“Ad unghia ad unghia” di Fosca in prima assoluta a Cango

“Ad unghia ad unghia” di Fosca in prima assoluta a Cango

Venerdì 15 e sabato 16 marzo, ore 21, a Cango (via S. Maria 25 Firenze), nell’ambito del Festival La democrazia del corpo 2019, la prima assoluta del nuovo progetto di FOSCA in collaborazione con la poetessa Elisa Biagini: Ad unghia ad unghia.

In scena tre donne non vedenti raccontano la percezione del mondo attraverso la lingua, parola che diventa portatrice di spazialità fisica, di dimensione tangibile. Le dita delle tre performer scorrono sui quaderni in braille, dita che sembrano scavare e intagliare un mistero.

Ad unghia ad unghia è un’opera performativa in cui il testo poetico e la parola si mescolano in partitura sonora, narrazione e composizione musicale. Il lavoro si ispira e prosegue il percorso iniziato con le precedenti esperienze di Fosca sulla forma del radiodramma (Forever 2009, Mamie Ouate 2012, Tenue 2015).

Il testo poetico originale è di Elisa Biagini, che affronta una riscrittura di Cappuccetto Rosso, dove il mondo archetipico della fiaba si mescola al quotidiano, un quotidiano femminile, domestico e carnale. Il femminile è assoluto protagonista mentre il lupo sembra scomparso sotto le unghie, sotto la pelle ma il suo eco risuona nel bosco, luogo del buio, dell’oscuro: là è dove la bambina si dovrà perdere, per essere mangiata e risputata, trasformata dal bosco stesso.
Tre donne in scena, tre performer non vedenti, che raccontano la percezione del mondo attraverso la lingua, parola che diventa portatrice di spazialità fisica, di dimensione tangibile. Le dita delle tre performer scorrono sui quaderni in braille, le loro dita che sembrano scavare e intagliare un mistero “Where has the wolf gone? He disappeared under the skin on my fingers” (M. Atwood).

Fosca, progetto nato nel 2006 dall’idea di Caterina Poggesi, è una rete in continua definizione che mira a creare spazi di indagine e riflessione nella cultura contemporanea, attraverso creazioni nell’ambito delle arti performative e visive. All’interno delle varie iniziative ogni volta collaborano artisti e neofiti diversi, legati ai tratti specifici dell’opera. Fosca non vuole essere una formazione di persone, piuttosto un insieme di collaborazioni e vissuti, in continua mutazione fra soggetti, linguaggi, territori e ambiti disciplinari. È uno spazio mentale che trova la sua manifestazione in azioni concrete nella ricerca artistica e nello studio dei linguaggi della contemporaneità, occupandosi trasversalmente di cultura, educazione, socialità, scienze umane. E’ progetto di creazione, produzione e promozione artistica di spettacoli, laboratori, eventi, momenti di studio, mostre, pubblicazioni, trasmissioni radiofoniche. FOSCA è un network multidirezionale in continua evoluzione e come tale opera.

Elisa Biagini vive in Italia dopo aver studiato e insegnato negli Stati Uniti per vari anni. Sue poesie sono uscite su varie riviste e antologie italiane, americane e non solo (fra le più recenti Nuovissima poesia italiana Mondadori, 2004; Parola plurale Sossella 2005). Ha pubblicato sette raccolte poetiche, alcune bilingui, fra cui L’Ospite (Einaudi, 2004), Fiato. parole per musica (Edizioni dif, 2006), Nel Bosco,(Einaudi, 2007), The guest in the wood (Chelsea editions, 2013 – “2014 Best Translated Book Award”), e la recente, Da una crepa
(Einaudi 2014; Xenos books 2017). Sue poesie sono tradotte in più di quindici lingue e ha partecipato ad importanti festival italiani e internazionali.

Cango

INFO:

CANGO, Centro nazionale di produzione Virgilio Sieni, via Santa Maria 23/25, Firenze

tel. 055.2280525

biglietteria@virgiliosieni.it

www.virgiliosieni.it

L'articolo “Ad unghia ad unghia” di Fosca in prima assoluta a Cango proviene da www.controradio.it.

“Ad unghia ad unghia” di Fosca in prima assoluta a Cango

“Ad unghia ad unghia” di Fosca in prima assoluta a Cango

Venerdì 15 e sabato 16 marzo, ore 21, a Cango (via S. Maria 25 Firenze), nell’ambito del Festival La democrazia del corpo 2019, la prima assoluta del nuovo progetto di FOSCA in collaborazione con la poetessa Elisa Biagini: Ad unghia ad unghia.

