Camp Darby: in 450 in corteo, no a treni con armi da base Usa

Camp Darby: in 450 in corteo,  no a treni con armi da base Usa

Oltre 450 persone provenienti da tutta la Toscana hanno manifestato ieri mattina davanti alla base Usa di Camp Darby contro il progetto di potenziamento infrastrutturale della ferrovia che sarà destinata al trasporto delle armi.

Decine di esponenti del mondo della sinistra e del sindacalismo di base si sono radunati davanti alla Basilica di San Piero a Grado (Pisa) e poi hanno sfilato per cinque chilometri pacificamente fino a raggiungere l’ingresso principale della base statunitense.
I manifestanti hanno detto no “all’imminente costruzione di una ferrovia a soli scopi militari che collegherà la base americana alla stazione, oggi abbandonata, di Tombolo e da lì
proseguire per i principali scali ferroviari italiani, quelli per intenderci che portano alle basi Usa e Nato per il rifornimento di armi destinate alle zone di guerra”.
“Per costruire la ferrovia – è spiegato in un volantino distribuito ai presenti – abbatteranno mille alberi. Il fosso dei Navicelli da tempo è oggetto di lavori tra bonifica, ampliamento e dragaggio. Sono soldi pubblici usati, dicono gli amministratori locali, per rilanciare l’economia e nel frattempo i soli a beneficiarne sono i comandi militari Usa che potranno trasportare le armi alla banchina del porto di Livorno loro riservata per il rifornimento di navi da guerra o addette alla logistica”.

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