Attività didattiche e laboratori per scuole e famiglie

Attività didattiche e laboratori per scuole e famiglie che si terranno dal 4 gennaio al 18 marzo 2018 all’interno della Galleria dell’Accademia di Firenze, nell’ambito della mostra Tessuto e ricchezza a Firenze nel ‘300. Lana, seta, pittura.

Rapaci che cercano di catturare delle tartarughine, feroci leoni che sfidano aquile, cani che inseguono conigli, eleganti pappagalli affrontati, splendide fenici dalle ali spiegate: ecco il magico bestiario che adulti e bambini potranno cercare in un’inusuale caccia al tesoro all’interno della mostra.

Questa una delle attività previste nei laboratori didattici organizzati dal Dipartimento Servizi Educativi della Galleria dell’Accademia di Firenze in occasione della mostra “Tessuto e ricchezza a Firenze nel ‘300. Lana, seta, pittura”, attivi dal 4 Gennaio al 18 marzo 2018.

Per i più piccoli (scuola primaria) sarà predisposto un laboratorio pratico dove potranno entrare in contatto con le tecniche ed i materiali utilizzati per la tessitura. Attraverso riproduzioni grafiche di alcuni pattern dei tessuti, impareranno invece a riconoscere i diversi motivi geometrici e zoomorfi utilizzati nel Medioevo.

Per gli studenti della scuola secondaria di secondo grado invece saranno organizzate delle visite guidate tematiche con approfondimenti sia sul rapporto tra tessuti ed iconografia che sull’aspetto socio-economico dell’epoca. Un’inconsueta prospettiva della produzione artistica ed artigianale della Firenze trecentesca. Dall’Occidente all’Oriente e ritorno: il viaggio delle materie prime e del tessuto.

Non solo per le scuole, ma anche per le famiglie con bambini dai 6 ai 10 anni è prevista un’attività didattica suddivisa in laboratorio e visita guidata alla mostra. Un’interazione tra la conoscenza di manufatti antichi e l’attività ludica che coinvolgerà grandi e bambini.

Tutti i servizi sono gratuiti, previa prenotazione a Firenze Musei, tel. 055 294883.

 

Le feste di Natale nei Musei di Firenze

Le feste di Natale nei Musei di Firenze

Aperture speciali, mostre ed iniziative animeranno i musei statali e civici fiorentini nel periodo delle feste di fine anno

Tante aperture speciali nei musei fiorentini durante le feste di fine anno. Andiamo a vedere il programma nel dettaglio:

Natale. I musei statali (Galleria degli Uffizi, Galleria dell’Accademia, Palazzo Pitti, Bargello) sono chiusi  così come i musei comunali (Palazzo Vecchio, Cappella Brancacci, Museo Novecento) ad eccezione di Santa Maria Novella (orario 13-17.30). Palazzo Medici Riccardi, con la mostra “Made in New York” è aperto dalle 10 alle 18, così come la chiesa e il museo. La mostra “Il Cinquecento a Firenze” a Palazzo Strozzi resterà aperta tutti i giorni dalle 10 alle 20, il giovedì fino alle 23.

Santo Stefano. Sono aperti la Galleria degli Uffizi, la Galleria dell’Accademia e Palazzo Pitti (ore 8.15-18.50), il Bargello e le Cappelle Medicee (ore 8.15-16.50), Palazzo Davanzati (8.15-13.50),  Museo Archeologico (8.30-14).
I musei comunali saranno tutti aperti regolarmente e Palazzo Vecchio effettuerà l’apertura straordinaria dalle 9 alle 23. Il Museo Galileo prolungherà eccezionalmente l’apertura fino alle ore 18.

Dal 26 al 30 dicembre e dal 2 al 6 gennaio il Museo di Palazzo Vecchio sarà aperto tutti i giorni, dalle 9 alle 23.

1 gennaio. Tra i musei comunali sono visitabili: Palazzo Vecchio (orario 14-19), la Torre di Arnolfo (14-17), la chiesa e museo di Santa Maria Novella (orario 13-17.30) e il Museo Novecento (orario 14-18). Inoltre sono aperte le mostre a Palazzo Strozzi (orario 10-20) e a Palazzo Medici Riccardi (orario 10-19).

