Siria: Toscana approva due mozioni in difesa popolo curdo

Siria: Toscana approva due mozioni in difesa popolo curdo

Approvate oggi due mozioni a sostegno del popolo curdo contro l’aggressione turca. Il Consiglio regionale toscano condanna infatti l’intervento militare della Turchia nella Siria nordorientale e l’operazione, definita da molti consiglieri, di “pulizia etnica e invasione territoriale”, ai danni del popolo curdo.

La prima mozione del Consiglio regionale Toscana è sintesi di atti di Pd, Lega e Sì-Toscana a sinistra. Essa impegna la giunta regionale a “commemorare, nelle forme ritenute più opportune, la figura di Hevrin Khalaf”, già ricordata con un minuto di silenzio in apertura di lavori. Nel testo, illustrato dal consigliere Pd Francesco Gazzetti, si chiede alla giunta regionale di “rafforzare il ruolo di coordinamento degli attori del territorio che operano nella cooperazione internazionale. Il fine è di implementare tutte le azioni possibili finalizzate alla difesa del popolo curdo, perseguire la possibilità di mettere in atto forme di aiuto concreto alla popolazione curda, a partire dalla cooperazione sanitaria sul campo, continuare ogni azione volta a sensibilizzare l’opinione pubblica”.
L’atto chiede inoltre di attivarsi nei confronti del Governo per “l’interruzione della fornitura di armi, corrente e futura”. La mozione presentata da Sì-Toscana sinistra, e firmata anche da Gazzetti, impegna la Giunta a promuovere gemellaggi con le città curde di Diyarbakir, Mardin e Van per diffondere e difendere i valori e i principi del multiculturalismo, dell’integrazione tra popoli e religioni diverse. “Quella in atto è una vera e propria sostituzione etnica”, ha detto il consigliere Tommaso Fattori. “Si tratta di un’azione criminale. La Turchia va sanzionata e disarmata, ne va della stabilità dell’Europa tutta”, ha concluso.

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Passeggiata all’ Acquedotto Leopoldino dei sindaci Livorno Collesalvetti

Passeggiata all’ Acquedotto Leopoldino dei sindaci Livorno Collesalvetti

“Salviamo il Salvabile”, associazione che da oltre 10 anni lavora e si batte per la salvaguardia del patrimonio storico-artistico-ambientale nel comune di Collesalvetti, organizza il 26 agosto 2019 un incontro, all’Acquedotto Leopoldino, con gli assessori alla cultura di Collesalvetti e Livorno, Vannozzi e Lenzi, assessore con delega alle colline di Collesalvetti, Fattorini, i Sindaci di Livorno e Collesalvetti e il presidente di Asa, Ceravolo. Sarà presente anche il consigliere regionale Gazzetti.

Salviamo il Salvabile guiderà gli amministratori in un’escursione ad alcune parti accessibili dell’Acquedotto Leopoldino affinché si rendano conto personalmente delle conseguenze di decenni di abbandono. Occorrono interventi immediati per evitare che “un monumento lungo 18 km” non scompaia: gallerie, arcate, cisterne ecc. stanno crollando a causa della vegetazione che sta prendendo esclusivo possesso della struttura.

Alle 8 e 30, dopo il saluto dei sindaci di Collesalvetti e Livorno, Antolini e Salvetti e del presidente dell’ASA, Ceravolo, a Parrana S. Martino, inizio via del Pino, avrà inizio l’escursione a piedi che porterà i partecipanti a Parrana S. Giusto attraverso boschi di lecci e macchia mediterranea, su per sentieri impervi che costeggiano l’acquedotto, sotto ponti con arcate singole e doppie, sopra scalinate che fiancheggiano le cisterne di decantazione e su pietre che ricoprono la canaletta nella quale un tempo scorreva l’acqua.

Da Parrana S. Giusto, con un mezzo, si raggiungerà Colognole fino alle sorgenti dove proseguirà l’escursione che consentirà ai partecipanti di godere dello splendido ambiente e di ammirare le pregevoli architetture dell’Acquedotto Leopoldino.

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Grosseto, commissione visita discarica Cannicci

Grosseto, commissione visita discarica Cannicci

Nel Grossetano, la Commissione di inchiesta del Consiglio Regionale sulle discariche e sul ciclo dei rifiuti visiterà la discarica di Cannicci, sequestrata dopo un incendio nel giugno 2018.

