Firenze: rampe Poggi, a maggio tornano in funzione

Firenze: rampe Poggi, a maggio tornano in funzione

Torneranno a zampillare a maggio le fontane del complesso delle rampe e delle vasche che da Porta San Niccolò salgono verso piazzale Michelangelo, realizzate a metà ottocento dell’architetto Giuseppe Poggi.

Il posizionamento, questa mattina, di una cisterna da 27 mila litri d’acqua per il loro approvvigionamento è stata l’occasione per fare il punto sullo stato di avanzamento dei lavori di restauro. Il serbatoio di compenso alimenterà l’acqua di cascate, vasche e fontane grazie ad un sistema di pompe che garantirà l’afflusso di acqua da piazza Poggi fino al livello più alto delle rampe.
Un passo importante dell’operazione di restauro partita nello scorso luglio e finanziata, tramite Art bonus, dalla Fondazione Cr Firenze con circa 2,5 milioni di euro.
Presente oggi al posizionamento della cisterna il direttore generale del Comune di Firenze, Giacomo Parenti, che ha parlato di “positiva collaborazione tra pubblico e privato, in questo caso tra Comune e Fondazione”.
“L’avanzamento del restauro – ha commentato il direttore generale di Fondazione Cr Firenze, Gabriele Gori – comincia a mostrare la magnificenza di quest’imponente opera che la Fondazione ha voluto restituire alla città. Questo importante step di lavori consentirà di recuperare l’evento più significativo del disegno del Poggi”.
In questi mesi di lavori, è emersa l’impossibilità di ripristinare la situazione originaria a causa di interruzioni del sistema di adduzione dell’acqua, quindi, per ripristinare le suggestioni volute dal Poggi è stato ideato un nuovo sistema che si fonda sul ricircolo dell’acqua grazie a due pozzi artesiani in piazza Poggi collegati a sistema sotterraneo di accumulo e pompaggio.

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Rete Dafne: a Firenze convegno per giornata vittime di reato

Rete Dafne: a Firenze convegno per giornata vittime di reato

Le vittime di reati che si sono rivolte a Rete Dafne Italia, rete nazionale dei servizi per l’assistenza alle vittime di reato, nel 49% dei casi avevano un rapporto di matrimonio o convivenza con l’autore del reato. E’ quanto emerge dall’analisi presentata oggi in un convegno a Firenze da Rete Dafne, in occasione della Giornata europea delle vittime di reato. Secondo l’analisi, nel 25% dei casi il rapporto è definito “occasionale”, nel 16% esiste una relazione sentimentale, mentre nel 5% dei casi il reato avviene sul posto di lavoro.

In Italia è ancora insufficiente l’offerta di servizi sul territorio in grado di offrire assistenza e protezione adeguata a tutte le vittime di qualsiasi tipologia di reato. È quanto emerge dall’analisi realizzata da Rete Dafne Italia – Rete nazionale dei servizi per l’assistenza alle vittime di reato, l’associazione nata per promuovere i diritti delle vittime in modo uniforme su tutto il territorio nazionale, che ha sede anche a Firenze.

Di questo e dell’attività in città della Rete Dafne si è discusso nel convegno dal titolo ‘Due anni di Rete a Firenze’, che si è tenuto oggi, Giornata europea delle vittime di reato, nella Sala blu del Fuligno (via Faenza, 48).

I lavori si sono aperti con i saluti istituzionali dei partner di Rete Dafne Firenze. Nella prima parte, moderata dal presidente della Rete Dafne Italia Marco Bouchard, sono intervenuti l’assessora a Welfare e Pari opportunità Sara Funaro, la presidentessa del Tribunale di Firenze Marilena Rizzo, il procuratore Giuseppe Creazzo, il presidente del Consiglio dell’Ordine degli avvocati di Firenze Sergio Paparo, il direttore sanitario dell’azienda Toscana Centro Emanuele Gori, il presidente di Aleteia Simone Stefani e il direttore della Fondazione CR Firenze Gabriele Gori.

Nella seconda parte, moderata da Simone Stefani, si è parlato dei due anni di attività della Rete Dafne a Firenze con la vicepresidentessa di Aleteia Laura Basilio e lo psichiatra della Rete Niccolò Trevisan; degli invii con il maggiore Angelo Murgia del Nucleo investigativo dei Carabinieri del Comando provinciale di Firenze; della vittima nelle indagini con la dottoressa Ornella Galeotti della procura della Repubblica di Firenze; della vittima nel processo con la dottoressa Silvia Cipriani del Tribunale di Firenze.

