Palio Siena: lanciò bottiglietta, capogruppo Fdi si dimette

Palio Siena: lanciò bottiglietta, capogruppo Fdi si dimette

Dimissioni da capogruppo Fdi in consiglio comunale a Siena e autosospensione da tutti gli incarichi nel partito, in particolare da quello di componente del direttivo regionale, dopo il lancio di una bottiglietta d’acqua durante il Palio.

Queste le decisioni prese in autonomia dal consigliere comunale di Siena, Maurizio Forzoni, già multato dal Comune con 500 euro e soggetto a una richiesta di Daspo fatta dal sindaco Luigi De Mossi alla questura a causa del lancio di una bottiglietta d’acqua il 16 agosto scorso dai palchi di piazza del Campo; la bottiglietta finì sulla pista di tufo mentre si correva il Palio dell’Assunta.

Le dimissioni sono state accettate dal coordinatore regionale di Fdi Francesco Torselli in un incontro tenuto oggi. Già nei giorni scorsi Forzoni aveva presentato le proprie scuse al Comune e alla città mentre la sua Contrada, la Selva, aveva preso le distanze dall’accaduto.

Forzoni, ammettendo il gesto, lo aveva spiegato come una reazione di stizza quando ha visto il fantino della sua contrada, la Selva, cadere a metà corsa. Ironia della sorte, poco dopo, alla fine dei tre giri di pista il cavallo ‘scosso’ della Selva, Remorex, ha vinto il Palio per una narice superando di centimetri il Bruco. Però ormai Forzoni aveva compiuto il suo gesto, quindi è stato individuato dai vigili urbani e sono scattate le sanzioni.

L'articolo Palio Siena: lanciò bottiglietta, capogruppo Fdi si dimette proviene da www.controradio.it.

Toscana Pride, i commenti al corteo per i diritti LGBTIQ

Toscana Pride, i commenti al corteo per i diritti LGBTIQ

Pisa, moltissimi i commenti al Toscana Pride, il corteo per i diritti LGBTIQ al quale, secondo gli organizzatori e le forze dell’ordine, partecipano 15-20mila persone.

“La massiccia partecipazione al Toscana Pride, che si sta svolgendo in queste ore a Pisa, è un segnale importante all’amministrazione comunale: le persone che hanno a cuore la libertà, i diritti e l’uguaglianza di tutte e tutti non piegano la testa, e non rinunciano a scendere in piazza”. Lo dichiara Monica Cirinnà, senatrice del Partito democratico. “Oggi pomeriggio, partecipando al corteo, ho visto migliaia di persone colorate, felici, orgogliose di esserci: oltre i confini della comunità LGBT+, una folla decisa a ribadire i valori costituzionali fondamentali di solidarietà e democrazia”, prosegue. “Esserci è stato bellissimo, a quarant’anni dalla prima marcia dell’orgoglio omosessuale, che si svolse proprio a Pisa; e fa male constatare la totale assenza dell’amministrazione comunale, che si è rifiutata di rappresentare anche questo pezzo importante della comunità cittadina. Il Sindaco Conti ricordi che la fascia tricolore che indossa gli impone di essere il Sindaco di tutte e tutti, lasciando da parte ideologia e pregiudizi”, conclude.

Non sono mancati slogan e cartelli contro il ministro dell’Interno, come “Porti aperti e Salvini a bocca chiusa”. Sugli 11 carri che punteggiano la sfilata invece domina la musica e nessun intervento politico. Il corteo sta terminando molto lentamente il suo percorso dopo avere attraversato le principali vie del centro storico in assoluta tranquillità.

“Oggi a Pisa eravamo 20mila – affermano gli organizzatori in una nota – e sapevamo già che saremmo volati molto oltre i numeri delle precedenti edizioni e molto vicini ai risultati del primo Toscana Pride nel capoluogo della Regione, ma non ci aspettavamo una partecipazione da fuori Toscana così ampia. Abbiamo scritto una pagina di storia di questa città e della nostra Toscana. Grazie a tutte le ‘Favolose Ribelli’ che scendendo in piazza hanno occupato uno spazio pubblico e politico, dando una risposta colorata e pacifica a chi ci descrive come una minaccia all’ordine pubblico e al pubblico decoro, a chi ci vorrebbe silenti e conformi”. Infine, aggiungono i promotori del Pride, “la marcia di oggi ha confermato che c’è una parte del mondo che non si arrende all’odio, che non si rassegna alle ingiustizie, che vuole restare umana e combatterà i fascismi, il razzismo, il sessismo e l’abilismo portando i propri corpi ovunque sarà necessario, in nome di una resistenza che ha radici solide ed antichissime”.