6 gennaio La maggior parte dei musei e monumenti di Firenze sarà regolarmente aperta (saranno chiusi la Cattedrale, la Cripta e la Cupola del Brunelleschi).

7 gennaio Prima domenica del mese, ingresso gratuito per tutti nei musei statali (Galleria degli Uffizi, Galleria dell’Accademia, Palazzo Pitti e Giardino di Boboli, Museo Nazionale del Bargello, Cappelle Medicee, Museo Archeologico, Palazzo Davanzati). Ingresso gratuito anche nei musei comunali, ma solo per i residenti nei comuni della Città Metropolitana.

Info integrative:

Il 24 e il 31 dicembre la Galleria degli Uffizi, la Galleria dell’Accademia e la Galleria Palatina chiuderanno anticipatamente alle ore 18, mentre il Museo Galileo sarà aperto eccezionalmente fino alle 18 il 26 dicembre e il 2 gennaio.
Il Nuovo Museo dell’Opera del Duomo sarà sempre aperto dalle 9 alle 19, tranne il 25 dicembre e 1° gennaio; sarà inoltre eccezionalmente aperto il 2 gennaio mentre resterà chiuso il 9 gennaio.

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Natale a Firenze, Auguri da Controradio!

Natale a Firenze, Auguri da Controradio!

Firenze, musei aperti per le feste, 24, 25 e 26 dicembre, oltre ai musei regolarmente aperti di domenica, segnaliamo l’apertura straordinaria delle Cappelle Medicee, dalle ore 9 alle 13.50.

I musei statali di Firenze, (ad esempio ) sono chiusi il giorno di Natale così come lo sono i musei comunali (Palazzo Vecchio, Cappella Brancacci, Museo Novecento, ecc.).

Il giorno di Natale generalmente le chiese sono accessibili solo per assistere alle funzioni, non sono consentite visite turistiche.

La mostra “Il Cinquecento a Firenze” a Palazzo Strozzi è aperta tutti i giorni dalle 10 alle 20, il giovedì fino alle 23.

Palazzo Medici Riccardi, con la mostra “Made in New York” sarà aperto per Natale dalle 10 alle 18, così come la chiesa ed il museo di Santa Maria Novella (orario 13-17.30).

Per Santo Stefano, che quest’anno cade di martedì, tanti sono invece i luoghi aperti: la Galleria degli Uffizi, la Galleria dell’Accademia e Palazzo Pitti saranno aperti dalle 8.15 alle 18.50; il Bargello e le Cappelle Medicee dalle 8.15 alle 16.50.

Poi c’è la possibilità di visitare Palazzo Davanzati (8.15-13.50) o il Museo Archeologico (8.30-14).

I musei comunali saranno tutti aperti regolarmente e Palazzo Vecchio effettuerà l’apertura straordinaria dalle 9 alle 23.

Per gli amanti della scienza, ci saranno tanti musei scientifici aperti; ad esempio, il Museo Galileo prolungherà eccezionalmente l’apertura fino alle ore 18.

Il 24 e il 31 dicembre la Galleria degli Uffizi, la Galleria dell’Accademia e la Galleria Palatina chiuderanno anticipatamente alle ore 18, mentre il Museo Galileo sarà aperto eccezionalmente fino alle 18 i giorni martedì 26 dicembre e 2 gennaio.

Dal 26 al 30 dicembre e poi di nuovo dal 2 al 6 gennaio Palazzo Vecchio sarà aperto tutti i giorni dalle 9 alle 23.

Per quanto riguarda il complesso del Grande Museo del Duomo (Battistero, Campanile, Cripta, Cupola e Nuovo Museo dell’Opera del Duomo) vi ricordiamo che per visitare la Cupola è obbligatoria la prenotazione che potete fare direttamente on line. Il Nuovo Museo dell’Opera del Duomo sarà sempre aperto dalle 9 alle 19, chiuso il 25 dicembre e 1 gennaio; mentre sarà eccezionalmente aperto il 2 gennaio (chiuderà invece martedì 9 gennaio). Trovate gli orari degli altri monumenti sul sito www.ilgrandemuseodelduomo.it

F-Light festival della luce

Sul tema delle frontiere torna a Firenze F-Light il Festival della Luce che accende le lunghe ore di oscurità dicembrina illuminando i monumenti di Firenze.

