Cascina, si dimette assessora autrice video contro Parodi

Cascina, si dimette assessora autrice  video contro Parodi

L’assessore Sonia Avolio, di Fratelli d’Italia, ha rimesso le deleghe dopo la bufera scatenata dal video offensivo diffuso su facebook in cui se la prendeva, con toni abbastanza grevi,  con Critina Parodi ‘rea’ di aver criticato gli elettori della  Lega

Si è dimessa Sonia Avolio, assessore del comune di Cascina in quota a Fratelli d’Italia, finita al centro delle polemiche dopo avere postato su facebook un video  in cui attaccava pesantemente la giornalista Cristina Parodi per aver sostenuto che gli elettori leghisti non brillano in quanto a cultura.

“Ho lavorato due anni da assessore – ha dichiarato  Avolio – mettendo sempre al primo posto della mia azione amministrativa i cittadini di Cascina, iniziando dai più deboli, dagli ultimi, dai più bisognosi. A loro rivolgo oggi le mie scuse più sentite, qualora si fossero sentiti offesi e traditi dalle polemiche che mi hanno travolto negli ultimi giorni”.

“Nella vita sono sempre stata abituata a difendere le mie idee e le mie scelte con tutta me stessa, senza mai optare per la via più breve e più agevole (…) Questo mio essere sempre schietta, sincera e coerente, mi porta anche a riconoscere gli errori che, inevitabilmente e come tutti, commetto”

Dimissioni accettate e solidarietà da Francesco Torselli e Giorgio Vannozzi, rispettivamente Portavoce Regionale e Provinciale di Fratelli d’Italia “In un mondo, quello della politica, dove le dimissioni sono merce sempre più rara -scivono i due in un comunicato- , non ci resta che riconoscere a Sonia tutta la serietà e la dignità che spetta solo a chi è giudice inflessibile con sé stesso e chi riesce ad ammettere i propri errori”.

“Ora che sono arrivate le scuse di Sonia – aggiungono  Torselli e Vannozzi – aspettiamo con ansia quelle di una dipendente del servizio pubblico che, mentre percepisce uno stipendio pagato con i soldi degli italiani, si permette di offenderne una bella fetta, dando loro degli ignoranti”.

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Firenze, FdI: pedonalizzare via De’ Neri

Firenze, FdI:  pedonalizzare via De’ Neri

Bandire un concorso internazionale di idee per realizzare un nuovo arredo urbano rivolto ai fruitori delle attività commerciali di somministrazione, ampliando la carreggiata con la rimozione dei marciapiedi. Questi i contenuti di una mozione firmata da Francesco Torselli, capogruppo di Fratelli d’Italia, e sottoscritta anche da Arianna Xekalos, capogruppo M5S, e da Cristina Scaletti de ‘La Firenze Viva’.

 

Bandire un concorso internazionale di idee per realizzare un nuovo arredo urbano rivolto ai fruitori delle attività commerciali di somministrazione, ampliando la carreggiata con la rimozione dei marciapiedi. Inoltre, offrire nuovi servizi ai turisti e ai fruitori, compresa una pulizia nell’intera giornata per restituire a tutta la zona decoro e bellezza; infine, pensare anche a creare un vero e proprio brand che rappresenti la strada, con le sue peculiarità, nel mondo.

Questi i contenuti di una mozione firmata da Francesco Torselli, capogruppo di Fratelli d’Italia, e sottoscritta anche da Arianna Xekalos, capogruppo M5S, e da Cristina Scaletti de ‘La Firenze Viva’.

“Non è con un’ordinanza fatta l’1 settembre quando la stagione estiva è alle spalle ma si avvicinano le elezioni che si risolve il problema di via de’ Neri – spiega Torselli in merito alla mozione – specie se poi l’ordinanza in questione dà il surreale ‘ordine’ di mangiare il panino camminando. E non si può neppure pensare di dichiarare guerra ad attività che richiamano clienti da tutto il mondo; la soluzione, secondo noi, è al contrario quella di valorizzare queste attività, studiando soluzioni che possano durare nel tempo.

