Sei ettari di campi sequestrati ad azienda agricola cinese

Sei ettari di campi sequestrati ad azienda agricola cinese

A Campi Bisenzio il corpo Forestale dei Carabinieri ha sequestrato preventimanete l’area a causa di una illecita gestione dei rifiuti speciali (come contenitori in plastica e prodotti fitosanitari): gli scarti venivano bruciati nei campi.

Sequestrata dai carabinieri forestali un’area agricola di sei ettari e mezzo nel comune di Campi Bisenzio (Firenze), sede di un’azienda specializzata nella produzione di ortaggi di origine cinese.

Il decreto di sequestro preventivo, disposto dal gip su richiesta della procura fiorentina, è scattato dopo accertamenti che hanno fatto emergere varie irregolarità, tra cui una gestione illecita dei rifiuti speciali, anche pericolosi che venivano bruciati sul posto invece di essere smaltiti.

L’area risulta essere stata regolarmente affittata alla titolare dell’azienda agricola, una donna di nazionalità cinese. In base a quanto emerso, le verifiche condotte lo scorso maggio hanno portato alla luce illeciti in materia di gestione di rifiuti speciali, come veicoli fuori uso, e di rifiuti pericolosi, costituiti contenitori in plastica e prodotti fitosanitari e diserbanti gestiti senza alcuna precauzione.

Questa mattina, al momento del sequestro, in una delle serre per la coltivazione di ortaggi, adibita a dormitorio, è stato trovato un cittadino cinese, risultato irregolare in Italia.

I controlli nell’area, grande quasi quanto sette campi da calcio, sono scattati a seguito delle segnalazioni di alcuni cittadini, che lamentavano esalazioni di fumi maleodoranti provocate dai roghi coi quali venivano smaltiti i rifiuti, allestiti negli stessi campi dove venivano coltivati gli ortaggi

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