre più utilizzate in ogni campo del sapere e nell’industria culturale – dichiara il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani -. Poter contare a Prato su un progetto
strategico di questa rilevanza, un vero e proprio “Campus del cinema e dell’audiovisivo”, che sviluppa le più avanzate tecnologie digitali, come la realtà virtuale in Real Time, per metterle a disposizione di tutta la comunità, di imprese e istituzioni, non può che essere un risultato al quale la Regione Toscana guarda con soddisfazione e interesse, per gli
sviluppi economici, produttivi, occupazionali che può generare e per le possibilità formative delle nuove generazioni alle quali, oggi più che mai, è necessario dare nuove prospettive. La rete delle strutture di Manifatture Digitali Cinema sul territorio toscano dimostra come il dialogo tra pubblico e privato possa generare una nuova valorizzazione
di antichi saperi artigianali e tradizioni, che nei nuovi mestieri del cinema e dell’audiovisivo tornano a nuova vita”.

Ancora una volta Fondazione Sistema Toscana – dichiara il presidente Iacopo Di Passio – dimostra una duttilità di competenze che, nel caso di Manifatture Digitali Cinema, va ad esplorare, in modo sempre più incisivo, le possibilità dei territori di declinare verso i nuovi mestieri del cinema, tradizioni manifatturiere e imprenditoriali ben radicate,
come nel caso della moda e del tessile a Prato. Tradizione e innovazione si passano il testimone nei progetti che presentiamo oggi in conferenza stampa, relativi ai nuovi spazi e alle nuove attività della sede pratese. I progetti di Manifatture Digitali Cinema sono al servizio di tutta la comunità e la positiva risposta delle Amministrazioni locali
conferma la coesione dei territori toscani nel perseguire gli obiettivi di sviluppo sostenibile, nel rispetto dell’ambiente:“Abbiamo creduto sin dall’inizio – dichiara il sindaco del Comune di Prato, Matteo Biffoni – sul grande valore che Manifatture Digitali Cinema avrebbe portato sul nostro territorio. Quanto è accaduto negli ultimi anni e le prospettive
di crescita sono la dimostrazione tangibile di come il cinema e l’audiovisivo contribuiscono a promuovere il territorio, a generare occupazione e sviluppo economico, a trovare nuove applicazioni per l’innovazione tecnologica che vede Prato protagonista.  E, nonostante questo anno così difficile, non ci siamo mai fermati e guardiamo avanti con un
progetto ancora più ambizioso: costruire a Prato un Teatro di posa attrezzato anche per la realtà virtuale, affiancato da un campus che formi competenze avanzate nel campo digitale. Una sfida che non riguarda solo il mondo del cinema, ma anche altri comparti industriali. Un progetto che riunisce due degli ambiti di sviluppo in cui Prato è all’avanguardia e che saranno il traino della ripresa anche economica del nostro Paese: la rigenerazione urbana e l’innovazione”.

 

Sentiamo l’intervista a Stefania Ippoliti, direttrice TFC

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Invest in Tuscany: Sedici multinazionali raccontano perché hanno scelto di investire in Toscana

Invest in Tuscany: Sedici multinazionali raccontano perché hanno scelto di investire in Toscana

Il libro che raccoglie le storie è stato presentato in occasione dei dieci anni di “Invest in Tuscany”, lo sportello con cui la Regione aiuta le aziende che vogliono investire sul territorio

Dai vaccini all’acciaio, dalle plastiche innovative alle nuove energie, dai motori alla moda, ben oltre quella che nell’immaginario collettivo mondiale è l’immagine da cartolina, spessa la sola, che della regione si impone.  Sedici multinazionali raccontano le loro storie di successo in Toscana, ma anche perchè qui hanno messo radici e continuano ad investire,  creando posti di lavoro e trainando con sé l’indotto di tantissime piccole e medie imprese.

Sono uno spaccato delle 785 società che nella regione fanno capo a 573 gruppi a controllo estero, un numero che per i non addetti ai lavori può stupire e meravigliare. Hanno scelto la Toscana per la qualità della ricerca, per la competenza della forza lavoro e la coesione sociale. Cercano, come tutte le aziende, risposte e tempi certi, procedure semplici, anche incentivi quando ci possano essere: un tema caldo che si sta imponendo è quello della transizione energetica. Qui hanno trovato aiuto e  possono convincere dunque altre aziende ad investire in Toscana.