In scena tre donne non vedenti raccontano la percezione del mondo attraverso la lingua, parola che diventa portatrice di spazialità fisica, di dimensione tangibile. Le dita delle tre performer scorrono sui quaderni in braille, dita che sembrano scavare e intagliare un mistero.

Ad unghia ad unghia è un’opera performativa in cui il testo poetico e la parola si mescolano in partitura sonora, narrazione e composizione musicale. Il lavoro si ispira e prosegue il percorso iniziato con le precedenti esperienze di Fosca sulla forma del radiodramma (Forever 2009, Mamie Ouate 2012, Tenue 2015).

Il testo poetico originale è di Elisa Biagini, che affronta una riscrittura di Cappuccetto Rosso, dove il mondo archetipico della fiaba si mescola al quotidiano, un quotidiano femminile, domestico e carnale. Il femminile è assoluto protagonista mentre il lupo sembra scomparso sotto le unghie, sotto la pelle ma il suo eco risuona nel bosco, luogo del buio, dell’oscuro: là è dove la bambina si dovrà perdere, per essere mangiata e risputata, trasformata dal bosco stesso.
Tre donne in scena, tre performer non vedenti, che raccontano la percezione del mondo attraverso la lingua, parola che diventa portatrice di spazialità fisica, di dimensione tangibile. Le dita delle tre performer scorrono sui quaderni in braille, le loro dita che sembrano scavare e intagliare un mistero “Where has the wolf gone? He disappeared under the skin on my fingers” (M. Atwood).

Fosca, progetto nato nel 2006 dall’idea di Caterina Poggesi, è una rete in continua definizione che mira a creare spazi di indagine e riflessione nella cultura contemporanea, attraverso creazioni nell’ambito delle arti performative e visive. All’interno delle varie iniziative ogni volta collaborano artisti e neofiti diversi, legati ai tratti specifici dell’opera. Fosca non vuole essere una formazione di persone, piuttosto un insieme di collaborazioni e vissuti, in continua mutazione fra soggetti, linguaggi, territori e ambiti disciplinari. È uno spazio mentale che trova la sua manifestazione in azioni concrete nella ricerca artistica e nello studio dei linguaggi della contemporaneità, occupandosi trasversalmente di cultura, educazione, socialità, scienze umane. E’ progetto di creazione, produzione e promozione artistica di spettacoli, laboratori, eventi, momenti di studio, mostre, pubblicazioni, trasmissioni radiofoniche. FOSCA è un network multidirezionale in continua evoluzione e come tale opera.

Elisa Biagini vive in Italia dopo aver studiato e insegnato negli Stati Uniti per vari anni. Sue poesie sono uscite su varie riviste e antologie italiane, americane e non solo (fra le più recenti Nuovissima poesia italiana Mondadori, 2004; Parola plurale Sossella 2005). Ha pubblicato sette raccolte poetiche, alcune bilingui, fra cui L’Ospite (Einaudi, 2004), Fiato. parole per musica (Edizioni dif, 2006), Nel Bosco,(Einaudi, 2007), The guest in the wood (Chelsea editions, 2013 – “2014 Best Translated Book Award”), e la recente, Da una crepa
(Einaudi 2014; Xenos books 2017). Sue poesie sono tradotte in più di quindici lingue e ha partecipato ad importanti festival italiani e internazionali.

Cango

INFO:

CANGO, Centro nazionale di produzione Virgilio Sieni, via Santa Maria 23/25, Firenze

tel. 055.2280525

biglietteria@virgiliosieni.it

www.virgiliosieni.it

L'articolo “Ad unghia ad unghia” di Fosca in prima assoluta a Cango proviene da www.controradio.it.

Fosca in Tepidario: tre giorni dedicati alle arti contemporanee

Fosca in Tepidario: tre giorni dedicati alle arti contemporanee

Al Tepidario del Roster presso il Giardino dell’orticoltura tre giorni dedicati alle arti contemporanee. Il festival andrà ad indagare il rapporto tra uomo/natura e sistema/scienza, ponendo a confronto diverse discipline che indagano sulla corrispondenza tra arte e principi scientifici. Il 7, l’8 e il 9 settembre

Lezioni e incontri pubblici (lectio), laboratori e workshop (ludus), performance e spettacoli dal vivo (visio). È Fosca in Tepidario: il 7, l’8 e il 9 settembre nello spazio monumentale del Tepidario del Roster all’interno del Giardino dell’Orticoltura, nel quartiere 5 di Firenze (ingresso libero,  venerdì 7 a partire dalle ore 16, sabato e domenica a partire dalle ore 10) . Una tre giorni dedicata alle arti contemporanee che quest’anno, rifacendosi al suo titolo “Sistemi Complessi”, andrà ad indagare il rapporto tra uomo/natura e sistema/scienza, ponendo a confronto diverse discipline che indagano sulla corrispondenza tra arte e principi scientifici.

