Lindasay Kemp: “intitolargli spazio in Teatro Goldoni”

 Lindasay Kemp: “intitolargli spazio in Teatro Goldoni”

Lo chiede, in  ricordo del grande coreografo morto in nottata, il consigliere regionale del Pd Francesco Gazzetti. Nardella: “la sua  era pura poesia in movimento”

“Credo che Livorno dovrebbe davvero ricordare con affetto Lindsay Kemp: magari
intitolandogli proprio uno degli spazi del Teatro ‘Goldoni’, dove l’artista teneva il suo corso di danza. Lo dice, in un ricordo del grande coreografo morto in nottata, il consigliere
regionale del Pd Francesco Gazzetti. “Credo sarebbe un primo gesto per dimostrare la gratitudine della città nei suoi confronti – aggiunge Gazzetti, sottolineando che con Kemp
“scompare uno dei grandi artisti del ‘900 ed un uomo che ha voluto davvero bene a Livorno: questa è la città dove Kemp ha voluto chiudere la sua esistenza ed anche il luogo nel quale ha realizzato alcune delle sue meravigliose regie”, conclude il
consigliere.

“Lindsay Kemp è stato un coreografo straordinario, un rivoluzionario maestro di danza,
mentore di David Bowie e Kate Bush, un’icona mondiale. A Firenze lo abbiamo ospitato la scorsa Estate Fiorentina e ricordiamo con affetto e riconoscenza le sue performance al museo Novecento, alle Murate e al teatro Puccini” afferma invece il sindaco Dario
Nardella.  “La sua – continua Nardella – era pura poesia in movimento che
sapeva stupire per la sua unicità e originalità. Ha collaborato con le più grandi star mondiali ma non ha mai rinunciato al lavoro e alla formazione con le giovani generazioni, cui ha
sempre cercato di trasmettere con generosità e umanità la sua arte di scena, mai banale, mai scontata, con uno sguardo sempre rivolto alla globalità e alle culture del mondo”.

Lindasay Kemp viveva a Livorno da molti anni: nella città toscana dirigeva un corso di danza al Teatro Goldoni. In questa estate stava lavorando ad un progetto di teatro sociale che avrebbe dovuto allestire a Como a partire da settembre.
Artista poliedrico, oltre alla coreografia rivoluzionò profondamente l’arte del mimo: celebre, in questo campo, la sua iconica interpretazione della maschera Pierrot. Attivo dagli
anni Sessanta, ha lavorato anche al cinema, in tv e nell’ambito dell’ opera, soprattutto in Italia. Kemp compare anche in alcuni video del Duca Bianco, David Bowie, e della cantante Kate Bush e in alcuni film, come The Wicker man e Velvet Goldmine.

 

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Bruciata bandiera Pd Rosignano: Marras “non sottovalutare atto”

Bruciata bandiera Pd Rosignano: Marras “non sottovalutare atto”

Bruciata bandiera del Pd a Rosignano, Marras sottolinea che sono episodi “da non derubricare nella categoria atti vandalici”, sono gesti che prendono di mira “luoghi altamente simbolici per la memoria antifascista”.

Sono “episodi da non sottovalutare, da non derubricare nella categoria atti vandalici”. Così Leonardo Marras, capogruppo del Pd in Consiglio regionale, e i consiglieri regionali Francesco Gazzetti e Gianni Anselmi sul ritrovamento di una bandiera bruciata alla sede del circolo dei Democratici ‘Pasolini’ di Rosignano (Livorno).

“Ormai da tempo, non solo nel territorio della Val di Cecina”, prosegue la nota del Pd “arrivano notizie di gesti simili, che prendono di mira le sedi del nostro partito o luoghi altamente simbolici per la memoria antifascista”.

“Auspichiamo che le indagini avviate dal commissariato di polizia di Rosignano possano portate all’individuazione dei responsabili e soprattutto ci auguriamo che tali episodi non abbiano a ripetersi”, concludono esprimendo la loro solidarietà al Pd di Rosignano e al suo segretario Enzo Del Seppia.

