Nasce la ‘Memoteca Montagna Pistoiese’

Nasce la ‘Memoteca Montagna Pistoiese’

🔈Firenze, presentato il progetto ‘Memoteca della Montagna Pistoiese’, si tratta della la prima Memoteca di comunità in Italia, cioè di un patrimonio di video autogestito dagli autori, inviati, raccolti e poi ordinati su un sito dedicato.

Un progetto sperimentale, unico nel suo genere, che avrà per protagonista un’intera comunità, quella della Montagna pistoiese, il progetto è promosso dall’associazione LetterAppenninica.

La banca dati della memoria sarà interamente autoprodotta utilizzando semplicemente lo smartphone e costruita, pezzo per pezzo e video dopo video, attraverso le testimonianze, le storie e i racconti degli stessi abitanti della montagna, organizzati in piena autonomia.

LetterAppenninica chiama a raccolta tutti i cittadini, e attraverso un ampio coinvolgimento, promuove la realizzazione di registrazioni video autoprodotte, che verranno inviate autonomamente e raccolte poi su un sito dedicato, www.lamemoteca.it, che sarà on line da oggi.

Un filo rosso potrà così collegare i bar e le piazze di paese, luoghi della memoria di ieri, alla piattaforma YouTube della Memoteca, spazio on line della memoria di oggi.

A dare una mano concreta saranno i Custodi della Memoria, le ragazze e i ragazzi dell’istituto comprensivo di San Marcello Pistoiese. Il lancio dell’iniziativa, con la produzione del primo nucleo di video, è infatti affidato agli studenti.

Per loro c’è anche un premio, destinato alla classe che avrà realizzato il miglior video su tema dell’acqua: utilizzo dell’energia idrica, mulini, irrigazione, ma anche momenti di svago e di vita quotidiana lungo i corsi d’acqua.

Chiunque può realizzare e inviare dei video raccogliendo la memoria di un testimone. La memoria si compone di qualsiasi tipo di esperienza. Racconti di guerra, di resistenza, di emigrazione, di lavoro, di lotta, di sudore, ma anche aneddoti di paese, storie buffe, storie familiari e storie d’amore.

Un progetto quindi, quello della Memoteca, aperto e inclusivo, di cui tutti possono far parte. Si tratta infatti non solo di raccontare storie, ma di favorire un dialogo intergenerazionale attraverso la libera consultazione del materiale.

I video infatti vengono caricati sul sito www.lamemoteca.it, etichettati secondo il paese a cui si riferiscono e l’argomento, in modo da selezionare facilmente le storie che riguardano un singolo paese o un particolare tema.

La Memoteca della Montagna Pistoiese è stata finanziata dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia attraverso un bando che destinava risorse a progetti culturali. Partner dell’iniziativa sono la Regione Toscana, i Comuni di San Marcello-Piteglio, Cutigliano-Abetone, Sambuca e Fiumalbo.

Sponsor locale la . La presentazione ufficiale della Memoteca, si terrà in agosto con la premiazione di tutti i partecipanti al progetto Custodi della Memoria, sarà l’appuntamento più importante del Festival 2018 di LetterAppenninica.

Nato nel 2015 come Festival di crinale, ha consolidato nel corso del 2016 e del 2017 il suo ruolo, ritagliandosi una visibilità nazionale nel proprio settore.

L’obiettivo è quello di valorizzare e promuovere la cultura delle terre alte, attraverso incontri con scrittori e personaggi che hanno, in qualche misura, a che fare con la montagna. LetterAppenninica.

Nata sulla Montagna pistoiese, fra San Marcello, Piteglio, Cutigliano e Abetone, da subito si è posta l’obiettivo di non considerare i crinali confini, ma sentieri, che possono mettere in comunicazione aree geograficamente separate, ma parte integrante dell’Appennino. Per questo organizza una parte dei suoi eventi anche in territorio emiliano, coinvolgendo in particolare Fiumalbo, nel Modenese, e il comune di Alto Reno Terme, nel Bolognese.

L’obiettivo è accendere i riflettori sul tema della cura dell’Appennino, della sua popolazione, ma anche delle immense risorse naturali e culturali che potrebbe mettere a disposizione del rilancio del Paese.

Gimmy Tranquillo ha intervistato il coordinatore del progetto Leonardo Nesti:

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Video aggressione anziano: Fondazione Turati offre stage in Rsa

Video aggressione anziano: Fondazione Turati offre stage in Rsa

Federico Gorbi, vicesindaco di Serravalle Pistoiese (Pistoia), in merito alla vicenda dei minorenni che hanno aggredito un anziano, propone di impegnarli in servizi sociali ed in quest’ottica la Fondazione Filippo Turati, che ha la sua sede nel Pistoiese, offre uno stage estivo ai ragazzi in una residenza per anziani.

Federico Gorbi ha dichiarato:  “I genitori dei ragazzi sono molto dispiaciuti, una coppia in particolare che conosco molto bene, e i ragazzi mostrano segni di pentimento. Ovviamente questo non basta, ci vorrà una punizione esemplare, magari che li impegni in qualche ora di servizi sociali a favore degli anziani”.
“E’ un gesto che ha ferito tutti quanti noi – aggiunge Gorbi -, perché Casalguidi è una comunità tranquilla, molto coesa, e dispiace trovarsi alla ribalta delle cronache nazionali per un fatto come così triste. Cinque ragazzi hanno commesso un gesto bruttissimo ma ci sono altri due minorenni, che non vengono citati in questi giorni, che invece hanno fatto una buona cosa: il primo ha ricevuto il video su whatsapp e, dietro anche mio consiglio, si è rivolto ai carabinieri, mentre il secondo lo ha reso pubblico, scatenando sì i commenti ma anche la reazione delle forze dell’ordine, che hanno svolto un ottimo lavoro”.
La Fondazione Turati spiega in una nota: “Una volta finita la scuola, durante i mesi estivi offriamo uno stage presso le nostre residenze per anziani, disabili, o presso i nostri reparti per persone affette da Alzheimer o che si trovano in coma. Nessuna paternale e nessuna punizione. Solo due mesi a contatto con la realtà”.

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