Fabio Luisi e il violino di Sergej Krylov con l’Orchestra del Maggio

Fabio Luisi e il violino di Sergej Krylov con l’Orchestra del Maggio

Fabio Luisi: il 6 settembre l’ultimo concerto fiorentino da direttore musicale del Teatro del Maggio, con il violino di Sergej Krylov

Sarà l’ultima volta in cui Fabio Luisi salirà sul podio del Teatro del Maggio da direttore musicale. Il Maestro, che ha dato le dimissioni lo scorso luglio, terrà fede – come aveva già annunciato – agli impegni presi per il mese di settembre, dirigendo il concerto del 6 settembre alle 20.00 che lo vedrà guidare l’Orchestra del Maggio insieme al violinista russo Sergej Krylov nel Concerto n. 1 in re maggiore op. 6 per violino e orchestra di Niccolò Paganini e nella Sinfonia n. 3 in do maggiore op. 21 di George Enescu.

Luisi, che dà ufficialmente il via con questo concerto ai nuovi appuntamenti del Maggio dopo la pausa agostana, accompagnerà inoltre in tournée l’Orchestra del Maggio il 16 e 17 settembre a Bucarest, in occasione del Festival Enescu, uno dei più prestigiosi festival europei di musica sinfonica. Lunedì 16 alla Gran Palace Hall verrà eseguita la Messa da Requiem per soli, coro e orchestra di Giuseppe Verdi (Soprano Hibla Gerzmava, mezzosoprano Veronica Simeoni, tenore Piero Pretti e basso Riccardo Zanellato), mentre il 17 il programma prevede Concerto n. 1 in re maggiore op. 6 per violino e orchestra di Niccolò Paganini e la Sinfonia n. 3 in do maggiore op. 21 di George Enescu.

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Maggio Musicale Fiorentino: bilancio 2018 in pareggio

Maggio Musicale Fiorentino: bilancio 2018 in pareggio

Il bilancio consuntivo 2018 della Fondazione Teatro del Maggio Musicale Fiorentino si è chiuso con un utile di oltre 30mila euro; dai dati complessivi emerge, inoltre, che il debito di 62milioni di Euro è stato ridotto a 59milioni di Euro e che il patrimonio netto è tornato positivo segnando un saldo di +177.537 Euro a fronte di un saldo negativo di poco meno di 5 milioni nel 2017.

Il documento contabile è stato presentato oggi dal sovrintendente ed è stato approvato all’unanimità dal Consiglio d’Indirizzo presieduto dal sindaco Dario Nardella.

Tra le attività sono da riscontrare le alzate di sipario che da 278 del 2017 sono diventate 368, l’incremento dei punti FUS di 413 punti (20% in più rispetto al 2017) e gl’indici di riempimento della sala che raggiunge l’80% per la lirica, l’87% per la stagione sinfonica e il 70% per il balletto.

“Siamo soddisfatti per i risultati ottenuti anche se rimangono ancora alcune criticità relative alla posizione finanziaria e patrimoniale” osserva il sovrintendente Cristiano Chiarot che prosegue: “quest’ultima tuttavia è caratterizzata da una virata in territorio positivo grazie sia agli sforzi dei Soci Fondatori Comune di Firenze e Regione Toscana, che nell’esercizio hanno ricapitalizzato la Fondazione”. “L’esercizio 2018 – conclude il sovrintendente – fa dunque rilevare una sostanziale inversione di tendenza rispetto al triennio precedente in termini di raggiungimento dell’equilibrio economico della gestione e per il futuro come ha rilevato il Commissario straordinario, avvocato Sole nella Prima relazione dell’anno 2019 sullo stato di attuazione dei piani di risanamento delle fondazioni lirico-sinfoniche sarà necessario consolidare un valore patrimoniale coerente con il livello di indebitamento esistente e con l’attuale volume di affari e dotare la Fondazione del Maggio di ulteriori risorse finanziarie indispensabili a far fronte ai residui debiti netti a breve termine accumulati in passato.”

È stato inoltre approvata la previsione economica del 2020 che consentirà ora al sovrintendente di poter procedere con l’organizzazione della programmazione artistica relativa.

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Nuovo annuncio per l’estate fiorentina: Calexico e Iron & Wine in concerto

Nuovo annuncio per l’estate fiorentina: Calexico e Iron & Wine in concerto

Calexico e Iron & Wine in concerto giovedì 25 luglio 2019 (ore 21) alla Cavea del Teatro del Maggio Musicale Fiorentino. Due nomi di culto della scena americana sospesa tra folk, country e indie.

