Firenze, FdI, denucia: spaccio in ex Campeggio Piazzale Michelangelo

Firenze, FdI, denucia: spaccio in ex Campeggio Piazzale Michelangelo

La denuncia di Francesco Torselli, capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio regionale della Toscana. Il Comune replica: bonifica in agenda ma proprietario non ha ancora riconsegnato area.

“L’ex campeggio del Piazzale Michelangelo si è trasformato in un buco nero di degrado e
illegalità” con “occupanti abusivi, spaccio di droga, sporcizia, stanze del buco, fuochi accesi al chiuso con alcol etilico ed edifici fatiscenti”. E’ la denuncia di Francesco Torselli, capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio regionale della Toscana, assieme ad Alessandro Draghi e Simone Sollazzo, capogruppo FdI in Palazzo Vecchio e nel Quartiere 2 di Firenze,
che oggi hanno fatto un blitz nell’ex campeggio.

“Una ventina di persone – affermano –  qui hanno creato una piazza di spaccio. Hanno costruito giacigli di fortuna in quelli che erano i bagni e il ristorante del campeggio. Negli edifici accendono fuochi per riscaldarsi e usano bombole di gas per cucinare. La situazione rischia di precipitare ed è pericolosissima”. Per gli esponenti di FdI “sono già troppe le aree fuori controllo della città” e dunque “serve un intervento urgente da parte di Palazzo Vecchio: subito messa in sicurezza degli edifici e sgombero degli occupanti”.

Nel pomeriggio la replica di Palazzo Vecchio. “I lavori di bonifica non sono ancora iniziati perché l’area non è stata ancora riconsegnata dal concessionario nonostante un accordo di restituzione anticipata” si dice in una nota.

E ancora: “la Direzione Ambiente ha predisposto un progetto da 100.000 euro per risistemare la parte alta dell’area, dove ci sono i posti auto, allo scopo di risistemarla a verde e ricavarne anche un parcheggio pubblico per coloro che si recano in visita al piazzale Michelangelo. Progetto che è stato approvato dalla giunta comunale a seguito di un accordo per la restituzione anticipata dell’area che prevedeva la riconsegna nello stato manutentivo in cui versava al momento della concessione da parte dell’Amministrazione
comunale”.
L’esecuzione delle opere approvate con delibera è subordinata alla ripresa in consegna dell’area da parte del Comune, “che ancora però non è avvenuta – si legge – nonostante i solleciti e le intimazioni rivolte dagli uffici al privato”.

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Amministrative: Giani, Regioni in scadenza votino insieme. La posizione delle forze politiche toscane

Amministrative: Giani, Regioni in scadenza votino insieme. La posizione delle forze politiche toscane

“Come avvenuto finora nelle Regioni a statuto ordinario, che sono andate a scadenza naturale, è trasparente nei confronti dei cittadini votare in tutte le Regioni, che sono in scadenza quest’anno, lo stesso giorno”. A dirlo è il presidente del Consiglio regionale e candidato governatore della Toscana per il centrosinistra, Eugenio Giani, in merito allo svolgimento delle prossime elezioni Regionali per gli enti dove si conclude quest’anno la legislatura.

“Spostare le elezioni in autunno è inevitabile, per ragioni di salute pubblica e per assicurare la partecipazione dei cittadini al voto, ma mi auguro che quest’emergenza, che ci costringe a scelte gravi come il rinvio di elezioni democratiche, abbia fatto cambiare idea a tutte le forze politiche, dalla destra fino al Pd, sul definanziamento e la lenta privatizzazione del sistema sanitario avvenuta negli anni passati”. A dirlo è Tommaso Fattori consigliere regionale e candidato governatore per ‘Toscana a sinistra’.
“Bene dunque rimandare le elezioni – ha aggiunto Fattori – ma facciamo in modo che questa campagna elettorale abbia al centro i temi del rilancio del sistema sanitario pubblico, la cui importanza cruciale è oggi sotto gli occhi di ognuno, e del ripensamento del modello nostro economico, che non potrà più essere quello del passato”

Il centrodestra della Toscana condivide la decisione del governo di rinviare le elezioni regionali in autunno e si interroga su come sarà la campagna elettorale ai tempi del Coronavirus.
“Mi sembrava doveroso rinviare – dice il coordinatore della Lega in Toscana, on. Daniele Belotti – sarà comunque una novità per tutti impostare una campagna elettore con l’impossibilità di fare assemblee, ad oggi non possiamo prevedere come sarà la situazione a settembre-ottobre quindi in quali condizioni faremo la campagna elettorale”. Per Belotti “giocheranno un ruolo ancora più importante i social” e si pone “la questione delle preferenze perché i candidati in questa situazione sono in grandissima difficoltà a contattare persone e raccogliere preferenze”.

Per Francesco Torselli, portavoce regionale di Fratelli d’Italia, il rinvio non è “una sorpresa, ma lo vedo come conseguenza logica della situazione. Spero che si scelga la data in modo da permettere, soprattutto a chi non governa, di fare campagna elettorale anche se ci saranno ancora restringimenti”.  Anche per il coordinatore toscano di Forza Italia, Stefano Mugnai, il rinvio è una “scelta di buon senso, per queste ragioni: le elezioni sono la celebrazione più importante della democrazia. Vanno fatte quando ci sono margini per celebrarle in sicurezza, ma non solo il giorno del voto e dello spoglio, ma anche tutto il percorso democratico che porta alla composizione delle liste ed alla campagna elettorale”. “Anche perché poi – conclude Mugnai – per chiunque vincesse sarebbe difficile poter affermare di essere pienamente legittimato se a votare va soltanto un elettore su dieci”.

“La cosa fondamentale è fare in modo che in autunno, quando è prevista una possibile recrudescenza del virus, la Toscana abbia una nuova giunta in sella, operativa al 100% e pronta a prendere tutte le decisioni necessarie a contrastare l’emergenza sanitaria ed economica. Quindi il mio auspicio è che si voti il prima possibile, a fine estate. Più in là si va, più diventa rischioso”. A dirlo è Irene Galletti, consigliere regionale M5s e candidata governatore per il Movimento, in merito al rinvio delle elezioni regionali in autunno.  “Aggiungo che, in questa fase i cittadini – continua Galletti – i lavoratori e gli imprenditori hanno bisogno di concentrarsi sulla ripartenza e sul ritorno a una vita il più possibile normale. Sarebbe dunque il caso di concentrare tutti i voti in un solo giorno, evitando di chiamare le persone alle urne prima per le amministrative e poi per il referendum. Meglio un election day unico per tutta Italia”.

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