Tra gli ospiti di questa quarta edizione del festival Ornette, cantante franco-italiana in bilico fra free-jazz e hip-hop, Massimo Conti e Monica Bucciantini con la rilettura di “The tragical History of the Life and Death of Doctor Faustus” di Christopher Marlowe, e infine Ramona Caia e Agnese Lanza, rispettivamente in scena con le performance MDF “Sintonizzarsi” e “Appunti”.

Ad inaugurare questa 4a edizione di Fosca in Tepidario sarà la sezione ludus, con il workshop di autocostruzione con materiale vegetale intitolato “Fresche Frasche” (venerdì 7 dalle 16.00 alle 20.00, sabato 8 e domenica 9, dalle 10 alle 14). Nel laboratorio curato da DEM saranno utilizzati sfalci vegetali di varie piante per andare a creare una struttura stabile e duratura di piccole/medie dimensioni, progettata attraverso una serie di schizzi preparatori. Ossa, piume, chiocciole e altri materiali naturali verranno poi utilizzati per decorare le forme costruite, con la possibilità di trasformarle in sonagli a vento da appendere.

Alle 21 la performance musicale “Demolition Poetry” della sopracitata Ornette: cantante franco-italiana, compositrice, editrice musicale, produttrice e appassionata di free jazz e hip hop con sede a Parigi. Ha lavorato come pianista per Alain Bashung e come attrice per Jacques Rivette. La sua voce spicca nel brano Crazy remixato da Nôze, o in Sur le Sable in duo con il rapper americano, Mike Ladd.

Ha collaborato con molti musicisti tra cui Brigitte, Make The Girl Dance, Joris Delacroix, Fink, Nôze, Julien Lourau, Arthur H, Micky Green e con diverse etichette discografiche come Get Physical, Discograph, Barclay, Tôt ou Tard, Polydor.

Sabato 8 settembre alle ore 18 per la sezione Lectio, l’incontro aperto con  l’educatore ed istruttore cinofilo  Siua David Morettini, intitolato “Uomo/cane nella società moderna: un sistema complesso in costante evoluzione”. Laureato in filosofia teoretica David è conduttore di cani in progetti di pet therapy. Forma la sua esperienza professionale fuori dai campi di addestramento e dalle discipline sportive cinofile, lontano dal mondo dell’agonismo e delle mostre cinofile. I suoi “campi di battaglia” formativi sono stati i parchi, le spiagge, le strade di città, la vita collettiva e di branco. Da questa esperienza deriva la sua filosofia d’integrazione totale dell’animale nell’ecumene umana.  A seguire alle 21 per la sezione Visio, lo spettacolo “The tragical History of the Life and Death of Doctor Faustus”,  “liberamente attratto” dall’omonimo testo teatrale di Christopher Marlowe, regia di Massimo Conti, con Monica Bucciantini.  La tragica vita e morte del dottor Faust di Marlowe è uno dei testi più importanti del teatro. Lo spettacolo intende riscoprire la magia del luogo teatrale, del suo essere spazio magico di evocazione di forze, pur nella ripetizione e nella strutturazione degli eventi.

Nella giornata conclusiva di domenica 9 settembre alle ore 15  “Lo Stato dell’Arte – Sistemi Complessi, Arte/Scienza”, incontro pubblico dedicato alla pratica dell’arte, moderato da Giulio Sonno.  In chiusura, a partire dalle 20, la danzatrice e coreografa Ramona Caia, eseguirà MDF (sintonizzarsi), una performance in cui due corpi cercano la libertà rispettando una partitura ritmica precisa e rigorosa precedentemente studiata sulla base di una breve durata di una canzona interpretata dal vivo da una performer.A seguire “Appunti” di e con Agnese Lanza: una performance in cui l’artista partendo da una coreografia elaborata in passato, si ritaglia un breve momento per provare a ripercorrerla dal vivo senza nessun precedente ripasso e vedere cose ne è rimasto nella sua memoria, mettendo così alla luce le incertezze, i dubbi, e i brevi momenti di sicurezza.

INFO/PROGRAMMA

 

 

 

 

 

L'articolo Fosca in Tepidario: tre giorni dedicati alle arti contemporanee proviene da www.controradio.it.