14 anni dopo l’Ep “In the Reins”, tornano a unire le forze Calexico e Iron & Wine, due nomi di culto di quella scena americana sospesa tra folk, country e indie.
Burns & Convertino e il cantautore Samuel Ervin Beam saranno in concerto giovedì 25 luglio 2019 (ore 21.00) alla Cavea del Teatro del Maggio Musicale Fiorentino, a Firenze.

Oltre a “In the Reins”, Calexico e Iron & Wine presenteranno brani dai rispettivi repertori.
“The Thread That Keeps Us” è l’ultimo album dei Calexico, un ritratto di famiglia che cattura tutta la loro imprevedibilità e varietà stilistica, riservando il consueto spazio alla loro creatività.
Iron & Wine, nome d’arte di Samuel Ervin Beam, ha recentemente dato alle stampe l’edizione deluxe di “Our Endless Numbered Days”, l’album che lo consacrò a livello mondiale. In questi anni, molte sue canzoni sono state prese in prestito per colonne sonore di film e serie tv.

I biglietti per il concerto fiorentino – 35 euro alla cassa, 30 euro in prevendita – sono disponibili nei punti vendita Boxoffice Toscana (www.boxofficetoscana.it/punti-vendita) e  online su www.ticketone.it.
Il concerto di Calexico e Iron & Wine va ad aggiungersi ai giù annunciati live di Woody Allen & The Eddy Davis New Orleans Jazz Band (30 giugno), Negrita (8 luglio), Franz Ferdinand (11 luglio) e Marlene Kuntz (14 luglio), tutti alla Cavea del Maggio Musicale Fiorentino.

INFO Biglietti Posto unico 35 euro (30 euro + commissioni per chi acquista in prevendita)
Prevendite Nei punti vendita di Box Office Toscana www.boxofficetoscana.it/punti-vendita
Online su www.ticketone.it tel. 892.101.

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Millenario San Miniato: “Pontormo. Felicità Turbate” di Mario Luzi

Millenario San Miniato: “Pontormo. Felicità Turbate” di Mario Luzi

In occasione del Millenario di San Miniato al Monte, va in scena all’abbazia il 6 e il 7 dicembre lo spettacolo “Pontormo. Felicità Turbate” di Mario Luzi, regia di Federico Tiezzi

Torna alla luce in occasione del Millenario di San Miniato al Monte, dopo 23 anni dalla sua prima rappresentazioneil testo che Mario Luzi scrisse su richiesta di Federico Tiezzi attorno alla figura del grande pittore manierista Jacopo da Pontormo. 

Lo spettacolo che ne nacque – andato in scena al Maggio Musicale Fiorentino nel 1995 – costituì un tassello importante della lunga collaborazione tra il poeta di Castello e il regista della Compagnia Lombardi. Quello spettacolo fu per Tiezzi l’occasione di coinvolgere in una triangolazione ideale anche il compositore Giacomo Manzoni cui fu affidata la scrittura di una serie di brani per quartetto d’archi.

L’opera incentrata sulla figura di grande fascino e tuttavia sfuggente, come sospesa tra storia e leggenda, del Pontormo (“Pontormo. Felicità Turbate”), uomo “fantastico e solitario”, come lo definiva il Vasari, viene riproposta il 6 e il 7 dicembre 2018 (ore 21) nell’abbazia di San Miniato al Monte. Il concerto per voci e archi vede la partecipazione di interpreti come Elena Ghiaurov, David Riondino, Pierluigi Corallo, Sandro Lombardi, Francesca Breschi, Valentina Elia e Fonte Fantasia e del quartetto d’archi del Maggio Musicale Fiorentino: Lorenzo Fuoco, Andrea Tavani, violini; Dezi Herber alla viola; Elida Pali al violoncello. 


Una produzione Compagnia Lombardi – Tiezzi, Teatro Laboratorio della Toscana, in collaborazione con la Fondazione Teatro del Maggio Musicale Fiorentino.

Confidava Mario Luzi commentando la composizione del dramma: “Avventurarsi in quella voragine prese a eccitare la mia immaginazione. Ritrovare lungo quella vaghezza di tracce e di segni il profilo di un artista e la sostanza di una vita mi sembrò la posta di una scommessa assai fascinosa”.
“A distanza di più di un ventennio dalla prima rappresentazione dello spettacolo, riproporre questa sorta di ritratto d’artista da vecchio che restituisce vita ed emozioni a un genio smarrito,  – spiegano dalla Compagnia Lombardi-Tiezzi – consente una riflessione sui dolorosi enigmi e sulle folgorazioni della creazione artistica e, insieme, getta uno sguardo impietoso sull’incontro-scontro tra questa e il potere politico”.

