Grosseto, commissione visita discarica Cannicci

Grosseto, commissione visita discarica Cannicci

Nel Grossetano, la Commissione di inchiesta del Consiglio Regionale sulle discariche e sul ciclo dei rifiuti visiterà la discarica di Cannicci, sequestrata dopo un incendio nel giugno 2018.

Visita oggi della commissione di inchiesta del Consiglio regionale sulle discariche e sul ciclo dei rifiuti, presieduta da Giacomo Giannarelli (M5s), alla discarica di Cannicci, nel territorio di Civitella Paganico (Grosseto), gestita da una società a capitale interamente pubblico detenuto dal Comune.

La commissione, spiega una nota, è stata accolta dal sindaco di Civitella Paganico Alessandra Biondi. Nel giugno scorso, in seguito ad un incendio di natura presumibilmente dolosa, la discarica è stata sottoposta a sequestro. “Siamo qua per verificare con i nostri occhi la gestione di questa importante discarica per i rifiuti solidi urbani – ha sottolineato Giannarelli -. Le maggiori preoccupazioni per la provincia di Grosseto vengono dalla Sitoco, nella zona di Orbetello e dalla piana di Scarlino. Questa è una discarica autorizzata per i rifiuti solidi urbani. Sappiamo che nella transizione verso zero rifiuti e l’economia circolare non possiamo fare a meno delle discariche”.Per Giannarelli, però, è ancora troppo elevato il conferimento in discarica di materiale plastico ed è quindi opportuno pensare ad ulteriori impianti per il riciclaggio.

Tra i presenti alla visita anche il vicepresidente della commissione di inchiesta Francesco Gazzetti (Pd). “Il mio comune vive da trent’anni sulla discarica – ha osservato il sindaco Biondi -, abbiamo una bassa pressione fiscale e le scuole possono contare su buoni finanziamenti. L’obiettivo è quello di ridurre al minimo il conferimento in discarica, garantendo comunque la sostenibilità economica. Bisogna differenziare, lo deve fare anche il comune e ripensare se stesso”.

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Giornalisti: scomparsa Paola Nappi

Giornalisti: scomparsa Paola Nappi

Paola era una persona stupenda. Si è spenta a 55 anni dopo una lunga malattia che non ne aveva fiaccato lo spirito. Una professionista esemplare, dal volto umano. Il cordoglio (anche) della redazione di Controradio.

È morta martedì sera in ospedale a Livorno, Paola Nappi, giornalista del Tgr Rai della Toscana, da lungo tempo malata. Lascia il marito e due figli. I funerali si svolgeranno venerdì 11 gennaio alle 15 nella chiesa di Santa Lucia ad Antignano, a Livorno. Nappi, 55 anni, si era sentita male mentre era inviata all’isola del Giglio per il naufragio della Costa Concordia, nel 2012.

Cordoglio anche  del presidente della Toscana Enrico Rossi per la scomparsa di Paola,
giornalista che, ricorda il governatore, “ho conosciuto nei giorni terribili della vicenda della Costa Concordia. E a lei e al suo infaticabile e prezioso lavoro che portò avanti in quelle
interminabili ore sono legati alcuni dei miei ricordi più intensi”.
“Proprio allora, quando da brava cronista non mollava il campo neanche per un minuto – ricorda ancora Rossi -, ebbi modo di apprezzare la professionalità di Paola, la sua dedizione al lavoro e soprattutto le sue profonde doti umane che oggi mi portano a ricevere la notizia della sua scomparsa con particolare tristezza. Sono vicino al marito, ai figli e ai
familiari. Mi associo al dolore dei suoi colleghi che hanno avuto modo di condividere con lei un pezzo di vita e, mi piace chiamarlo così, di vero mestiere”.
Cordoglio è stato espresso anche dal consigliere regionale del Pd Francesco Gazzetti che ricorda Paola Nappi come giornalista e come, “prima ancora una cara amica che da anni
lottava per riprendersi da un gravissimo malore che l’aveva colpita sul lavoro mentre raccontava, all’isola del Giglio, la vicenda della Costa Concordia. La sua scomparsa mi provoca un dolore fortissimo e ricordo con immensa commozione la sua professionalità, la sua passione per il giornalismo ed il suo sorriso che anche in questi anni duri e difficili non ha mai perso. Ai familiari, agli amici ed ai colleghi di Paola giungano le mie più sentite condoglianze ed il mio abbraccio fraterno”.

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 Lindasay Kemp: “intitolargli spazio in Teatro Goldoni”

 Lindasay Kemp: “intitolargli spazio in Teatro Goldoni”

Lo chiede, in  ricordo del grande coreografo morto in nottata, il consigliere regionale del Pd Francesco Gazzetti. Nardella: “la sua  era pura poesia in movimento”

“Credo che Livorno dovrebbe davvero ricordare con affetto Lindsay Kemp: magari
intitolandogli proprio uno degli spazi del Teatro ‘Goldoni’, dove l’artista teneva il suo corso di danza. Lo dice, in un ricordo del grande coreografo morto in nottata, il consigliere
regionale del Pd Francesco Gazzetti. “Credo sarebbe un primo gesto per dimostrare la gratitudine della città nei suoi confronti – aggiunge Gazzetti, sottolineando che con Kemp
“scompare uno dei grandi artisti del ‘900 ed un uomo che ha voluto davvero bene a Livorno: questa è la città dove Kemp ha voluto chiudere la sua esistenza ed anche il luogo nel quale ha realizzato alcune delle sue meravigliose regie”, conclude il
consigliere.