Si sono anche affrontati i temi ‘Tra sicurezza e cura’ con Pierangela Guasconi della Polizia municipale e ‘Dall’accompagnamento alla riparazione’ con il direttore generale della Rete Dafne Italia Giovanni Mierolo. Nel corso della mattinata si è tenuta anche la lectio magistralis ‘Una giustizia penale in bilico, tra vittima e autore’.

“Firenze è schierata in prima linea per la tutela delle vittime di reato – ha detto l’assessora Funaro – insieme a varie associazioni cittadine e alla Rete Dafne, esperienza molto positiva che in due anni ha conseguito risultati importanti grazie al prezioso lavoro svolto dall’associazione Aleteia e da professionisti di diritto, di sostegno psicologico, di trattamento integrato psicologico e psichiatrico e di mediazione, che a titolo gratuito stanno vicino, insieme ai nostri Servizi sociali, alle persone che subiscono reati e hanno il coraggio di denunciare gli atti subiti. Persone che trovano nella rete Dafne tutta l’assistenza di cui hanno bisogno”.

“Siamo contenti del successo dell’attività della Rete – ha spiegato l’assessora -, che ha assistito numerose vittime di reato, aiutandole a superare quanto accaduto loro e rafforzando le loro capacità reattive. Con i vari soggetti coinvolti siamo a lavoro perché la Rete possa crescere ed essere sempre più vicina a chi ha bisogno. Una comunità coesa e solidale è una comunità come la nostra, che tutela i propri cittadini soprattutto se vittime di un reato”.

“Sono orgogliosa che l’associazione Rete Dafne Italia sia nata anche dall’esperienza della Rete Dafne di Firenze – ha dichiarato la presidentessa del Tribunale di Firenze Marilena Rizzo -, che già dall’aprile 2016 vede partners del progetto il Tribunale di Firenze, la Procura della Repubblica di Firenze, il Comune di Firenze, la USL Toscana Centro e l’associazione Aleteia. Dare attenzione alle vittime e trovare risposte non solo alla loro domanda di giustizia ma ai loro bisogni, non limitando l’esame del problema al solo ambito strettamente giudiziario, è un obiettivo che una società civile deve perseguire con tutte le sue energie e che, nel territorio fiorentino, abbiamo cominciato a fare”.

A Firenze la Rete Dafne è nata aprile 2016 e ha iniziato la sua attività operativa il 23 gennaio 2017, nella sede messa a disposizione dal Comune e resa maggiormente accogliente grazie all’intervento di restyling realizzato con il contributo della Fondazione CR Firenze.

Alla base della nascita della Rete vi è la sottoscrizione del protocollo di intesa da parte del Tribunale di Firenze, della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Firenze, del Comune di Firenze, della USL Toscana Centro e dell’Associazione Aleteia, grazie al sostegno e al finanziamento della Fondazione CR Firenze.

“Fondazione CR Firenze – ha dichiarato il direttore Gabriele Gori – ha creduto fin dall’inizio a questo progetto e i dati appena resi noti ne confermano la bontà e quanto sia utile al territorio. È  significativo che Firenze, dopo Torino, sia stata la seconda città a recepire questa esperienza. È una città che, da secoli, ha nei suoi cromosomi i temi dell’accoglienza e dell’ascolto che l’hanno resa un punto di riferimento e la nuova struttura aggiunge una perla importante ad una collana già ricchissima. La Rete Dafne segna, ancora una volta, la positiva sinergia tra soggetti pubblici e privati con l’unica finalità di dare un sostegno pratico e tangibile a persone che hanno vissuto momenti di grande sofferenza e disagio. All’associazione Aleteia un particolare ringraziamento per la passione con cui sta operando”.

La  Rete si occupa dell’accoglienza, dell’ascolto, della riparazione del danno e della prevenzione del rischio di vittimizzazione secondaria, offrendo un servizio gratuito che si articola, a seconda delle specifiche esigenze, in una prima informativa sui diritti, nel sostegno psicologico/psichiatrico, nell’orientamento verso i servizi pubblici o privati del territorio, nell’accompagnamento al percorso giudiziario e nella mediazione penale. Il progetto è gestito da una cabina di regia interistituzionale, composta da due rappresentanti per ciascun partner firmatario, che si riunisce periodicamente.

