Multa salata al direttore degli Uffizi Schmidt

Multa salata al direttore degli Uffizi Schmidt

Una multa salatissima, oltre 2.300 euro, dal Comune di Firenze al direttore degli Uffizi Eike Schmidt, per aver diffuso senza autorizzazione, nella primavera del 2016, messaggi ‘antibagarinaggio’. Ma Schmidt aveva già pagato un anno fa.

Multa recapitata stamani nella casa fiorentina di Schmidt per aver diffuso, senza autorizzazione, messaggi ‘antibagarinaggio’ con altoparlanti installati nel loggiato del museo.

Peccato però che il direttore avesse già provveduto a saldare il conto per la multa oltre un anno fa, appena il giorno dopo quello in cui la polizia municipale notificò il verbale al museo. Schmidt, seguito da un coda di telecamere e fotografi, di primo mattino andò in una filiale bancaria in piazza Signoria e tirò fuori dalla propria tasca 295 euro, cifra ribassata rispetto ai 422 originali, perché versata entro 5 giorni dalla notifica, appunto.

Un pagamento che però per qualche errore amministrativo non è evidentemente mai stato registrato: tant’è che la sanzione di oggi, aggravata da more e ricarichi legati al trascorrere del tempo, ha raggiunto la cifra non indifferente di 2.327 euro, riducibile a 1.953 se pagata entro 60 giorni, come recita il verbale, che stavolta arriva direttamente dalla Direzione risorse finanziarie del Comune.

“Assoluta è stata la mia sorpresa nel vedermi consegnare quest’atto: ho informato subito i legali del ministero dei Beni culturali, che sono già al lavoro per risolvere al meglio questa incresciosa vicenda”. Così il direttore degli Uffizi, Eike Schmidt.

Quando la notifica è arrivata direttamente a casa “io e mia moglie – racconta il direttore – non abbiamo creduto ai nostri occhi. La notizia della multa agli Uffizi l’anno scorso fece il giro del mondo. Ma evidentemente a Palazzo Vecchio c’è qualcuno che non se ne è nemmeno accorto; non solo della notizia, ma anche del fatto che la multa era stata pagata”, ironizza Schmidt.

Il sindaco Dario Nardella e il direttore delle Gallerie degli Uffizi Eike Schmidt, spiega una nota del Comune di Firenze, sono in contatto per risolvere una questione di ordine amministrativo legata alla vicenda degli altoparlanti al piazzale degli Uffizi e hanno dato mandato agli uffici di lavorare per raggiungere quanto prima questo scopo.

Per Palazzo Vecchio si tratta infatti di una sanzione aggiuntiva, e non raddoppiata per errore, della multa che Schmidt pagò un anno e mezzo fa: l’amministrazione ricorda infatti che Schmidt fu multato dai vigili urbani per effettuazione di ‘pubblicità fonica non autorizzata’, con gli altoparlanti nel Piazzale. Poi il verbale, come previsto, fu trasmesso all’ufficio tributi, che adesso ha emesso una nuova sanzione per omesso versamento Cimp, Canone installazione mezzi pubblicitari.

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I Nipoti del Re di Spagna a Palazzo Pitti

I Nipoti del Re di Spagna a Palazzo Pitti

🔈Firenze, ad appena venti giorni dall’apertura della mostra agli Uffizi dedicata all’acquisto dei due bozzetti di Luca Giordano e Taddeo Mazzi, le Gallerie degli Uffizi aprono un’altra esposizione, questa volta all’interno del Palazzo Pitti.

È stato infatti presentato al pubblico un’altro prestigioso acquisto effettuato nel 2016: il dipinto del pittore boemo Anton Raphael Mengs, raffigurante Ferdinando e Maria Anna, due dei figli di Pietro Leopoldo di Lorena arciduca d’Austria e di Toscana e di Maria Luisa di Borbone, vestiti in abito contemporaneo e colti in un interno di Palazzo Pitti stesso.

