Focolaio Coronavirus a Piombino, in corso altri tamponi

Focolaio Coronavirus a Piombino, in corso altri tamponi

Piombino, un ragazzo di ritorno da Milano ha dato origine ad in focolaio di sei contagiati da Coronavirus, tra parenti e amici, sui quali sono attualmente in corso altri accertamenti coi tamponi.

Al riguardo il sindaco Francesco Ferrari spiega che le indagini dell’Asl Toscana nord ovest “stanno continuando. A breve arriveranno risultati di altri tamponi e speriamo bene”. Il rischio che il focolaio sia più esteso e ci siano altri contagiati, conclude Ferrari, “evidentemente c’è”.

“Tre giorni fa – ricostruisce Ferrari – era risultato positivo un ragazzo di 23 anni di ritorno da Milano, città dove studia. Aveva lievi sintomi, ha fatto accertamenti ed è risultato positivo. L’Asl ha poi fatto verifiche sui suoi contatti tra familiari e amici e tra loro risultavano alcuni lievemente sintomatici. Facendo i tamponi sono stati individuati altri casi, alcuni tra i familiari e altri tra i giovani amici”.

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Sindaco Piombino, consente sbarco pazienti Coronavirus

Sindaco Piombino, consente sbarco pazienti Coronavirus

Piombino, “È un gesto di responsabilità cui non ho voluto sottrarmi”, “su richiesta esplicita del Ministro delle Infrastrutture Paola De Micheli, come sindaco di Piombino ho acconsentito affinché la nave da crociera Costa Diadema, battente bandiera italiana e con a bordo un equipaggio di 1.250 persone, attracchi nelle prossime ore al porto della nostra città e permetta le operazioni di sbarco dei pazienti affetti da Coronavirus”.

Lo ha detto Francesco Ferrari, sindaco di Piombino (Livorno), riguardo la comunicazione del ministro De Micheli sul prossimo attracco della nave Costa Diadema nel porto della città.

“Sono convinto che si tratti un gesto di responsabilità importante cui non ho voluto sottrarmi – afferma -: l’emergenza che stiamo vivendo dev’essere un’occasione, seppur tragica, per farci capire quanto siamo dipendenti l’uno dall’altro e che dobbiamo essere generosi nei confronti di chi è in difficoltà. Piombino ha deciso così di fare la propria parte e dare il suo fattivo contributo alla battaglia che tutti gli italiani stanno affrontando”.

“Ho avuto rassicurazione da parte del Ministro che i malati saranno immediatamente trasferiti negli ospedali nazionali con mezzi idonei e dedicati – ha postato il sindaco sulla sua pagina Facebook – I restanti membri dell’equipaggio, parte dei quali di nazionalità italiana, rimarranno in quarantena obbligatoria a bordo, quotidianamente monitorati da personale medico sanitario. Ho avuto rassicurazioni dal Ministro che nessun passeggerò entrerà a contatto con la nostra comunità. Sarà mia cura, nelle prossime ore, comunicare i tempi e le modalità dell’operazione”.

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Rossi e sindaco di Piombino, preoccupa rinvio piano Jsw

Rossi e sindaco di Piombino, preoccupa rinvio piano Jsw

Un incontro urgente con il ministro dello Sviluppo economico Stefano Patuanelli dopo la richiesta di proroga di quattro mesi da parte di Jsw Steel Italy per la presentazione della cosiddetta fase due del piano industriale per il rilancio dell’impianto siderurgico ex Aferpi di Piombino (Livorno), quella per la produzione di acciaio basata su tecnologie più sostenibili. Lo chiedono il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi e il sindaco di Piombino Francesco Ferrari esprimendo preoccupazione per la richiesta di proroga.