Nei primi due anni di attività, si sono rivolte a Rete Dafne Firenze oltre 100 persone vittime di reati, di cui quasi tre quarti donne e un quarto uomini; il 79% di questi è di nazionalità italiana e tra gli stranieri risultano 37% di cittadinanza romena e il 16% albanese, mentre il restante è suddiviso, senza differenze sostanziali, tra le altre diverse nazionalità.

Per quanto riguarda l’età, quasi la metà dei soggetti che si sono rivolti alla Rete ha tra i 35 e i 54 anni quasi un quarto tra i 35 e i 44 e quasi un quarto tra i 45 e i 54 anni, a seguire troviamo la fascia di età tra i 55 e i 64 anni (20%), a seguire quella over 65 anni (13%); per concludere ci sono i giovani tra i 18 e i 34 anni con un 7% e i minori di 18 anni con un 2%.

Nei casi in cui, in seguito al colloquio di accoglienza, è stata riscontrata la sussistenza di un reato, si è trattato per il 90% dei casi di un reato contro la persona. In particolare rilevano i maltrattamenti (25%), lo stalking (14%), le minacce (12%) e l’abuso su minore (6%).

I servizi maggiormente richiesti (anche congiuntamente 45%) sono il sostegno psicologico (nel 20% dei casi), che prevede un ciclo di 10 incontri, e l’informazione sui diritti (nel 15% dei casi), servizio rivolto anche ad un eventuale accompagnamento alla denuncia considerato che le vittime di reato si possono rivolgere a Rete Dafne anche senza aver preventivamente presentato formale denuncia all’autorità competente.

A livello nazionale se da un lato risultano una buona diffusione dei servizi dedicati alle vittime di genere (62,6%) e una discreta presenza di servizi rivolti ad altre specifiche tipologie di vittime, per discriminazione (25,6%), bullismo (23,1%) e tratta (21%), dall’altro è ancora largamente insufficiente la diffusione di servizi ‘generalisti’ in grado di offrire assistenza e protezione adeguata a tutte le vittime di qualsiasi tipologia di reati, come invece prescrive la normativa europea.

Dalla rilevazione delle tipologie di vittime che, per ora, si rivolgono ai servizi che fanno capo alla Rete Dafne Italia emerge come nel 49% dei casi le vittime abbiano un rapporto di matrimonio o convivenza con l’autore del reato. Nel 25% dei casi, invece, il rapporto è definito ‘occasionale’, nel 16% dei casi registrati, invece, esiste una relazione sentimentale, nel 5% dei casi il reato avviene sul posto di lavoro, mentre nel 5% dei casi non è stato specificato.

Rispetto, invece, agli interventi richiesti dalle vittime che si rivolgono a Rete Dafne, l’aspetto più ricorrente riguarda il sostegno psicologico (36%), seguito dalla necessità di avere informazioni sui diritti delle vittime (35%), di essere accompagnati nel percorso dei servizi disponibili (12%), di essere sottoposti a un trattamento medico-psichiatrico (7%), di potersi avvalere di servizi di mediazione (7%), di avere informazioni generiche (3%).

“Rete Dafne Italia è nata per connettere presidi e istituzioni territoriali pubbliche e private – ha ricordato il presidente di Rete Dafne Italia Marco Bouchard -, per proporre percorsi di sensibilizzazione e formazione a favore degli operatori che entrano in contatto con le vittime, per offrire alle vittime di reato informazione, assistenza e protezioni adeguate”. “Per questo ci auguriamo che il lavoro del ‘Tavolo di coordinamento per la costituzione di una rete integrata di servizi di assistenza alle vittime di reato’ – ha continuato -, istituito presso il Ministero della giustizia, oggi guidato dal ministro Alfonso Bonafede, con la partecipazione di Rete Dafne Italia quale associazione con specifiche professionalità, possa diventare un vero riferimento a livello nazionale. Noi, di sicuro, continueremo a contribuire ai lavori, portando la nostra concreta esperienza, maturata negli anni sul territorio”.

