Un 2018 pieno di eventi al Gabinetto Viesseux alla vigilia dei 200 anni

Un 2018 pieno di eventi al Gabinetto Viesseux alla vigilia dei 200 anni

Alla Sala Ferri di Firenze per tutto l’anno si susseguiranno eventi letterari di spessore per prepararsi a celebrare i 200 anni di attività del Gabinetto Viesseux

La Sala Ferri continuerà per tutto il 2018 ad essere luogo di attività culturali privilegiato della Città di Firenze, e scandendo il -2 alla tappa dei 200 anni, annuncia i suoi appuntamenti. Dopo lo straordinario riscontro avuto nella prima edizione riprende Scrittori raccontano  Scrittori, il ciclo dedicato alle scuole superiori (aperto anche al pubblico fino a  esaurimento posti), realizzato con il patrocinato del Comune di Firenze e il patrocinio e l’ausilio del Centro per il libro e la lettura del Mibact.

 Ad esso si affianca una nuova rassegna dal titolo Donne di troppo dedicata ad alcune figure di scrittrici imprescindibili del secolo scorso. E ancora Anna Proclemer, Leonetta Pieraccini Cecchi, Oreste Macrì e molto altro ancora. Le attività culturali sono realizzate grazie alla collaborazione e al sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze.

“Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze – osserva il Direttore Gabriele Gori – ha registrato con piacere il successo dei progetti già avviati assieme per celebrare i 200 anni di vita. E’ importante sostenere, anche concretamente, quelle Istituzioni culturali che hanno scritto e continuano a scrivere la storia di Firenze. Ma questo è ancora più necessario quando certe iniziative si rivolgono alle nuove generazioni alle quali Fondazione CR Firenze guarda con particolare attenzione. La formazione di una cittadinanza consapevole della propria storia e capace di leggere gli avvenimenti del nostro tempo è infatti un processo sempre più indispensabile per la società di domani’’.

Scrittori raccontano Scrittori è un progetto curato da Alba Donati e Gloria Manghetti, che rientra nel percorso  di avvicinamento ai 200 anni nel Gabinetto Vieusseux. Iniziato nel 2017, e quest’anno alla sua seconda edizione, il ciclo prevede che ogni anno dieci scrittori/ scrittrici siano invitati a scegliere un Autore del novecento da raccontare ai ragazzi non prima, però, di aver consultato i preziosi documenti conservati nell’Archivio Contemporaneo del Vieusseux alla ricerca di  qualcosa di nuovo. Gli scrittori e le scrittrici hanno scelto un autore compagno\a, maestro\a, di cui raccontare la storia, la figura intellettuale, il percorso, la vita, i libri partendo dalla consultazione delle carte conservate in sede.

“Abbiamo chiesto agli scrittori di oggi  – dice la presidente Alba Donati  – una rilettura degli scrittori di ieri fatta a partire da qualcosa di nuovo trovato nei loro appunti, negli scarabocchi, in una variante scritta a margine, in un disegno sul quaderno di appunti. Un gesto importante che offre la possibilità  ai più giovani di venire a conoscenza di quel deposito di ricchezze che è un fondo archivistico.”

L’archivio Bonsanti ha più di 150 fondi “un suggestivo percorso – dice la direttrice Gloria Manghetti – tra autografi, dipinti, libri, oggetti, fotografie, e cimeli vari che ben si prestano a un viaggio della o nella memoria.”. L’obiettivo è portare gli studenti del liceo ad ascoltare 10 lezioni eccellenti, fatte dai migliori scrittori di oggi su 10 scrittori di ieri. Sensibilizzare quindi le giovani generazioni a conoscere da vicino e da dentro la letteratura, e recuperare l’amore per la cultura umanistica.

Si parte il 20 gennaio 2018 con Mauro Covacich su Italo Svevo; seguono Antonio Moresco su Federigo Tozzi (3/02), Federica Manzon su Umberto Saba (17/02), Giorgio Vasta su Giuseppe Fenoglio (24/02), Maria Pia Veladiano su Eugenio Montale (3/03),  Michele Mari su Carlo Emilio Gadda (10/03), Alessandro Zaccuri su Carlo Betocchi (17/03), Francesca Manfredi su Dino Buzzati (24/03), Valeria Parrella su Anna Maria Ortese (07/04), Alessandra Sarchi su Paolo Volponi (14/04).

Donne di troppo, che riprende il titolo di un famoso romanzo scritto da George Gissing nel 1893, partirà invece a maggio 2018 ed è dedicato, spiega Alba Donati che ne è la curatrice, “a tutte quelle scrittrici che hanno faticato a vivere la loro ‘stranezza’, la loro ‘originalità’, la loro ‘unicità’, in un mondo che chiedeva loro solo di essere conformi alle attese della società.”