La Regione Toscana non può dare il proprio patrocinio ad iniziative in cui la bestemmia, l’offesa e l’insulto a chiunque la pensi diversamente sono i padroni di casa. Questa non è questione di libertà di pensiero o di orientamento religioso, ma una vera e propria mancanza di rispetto per tutti quei toscani che non si riconoscono nelle bestemmie e nelle volgarità ostentate oggi in piazza a Pisa che, con buona pace di Enrico Rossi, sono ancora la maggioranza in Toscana, in Italia e nel mondo”. Lo afferma il coordinatore regionale di Fratelli d’Italia Francesco Torselli. “Questa gente si nasconde dietro la difesa dei diritti degli omosessuali per andare in piazza a fare a gara a chi mostra il cartello più cretino e più blasfemo – aggiunge Torselli in una nota -. Offendere Dio, Gesù Cristo e chi crede ancora nei valori della famiglia e della patria è ormai diventata una macabra moda”. “Ho sempre pensato e continuo a pensare – osserva ancora – che ognuno sia libero di amare chi crede e che si possa manifestare liberamente il proprio pensiero; però, quando il gonfalone della mia Regione apre un corteo in cui si fa a gara a chi è più volgare e più blasfemo, il problema diventa politico”. “Enrico Rossi e i suoi assessori hanno patrocinato una manifestazione intrisa di volgarità e di bestemmie – conclude -: per questo dovrebbero rassegnare le dimissioni dalle cariche istituzionali che ricoprono lunedì mattina stesso”.

“Pisa ha risposto meravigliosamente all’appello per i diritti. Un fiume arcobaleno ha invaso la città per difendere la dignità di tutte e di tutti. Ho visto una piazza bellissima, con migliaia di persone in festa in una ribellione che chiede libertà e rispetto. Questa è la risposta più bella all’ottusità leghista di Conti e Ceccardi”. Lo afferma il consigliere regionale Pd Alessandra Nardini.

L'articolo Toscana Pride, i commenti al corteo per i diritti LGBTIQ proviene da www.controradio.it.

Lettera della comunità rom ai fiorentini, contro campagna di discriminazione e odio

Lettera della comunità rom ai fiorentini, contro campagna di discriminazione e odio

Riceviamo e pubblichiamo la Lettera aperta a Firenze e ai fiorentini, da parte della comunità  rom fiorentina.

“Vi scriviamo queste poche righe per esprimere il nostro profondo sgomento e rammarico alla luce di questo attacco politico e mediatico da parte di gruppi politici di destra che stanno propagando l’odio verso la comunità rom fiorentina. Ed in particolare in seguito all’attacco mediatico da parte di Fratelli d’Italia che con a capo, Giovanni Donzelli e Francesco Torselli ha pubblicato un video su Facebook nel quale sostenevano che un gruppo di bambini ‘rom extracomunitari’ che con atteggiamento ‘mafioso’ associato all’uso della forza molestavano altri bambini e genitori.

In seguito a questo video tutta la comunità si è mossa alla ricerca della verità in quanto noi condanniamo sempre ogni forma di prepotenza ed intolleranza. E alla luce di questo abbiamo appurato l’infondatezza della cosa in quanto gli episodi sono legati a gruppi di bambini di varia etnia insieme a la stragrande maggioranza di bambini italiani che giocano insieme nei giardini in maniera vivace senza creare in nessun modo atti di violenza e molestie nei confronti di nessuno, cosi come confermato da vari operatori che gestiscono la biblioteca del quartiere 4. di via Canova. Questo video di propaganda da parte di Fratelli d’Italia serve soltanto per creare odio nei confronti della comunità rom, una comunità cordiale e pacifica, che viene ripetutamente attaccata dai partiti di destra ai fini elettorali.