Quando questo ritratto, incompiuto, è comparso sul mercato antiquario è subito apparso chiaro, alla direzione del museo, che dovesse essere assicurato alle collezioni delle Gallerie degli Uffizi, per esporlo nelle sale di Palazzo Pitti.

Infatti, se anche l’opera non fu completamente dipinta a palazzo Pitti da Anton Raphael Mengs, di certo nel grande palazzo fu progettata.

I principini vivevano nella reggia fiorentina accanto ai genitori, oggetto di attenzione costante di governanti e istitutori, ma soprattutto dei genitori stessi, mentre il grande giardino di Boboli era il loro spazio di giochi e svaghi.

Si è voluto celebrare la nuova acquisizione dell’opera, giunta a buon fine anche grazie alle agevolazioni generosamente rese dalla Galleria Virgilio di Roma, con una mostra che metta in luce l’ambito storico e artistico nel quale è stata dipinta.

Di origine boema, divenuto poi europeo di adozione e più precisamente italiano e spagnolo, Mengs aveva chiesto licenza al re Carlo III di Spagna di potersi recare a Roma a lavorare e a studiare ancora l’antichità e la grande pittura rinascimentale, Raffaello in primis, del quale portava il nome.

 

La mostra a cura, come il catalogo edito da Sillabe, di Matteo Ceriana e Steffi Roettgen, è promossa dal Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo con le Gallerie degli Uffizi e Firenze Musei.

Gimmy Tranquillo ha intervistato, il Direttore delle Gallerie degli Uffizi Eike Schmidt:

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I Nipoti del Re di Spagna a Palazzo Pitti

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🔈Firenze, ad appena venti giorni dall’apertura della mostra agli Uffizi dedicata all’acquisto dei due bozzetti di Luca Giordano e Taddeo Mazzi, le Gallerie degli Uffizi aprono un’altra esposizione, questa volta all’interno del Palazzo Pitti.

È stato infatti presentato al pubblico un’altro prestigioso acquisto effettuato nel 2016: il dipinto del pittore boemo Anton Raphael Mengs, raffigurante Ferdinando e Maria Anna, due dei figli di Pietro Leopoldo di Lorena arciduca d’Austria e di Toscana e di Maria Luisa di Borbone, vestiti in abito contemporaneo e colti in un interno di Palazzo Pitti stesso.

Quando questo ritratto, incompiuto, è comparso sul mercato antiquario è subito apparso chiaro, alla direzione del museo, che dovesse essere assicurato alle collezioni delle Gallerie degli Uffizi, per esporlo nelle sale di Palazzo Pitti.

Infatti, se anche l’opera non fu completamente dipinta a palazzo Pitti da Anton Raphael Mengs, di certo nel grande palazzo fu progettata.

I principini vivevano nella reggia fiorentina accanto ai genitori, oggetto di attenzione costante di governanti e istitutori, ma soprattutto dei genitori stessi, mentre il grande giardino di Boboli era il loro spazio di giochi e svaghi.

Si è voluto celebrare la nuova acquisizione dell’opera, giunta a buon fine anche grazie alle agevolazioni generosamente rese dalla Galleria Virgilio di Roma, con una mostra che metta in luce l’ambito storico e artistico nel quale è stata dipinta.

Di origine boema, divenuto poi europeo di adozione e più precisamente italiano e spagnolo, Mengs aveva chiesto licenza al re Carlo III di Spagna di potersi recare a Roma a lavorare e a studiare ancora l’antichità e la grande pittura rinascimentale, Raffaello in primis, del quale portava il nome.

 

La mostra a cura, come il catalogo edito da Sillabe, di Matteo Ceriana e Steffi Roettgen, è promossa dal Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo con le Gallerie degli Uffizi e Firenze Musei.

Gimmy Tranquillo ha intervistato, il Direttore delle Gallerie degli Uffizi Eike Schmidt:

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Famiglie al museo: nuove proposte di visita per Uffizi

Famiglie al museo: nuove proposte di visita per Uffizi

 

Da settembre ad aprile 2018 torna il progetto “Famiglie al Museo”, giunto alla sua X edizione. Tante nuove proposte di visita delle Gallerie degli Uffizi per le famiglie.