Donne di troppo racconta, attraverso la voce e il vissuto di alcune scrittici di oggi, alcune donne e scrittrici di ieri. Sono donne dalla vita esemplare, sia nel senso della gioia sia nel senso del dolore, donne che hanno vissuto intensamente la loro vita, anche laddove non era consentito. Sono caratteri forti, eccedenti la norma, difficilmente catalogabili in percorsi collettivi, in movimenti, in gruppi. Donne sole e fortissime che hanno lasciato una scia luminosa ovunque siano transitate.

Così è la scia di Lou Salomé, scrittrice e psicoanalista, lampeggiante tra Nietzsche e Rilke, tra amori vissuti e amori rifiutati. A raccontarla la filosofa Susanna Mati, curatrice di Aprile(edizioni di Via del Vento) che raccoglie le memorie per l’amato Rainer Maria Rilke.

Così come luminosa è la scia che Marguerite Duras lascia nella cultura francese che attraversa a colpi di provocazioni, letterarie, politiche, esistenziali. Ce la racconta una scrittrice che a Duras ha dedicato un libro che è un vero corpo a corpo: Marguerite di Sandra Petrignani (Neri Pozza).
La scia luminosa di Etty Hillesum finisce purtroppo ad Auschwitz, ed era una scia meravigliosa di una donna che aveva rinunciato ai suoi privilegi per seguire i deportati nei campi: voleva essere la testimone, voleva che l’orrore fosse ricordato. Salì sul treno cantando, perché era sua dovere dedicarsi agli altri, alleggerire il dolore altrui. La sua vita è stata ricostruita da Edgarda Ferri in un libro straordinario: Un gomitolo aggrovigliato è il mio cuore. Vita di Etty Hillesum (La nave di Teseo).
La scia di Sylvia Plath era puro fuoco. Le sue muse inquietanti hanno lasciato un segno indelebile nella poesia del novecento, e oggi a Londra la casa di Fitzroy Road, che un tempo fu dimora di Yeats e dove Sylvia si suicidò nel febbraio del ’63, è meta di pellegrinaggi. Ma è nella poesia che si trova tutta la verità di questa potente scrittrice: a raccontarla sarà Elisabetta Rasy che alla Plath ha dedicato un capitolo del suo indimenticabile libro Memorie di una lettrice notturna (Mondadori).

Donne di troppo si terrà in Sala Ferri a Palazzo Strozzi tutti i martedì di maggio alle 17.30.

Molti saranno gli appuntamenti in Sala Ferri che costelleranno il 2018. Eccone alcuni:

– il 18 gennaio, a cinquecento anni dalla Riforma di Lutero e in collaborazione con la Fondazione per le scienze religiose Giovanni XXIII di Bologna, Marcello Verga, Valdo Spini, Riccardo Saccenti e il direttore della collana Alberto Melloni presentano Lutero. Un cristiano e la sua eredità 1517-2017;

– il 10 maggio verrà ricordata Anna Proclemer a cinque anni dalla scomparsa. Verrà presentato il documentario La tigre di carta, un progetto del giornalista Franco Delli Guanti dedicato alla carriera artistica di Anna Proclemer con testimonianze di Gabriele Lavia, Ottavia Piccolo, Ferzan Ozpetek, Maurizio Costanzo, Maurizio Giammusso, Pino Strabioli, Maurizio Scaparro, Cesare Scarton, Pia Tolomei, Masolino D’Amico, Giancarlo Zanetti, Pierluigi Misasi, Barbara Terrinoni e della figlia dell’artista, Antonia Brancati, che sarà presente alla proiezione. Si ricorda che l’archivio Bonsanti  conserva, per volontà stessa dell’attrice, le sue carte, ampiamente utilizzate durante le riprese.

– a settembre si inaugura la mostra Artiste del Novecento: Leonetta Pieraccini Cecchi, a cura di Lucia Mannini e Chiara Toti, organizzata in Palazzo Corsini Suarez – Archivio Contemporaneo (via Maggio, 42), in collaborazione con Advancing Women Artists Foundation (AWA) e dedicata alla pittrice toscana che resistette alle correnti dei post-macchiaioli ed esponente di spicco della Scuola Romana. Per l’occasione saranno messi a disposizione gli archivi di Emilio Cecchi e di Leonetta Pieraccini, insieme ai suoi dipinti, conservati dal 1982 al Gabinetto Vieusseux grazie alla Regione Toscana.

– in ottobre si terrà, nel ventennale della scomparsa, il Convegno di Studi dedicato a Oreste Macrì, alla sua figura di critico letterario, filologo, linguista ispanista e comparatista. Un’occasione che permetterà di mettere a frutto gli importanti lavori di ordinamento e catalogazione della biblioteca (ca. 15.000 volumi) e dell’archivio (ca. 18.000 documenti epistolari) conservati dal 2000 al Gabinetto Vieusseux per volontà dello stesso Macrì;

– infine tra novembre e dicembre prenderà il via il IV ciclo di OttoNoveCento – Lezioni di letteratura: quattro conferenze dedicate ai grandi scrittori dell’Ottocento e del Novecento per riportare l’opera letteraria non tanto all’attenzione tecnica e specialistica dello studioso, ma piuttosto a quella libera e appassionata del lettore comune.

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