Da qua nasce odio e discriminazione razziale, legata anche alla tragica morte di Duccio Dini, dove siamo stati i primi a condannare senza mezze parole i colpevoli di questo episodio, si sta creando un muro nei nostri confronti. Nonostante la stragrande maggioranza di noi è cittadina italiana, nati, cresciuti da tre generazioni a Firenze e ci sentiamo cittadini Fiorentini. Amiamo la nostra città e siamo contro ogni forma di discriminazione, vi scriviamo per tutelare i nostri figli e le nostre famiglie, chiediamo aiuto da parte della amministrazione comunale e di Nardella che prenda una posizione netta nei confronti di questa deriva razziale, e chiediamo anche una posizione ai vari candidati sindaci per capire la loro posizione nei confronti di questa situazione inaccettabile. Speriamo venga accolto il nostro messaggio di PACE, perché continuare a colpire sempre la comunità rom per scopi elettorali lo troviamo poco serio e irrispettoso sia nei nostri confronti che della comunità fiorentina”.

L'articolo Lettera della comunità rom ai fiorentini, contro campagna di discriminazione e odio proviene da www.controradio.it.

Fratelli d’Italia: “Dipendenti del comune a lavoro per terzi”

Fratelli d’Italia: “Dipendenti del comune a lavoro per terzi”

Firenze, i consiglieri comunali di Fratelli d’Italia-Firenze in Movimento, Arianna Xekalos e Francesco Torselli, hanno tenuto una conferenza stampa, per rendere noto che ricorreranno alla Corte dei Conti per chiedere chiarimenti sulla legittimità del fatto che “dipendenti comunali eseguissero, durante l’orario di lavoro, la manutenzione del verde presso proprietà del Ministero della Giustizia” presso il Tribunale per i Minorenni.

“Come mai – si chiedono Xekalos e Torselli – i dipendenti comunali fanno manutenzione ai giardini di proprietà del Ministero? Non sarebbe meglio si occupassero del verde pubblico di Firenze, visto che per questo sono pagati e visto che il Comune ricorre continuamente ad appalti esterni?”.

“Dopo aver visto dipendenti comunali e mezzi di proprietà pubblica – spiegano Torselli e Xekalos – lavorare per diversi giorni alla manutenzione dei giardini del Tribunale dei Minori, chiedemmo lumi al Sindaco, il quale ci rispose attraverso l’assessore Bettini che quei lavori erano stati regolarmente autorizzati e disciplinati da una convenzione sottoscritta nell’ottobre del 2018. Peccato che, come oggi ci scrive il Direttore della Direzione Ambiente del Comune di Firenze, tale accordo ‘non è stato sottoscritto’”.

 

L'articolo Fratelli d’Italia: “Dipendenti del comune a lavoro per terzi” proviene da www.controradio.it.

Isolotto, allarme baby gang, Donzelli: “Rendono invivibile la zona”

Isolotto, allarme baby gang, Donzelli: “Rendono invivibile la zona”

Allarme baby gang in uno dei polmoni verdi più ampi delle periferie di Firenze, cioè ai giardini pubblici presso la biblioteca Canova, un grande parco tra i palazzi più recenti dell’Isolotto.

“Ci sono episodi di vere e proprie baby gang qui all’Isolotto, con atteggiamenti che poteremmo definire mafiosi capeggiate da rom, stranieri. Tra loro c’è anche qualche italiano. Sono soggetti che rendono impossibile la vivibilità della zona e l’uso del giardino pubblico”, ha denunciato l’on. Giovanni Donzelli di Fratelli d’Italia in una conferenza stampa dove hanno partecipato anche Francesco Torselli e le mamme del quartiere.

“Si arriva a sputi, minacce, perfino schiaffi nei confronti dei ragazzi – ha spiegato Donzelli in base a quanto viene a lui riferito dalle famiglie della zona – Ma anche verso i genitori che vanno a difendere i loro figli. Questo è insostenibile. L’amministrazione Nardella purtroppo tollera tutto questo. Per questo saremo qui il 22 maggio, in questo giardino, per permettere ai fiorentini di riappropriarsi del proprio verde pubblico e dei propri spazi”. Torselli, altro esponente di Fdi, ha spiegato che “questo è il principale punto di aggregazione del quartiere 4”, affermando il disappunto per il fatto che “i bambini non possono vivere” il giardino. Tra le testimonianze, quella delle madri.

“Siamo preoccupate – ha detto una di loro – Vogliamo la sicurezza del nostro quartiere e che i nostri figli possano girare ovunque, senza avere paura.”

L'articolo Isolotto, allarme baby gang, Donzelli: “Rendono invivibile la zona” proviene da www.controradio.it.