Rossi e Ferrari, spiega una nota, chiedono a Patuanelli “di poter valutare la situazione e, soprattutto, precisare le modalità ed i tempi con cui dare seguito agli impegni istituzionali assunti, ad oggi più che mai necessari per il futuro dell’unico produttore italiano di acciai lunghi. Il territorio ed i sindacati sono molto preoccupati del rinvio”. Governatore e sindaco ricordano che “anche Regione Toscana e Comune di Piombino dal 2014 sono impegnati sugli aspetti ambientali, infrastrutturali, occupazionali dell’area di crisi al fine di preservarne l’attrattività per il nuovo investitore”.

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Monterotondo Marittimo: sindaco licenziato, “Una vigliaccata, avevo vinto un concorso”

Monterotondo Marittimo: sindaco licenziato, “Una  vigliaccata, avevo vinto un concorso”

“E’ stato un atto veramente brutto e una vigliaccata ma contestare chi utilizza permessi come me, da destra a sinistra, contestare questo, vuol dire contestare il fatto che un cittadino possa fare politica”. Lo dice in un video su Facebook, a propria difesa, Giacomo Termine, sindaco di Monterotondo Marittimo (Grosseto) licenziato dal Comune di Piombino, dov’era dipendente, perché troppo assente dovendo seguire gli impegni istituzionali nell’altro municipio.

Alla viglia di Natale, con una lettera, il Comune di Piombino gli ha comunicato la fine del suo rapporto di lavoro presso l’ente come dipendente nel settore ambiente. Si trattava di un periodo di prova per Giacomo Termine, che si è concluso bruscamente. La causa: le troppe assenze che però erano tutti “permessi istituzionali”, per l’espletamento della carica di sindaco di Monterotondo e per svolgere altri incarichi pubblici.

Da “sei anni faccio il sindaco di Monterotondo ed è un impegno totale per la comunità”, però “ho vinto un concorso pubblico” per avere un posto di lavoro perché “chi amministra piccoli Comuni non arriva a fine mese” e “chi amministra i piccoli Comuni come il mio sa bene che se hai un lavoro utilizzi permessi retribuiti”: tuttavia dal Comune di Piombino “sono stato licenziato perché faccio il sindaco”.

Un “atto particolarmente odioso e pericoloso – aggiunge nel videomessaggio Giacomo Termine – non tanto perché mi manda a casa, ma c’è qualcosa di più importante. Attacco alla libertà e alla democrazia, ad un cittadino cui viene negata la possibilità di poter svolgere un mandato affidatogli dal popolo. Se si vuol far passare chi ha incarichi pubblici per un parassita, assenteista, persona indegna di stare sul lavoro – dice ancora – c’è una spirale perversa e pericolosa che consegna chi vuol fare attività politica solo a pensionati o a chi ha una condizione reddituale diversa da un ragazzo di 30 anni che lavora da due anni. Questa è una battaglia di tutti e “non mi fermo ai ricatti del Comune di Piombino”.

“Come tanti giovani – ricostruisce Giacomo Termine – ho avuto problemi a trovare un lavoro e due anni fa grazie a un concorso pubblico che ho vinto sono diventato impiegato al Comune di Gavorrano. Poi ho ricevuto una chiamata dal Comune di Piombino (governato dall’esponente di Ftaelli d’Italia Francesco Ferrari) e ho deciso di andare là”. “In tutto questo periodo – prosegue – non ho mai avuto problemi, né contestazioni, né ordini di servizio. Mai nulla che potesse macchiare la mia condotta di lavoratore”.

“Ma – ricostruisce ancora Giacomo Termine – dopo la mia nomina a segretario provinciale del Pd ho iniziato a ricevere pressioni facendo capire che non ero ben accetto, che per svolgere la mia carica di sindaco di Monterotondo Marittimo utilizzavo troppo i permessi. Tutto lecito, ma ‘la presenza era troppo esigua ed era opportuno che io me ne andassi”. Quindi afferma ancora il sindaco “sotto Natale come regalo ho trovato lettera di licenziamento” dal Comune di Piombino “per mancato superamento del periodo di prova”, “nella motivazione c’è scritto ‘che le mansioni assegnate non sono state regolarmente svolte in quanto il dipendente fruisce di permessi per mandato elettivo’. In sintesi sono stato licenziato perché faccio il sindaco”.