Con la ripresa delle attività dopo la pausa estiva, nel mese di settembre e fino ad aprile 2018 torna il progetto Famiglie al Museo, realizzato dal Dipartimento Scuola e Giovani delle Gallerie degli Uffizi, grazie al contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze.

Famiglie al Museo è un ciclo di incontri rivolti a famiglie con bambini dai 7 ai 14 anni nei musei afferenti alle Gallerie degli Uffizi. Quest’anno l’iniziativa giunge alla sua decima edizione e, fino a questo momento, ha coinvolto circa 10mila persone tra bambini e adulti accompagnatori.

Come ogni anno le famiglie potranno sperimentare tanti nuovi percorsi, insieme a quelli più richiesti come il tradizionale Natale agli Uffizi. L’obiettivo è quello di fare esperienza dei nostri musei e scoprirne le collezioni attraverso chiavi di lettura pensate soprattutto per i più piccoli ma anche per i grandi.

Una buona parte dei nuovi percorsi è dedicata ad alcune delle mostre temporanee attualmente in corso o in preparazione, per approfondire aspetti meno conosciuti delle collezioni o per esplorarle secondo nuove chiavi di lettura e infine creare dei confronti con le opere degli artisti contemporanei.

Per maggiori info:
uffizigiovani@beniculturali.it
www.uffizi.it, nella sezione “Scuola e Famiglie”
055-284272

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Uffizi, Schmidt: Anticipare concorso? Nardella più austriaco degli austriaci

Uffizi, Schmidt: Anticipare concorso? Nardella più austriaco degli austriaci

 Il direttore degli Uffizi ai nostri microfoni,  risponde al sindaco di Firenze Nardella che ha chiesto di “valutare di partire immediatamente con la procedura internazionale di selezione del nuovo direttore”.

“Quando sono arrivato agli Uffizi erano trascorsi appena tre mesi dalla mia nomina;  tra  due estremi, quello della tradizione nordica che  prevede di pianificare  pianificare con anni di anticipo e una prospettiva più tranquilla, direi che sarebbe bene trovare una via di mezzo” dice Schmidt. “Immagino che un lasso di tempo di alcuni mesi basti, anche perché nella primavera o nell’estate del 2019 verrà bandito il concorso per i 28 musei autonomi dunque c’è tutto il tempo” aggiunge Schmidt. “Ovvio che è giusto sapere con quelche mese di anticipo il nome del mio successore, e io do tutta la mia disponibilità, anche dopo il termine del mio mandato che scadrà a novembre 2019, a garantire una transizione ottimale con il mio successore; sarò una staffetta perfetta, lo prometto. E sono certo che sarà scelta la persona giusta, di questo non dubito”.

ASCOLTA L’INTERVISTA DI DOMENICO GUARINO

“Concordo pienamente con Nardella sul valore della riforma Franceschini: inoltre, dopo aver parlato con il ministro, ho avuto ieri una conversazione con il sindaco da cui è emersa la piena volontà di proseguire e intensificare la nostra collaborazione e tutti programmi per la città. E certo, confermo che la mia chiamata al Kunsthistorisches museum è un successo per la riforma, per l’Italia e per Firenze” ha aggiunto Schmidt. 

   Riguardo al rischio di indebolimento della carica rivestita da Schmidt a causa dell’annuncio anticipato del suo addio a fine mandato, il direttore spiega di “non avere alcun timore: tanto per fare un esempio – spiega –  proprio recentemente è stata
scelta Carla Di Francesco come nuovo segretario generale del Mibact, al posto di Antonia Pasqua Recchia. Di Francesco resterà in carica per meno di un anno, ma nessuno si sogna di dire che questo fatto indebolisce la carica e l’istituzione che rappresenta”.

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