Maggio musicale dedica sala teatro a Zeffirelli

Maggio musicale dedica sala teatro a Zeffirelli

Verrà ribattezzata sala Franco Zeffirelli, lo spazio nel foyer del Teatro del Maggio fin ora dedicato a incontri, conferenze e convegni.  Un gesto simbolico che il teatro ha voluto indirizzare al maestro Zeffirelli, a pochi giorni dalla sua scomparsa,  e che anticipa il ricordo che gli verrà tributato dal teatro nel prossimo futuro.

Nella sala saranno esposte le testimonianze della carriera fiorentina di Franco Zeffirelli legata al Maggio: le immagini fotografiche dei suoi spettacoli, le riproduzioni dei bozzetti, dei figurini,  e le locandine degli spettacoli a cominciare da Troilo e Cressida di William Shakespeare con  la regia di Luchino Visconti per le quali firmò le scene nel 1949 per arrivare ai Pagliacci di Ruggero Leoncavallo del 2009.

Le testimonianze non tralasceranno L’Euridice di Jacopo Peri (1960), La Lupa di Giovanni Verga ( 1965), Romeo e Giulietta di Shakespeare su musiche di Nino Rota ( 1965), le celebre Traviata di Verdi che fu diretta da Carlos Kleiber ( 1984), La fille du régiment  di Gaetano Donizetti ( 1985) e infine la Bohème di Giacomo Puccini per la quale firmò regia, scene e costumi nel 1987.

“Il Maggio non poteva non celebrare il ricordo di un grande fiorentino, di un grande artista, di un uomo di cultura come Franco Zeffirelli  che ha legato il suo nome anche alla lirica con produzioni che sono entrate nella storia del teatro musicale di tutto il mondo  – ha detto il sovrintendente del Maggio Cristiano Chiarot -. Non potevamo non portare la musica della nostra orchestra e del coro, che il maestro ha apprezzato tanto, nei momenti che lo hanno accompagnato all’ultimo saluto, nella solennità sia del  Salone dei Cinquecento a Palazzo Vecchio prima che della basilica di Santa Maria del Fiore poi. Lo ricorderemo ancora, sotto il punto di vista artistico, con un appuntamento nella futura programmazione, ma nel frattempo abbiamo ritenuto doveroso intitolargli una delle sale del Teatro, quella dedicata agli incontri, alla divulgazione, al teatro nella sua forma raccontata in modo che Zeffirelli e la sua poesia vengano evocati a ogni utilizzo dello spazio”.

“Entrare nel teatro del Maggio musicale e trovare subito una sala intitolata al maestro Zeffirelli – ha dichiarato l’assessore alla cultura della città di Firenze, Tommaso Sacchi – rende onore a un grande artista che ha portato altissimo il nome di Firenze nel mondo e lega il suo ricordo anche al suo vasto e fortunato lavoro nel campo della lirica. Zeffirelli è stato un protagonista assoluto della cultura del nostro tempo, un maestro del cinema, della musica e dello spettacolo. A noi resta il privilegiato compito di tenere vive la sua eredità e la sua arte”.

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Zeffirelli: il giorno dei funerali e del lutto cittadino

Zeffirelli: il giorno dei funerali e del lutto cittadino

Oggi a Firenze è il giorno del lutto cittadino, proclamato dal sindaco Dario Nardella, in concomitanza con i funerali di Franco Zeffirelli, celebrati nella cattedrale di Santa Maria del Fiore.

Un lungo applauso all’arrivo; un altro quasi interminabile all’uscita dalla chiesa quando il carro funebre si e’ fatto largo tra la folla. Firenze ha voluto tributare il suo personale omaggio al maestro Franco Zeffirelli nel giorno dei suoi funerali. La città, in cui il sindaco per oggi ha proclamato il lutto,  si e’ stretta attorno al feretro del regista nel corteo funebre che dalla camera ardente allestita a Palazzo Vecchio ha raggiunto la basilica di Santa Maria del Fiore. Nella sua omelia il cardinale di Firenze Giuseppe Betori ha voluto tracciare gli elementi che hanno caratterizzato la vita del regista.

Franco Zeffirelli riposerà tra i ‘grandi fiorentini’, nella tomba di famiglia nel cimitero delle Porte Sante, accanto alla millenaria abbazia di San Miniato: secondo quanto reso noto dal figlio adottivo Pippo, il corpo del regista sarà cremato e le sue ceneri saranno tumulate domani mattina in una cerimonia privata.

Il ricordo del maestro, prima della conclusione della celebrazione, e’ stato affidato al suo amico Gianni Letta. Tra le autorita’ il sindaco fiorentino Dario Nardella e il ministro dei Beni culturali Alberto Bonisoli.