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Consiglio regionale, scoppia polemica su commissione inchiesta rifiuti

Consiglio regionale, scoppia polemica su commissione inchiesta rifiuti

Il vicepresidente della commissione Francesco Gazzetti (Pd) sottolinea di avere “la sgradevolissima sensazione” che Giannarelli (M5s) voglia “utilizzare un organismo istituzionale come strumento di propaganda”.

E’ già polemica in Consiglio regionale dopo l’avvio, appena ieri, della commissione di inchiesta sul ciclo dei rifiuti in Toscana e sulle discariche poste sotto sequestro, presieduta dal capogruppo M5s Giacomo Giannarelli.

Ad accendere la polemica il testo di un comunicato emesso ieri dopo l’insediamento della commissione e non condiviso dal presidente con gli altri commissari. “No caro Giannarelli. Non ci siamo proprio – sottolinea Gazzetti -. Condividere il comunicato avrebbe permesso, ad esempio, di evitare la diffusione di informazioni errate ed imprecise” sulle finalità stesse.

“Se qualcuno pensa di utilizzare la commissione come megafono di parte – dice ancora l’esponente Pd -, oppure come una clava da agitare contro il lavoro, come fatto in Ambiente, si rassegni perché ha sbagliato le proprie valutazioni”. Intanto oggi, in una nota del gruppo M5s, Giannarelli sottolinea che “il Movimento colpisce ancora. Dopo aver attivato una commissione d’inchiesta sul più grande scandalo bancario d’Italia e d’Europa, lo scandalo Mps, oggi attiveremo questa commissione”.

“Audiremo i massimi esperti – aggiunge Giannarelli -. Cercheremo di analizzare le migliori tecnologie disponibili nel mondo e analizzeremo la governance dei rifiuti nella nostra regione. Perché sappiamo che quella attuale ha portato solo a grandi inchieste, arresti e aumento dei costi per i cittadini”. Proprio qua in Toscana, conclude, “dalla terra dove è nata l’ecomafia, da una triste invenzione di Licio Gelli, abbiamo attivato questo occhio vigile e propositivo affinché anche la Toscana possa sposare l’economia circolare.

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Rifiuti: istituita commissione inchiesta Consiglio Toscana 

Rifiuti: istituita  commissione inchiesta Consiglio Toscana 

A presiederla sarà  Giacomo Giannarelli (M5sLa commissione, della durata di nove mesi, farà il punto sul sistema impiantistico della Toscana, a partire dall’analisi delle discariche sotto sequestro, e si propone anche come “strumento di supporto alle iniziative legislative della Regione”

La commissione sui rifiuti, spiega una nota della Regione Toscana, è stata istituita formalmente oggi e vede come vicepresidente Francesco Gazzetti (M5s), e come vicepresidente segretario Elisa Montemagni (Lega nord). Avrà una  durata di nove mesi e servirà a fare  il punto sul sistema impiantistico della Toscana, a partire dall’analisi delle discariche sotto sequestro.
la commissione si propone inoltre di essere uno  “strumento di supporto alle iniziative legislative della Regione”, in primis il nuovo piano sui rifiuti che la Giunta toscana sta modificando con l’indicazione di nuovi obiettivi. Tra i temi anche quello dell’economia circolare.
“Crediamo di fare un ottimo lavoro per i cittadini toscani se ci muoveremo a 360 gradi”, ha osservato Giannarelli a margine dei lavori. Da qui l’appunto sull’intenzione di analizzare anche i rifiuti dei distretti produttivi “dal pulper di cartiera del distretto lucchese fino al tessile di Prato”, non tralasciando il problema delle infiltrazioni della criminalità organizzata. “Faremo molte audizioni e chiameremo i sindaci per un doveroso confronto”, ha detto ancora, e sulla gestione del dopo no al termovalorizzatore di Firenze, Giannarelli ha opposto un chiaro “sì ai buoni impianti innovativi che a freddo gestiscono i rifiuti”. “Vogliamo – ha concluso – trattare tutto il tema del ciclo dei rifiuti” da quelli solidi urbani a quelli speciali. Fanno parte della commissione anche i consiglieri Tommaso Fattori (Sì Toscana a sinistra), Paolo Marcheschi (Fdi), Maurizio Marchetti (Fi), Monica Pecori (Gruppo misto-Tpt), e Serena Spinelli (Mdp).

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