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Firenze: due premi per giovani artigiani

Firenze: due premi per giovani artigiani

Sono due i premi dedicati ai giovani artigiani fiorentini, il ‘Contest OMA 20>40’ e il nuovo ‘Bottega Strozzi Award’, che riconoscono il talento dell’artigiano e la qualità della bottega

Due premi dedicati ai giovani artigiani, ‘Contest 20>40’ e la prima edizione del ‘Bottega Strozzi Award’, per affrontare i temi dell’artigianato, del design e dell’innovazione con lo sguardo rivolto al futuro dei mestieri d’arte. Sono stati presentati oggi a Palazzo Strozzi, dall’Associazione Osservatorio dei mestieri d’arte – OMA e da Bottega Strozzi, all’interno del Progetto 20>40 di OMA, in collaborazione con la Fondazione Palazzo Strozzi e Fondazione CR Firenze. Per l’occasione è stata consegnata a Bottega Strozzi, spazio di Marsilio Editori, la targa in ceramica OMA che riconosce il talento dell’artigiano e la qualità della bottega. A consegnarla all’amministratore delegato di Marsilio Editori Luca De Michelis è stato Giovanni Fossi, vicepresidente dell’Associazione OMA.

Il ‘Bottega Strozzi Award’, alla sua prima edizione, è un premio speciale promosso dell’Associazione OMA insieme con Bottega Strozzi. Ogni candidato potrà proporre un progetto di ideazione e realizzazione di un nuovo prodotto di artigianato artistico che interpreti in modo libero e personale il tema della ‘bottega’, intesa non tanto come luogo fisico ma come ideale punto di incontro tra tradizione e innovazione, arte e scienza, bellezza e utilità, ispirazione individuale e collaborazione. Il premio intende valorizzare così un prodotto di alta qualità che sappia mantenere l’originalità della lavorazione manuale e che al contempo corrisponda alle esigenze contemporanee. Il vincitore potrà esporre e mettere in vendita il prodotto creato appositamente per il concorso presso Bottega Strozzi da settembre 2019 a gennaio 2020.

Il ‘Contest OMA 20>40’, promosso dall’Associazione OMA, è giunto invece alla sua sesta edizione. Sono in palio 5 mila euro per incentivare lo sviluppo di una giovane azienda artigiana attraverso un progetto professionale per il potenziamento delle attività della bottega/atelier di artigianato artistico e l’incremento delle competenze tecnico-manuali, della visibilità e della qualità artigianale delle produzioni. Il Contest ha tra gli obiettivi primari, quello di incentivare innovazione e start-up: offrire un aiuto concreto per il futuro dei mestieri artigiani attraverso l’implemento di una rete forte su tutto il territorio nazionale e la creazione di un tessuto di laboratori di alta qualità dove le antiche tecniche artistiche si fondono con nuove sperimentazioni per rispondere alle esigenze di una società in continuo mutamento.

OMA-Osservatorio dei Mestieri d’Arte da più di quindici anni lavora a sostegno dell’artigianato artistico considerando di primario interesse il supporto alle nuove generazioni che hanno scelto il mestiere d’arte quale occupazione professionale. “È dal 2011 che, grazie al PROGETTO 20>40, OMA valorizza le storie e i percorsi professionali di artigiani tra i 20 e 40 anni, dà loro voce e visibilità e promuove iniziative e premi a loro dedicati – ha affermato Giovanni Fossi, vicepresidente dell’Associazione OMA – Questo lavoro è importante affinché i mestieri d’arte possano guardare al futuro attraverso le nuove generazioni e siamo onorati di condividere con Bottega Strozzi questo percorso di qualità. La targa in ceramica che assegniamo a Bottega Strozzi rappresenta bene il legame teso alla ricerca del bello e della qualità del mestiere artigiano contemporaneo”.

“Questi premi hanno un valore doppio per la Fondazione – ha aggiunto Gabriele Gori, Direttore Generale della Fondazione CR Firenze – perché affrontano due tematiche che da sempre la vedono impegnata. Innanzitutto il sostegno ai mestieri d’arte e all’artigianato che è per il territorio una ricchezza che va salvaguardata con progetti e iniziative di ampio respiro. Poi ci sono i giovani, il motore del nostro tessuto imprenditoriale, senza i quali gli antichi mestieri sono purtroppo destinati a morire”.

“Bottega Strozzi è il bookshop di Marsilio Editori dove i libri di arte contemporanea convivono accanto alle creazioni dei migliori artigiani e designer – ha spiegato Carlo Cuppini, responsabile di Bottega Strozzi – un luogo pensato per essere il punto di incontro necessario tra tradizione e innovazione, tra arte e scienza, tra creazione e apprendimento, guardando ai modelli virtuosi del passato come alle esperienze più interessanti dell’oggi. Coerentemente con questa missione e in collaborazione con OMA e Palazzo Strozzi siamo particolarmente felici di annunciare questa prima edizione del Bottega Strozzi Award, e di offrire una concreta opportunità di visibilità ai migliori giovani creativi”.