L’amministrazione comunale ha inoltre deciso di sospendere le attività istituzionali previste per la giornata di oggi. La camera ardente allestita nel Salone ha visto un flusso continuo di visitatori, stimati in oltre 8mila.

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Addio al maestro Zeffirelli, la Fondazione ha dato notizia della sua morte

Addio al maestro Zeffirelli, la Fondazione ha dato notizia della sua morte

Zeffirelli si è spento nella sua casa romana sulla via Appia. Era nato a Firenze il 12 febbraio 1923 e da tempo era malato.

Studente all’Accademia di Belle Arti e alla Facoltà di Architettura della sua città, nel 1946 si trasferì a Roma dove esordì come attore di cinema e di teatro, e dove ebbe l’incontro che gli cambiò la vita: quello con Luchino Visconti. Iniziò così una carriera artistica andata avanti per 60 anni circa, che lo ha eletto uno degli uomini di spettacolo più noti al mondo, capace di passare con grande facilità dal cinema al teatro, alla tv, premiato con innumerevoli riconoscimenti, tra cui ben cinque David di Donatello, due Nastri d’argento e ben 14 candidature dei suoi film agli Oscar, tra cui due personali (per ”Romeo e Giulietta” nel 1968 quale miglior regista e per ”La Traviata” nel 1982 per la migliore scenografia).
Nel 2008 Franco Zeffirelli aveva manifestato la volontà di lasciare alla città di Firenze l’intero suo archivio dove – aveva spiegato – aveva ”raccolto per i miei spettacoli di lirica, di teatro e di cinema nel l’arco di sessant’anni”. A distanza di quasi dieci anni da quella dichiarazione, il 1° ottobre 2017 ha aperto a Firenze il Centro per arti dello spettacolo – Fondazione Franco Zeffirelli onlus, ospitato nel complesso monumentale di San Firenze e che contiene al suo interno oltre 250 fra oggetti e cimeli legati alla sua carriera artistica.

La scomparsa di Zeffirelli, che riposera’ nel cimitero delle Porte Sante di Firenze, e’ avvenuta alla fine di una lunga malattia, fa sapere la Fondazione che porta il suo nome.

Regista e sceneggiatore, Gian Franco Corsi Zeffirelli e’ stato anche senatore della Repubblica, eletto nelle fila di Forza Italia. Zeffirelli vinse numerosi David di Donatello per film quali “Fratello Sole e Sorella Luna” e “Amleto”, con “Romeo e Giulietta” vinse anche un Nastro d’Argento. Su iniziativa del presidente della Repubblica nel 1977 fu nominato Grand Ufficiale dell’Ordine al merito della Repubblica italiana.

“Non avrei mai voluto che arrivasse questo giorno – ha scritto sul proprio profilo Twitter il sindaco di Firenze Dario Nardella – Franco Zeffirelli se ne e’ andato questa mattina. Uno dei piu’ grandi uomini della cultura mondiale. Ci uniamo al dolore dei suoi cari. Addio caro Maestro, Firenze non ti dimentichera’ mai”. Zeffirelli era anche un grande tifoso della Fiorentina.

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Zeffirelli: domenica metropolitana in Fondazione

Zeffirelli: domenica metropolitana in Fondazione

La Fondazione Zeffirelli nell’arco di soli nove giorni (3, 7, 12 febbraio) propone tre eventi: la proiezione di due documentari diretti quasi 30 anni fa dal Maestro, l’archivio mai visto dedicato a Elisir d’amore di Donizetti, e l’ormai consueto appuntamento con il compleanno di Franco Zeffirelli (il 12 febbraio) che quest’anno propone anche il concerto di un vincitore di “Amadeus Factory”, primo e unico talent show italiano dedicato alla musica classica e al jazz.

Come ogni prima domenica del mese, anche durante l’intera giornata del prossimo 3 febbraio (dalle 10 alle 18) per tutti i residenti nell’area metropolitana di Firenze sarà gratuito l’ingresso nel Museo Zeffirelli, che in 22 sale propone testimonianze della settantennale carriera del Maestro Zeffirelli. Inoltre alle 11 e alle 16 nella Sala della Musica saranno proiettati i documentari Firenze e Toscana diretti dal Maestro Zeffirelli.

Firenze è l’episodio facente parte del progetto intitolato “12 registi per 12 città”, prodotto in occasione dei campionati mondiali di calcio in Italia del 1990. In questo cortometraggio, di quasi 10 minuti di durata, sono state ricostruite le fasi precedenti una partita di Calcio Storico Fiorentino (o Calcio in costume), di cui comunque si vedranno alcune immagini riprese dal vivo. La fotografia è di Daniele Nannuzzi (AIC) e le musiche di Ennio Morricone.