“Soluzioni – continua il capogruppo –  che potrebbero al contempo creare un valore aggiunto per la città di Firenze, aggiungendo la ‘strada del food’ alle sue tante attrattive, e consentire ai residenti della zona e a tutti i fiorentini di potersi riappropriare di un’area oggi preda del degrado”

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Il pasticcio del Poderaccio e il disagio abitativo che rimane

Il pasticcio del Poderaccio e il disagio abitativo che rimane

Sopralluogo del deputato fiorentino di Fratelli d’Italia Giovanni Donzelli nell’area del Poderaccio: “il campo non è stato smantellato. Le baracche abusive si sono solo spostate”. Replica il Pd: “Nata un’altra occupazione su un’altra area. Il Comune interverrà”

“Il sindaco Nardella e il Pd volevano farci credere di aver sgomberato il campo abusivo accanto al Poderaccio, in realtà una decina di baracche sono sorte già da qualche settimana poco distanti dall’insediamento: i suoi occupanti si sono soltanto spostati”. Lo afferma il deputato Fdi Giovanni Donzelli, che insieme ad alcuni dirigenti del partito ha effettuato oggi a Firenze un sopralluogo nell’area intorno al campo  del Poderaccio dove a luglio era stato smantellato un insediamento abusivo. “La polizia municipale, che ci ha seguiti nel sopralluogo, ha identificato stamani alcuni occupanti – aggiunge Donzelli in una nota – Firenze ha un’amministrazione comunale incapace di controllare il proprio territorio e far rispettare le regole finché non è obbligata”. “Non sappiamo chi altro viva in quell’area oltre alle poche persone incontrate – osserva ancora -, durante il nostro sopralluogo abbiamo trovato anche passeggini e giochi per bambini, pericolose bombole di gas, materiali di ogni genere e condizioni di insicurezza e pessima igiene”. Per l’esponente Fdi, “il sindaco del Pd ancora una volta tollera la presenza di persone ignote e potenzialmente pericolose all’interno del territorio comunale, un fatto gravissimo dopo la tragedia che nel giugno scorso è costata la vita ad un giovane fiorentino”, il 29enne Duccio Dini, morto dopo essere stato travolto durante un inseguimento tra auto a Firenze in un regolamento di conti fra nomadi del campo Poderaccio.

“Donzelli sbaglia”, “quando dice che è lo stesso luogo in cui avvenne lo sgombero a inizio luglio. Non è così. L’operazione, a cui presenziò anche il sindaco Dario Nardella ha avuto successo. Quel terreno non è stato nuovamente occupato. È nata, come talvolta succede, un’altra occupazione su un’altra area e anche su questa, sebbene sia un terreno privato, l’Amministrazione, come sempre, farà il possibile”. Lo afferma il vicecapogruppo del Pd in Palazzo Vecchio Francesca Paolieri, replicando al deputato Fdi Giovanni Donzelli. “A dimostrarlo sono le centinaia di interventi di questo tipo già effettuati in questi anni” – aggiunge Paolieri in una nota -. Peraltro quando Fdi ha avuto l’occasione di governare, vedi a Pisa e Pistoia, questi problemi sono tutt’altro che risolti. Una buona ragione per continuare a non votarli”.

Il capogruppo Fdi Francesco Torselli definisce la replica del Pd “quanto di più grottesco si possa immaginare. Anziché spiegare ai fiorentini, ancor prima che a Donzelli, i motivi per i quali nei dintorni del campo rom del Poderaccio vi siano insediamenti abusivi, il partito di Nardella si preoccupa di spiegare al deputato di Fdi che l’area occupata abusivamente non è quella già sgomberata una volta dal sindaco ma una nuova, che neppure loro conoscevano. Della serie, le sacche di illegalità in città sono talmente tante che a Palazzo Vecchio hanno perfino perso il conto”. Per Torselli, “poi il Pd accusa i sindaci di Pistoia e Pisa di non aver ancora risolto, nelle rispettive città, il problema degli insediamenti abusivi. La differenza tra Nardella e, ad esempio, il sindaco di Pisa, è che il primo governa da 15 anni (5 da presidente di commissione, 5 da vicesindaco e 5 da sindaco), il secondo da 15 giorni”.