La sedici aziende sono infatti una parte delle imprese, assai più numerose, a cui ha teso una mano la Regione, che dal 2010, apripista, si prende cura e conduce per mano chi vuole investire, offrendosi come guida e riferimento  certo nei meandri della burocrazia italiana, un orecchio sempre attento ad ascoltare le esigenze degli investitori ma anche un occhio vigile per scegliere i più conformi alle vocazioni del territorio, per raccontare la realtà industriale e artigianale che già vi opera, mai dimenticandosi di sostenibilità e qualità dei progetti. Lo fa con “Invest in Tuscany”, struttura snella che fa capo direttamente alla presidenza della Regione.

Le storie, che costituiscono anche un affresco particolarmente calato nella realtà post-Covid, sono raccontate in un libro elettronico sfogliabile, in inglese e italiano, realizzato da Fondazione Sistema Toscana e scaricabile dal sito www.investintuscany.com: sedici capitoli, uno per azienda, ed uno snodo di accesso ad una serie di prodotti multimediali, con approfondimenti e interviste video ad amministratori delegati, Ceo, direttori per l’Italia o l’Europa.

Le aziende, con i loro prodotti di punta ed invenzioni e che non hanno smesso di investire neppure durante i mesi in cui la pandemia ha raffreddato gli scambi commerciali di tutto il mondo. Quello che hanno fatto e quello che faranno l’hanno raccontato direttamente i protagonisti, i rappresentanti delle aziende, durante la presentazione del libro a Palazzo Strozzi Sacrati, nella sede della presidenza della Regione.

Le sedici storie sono diverse ma identiche le parole chiave: la ricerca, l’innovazione, la sostenibilità e la connessione con il territorio e il suo tessuto economico, con le piccole e medie imprese ma anche con le giovani start-up e spin-off universitarie ad alto contenuto tecnologico che operano in Toscana.

C’è l’impresa farmaceutica, l’inglese Gsk, che a Siena ha rivoluzionato il modo di disegnare i vaccini ed oggi è impegnata nello sviluppo degli anticorpi monoclonali contro il Covid-19.  C’è l‘azienda che produce pigmenti in grado di ridurre l’inquinamento: è la  Venator in provincia di Grosseto, che ha sviluppato in esclusiva un prodotto in grado di assorbire il calore e ridurre così i consumi degli edifici, che a sua volta dirotta  la Co2 prodotta nella lavorazione sull’industria alimentare dove viene convertita in “bollicine” per buona parte delle bibite gassate imbottigliate in Italia.

C’è la plastica green prodotta per un terzo da materiale riciclato, ma  dalle grandi prestazioni, della britannica Ineos, che a Rosignano ha deciso di stabilire il reparto di ricerca e sviluppo europeo, la prima turbina alimentata con una miscela di idrogeno e gas naturale dell’americana Baker Hughes, del cui gruppo fa parte anche la Nuova Pignone e che opera tra Massa Carrara e Firenze.  Pure la tedesca  Vitesco Technologies Italy, ne pisano, investe su elettrico e idrogeno.

Nel distretto cartario di Lucca c’è la svedese Essity, che produce cellulosa da residui delle filiera alimentare. Poco distante opera la tedesca  Korber Tissue, che progetta macchinari per l’industria della carta richiesti in tutto il mondo e che ha affrontato la pandemia brevettando una nuova tecnologia in grado di adattare le macchine alla produzione di mascherine low cost in tessuto non tessuto compostabile a base di bambù. Alle porte di Pisa la belga Saint-Gobain Italia, il cui successo trova radici nelle lastre di vetro, costituisce un polo tecnologico di riferimento per il settore delle costruzioni.  A Rosignano, sulla costa che scivola verso sud, l’industria chimica  Solvay, belga anche lei, è impegnata nella sfida globale dell’economia circolare.

A Piombino, in quello che è stato il primo impianto dedicato alla banda stagnata in Italia, nato nel 1891, si produce oggi acciaio sostenibile grazie alla britannica  Liberty Magona. Lì, a luglio 2020, un investimento da 10 milioni di euro ha permesso l’assunzione di oltre ottanta dipendenti, tutti under 25. Ma non c’è solo l’acciaio e un altro progetto da 70 milioni riguarda lo sviluppo del porto commerciale.