“Ma – osserva e conclude – chi amministra i piccoli Comuni non arriva a fine mese, e chi amministra i piccoli Comuni come il mio lo sa bene che se hai un lavoro utilizzi permessi retribuiti. L’unico modo se hai preso impegno con comunità è quello di utilizzare permessi retribuiti: non lo fa solo chi amministra Comuni più grandi che hanno indennità diverse e di ben altro livello”.

Lo stesso sindaco di Piombino, Ferrari ha ammesso che le assenze erano “legittime”; e quindi alle proteste si sono uniti Cgil, il Pd e Italia Viva, convinti che si tratti di una faida politica, di “un’illegittima cattiveria contro un esponente dem da parte di un sindaco di destra”. Il senatore del Partito Democratico, Dario Parrini, ha pronta un’interrogazione urgente al Ministro dell’Interno.

“Ho dato mandato al mio avvocato non solo di promuovere una causa per ottenre il reintegro, ma anche un’azione di risarcimento per danno d’immagine contro il sindaco Ferrari”, fa sapere ancora Termine.

La destra Toscana dal canto suo, difende Ferrari: da Susanna Ceccardi a Vivarelli Colonna e il deputato di Fratelli d’Italia Donzelli che sta preparando un “dossier sui furbetti del permessino del Pd”.

Il sindaco Termine non resterà comunque disoccupato in quanto, per legge, può tornare a lavoro nel Comune di Gavorrano, dove era stato assunto e da cui si era licenziato per effettuare la prova a Piombino.

“Abbiamo provato a spiegare a Termine che avrebbe potuto mettersi in aspettativa non retribuita o almeno accettare un part time”, spiega Ferrari, ma il primo cittadino di Monterotondo non è dello stesso avviso. “Mi hanno ricattato – rilancia -: se accetti l’aspettativa ritiriamo il licenziamento. Ed io ho rifiutato”.

 

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Piombino: il comune conferisce la cittadinanza onoraria a Liliana Segre

Piombino: il comune conferisce la cittadinanza onoraria a Liliana Segre

Il consiglio comunale di Piombino (Livorno)  ha approvato all’unanimità la cittadinanza onoraria a Liliana Segre. Nel corso della seduta, deciso il ritiro della mozione presentata dai gruppi di maggioranza di centrodestra e approvata la proposta del consigliere comunale Fabrizio Callaioli, esponente di Rifondazione Comunista.

“La senatrice Segre – ha detto il sindaco Francesco Ferrari, (Fdi) – ha vissuto un dramma che tutti noi non possiamo far altro che riconoscere: ricordare la tragedia dell’Olocausto, come ogni strage perpetrata dai totalitarismi, è l’unico modo per far sì che un errore del genere non si ripeta più. Liliana Segre – continua il primo cittadino – ha speso la sua vita per questo, per testimoniare quel dramma, per insegnare a giovani e a meno giovani il rispetto del diverso attraverso la sua storia. Ha trasformato il suo dolore in forza, per difendere il futuro di tutti noi tramite l’educazione e la sensibilizzazione.  Avevamo invitato la senatrice a partecipare alla ricorrenza della Giornata della memoria che si terrà a Piombino il 27 gennaio, ma sarà impegnata in Quirinale.”

La senatrice ha risposto ricordando che “siamo noi ora le nuove sentinelle della democrazia, perchè è a questo che serve la memoria: è una stringa che collega il passato al futuro con lo scopo di mantenere in buona salute il consorzio civile.” “Non possiamo far altro che ringraziare la senatrice Segre per il suo impegno e le parole che ci ha dedicato- conclude il sindaco- e accoglierla nella nostra comunità come cittadina onoraria, impegnandoci a portare avanti il percorso da lei iniziato anche con gli studenti e i cittadini.”

 

 

 

 

 

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