Visita oggi della commissione di inchiesta del Consiglio regionale sulle discariche e sul ciclo dei rifiuti, presieduta da Giacomo Giannarelli (M5s), alla discarica di Cannicci, nel territorio di Civitella Paganico (Grosseto), gestita da una società a capitale interamente pubblico detenuto dal Comune.

La commissione, spiega una nota, è stata accolta dal sindaco di Civitella Paganico Alessandra Biondi. Nel giugno scorso, in seguito ad un incendio di natura presumibilmente dolosa, la discarica è stata sottoposta a sequestro. “Siamo qua per verificare con i nostri occhi la gestione di questa importante discarica per i rifiuti solidi urbani – ha sottolineato Giannarelli -. Le maggiori preoccupazioni per la provincia di Grosseto vengono dalla Sitoco, nella zona di Orbetello e dalla piana di Scarlino. Questa è una discarica autorizzata per i rifiuti solidi urbani. Sappiamo che nella transizione verso zero rifiuti e l’economia circolare non possiamo fare a meno delle discariche”.Per Giannarelli, però, è ancora troppo elevato il conferimento in discarica di materiale plastico ed è quindi opportuno pensare ad ulteriori impianti per il riciclaggio.

Tra i presenti alla visita anche il vicepresidente della commissione di inchiesta Francesco Gazzetti (Pd). “Il mio comune vive da trent’anni sulla discarica – ha osservato il sindaco Biondi -, abbiamo una bassa pressione fiscale e le scuole possono contare su buoni finanziamenti. L’obiettivo è quello di ridurre al minimo il conferimento in discarica, garantendo comunque la sostenibilità economica. Bisogna differenziare, lo deve fare anche il comune e ripensare se stesso”.

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Giornalisti: scomparsa Paola Nappi

Giornalisti: scomparsa Paola Nappi

Paola era una persona stupenda. Si è spenta a 55 anni dopo una lunga malattia che non ne aveva fiaccato lo spirito. Una professionista esemplare, dal volto umano. Il cordoglio (anche) della redazione di Controradio.

È morta martedì sera in ospedale a Livorno, Paola Nappi, giornalista del Tgr Rai della Toscana, da lungo tempo malata. Lascia il marito e due figli. I funerali si svolgeranno venerdì 11 gennaio alle 15 nella chiesa di Santa Lucia ad Antignano, a Livorno. Nappi, 55 anni, si era sentita male mentre era inviata all’isola del Giglio per il naufragio della Costa Concordia, nel 2012.

Cordoglio anche  del presidente della Toscana Enrico Rossi per la scomparsa di Paola,
giornalista che, ricorda il governatore, “ho conosciuto nei giorni terribili della vicenda della Costa Concordia. E a lei e al suo infaticabile e prezioso lavoro che portò avanti in quelle
interminabili ore sono legati alcuni dei miei ricordi più intensi”.
“Proprio allora, quando da brava cronista non mollava il campo neanche per un minuto – ricorda ancora Rossi -, ebbi modo di apprezzare la professionalità di Paola, la sua dedizione al lavoro e soprattutto le sue profonde doti umane che oggi mi portano a ricevere la notizia della sua scomparsa con particolare tristezza. Sono vicino al marito, ai figli e ai
familiari. Mi associo al dolore dei suoi colleghi che hanno avuto modo di condividere con lei un pezzo di vita e, mi piace chiamarlo così, di vero mestiere”.
Cordoglio è stato espresso anche dal consigliere regionale del Pd Francesco Gazzetti che ricorda Paola Nappi come giornalista e come, “prima ancora una cara amica che da anni
lottava per riprendersi da un gravissimo malore che l’aveva colpita sul lavoro mentre raccontava, all’isola del Giglio, la vicenda della Costa Concordia. La sua scomparsa mi provoca un dolore fortissimo e ricordo con immensa commozione la sua professionalità, la sua passione per il giornalismo ed il suo sorriso che anche in questi anni duri e difficili non ha mai perso. Ai familiari, agli amici ed ai colleghi di Paola giungano le mie più sentite condoglianze ed il mio abbraccio fraterno”.

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