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Firenze: opposizioni contro nuovo assessore Fratini (PD), assente in Consiglio

Firenze: opposizioni contro nuovo assessore Fratini (PD), assente in Consiglio

In Palazzo Vecchio opposizioni all’attacco per l’assenza, stamani in Consiglio comunale, del neo assessore alle politiche interculturali Massimo Fratini alla comunicazione formale del suo ingresso in giunta (effettuata dalla vicesindaca Cristina Giachi).

“È indecente che l’assessore Fratini sia assente in aula il giorno in cui il Consiglio Comunale dibatte della sua nomina.”- ha affermato il consigliere di Fdi Francesco Torselli.

”Non conosciamo le motivazioni della sua assenza- aggiunge Torselli- ma qualsiasi esse siano, avrebbe potuto chiedere lo slittamento di una settimana di questo dibattimento. L’assenza è una mancanza di rispetto gravissima al Consiglio ed ai fiorentini”.

Toni simili a quelli usati da Tommaso Grassi, di Firenze riparte a sinistra: “L’assenza di Fratini è inqualificabile. E’ una mancanza di rispetto del Consiglio comunale. Avevamo chiesto, insieme alle altre opposizioni, di essere presente alla prima seduta utile per relazionare sulle sue deleghe. La situazione che si è verificata rasenta il ridicolo”.

A parlare di “mancanza di rispetto”, per l’assenza dal Consiglio di “Fratini e del sindaco Dario Nardella”, è anche la consigliera di Pap Miriam Amato: “Purtroppo il Consiglio comunale è ormai svilito e umiliato dell’arroganza del Partito Democratico, che imbavaglia le discussioni: questo organo è ridotto da organo di indirizzo e controllo a passacarte della Giunta”, accusa la consigliera.

“Questa mattina – aggiungono infine i rappresentanti in Consiglio di Mdp Alessio Rossi e Stefania Collesei – abbiamo assistito all’ennesima dimostrazione di quanto scarsi siano il rispetto istituzionale e la considerazione del Consiglio Comunale da parte di questa Giunta”.

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Trmavia: scoppia la polemica, linea 2 nuovi ritardi

Trmavia: scoppia la polemica, linea 2 nuovi ritardi

Anche il sincado di Firenze risponde: “Forza Italia, Lega e Fratelli d’Italia non hanno mai voluto la tramvia di Firenze, e cercano qualunque alibi per bloccarla: per questo oggi attaccano, perché non la vogliono la tramvia”. Queste sono le parole di Dario Nardella, che incontra, al cantiere di viale Belfiore, i rappresentanti delle aziende del subappalto dei lavori della linea 2, che hanno sospeso i lavori a causa di gravi ritardi nei pagamenti da parte dell’appaltatrice Grandi Lavori Fincosit, , che ha chiesto l’ammissione al concordato preventivo.

“La destra non vuole la tramvia”, ha aggiunto “e ora usa questi operai, usa queste ditte per attaccare; a parte che qui non vedo nessuno dei signori che hanno parlato, non vedo nessuno della Lega, di Forza Italia e di Fdi. Prima si sta accanto agli operai, prima si dimostra con i fatti di volere le cose, poi si critica. Io non ho mai visto questi signori darmi una mano per risolvere i problemi: stanno sempre alla finestra ad attaccare”.

“I soldi che il Comune ha pagato”, per i lavori della linea 2 della tramvia “devono essere sbloccati per mettere tutte le ditte in condizioni di riprendere i lavori di questa opera”, continua Nardella.

“Ci aspettiamo che un passo avanti venga fatto anche dalle banche e dalle aziende che costituiscono il consorzio Tram che è la stazione appaltante”, ha affermato Nardella, secondo cui “l’attuale legge sugli appalti, le leggi fallimentari vigenti, e il contratto alla base dell’appalto non creano alcun ostacolo alla prosecuzione dei lavori”. Il sindaco ha ricordato che “abbiamo intimato a Tram di pagare le ditte subappaltatrici”, e “se Tram ci conferma la delega siamo pronti a pagare direttamente le ditte anche per le quote successive”. “I tempi per finire i lavori”, ha concluso, “li sapremo quando ricominceremo a lavorare”.

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