VILLA IL GIOIELLO, APERTURE STRAORDINARIE PER L’ULTIMA CASA DI GALILEO

 

villa Il GioielloIl Gioiello, la villa sulle colline di Arcetri che fu l’ultima dimora di Galileo, da domani sabato 24 giugno apre straordinariamente le sue porte al pubblico in undici date estive fra giugno e settembre. L’iniziativa è frutto della collaborazione tra il Museo di Storia Naturale dell’Università di Firenze e il Museo Galileo, con il prezioso contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze.

La Villa di Galileo (via Pian de’ Giullari, 42 – Firenze) sarà aperta dalle ore 9 alle 13 nei seguenti fine settimana: 24 e 25 giugno, 1 e 2 luglio, 8 e 9 luglio, e – a settembre – il 2 e il 3, il 9 e 10, il 16 e il 17. Il biglietto d’ingresso può essere acquistato direttamente alla Villa (6 euro, intero; 3 euro, ridotto).

Ogni ora (a partire dalle 9 fino alle 12) sarà inoltre possibile usufruire di visite guidate gratuite, disponibili senza prenotazione. Il percorso di visita è arricchito da alcuni supporti informatici realizzati dal Laboratorio Multimediale del Museo Galileo: monitor touch-screen sui quali esplorare la mappa dei luoghi galileiani e i principali strumenti di Galileo, oltre a un video che illustra la vita dello scienziato toscano.

Per raggiungere la Villa sulla collina di Arcetri, sarà disponibile anche un bus navetta gratuito (servizio dalle ore 8.30, con partenza dal Museo Galileo – piazza dei Giudici,1 – e con una fermata intermedia a Villa Bardini).

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Astronomia e Fisica a Firenze

Alla Specola una mostra ripercorre la storia di due discipline scientifiche legate alla vita della città.

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Da Galileo a Enrico Fermi. La storia di Firenze è strettamente legata all’astronomia e alla fisica. Le tappe fondamentali di questo rapporto sono ricostruite nella mostra “Astronomia e Fisica a Firenze. Dalla Specola ad Arcetri”, che si inaugura mercoledì 21 dicembre (ore 17, la Specola, Tribuna di Galileo – I piano, via Romana, 17), con la partecipazione del rettore dell’Università di Firenze Luigi Dei, del presidente del Museo di Storia Naturale Guido Chelazzi, del direttore dell’Osservatorio Astrofisico di Arcetri Filippo Mannucci e del direttore del Dipartimento di Fisica e Astronomia Alessandro Marconi.

L’esposizione – in programma fino al 19 marzo – è ospitata alla Specola dove questa appassionante storia ebbe inizio nel lontano 1775 con la creazione, per volere del granduca Pietro Leopoldo di Lorena, dell’Imperiale e Reale Museo di Fisica e Storia Naturale, primo esempio di museo scientifico aperto a tutta la popolazione. Qui, per opera di Felice Fontana, vennero raccolti dagli Uffizi, accanto ai reperti naturalistici, gli strumenti scientifici e di fisica sperimentale e gli antichi strumenti provenienti dalle collezioni medicee (astrolabi, orologi solari, bussole), alcuni dei quali appartenuti a Galileo, che aveva trascorso gli ultimi anni della sua vita nella vicina Villa Il Gioiello.
Ma nell’esposizione – realizzata insieme al Museo di Storia Naturale dell’Università di Firenze, dal Dipartimento di Fisica e Astronomia e dall’Osservatorio di Arcetri-INAF – si racconta anche della nascita del primo osservatorio astronomico fiorentino, nel Torrino della Specola e del suo successivo trasferimento ad Arcetri nel 1872.
Così come del ruolo trainante delle cattedre di Astronomia e Fisica per la nascita nel 1859 dell’Istituto Superiore di Studi pratici e di perfezionamento, trasformatosi nel 1924 nell’Università di Firenze e culla – nell’Istituto di Fisica, anch’esso ad Arcetri dagli anni ’20 del Novecento – di personalità come Franco Rasetti, Enrico Fermi, Bruno Rossi, Giuseppe Occhialini, Giulio Racah.
Il percorso espositivo, che si snoda fra documenti storici, testimonianze fotografiche e strumentazioni scientifiche, si articola in tre sezioni: la Tribuna di Galileo – ottocentesco tempio laico dedicato allo scienziato -, il corridoio espositivo e il Torrino. All’iniziativa collaborano la Sezione di Firenze dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, l’Archivio Storico del Comune di Firenze, l’Istituto Nazionale di Ottica del CNR, la Biblioteca di Scienze Matematiche Fisiche e Naturali dell’Università di Firenze e il Museo Galileo

Tesori dagli archivi e dalle biblioteche di Firenze

Prosegue fino al prossimo 27 aprile 2014  nella Sala Bianca di Palazzo Pitti, a Firenze,la mostra  ideata e curata da Marco Ferri dal titolo “UNA VOLTA NELLA VITA. Tesori dagli archivi e dalle biblioteche di Firenze”, ovvero una straordinaria carrellata di ben 133 tra documenti e libri provenienti da 33 enti cittadini e che abbracciano circa 25 secoli di storia.  Obiettivo dell’esposizione è infatti offrire a tutti l’opportunità “unica” di ammirare una selezione di gioielli cartacei conservati in alcuni dei principali “scrigni” culturali della città.

Tra i vari tesori presenti in mostra si possono ammirare tre documenti archivistici di Michelangelo; un disegno di Raffaello; l’atto di battesimo di Leonardo da Vinci e un altro testo che reca le sue postille; una lezione scritta di Galileo sull’Inferno di Dante; opere attribuite a Andrea Mantegna, Alessandro Allori e Giovanni Stradano; autografi di Girolamo Savonarola, Poliziano, Carlo V, Cosimo I de’ Medici, Joachim Winckelmann, Ugo Foscolo,Giuseppe Pelli Bencivenni, Giovanni Fabbroni, Pietro Vieusseux, Eugenio Barsanti, Vasco Pratolini, Eduardo De Filippo e Dino Campana, del Premio Nobel Eugenio Montale (presente con una poesia e due inediti acquerelli), e ancora un papiro del IV-I secolo a.C., una Bibbia del XII secolo, un corale del XIII secolo, schizzi di Fattori e Signorini, una mezza dozzina di edizioni della Divina Commedia, tra cui una del 1481 con incisioni di Alessandro Botticelli, il primo Vocabolario degli italiani (dell’Accademia della Crusca), il decreto relativo all’abolizione della pena di morte in Toscana (1786) e il primo numero della versione italiana di Topolino.
Ideata e curata dallo storico e giornalista Marco Ferri, diretta da Alessandro Cecchi, la mostra è promossa dal Polo Museale Fiorentino con Firenze Musei e l’Ente Cassa di Risparmio di Firenze – e in collaborazione con la Soprintendenza Archivistica della Toscana, la Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze, il settore Biblioteche, Archivi, Istituti Culturali della Regione Toscana – e nasce da un progetto sostenuto dalla Fondazione Florens per i beni culturali e ambientali.
A questo link https://www.youtube.com/watch?v=K2YL0r-AxX8  il video ideato da Marco Ferri e realizzato da Art Media Studio che sintetizza le caratteristiche salienti della mostra.