“Lindsay Kemp è stato un coreografo straordinario, un rivoluzionario maestro di danza,
mentore di David Bowie e Kate Bush, un’icona mondiale. A Firenze lo abbiamo ospitato la scorsa Estate Fiorentina e ricordiamo con affetto e riconoscenza le sue performance al museo Novecento, alle Murate e al teatro Puccini” afferma invece il sindaco Dario
Nardella.  “La sua – continua Nardella – era pura poesia in movimento che
sapeva stupire per la sua unicità e originalità. Ha collaborato con le più grandi star mondiali ma non ha mai rinunciato al lavoro e alla formazione con le giovani generazioni, cui ha
sempre cercato di trasmettere con generosità e umanità la sua arte di scena, mai banale, mai scontata, con uno sguardo sempre rivolto alla globalità e alle culture del mondo”.

Lindasay Kemp viveva a Livorno da molti anni: nella città toscana dirigeva un corso di danza al Teatro Goldoni. In questa estate stava lavorando ad un progetto di teatro sociale che avrebbe dovuto allestire a Como a partire da settembre.
Artista poliedrico, oltre alla coreografia rivoluzionò profondamente l’arte del mimo: celebre, in questo campo, la sua iconica interpretazione della maschera Pierrot. Attivo dagli
anni Sessanta, ha lavorato anche al cinema, in tv e nell’ambito dell’ opera, soprattutto in Italia. Kemp compare anche in alcuni video del Duca Bianco, David Bowie, e della cantante Kate Bush e in alcuni film, come The Wicker man e Velvet Goldmine.

 

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Bruciata bandiera Pd Rosignano: Marras “non sottovalutare atto”

Bruciata bandiera Pd Rosignano: Marras “non sottovalutare atto”

Bruciata bandiera del Pd a Rosignano, Marras sottolinea che sono episodi “da non derubricare nella categoria atti vandalici”, sono gesti che prendono di mira “luoghi altamente simbolici per la memoria antifascista”.

Sono “episodi da non sottovalutare, da non derubricare nella categoria atti vandalici”. Così Leonardo Marras, capogruppo del Pd in Consiglio regionale, e i consiglieri regionali Francesco Gazzetti e Gianni Anselmi sul ritrovamento di una bandiera bruciata alla sede del circolo dei Democratici ‘Pasolini’ di Rosignano (Livorno).

“Ormai da tempo, non solo nel territorio della Val di Cecina”, prosegue la nota del Pd “arrivano notizie di gesti simili, che prendono di mira le sedi del nostro partito o luoghi altamente simbolici per la memoria antifascista”.

“Auspichiamo che le indagini avviate dal commissariato di polizia di Rosignano possano portate all’individuazione dei responsabili e soprattutto ci auguriamo che tali episodi non abbiano a ripetersi”, concludono esprimendo la loro solidarietà al Pd di Rosignano e al suo segretario Enzo Del Seppia.

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Consiglio regionale, scoppia polemica su commissione inchiesta rifiuti

Consiglio regionale, scoppia polemica su commissione inchiesta rifiuti

Il vicepresidente della commissione Francesco Gazzetti (Pd) sottolinea di avere “la sgradevolissima sensazione” che Giannarelli (M5s) voglia “utilizzare un organismo istituzionale come strumento di propaganda”.

E’ già polemica in Consiglio regionale dopo l’avvio, appena ieri, della commissione di inchiesta sul ciclo dei rifiuti in Toscana e sulle discariche poste sotto sequestro, presieduta dal capogruppo M5s Giacomo Giannarelli.

Ad accendere la polemica il testo di un comunicato emesso ieri dopo l’insediamento della commissione e non condiviso dal presidente con gli altri commissari. “No caro Giannarelli. Non ci siamo proprio – sottolinea Gazzetti -. Condividere il comunicato avrebbe permesso, ad esempio, di evitare la diffusione di informazioni errate ed imprecise” sulle finalità stesse.

“Se qualcuno pensa di utilizzare la commissione come megafono di parte – dice ancora l’esponente Pd -, oppure come una clava da agitare contro il lavoro, come fatto in Ambiente, si rassegni perché ha sbagliato le proprie valutazioni”. Intanto oggi, in una nota del gruppo M5s, Giannarelli sottolinea che “il Movimento colpisce ancora. Dopo aver attivato una commissione d’inchiesta sul più grande scandalo bancario d’Italia e d’Europa, lo scandalo Mps, oggi attiveremo questa commissione”.

“Audiremo i massimi esperti – aggiunge Giannarelli -. Cercheremo di analizzare le migliori tecnologie disponibili nel mondo e analizzeremo la governance dei rifiuti nella nostra regione. Perché sappiamo che quella attuale ha portato solo a grandi inchieste, arresti e aumento dei costi per i cittadini”. Proprio qua in Toscana, conclude, “dalla terra dove è nata l’ecomafia, da una triste invenzione di Licio Gelli, abbiamo attivato questo occhio vigile e propositivo affinché anche la Toscana possa sposare l’economia circolare.

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