Il secondo documentario, dal titolo Toscana, venne realizzato nel 1991 da Franco Zeffirelli su commissione della Regione per promuovere il turismo in Toscana. Il Maestro racconta la bellezza e la storia della Regione attraverso le immagini delle città toscane, della natura che le circonda e delle opere d’arte che la rendono unica nel mondo.

Primo appuntamento del 2019 con Archivio mai visto, l’appuntamento con il patrimonio di appunti e ricordi che il Maestro Zeffirelli ha donato a Firenze e che si apre per scoprire i segreti del suo straordinario lavoro.

Giovedì 7 febbraio, alle 17.30 (ritrovo ore 17.15 davanti la biglietteria) è in programma Archivio mai visto, la visita esclusiva all’archivio personale del Maestro alla scoperta dei materiali inediti, dei bozzetti e degli schizzi che Franco Zeffirelli ha prodotto per la realizzazione delle messe in scena dell’opera buffa di Donizetti, l’Elisir d’amore. Durante la sua carriera, Zeffirelli si è occupato due volte dell’Elisir d’amore, prestando la sua arte a quel raffinato intreccio, comico e sentimentale.

Il percorso è a cura di Maria Alberti, storica dello spettacolo e della scenografia. I visitatori saranno condotti nelle sale del Museo Zeffirelli dedicate all’opera e avranno l’esclusiva opportunità di visitare la biblioteca e l’archivio personali del Maestro: qui conosceranno da vicino i materiali usati da Zeffirelli per il suo lavoro, i libri consultati, i documenti con le annotazioni, gli schizzi autografi e i bozzetti preliminari delle produzioni del ’54 e del ’61.

In occasione del 96° compleanno di Franco Zeffirelli, la Fondazione che porta il suo nome per tutta la giornata (dalle 10 alle 18) apre gratuitamente le sale del Museo a tutti i cittadini di Firenze e dell’area metropolitana che vorranno scoprire la ricchissima collezione, da poco rinnovata con la presenza di nuovi costumi di scena.

Nella mattina (alle ore 11) e nel pomeriggio (alle ore 16,30) i visitatori potranno partecipare alla visita guidata a cura del personale del Museo.

La giornata di appuntamenti in onore del Maestro si concluderà alle 20,30 nella Sala della Musica con il concerto di fisarmonica del giovanissimo talento Lorenzo Albanese, vincitore di “Amadeus Factory” 2017, primo e unico talent show in Italia dedicato alla musica classica e al jazz. Il programma propone un’ampia scelta di brani fra trascrizioni da Pachelbel e Rossini (il celebre “Largo al factotum” dal Barbiere di Siviglia) e originali di Angelis, Voytenko, Pusharenko, Semionow, espressamente scritti per fisarmonica. Quest’ultimo appuntamento conferma la vocazione della Fondazione Zeffirelli a promuovere i giovani artisti per farli affermare nel mondo delle arti dello spettacolo, e segna l’inizio della nuova serie dei “Concerti di San Firenze” organizzati da Francesco Ermini Polacci, direttore artistico della attività culturali.

INFO:

Centro Internazionale per le Arti dello Spettacolo – Fondazione Franco Zeffirelli onlus – Piazza San Firenze 5 – Firenze

www.fondazionefrancozeffirelli.cominfo@fondazionefrancozeffirelli.com

biglietteria e prenotazioni visite guidate tel. 055-2658435

http://met.cittametropolitana.fi.it/news.aspx?n=284694

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Museo Franco Zeffirelli: apertura straordinaria

Museo Franco Zeffirelli: apertura straordinaria

Durante luglio apertura serale del museo Franco Zeffirelli, Firenze, il venerdì sera per quattro settimane consecutive.

Dal prossimo 6 luglio 2018, e per i tre venerdì successivi (13, 20 e 27 luglio), il Museo Franco Zeffirelli resterà straordinariamente aperto fino alle ore 22.00, con apertura alle 14.00 (invece che alle 10.00).

Con lo stesso orario, insieme al museo resteranno aperti la Sala della musica (che fino al prossimo 31 luglio ospita la mostra temporanea Un nuovo volo su Solaris ispirata al celebre film del regista russo Andreij Tarkovski), il bookshop, la Zeffirelli’s Tea Room, Bar&Restaurant e il cortile interno dove è possibile gustare aperitivi, drink e cenare con Le ricette della Vige, la Tata del Maestro Zeffirelli.

 

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