“Nient’altro ci ha ispirato nella programmazione di iniziative artistiche e culturali che, nell’arco di un intero anno celebrativo restituissero alla cittadinanza intera la consapevole percezione della bellezza e nondimeno dell’urgenza di una ritrovata e condivisa responsabilità nel propiziare una speranza per tutti più affidabile – commenta l’abate padre Bernardo Gianni – Non poteva mancare la voce di Mario Luzi che con i versi del 1997 dedicati all’abbazia (che si concludono con la frase: Stringiamoci la mano/sugli spalti di pace, nel segno di San Miniato) aveva perfettamente anticipato contenuti, metodo e ispirazione delle celebrazioni del millenario tuttora in corso. Non potevano mancare l’estro, la bravura e la raffinata signoria artistica di Sandro Lombardi e Federico Tiezzi, in una parola non poteva mancare una delle invenzioni più belle dell’umanità intera: il teatro”.

Continua padre Bernardo: “Certamente non stupirà che in uno spazio immaginato e generato per quella speciale esperienza performativa qual è la liturgia, mille anni dopo vi si possa perfettamente situare un’azione prettamente drammatica, vero com’è vero che il teatro è certamente arte, stupore, mestiere, prodigio, politica, ma il teatro è anche, e forse soprattutto, mistero, così come indicibile e inesplicabile mistero resta la bellezza di una basilica abitata da mille anni di storia”.

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In scena al Teatro del Maggio lunedì 3 dicembre “Un Boléro per l’Africa”

In scena al Teatro del Maggio lunedì 3 dicembre “Un Boléro per l’Africa”

In scena lunedì 3 dicembre, alle 20.30, al Teatro del Maggio Musicale Fiorentino “Un Boléro per l’Africa”, spettacolo di musica, parole e scienza a sostegno di un progetto di solidarietà.

Lo hanno promosso l’Università di Firenze, la Fondazione Meyer e l’Azienda Ospedaliero-Universitaria Meyer con l’obiettivo di raccogliere fondi per “Bambini nel mondo”, il progetto della Fondazione Meyer che porta le competenze degli specialisti dell’Ospedale pediatrico fiorentino laddove ci sono bambini che ne hanno bisogno.

Bambini nel mondo” prevede in questo momento storico tirocini presso l’Ospedale pediatrico di Tunisi di giovani specializzandi pediatri dell’Università di Firenze in attività assistenziale presso il Meyer, e formazione di specialisti tunisini attraverso periodi di stage presso il pediatrico fiorentino. Da due anni, infatti, il Meyer ha attivato un accordo di collaborazione con l’Ospedale pediatrico Béchir Hamza di Tunisi, conosciuto anche come l’ospedale dei bambini di Bab Saadoun: una struttura pubblica fondata nel 1965, che conta 332 posti letto e 17 unità operative di degenza e cura e ogni anno registra più di 28mila accessi e più di 5mila interventi chirurgici. Numeri elevati che lo caratterizzano come il maggiore ospedale pediatrico ad alta specialità della Tunisia, ma di riferimento anche per tutti i bambini del nord Africa.

E’ possibile acquistare il biglietto, del costo di dieci euro, presso la biglietteria del Teatro del Maggio, Piazza Vittorio Gui 1 (dal lunedì al sabato | dalle 10 alle 18) o con pagamento con carta di credito telefonando al numero 055/2001278.

Alla serata partecipano, in rappresentanza del Ministero tunisino della sanità, Nebiha Borsali Falfoul, direttrice generale della sanità, Chawki Ben Hammouda, direttore generale dell’Ospedale pediatrico Béchir Hamza, insieme a tre pediatri primari di altrettanti reparti dell’ospedale tunisino.  Oltre alle istituzioni locali, sarà inoltre presente Pietro Bartolo, il medico di Lampedusa.

Il programma. Apre la serata il Coro Giovanile Polifonico della Scuola di Musica di Fiesole,  diretto da Joan Yakkey, con il finale da Hänsel e Gretel.

Il programma prosegue con “Ravel rivelato. La scienza racconta il Boléro”, pièce musicale per voce recitante, multimedia e orchestra sulle note del compositore francese. L’autore e protagonista è Luigi Dei, rettore dell’Ateneo fiorentino. Paolo Ponziano Ciardi dirige le Orchestre del Conservatorio Statale Luigi Cherubini di Firenze e dell’Università di Firenze.

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