AREZZO: PRESO SCIPPATORE SERIALE DI ANZIANI

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Sarebbe un 38enne di Montevarchi il protagonista di una serie di scippi ad anziani avvenuti ad Arezzo. L’arresto nel cimitero di Campoluci dopo un tentativo di fuga.

Serie di scippi a persone anziane ad Arezzo, preso dalla polizia il presunto autore. Si tratta di un 38enne di Montevarchi individuato e arrestato dagli agenti della Squadra Mobile. Tre gli scippi commessi ai danni di altrettante donne solo negli ultimi due giorni in cimiteri e frazioni aretine: una donna del 1937 scippata della borsa appena scesa dall’autobus alla fermata di Ceciliano; una donna del 1933 cui l’uomo aveva strappato di forza dal petto un crocifisso d’oro nel cimitero di Santa Firmina, una donna del 1947, cui l’uomo, all’interno del cimitero di Campoluci aveva strappato di mano la borsa.

Lo scippatore era descritto dalle anziane donne come un uomo alto e magro dalla carnagione chiara. L’unico elemento investigativo era la segnalazione di una panda verde che alcuni testimoni, nelle differenti occasioni di reato, avevano notato allontanarsi in maniera un po’ troppo frettolosa dai luoghi degli scippi. Nella tarda mattinata di ieri gli uomini della Squadra Mobile di Arezzo hanno individuato il 38enne e lo hanno arrestato al cimitero di Campoluci dopo un tentativo di fuga.

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TOSCANA, IN CALO FURTI IN CASA E TRUFFE

carabinieri: furti in casa diminuiscono in Toscana

Il calo dei delitti nel periodo che va da aprile 2016 ad aprile 2017 è stato annunciato in una nota diffusa dai carabinieri in occasione delle celebrazioni per il 203esimo anniversario della fondazione dell’Arma.

“Riduzione dei reati avvenuti in Toscana nell’ultimo anno”, in particolare “dei furti, anche in abitazione” e delle truffe, “specie quelle nei confronti delle categorie cosiddette deboli”. Complessivamente nell’ultimo anno in Toscana i carabinieri hanno effettuato circa 400 mila controlli, che hanno interessato quasi 500 mila persone e 350 mila veicoli.
La cerimonia per l’anniversario della fondazione, alla qualeper la prima volta hanno partecipato i carabinieri forestali, si è svolta questo pomeriggio nella caserma Baldissera di Firenze, alla presenza delle autorità civili e militari. Dopo il saluto
del generale Emanuele Saltalamacchia comandante della legione carabinieri toscana, la cerimonia è proseguita con la consegna degli encomi. Le ricompense, viene spiegato nella nota, sono state consegnate in particolare a militari che “all’esito di complesse attività di indagine, sono riusciti a sgominare bande criminali dedite a furti e traffico di sostanze stupefacenti”, “identificare e trarre in arresto l’autore di un omicidio” e
“trarre in salvo cittadini in pericolo di vita”.
Complessivamente, sono quasi 6 mila i carabinieri in servizio nelle 324 stazioni e nei comandi del territorio della Toscana.

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SU FIRENZE-PISA SI GETTANO DALL’AUTO IN CORSA PER SFUGGIRE A POLIZIA

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Sulla Firenze-Pisa per sfuggire dalla polizia due si lanciano da un’auto in corsa. Il veicolo continua la marcia e un’agente lo ferma.

C’è voluta tutta l’abilità di due agenti della polizia stradale di Pisa che, due giorni fa, sono riusciti a fermare la marcia di un’auto che, oramai, proseguiva senza più nessuno al volante, dopo che gli occupanti si erano lanciati dal veicolo in corsa per sfuggire al controllo. E’ accaduto sabato notte a Pontedera (Pisa), subito dopo lo svincolo della Sgc Firenze-Pisa-Livorno.

I poliziotti hanno avvistato una Golf bianca che, a forte velocità, si è immessa nella rotonda ed è sfilata via. Ne è nato un inseguimento, durante il quale l’auto ha cambiato più volte corsia di marcia, per evitare di essere affiancata dalla pattuglia, che è stata costretta a toccare punte di 200 km orari. I poliziotti hanno allertato la centrale operativa chiedendo rinforzi ma, all’improvviso, la Golf ha rallentato e dalla stessa si sono lanciati tre malviventi, con il cappuccio in testa, mentre l’auto, dotata di cambio automatico, ha proseguito la marcia.

Uno degli agenti con un balzo è sceso dalla macchina e, con non poca fatica, è riuscito a entrare nella Golf, arrestandone la marcia. L’altro poliziotto ha coperto le spalle al collega segnalando il pericolo agli automobilisti che sopraggiungevano, mentre i tre malviventi si sono dileguarti nei campi circostanti. Nell’auto, risultata rubata pochi giorni prima, sono stati recuperati e sequestrati due piedi di porco, un attrezzo per scassinare i lucchetti, un passamontagna e i guanti, ovvero il classico kit dei ‘topi’ d’appartamento.

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Il flagello dei furti moto e scooter è ancora forte

Nel corso degli ultimi anni, il fenomeno dei furti di moto e scooter in Italia non ha dato alcun segno di volersi arrestare, anzi, appare purtroppo in continua crescita. Secondo gli ultimi dati, dal 2010 ad oggi il numero di scooter rubati annualmente è aumentato addirittura del 10%, arrivando a toccare quota 42.000.

Per difendersi da questa vera e propria piaga si possono prendere diversi provvedimenti:

legare sempre lo scooter ad un palo, anche se per pochi minuti; installare un’antifurto elettronico sul proprio mezzo; prediligere scooter con immobilizer di serie. Ma la migliore precauzione per proteggere la propria moto sarà sempre quella di assicurarla anche contro i furti e su internet potete confrontare diverse opzioni di assicurazione scooter semestrale, in modo da poter assicurare il vostro ciclomotore anche per periodi di tempo limitati, magari per i mesi più caldi nei quali lo usate più spesso e di conseguenza ci sono più occasioni per eventuali ladri di sottrarvelo.

Vale la pena ricordare che mediamente vengono rubate 151 tra moto e scooter al giorno, ossia quasi 5 ogni ora, ma quel che è peggio, è che meno di un terzo di esse (per la precisione il 29%) vengono recuperate! Il fenomeno non risparmia nessuna area del nostro Paese, seppure da zona a zona varino le modalità con le quali i furti vengono compiuti, così come le loro finalità: nel Nord Italia, a rubare le moto sono generalmente bande di nomadi, che ne rivendono poi i vari pezzi singolarmente.

Tra quelli che risentono fortemente di questo fenomeno sono i cittadini toscani, poiché nelle città di questa regione le moto sono particolarmente utilizzate: a Firenze ne circolano ben 160 ogni 1000 abitanti, mentre a Livorno, prima città italiana da questo punto di vista, sono presenti ben 210 scooter ogni 1000 abitanti!

Infatti nell’Italia centrale, le moto vengono spesso rubate per essere trasportate e rivendute in altri paesi, solitamente dell’Est, mentre in altri casi succede che gli scooter rubati (come d’altronde anche le auto) vengano poi utilizzati per commettere altri reati.