France Odeon

FESTIVAL DEL CINEMA FRANCESE CONTEMPORANEO
30 OTTOBRE / 2 NOVEMBRE

Dopo l’inaugurazione della rassegna, domani  30 Ottobre apre la 50 Giorni la sesta edizione di France Odeon festival del cinema francese contemporaneo, presentando una selezione dei migliori film d’Oltralpe. Questa edizione prevede un focus dedicato all’opera di Alain Resnais, un omaggio particolarmente sentito per il legame che il grande maestro aveva con Firenze e con il festival fondato nel capoluogo toscano da Aldo Tassone.

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Accompagneranno la proiezione di Aimer, boire et chanter, ultima opera di Resnais, una serie di immagini inedite. Saranno le due attrici protagoniste Sabine Azéma e Caroline Silhol, insieme al produttore Jean-Louis Livi, a introdurre il film agli spettatori fiorentini. All’Istituto Francese, Domenica 2 Novembre, ci sarà un incontro con il critico Jean-Luc Douin, autore del libro-biografia Alain Resnais. Torna a Firenze anche un regista della nuova generazione molto legato all’Italia, Marc Fitoussi, che presenta in anteprima italiana La Ritournelle, con Isabelle Huppert che veste gli insoliti panni della moglie di un allevatore di campioni bovini della Normandia. Tra gli eventi paralleli, da segnalare la mostra della fotografa Kate Barry con una selezione di ritratti delle più belle attrici francesi e la mostra antologica di pittura di Gilbert Erouart, allestita tra il Teatro della Pergola e la Chiesa di Santa Croce.

Suona francese alle Murate

Nell’ambito della rassegna Suona francese alle Murate concerto dal vivo di Sandro Joyeux e la sua band oggi 10 aprile con inizio alle 22,30.

SANDRO JOYEUX
Sandro Joyeux | chitarra, voce
Antonio Ragosta | chitarra
Sergio Dileo | basso, krakebs
Bifalo Kouyate | percussioni, voce, n’gonì, jeli n’gonì
Giovanni Mamadì Maione | percussioni
Musicista giramondo, Sandro Joyeux getta un ponte tra la canzone francese e i ritmi del mondo, mescola musica di viaggi, di danza e di condivisione. I suoi concerti sono itinerari attraverso i ritmi del deserto e le strade polverose del West Africa, le banlieues parigine e il reggae dei ghetti giamaicani. Le sue canzoni parlano di città lontane, raccontano storie di villaggi di bambini soldato, di fiumi e di foreste in pericolo.
Il suo essere un one man band e la sua devozione per l’autostop gli hanno permesso negli anni di suonare in diverse parti del mondo, da Brooklyn a Bamako, nelle situazioni più disparate incontrando musicisti e maestri con cui ha arricchito il suo stile musicale. Il suo primo disco, registrato tra Napoli, Roma e Lille nel 2012, vede la partecipazione di tredici musicisti provenienti da cinque diversi Paesi, tra questi Daniele Sepe al sax, Madya Diebaté alla kora, Moussa Traore alle percussioni e la voce di Ilaria Graziano. La sua ispirazione fortemente votata al racconto di un mondo che migra e si trasforma, ne rende il messaggio quanto mai importante ed attuale. A seguito della publicazione del disco, ha girato un bellissimo video-clip a Roma con i bambini della Scuola Pisacane ( la scuola più multietnica d’Italia).
E impegnato da qualche anno nell’Antischiavitour, un progetto di denuncia e sostegno della condizione dei migranti nelle campagne italiane a ritmo di musica africana. Ha suonato e cantato nello spettaccolo di Pino Daniele ‘tutta n’ata storia’ replicato con grande successo per due anni al Palapartenope di Napoli.
In questa occasione imperdibile Sandro Joyeux è ospite con la sua band al Caffè Letterario per una tappa, delle tre in programma con Milano e Palermo, nell’ambito del Festival Suona Francese, presente dal 20 marzo al 30 giugno in 40 città italiane per promuovere la multiculturalità francofona nel mondo, organizzato dall’Institut Français Italia e dall’Ambasciata Francese italiana.