Prato: la Municipale sequestra una tonnellata di botti, un arresto

Prato: la Municipale sequestra una tonnellata di botti, un arresto

La polizia municipale ha sequestrato nel pomeriggio di ieri ben 10 quintali tra petardi ed altri “artifizi pirotecnici” detenuti illegalmente da un cittadino cinese che è stato arrestato.

L’intervento è stato eseguito nella zona nord di Prato dove, grazie ad una segnalazione giunta nel primo pomeriggio ed alla immediata attività di indagine intrapresa dal Nucleo Investigativo del Comando di piazza Macelli, gli agenti hanno individuato un garage di una palazzina che era stato destinato a luogo di deposito e stoccaggio non autorizzati dell’ingente quantitativo di botti” rinvenuti. I materiali erano destinati al mercato cittadino e verosimilmente, vista la presenza di scatole vuote riportanti loghi analoghi, alcuni di essi erano già stati ceduti.

Il botti erano stipati in maniera grossolana e senza le dovute cautele in 67 scatole di cartone del peso di circa 18 kg ciascuna contenenti complessivamente oltre 1000 KG lordi di materiali pirotecnici esplodenti di categoria V-C per la cui detenzione, deposito e commercio sono necessarie le prescritte autorizzazioni che erano del tutto assenti.

Gli agenti hanno quindi hanno proceduto alle operazioni di sequestro, al termine delle quali, vista l’ingente quantitativo di materiale esplodente ed il conseguente potenziale pericolo che ne derivava, hanno tratto in arresto la persona che li deteneva, C.S., cittadino cinese di anni 40. Di tutte le operazione è stata data informativa al magistrato di turno.

L’anno scorso era stato eseguito un sequestro analogo a Firenze

Niente botti nella notte di Capodanno, tentando magari di aggirare le regole: per preservare se stessi da potenziali rischi e problematiche anche gravi completamente
prevenibili e per non sovraccaricare gli ospedali e nello specifico i Pronto Soccorso, già in difficoltà per l’emergenza Covid. È  questo invece l’ appello per una notte di San Silvestro all’insegna della massima prudenza che   arriva dal professor Francesco
Franceschi, responsabile di Medicina d’Urgenza e Pronto Soccorso del Policlinico Gemelli Irccs e past president Simeu (Società italiana della medicina di emergenza-urgenza) Lazio.

Per il quale il rispetto del coprifuoco delle 10 e delle ordinanze che in molte città vietano i botti sono il perno. “Abbiamo altri problemi seri non solo legati al Covid, in questo momento in Pronto Soccorso- spiega Franceschi- i reparti di emergenza sono già affollati non solo per l’emergenza legata al coronavirus, ma anche per tutte le altre patologie. Tutto ciò che si può prevenire deve essere evitato. In caso di un infarto in corso non si può certo fare diversamente, ma andarsi a procurare delle malattie assolutamente no. Il problema legato ai botti è proprio che queste sono patologie provocate. Ne abbiamo visti diversi di pazienti negli scorsi anni che venivano in Pronto Soccorso dopo aver perso una mano, o le dita di una mano. Ripeto:sono cose assolutamente prevenibili”. “

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