“Siamo lieti di poter collaborare a questo progetto che stimola ed esalta valori come l’innovazione, la creatività e lo sviluppo di nuove idee in parallelo alla salvaguardia di abilità e tecniche – ha dichiarato Arturo Galansino, Direttore Generale della Fondazione Palazzo Strozzi – una idea di contaminazione tra passato e presente che propone una diversa visione della creatività artistica per il futuro e che si sposa perfettamente con la programmazione e lo spirito della Fondazione Palazzo Strozzi”.

Sarà possibile partecipare ai concorsi a partire dal 15 dicembre 2018 fino al 15 maggio 2019. Tutta la documentazione e tutte le informazioni per partecipare sono pubblicate su www.osservatoriomestieridarte.it.

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3a stagione di ‘IL TEATRO? #BellaStoria!’

3a stagione di ‘IL TEATRO? #BellaStoria!’

🔈Firenze, presentata la terza stagione di ‘IL TEATRO? #BellaStoria!’, progetto della Fondazione CR Firenze dedicato alla formazione di nuovo pubblico fra i giovani tra i 14 e i 19 anni.

Il Teatro? #BellaStoria! offre ai ragazzi 8 spettacoli negli 8 teatri fiorentini coinvolti e un concerto pop a scelta fra Maneskin, The Giornalisti, Irama, gli 8 spettacoli potranno essere scelti all’interno di un cartellone di 19 proposte di vario genere, dalla prosa alla musica classica, dall’opera al musical e al pop.

Il programma è sempre più ricco e variegato: Madama Butterfly e Il Barbiere di Siviglia le opere proposte al Teatro del Maggio Fiorentino; La Bisbetica Domata e Infanzia felice, nuovo spettacolo di Antonella Questua sulla famiglia e la scuola di oggi, al Teatro di Rifredi; gli Oblivion in un vero e proprio musical comico, e il nuovo spettacolo di Elio Germano che è anche autore oltre che interprete di La mia Battaglia al Teatro Puccini; al Teatro della Pergola Don Chisciotte e Io e Pirandello; L’Orchestra della Toscana propone due enfant prodige della musica classica: la violoncellista Erica Piccotti, diplomata a 14 anni, entrata da poco nella maggiore età, già una star diretta da Federico Maria Sardelli e il pianista russo Alexander Malofeev, 17 anni, vero fuoriclasse della musica, ha suonato nei teatri di tutto il mondo, mette le mani sul Concerto n. 3 di Prokof’ev; al Teatro Verdi due nuove produzioni We Will Rock you il musical dedicato ai Queen e School of Rock, il film cult diventa musical con la comicità di Lillo, alias Pasquale Petrolo, del duo Lillo & Greg, diretto da Massimo Romeo Piparo e con le musiche di Andrew Lloyd Webber.

Gli Amici della Musica al Teatro Niccolini propongono due solisti d’eccezione il percussionista ventiquattrenne Simone Rubino in un concerto dalla ritmica dirompente e Giovanni Sollima un vero virtuoso del violoncello, amato da un pubblico variegato e trasversale, dagli estimatori di musica colta ai giovani “metallari” esegue insieme alle sue composizioni, musiche di Bach, Hendrix, Nirvana.

Al Teatrodante Carlo Monni due opere dirette dal regista Andrea Bruno Saveli Maratona di New York, l’allenamento alla corsa come metafora della vita in una pièce dove si corre dall’inizio alla fine con la due volte campionessa mondiale di salto in lungo Fiona May; Shakespeare in facebook, un inedito intreccio tra le tragedie Shakespeariane più celebri: Romeo e Giulietta e Otello in una guerra a colpi di like.

