Pasqua: a Prato via Crucis nei luoghi della comunità cinese 

Pasqua: a Prato via Crucis nei luoghi della comunità cinese 

Un momento di preghiera e di annuncio della Pasqua alla comunità cinese di Prato l’obiettivo dell’iniziativa, promossa da oltre dieci anni dall’ Ufficio diocesano Migrantes, dalla comunità dei frati minori dell’Ascensione al Pino, dalle suore cinesi e dalle Francescane del Vangelo in programma sabato 17 marzo.

 ll luogo, naturalmente, sarà via Pistoiese, nella zona con più alta concentrazione di cittadini della comunità cinese della città. La preghiera verrà fatta nel parcheggio – spiega padre Roberto Bellato, parroco dell’Ascensione -: si tratta di un punto molto frequentato dalla comunità cinese, è una piazzetta dove si incontrano le persone. Qui pregheremo e leggeremo brani delle Sacre Scritture in italiano e in lingua cinese aiutati dal nostro padre Paolo Hou e dalle suore cinesi”.
Saranno proprio queste ultime a tradurre per i presenti le parole del vescovo Franco Agostinelli, che anche quest’anno guiderà questo momento di fede rivolto ai cinesi di Prato. “Il nostro intento è quello di continuare a intessere relazioni con questa popolosa comunità, verso la quale non vogliamo imporci ma proporci, in modo da far conoscere a tutti il messaggio e l’annuncio di Gesù Cristo”, spiega monsignor Agostinelli. Nel corso della preghiera saranno distribuiti alcuni volantini contenenti un invito a conoscere la realtà della comunità cattolica orientale che si ritrova alla parrocchia dell’Ascensione al Pino.

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Epifania: messa multietnica a Prato

Epifania: messa multietnica a Prato

Prato e la sua realtà multietnica si è ritrovata in cattedrale per celebrare la ”Messa dei Popoli” nel giorno dell’Epifania insieme alle comunità cattoliche straniere che hanno risposto all’invito della Diocesi.

Il vescovo Franco Agostinelli ha presieduto una messa internazionale animata dai canti e dalle preghiere recitate in varie lingue: insieme ai rispettivi cappellani in Duomo c’erano
la comunità cinese e quelle nigeriana, rumena, filippina, pakistana, polacca e ucraina. “Ognuno qui è presente con la propria storia e la propria cultura, le nostre differenze sono
un patrimonio prezioso per tutta la comunità di Prato – ha detto Agostinelli -, oggi celebriamo l’Epifania ma le festività, come dice il proverbio, non terminano qui, anzi devono continuare. La festa siamo noi qui riuniti con la volontà di camminare insieme
nel nome del Signore”.
Dopo la messa, come tradizione, il vescovo e i sacerdoti concelebranti sono usciti sul sagrato con la statua di Gesù Bambino da far baciare alle persone in piazza. Il momento è stato accompagnato dal canto della comunità nigeriana e da un ballo proposto dai romeni.

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