Anche nella “camper valley” tra Firenze e Siena ci sono piani di espansione: Trigano, gruppo francese leader nel mondo per la camperistica, ha registrato una vera impennata di ordini nell’insolita primavera-estate post Covid. A Firenze invece, Thales Italia, gruppo di nuovo francese, ha contribuito alla nuova ‘normalità’ del’era Covid progettando sistemi per organizzare i flussi delle persone sui mezzi pubblici, mentre continuava a sviluppare sistemi di sicurezza per aeroporti e stazioni di mezzo mondo tra cui il JFK di New York, Muscat e Salalah nell’Oman, la linea tramviaria di Taiwan e la metropolitana del Cairo.

Tornando all’impresa farmaceutica e sanitaria la Eli Lilly ha sviluppato alcuni tra i più innovativi farmaci per la cura del diabete. La Esaote, tra le prime dieci aziende al mondo nella tecnologia delle diagnosi per immagini, capitale cinese, ha reagito all’emergenza sanitaria reindirizzando la propria produzione su modelli portatili, più funzionali nelle terapie intensive e nei pronto soccorso.

Pure il colosso giapponese dell’ingegneria meccanica, Yanmar R&D Europe , produttore di motori, ha scelto la Toscana come base per la ricerca in Europa: laboratorio a Pisa e sede panoramica a Firenze con vista sulla cupola di Brunelleschi.  Investe in ‘talenti’ e persone, con ottimi rapporto con le università della regione. E poi  ci sono le manifatture di alcuni tra i più celebri marchi dell’industria della moda a livello mondiale, dalla pelletteria ai vestiti, dai gioielli agli orologi, che hanno scelto la Toscana come patria elettiva. Ne è un esempio il gruppo francese Kering, che raccoglie al suo interno i marchi di Gucci, Saint Laurent, Bottega Veneta, Balenciaga, Alexander McQueen, Brioni, Boucheron, Pomellato, DoDo, Qeelin, Ulysse Nardin, Girard-Perregaux e Kering Eyewear, e che annuncia ulteriori investimenti per il 2021.

 

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Torna Internet Festival, sguardo sul futuro web ai tempi del coronavirus

Torna Internet Festival, sguardo sul futuro web ai tempi del coronavirus

A Pisa dall’8 all’11 ottobre con iniziative live e online per altri 3 mesi

Dalla matematica, l’informatica e i big data prestati alla medicina per predire la diffusione della malattie, all’etica delle tecnologie, fino allo smart working, all’intelligenza artificiale e al diritto della Rete. Sono alcuni dei temi al centro della decima edizione di Internet Festival, la kermesse dedicata al web come fenomeno sociale e culturale, che torna a Pisa dall’8 all’11 ottobre con iniziative live e in streaming, in linea con le normative anticontagio. Fra gli ospiti del Festival, presentato oggi a Firenze, la ministra per l’Innovazione Paola Pisano con esponenti della sua task force anti-Covid come Paolo De Rosa, Dino Pedreschi e Fosca Giannotti.

Gli eventi dei quattro giorni di Festival si terranno in dieci diverse location e fulcro al centro congressi “Le Benedettine”, dal vivo e in streaming, per poi proseguire via web fino a dicembre.

“Complice il Covid, il tema dell’innovazione digitale e della comunicazione telematica ora entra prepotentemente anche nell’agenda di governo”, spiega il presidente della Fondazione Sistema Toscana, Iacopo Di Passio. “E’ una ripartenza – ha detto Claudio Giua, direttore del Festival -, e soprattutto il tentativo da parte dell’Internet Festival di interpretare al meglio lo spirito della comunità digitale che in questi mesi è stata fondamentale per molti settori del Paese”.

Per Michele Conti, sindaco di Pisa, il Festival è “un evento qui nato e cresciuto che conferma la vocazione antica, attuale e futura della città come luogo di scienza e di ricerca, protagonista delle più significative tappe della rivoluzione digitale”. Internet Festival è promosso da Regione Toscana, Comune di Pisa, Registro.it e Istituto di Informatica e Telematica del Cnr, Università di Pisa, Scuola Superiore Sant’Anna, Scuola Normale Superiore insieme a Camera di commercio di Pisa, insieme a Provincia di Pisa e Associazione Festival della Scienza. Progettazione e organizzazione sono a cura di Fondazione Sistema Toscana.

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