La scelta pop va verso i beniamini degli adolescenti dagli emergenti Maneskin band pop rock di successo dopo la loro partecipazione a X Factor nel 2017 a Irama, cantautore lanciato quest’anno dal programma Amici di Maria De Filippi di cui è stato vincitore e Thegiornalisti al loro quinto album Love che li ha consacrati esponenti del nuovo pop italiano. Tre concerti fra cui scegliere, ai primi 50 che porteranno un amico un ingresso omaggio per il concerto del rapper Salmo (basta inserire il suo codice fiscale nel momento dell’acquisto su www.ilteatrobellastoria.it)

Gimmy Tranquillo ha intervistato la responsabile del settore arte attività culturali Alessandra Bandini e Gabriele Gori direttore generale di Fondazione CR Firenze, e la Vicesindaca del Comune di Firenze Cristina Giachi:

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La Compagnia di Babbo Natale regala 105 assegni da 300 euro per pagare le utenze domestiche

La Compagnia di Babbo Natale regala 105 assegni da 300 euro per pagare le utenze domestiche

Consegnati stamani nella sede di Fondazione Cr Firenze, 105 assegni da 300 euro per aiutare gli anziani di Firenze, segnalati dai Servizi sociali del Comune, a pagare le utenze domestiche

Dalla Compagnia di Babbo Natale 105 assegni da 300,00 euro ciascuno (per un importo complessivo di 31.500 euro) per aiutare gli anziani di Firenze, segnalati dai Servizi sociali del Comune, a pagare le utenze domestiche. Li ha consegnati stamani, nella sede della Fondazione CR Firenze, il fondatore e presidente della Compagnia Roberto Giacinti all’Assessore al welfare del Comune di Firenze Sara Funaro alla presenza del Direttore generale della Fondazione Cr Firenze Gabriele Gori. L’iniziativa si colloca infatti all’interno del Bando welfare promosso dalla Fondazione per contrastare la povertà e la fragilità sociale.

 

“Il nostro sodalizio – ha spiegato Giacinti – è una Onlus che normalmente opera per raccogliere fondi per i bambini che si trovano in stato di bisogno, ma per questo Natale ha voluto pensare anche ai tanti anziani, magari che vivono anche soli, che purtroppo si sostengono con risorse modeste e talvolta addirittura insufficienti. Abbiamo così partecipato al Bando welfare della Fondazione CR Firenze che ci ha consentito di aggiungere al nostro importo (che deriva dalle donazioni dei nostri associati) il contributo della Fondazione per consentire di raggiungere 105 assegni da 300,00 euro che saranno destinati alle situazioni di maggiore emergenza valutate dai Servizi sociali del Comune”.

 

Giacinti ha precisato che l’erogazione di fondi è stata pensata anche per alleggerire la pressione psicologica e finanziaria dovuta a situazioni di morosità talvolta legate anche al ritardato pagamento delle utenze e ha sottolineato la necessità di informare gli anziani delle agevolazioni tariffarie, previste peraltro da tutte le tipologie contrattuali delle società incaricate della somministrazione di servizi di utilità sociale, perché non tutti gli anziani ne sono sufficientemente informati. Gli anziani residenti nel Comune di Firenze sono circa 98.000 pari al 26% della popolazione.

 

“Il bonus elettrico – ha proseguito – è previsto anche nel caso di utenti in gravi condizioni di salute, costretti ad utilizzare apparecchiature elettromedicali necessarie per il mantenimento in vita; altrettanto dicasi per il bonus idrico. Dai dati riferiti al nostro Paese emerge che su circa 4 milioni di famiglie potenzialmente beneficiarie della misura, ad oggi ne hanno usufruito almeno una volta solo circa 2 milioni. Dunque c’è ancora molto da fare”.

“Siamo orgogliosi di poter partecipare anche a questa campagna – ha dichiarato il Direttore Gori – che ci vede collaborare con una istituzione benemerita di Firenze e che si inserisce in una sempre più fitta rete di interventi a sostegno delle tante situazioni di marginalità sociale. Gli anziani sono una risorsa preziosa ed è importante dimostrare loro la nostra vicinanza non solo con le parole ma con fatti concreti come questo”.

“Vorrei ringraziare la Compagnia di Babbo Natale e la Fondazione CR Firenze – ha detto l’Assessore Funaro -, due importanti realtà sempre molto attente ai bisogni dei nostri cittadini più fragili e bisognosi. Con il loro impegno attento e costante tendono sempre la mano e offrono aiuti preziosi ai fiorentini che hanno maggiori difficoltà”. “A beneficiare di questa iniziativa sono i nostri anziani – ha spiegato l’assessore -, che con gli assegni che riceveranno potranno pagare le utenze domestiche che spesso riescono a saldare con fatica. Per la nostra amministrazione gli anziani sono un patrimonio di immenso valore e il loro benessere, cura e salute ci stanno a cuore e sono al centro del nostro operato”.

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