Alluvione Carrara 2004, condannato progettista argine

Alluvione Carrara 2004, condannato progettista argine

La corte dei conti di Firenze ha condannato Franco Del Mancino al pagamento di oltre un milione di euro alla Regione. Enrico Rossi: “Siamo soddisfatti che il lavoro della magistratura ci consenta oggi di recuperare risorse pubbliche che saranno utili a portare avanti i lavori di messa in sicurezza del Carrione”.

La vicenda del crollo dell’argine del fiume Carrione, avvenuto il 5 novembre 2004 in località Avenza vicino a Carrara, è stata archiavata dalla corte dei conti di Firenze, la quale ha emesso una sentenza per il risarcimento dell’alluvione di 1.226.174,73 euro nei confronti del progettista dell’argine, Franco del Mancino. Si tratta, come si legge nella sentenza emessa dalla corte dei conti, del costo sostenuto dalla Regione per la demolizione del muro crollato, la messa in sicurezza del tratto di Carrione (oltre cento metri) e la ricostruzione dell’argine.

Il presidente della regione Toscana Enrico Rossi ha ribadito il pensiero espresso ai tempi dell’alluvione: “Ho ripetuto più volte che l’adeguamento idraulico di tutta questa zona ha bisogno di costanza e continuità, in modo da consentirci di cambiare il volto idraulico di questi territori nel prossimo decennio. Le cause dell’inondazione sono da attribuire principalmente alla tipologia di opere sia per come sono state progettate, già di per sé erroneamente, sia per come sono state realizzate, ossia in totale difformità rispetto alle indicazioni progettuali, peggiorandone ulteriormente le condizioni di stabilità”.

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