L’avvio al festival lo dà, come ormai tradizione, l’accensione dell’albero di Natale di piazza del Duomo il giorno 8 dicembre. Questo gesto, che inaugura simbolicamente il periodo natalizio (o dell’ Avvento), è anche il primo vagito di F-Light. Nell’edizione 2017 sono le frontiere il tema, estremamente attuale, estremamente delicato e carico di significato.

C’è una stella che brilla nel mondo F-light ed è il Ponte Vecchio, superficie privilegiata di proiezioni d’effetto, fonte di meraviglia per fiorentini e turisti. Oltre al ponte più antico della città un’altra superficie amata è la facciata della chiesa di Santo Spirito,  schermo ideale nella sua pulizia e nitidezza per suggestioni di luce e immagini.

Molti altri luoghi caratterizzano l’edizione 2017 fra cui la Torre di Arnolfo, Palazzo Medici Riccardi, il palazzo della Camera di Commercio, Piazza Santa Maria Novella, la Torre di San Niccolò, il Museo Novecento, la loggia del Porcellino, la basilica di San Lorenzo, il Mercato Centrale. Qui le proiezioni saranno continue, dal calare dell’oscurità fino a notte.

F-light ha però anche altri aspetti, come per esempio donare in modo permanente illuminazione a parti della città: quest’anno saranno piazza Ghiberti e il Mercato di sant’Ambrogio a beneficiare di questo intervento.

Poi ci sono laboratori e attività culturali che entrano a far parte del programma di F-Light: dai laboratori LENS alla Villa di Poggio Imperiale alle visite con torcia in Palazzo Vecchio.

L’edizione 2017 di F-Light  termina l’ 8 gennaio.

La città di Firenze offre numerosi eventi per i più piccoli durante le vacanze di Natale.

Se vi interessa la campagna potreste decidere di visitare la Fattoria di Maiano e di prendere parte alle attività organizzate, per un tuffo nel verde e per osservare da vicino molti animali fra cui asini, struzzi e mucche.

Se invece volete passare un pomeriggio divertente è aperto il Winter Park presso il Giardino dell’OBIHALL (Lungarno Aldo Moro) fino al 25 febbraio 2018, dove potrete pattinare sul ghiaccio anche con i più piccoli e mangiare al ristorante presente all’interno della struttura.

Per una giornata di cultura i Musei Civici organizzano delle attività dedicate ai bambini: dal 27 al 29 dicembre 2017 compresi si terrà il campo invernale per un’immersione nell’arte , presso il Museo del Novecento ed il complesso di Santa Maria Novella, ma durante le vacanze natalizie i Musei Civici offrono anche un ricco programma di visite animate e laboratori. Per maggiori informazioni consultare il sito di MUS.E.

La formula del campo natalizio viene offerta anche dal Museo di Storia Naturale di Firenze, per i giorni 28 e 29 dicembre e 4 e 5 gennaio alternativamente nelle sezioni di Paleontologia e Zoologia La Specola.

Anche il Museo Galileo propone attività guidate e laboratori per bambini per tutta la durata delle vacanze natalizie, ad esempio con la possibilità di sperimentare gli strumenti di Galileo.

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‘Tessuto e Ricchezza a Firenze nel Trecento’ all’Accademia

‘Tessuto e Ricchezza a Firenze nel Trecento’ all’Accademia

Firenze, Santi dandies e Madonne all’ultima moda: la nuova mostra alla Galleria dell’Accademia.

Firenze l’hanno fatta grande i mercanti. I mercanti e i banchieri, che dal 1200 in poi hanno accumulato ricchezza, creato lavoro, costruito reti commerciali, e alla fine anche investito in arte. Sempre di più, fino a creare la meraviglia che sappiamo.

Sono state la lana, la seta e il velluto a costruire Firenze. Che da piccolo e insignificante borgo fuori dalle rotte diventa una città sempre più ricca e importante fino a superare Lucca, Pisa, Siena. Con l’arrivo degli scienziati, dei letterati e degli artisti diventa poi la “culla del Rinascimento”, come sanno tutti. Ma quello che succedeva prima è meno noto e meno studiato. Fino ad adesso, perchè la bella mostra aperta all’Accademia di Firenze racconta proprio questa storia: Tessuto e Ricchezza a Firenze nel Trecento, curata dalla direttrice Cecilie Hollberg mette insieme esemplari rarissimi di stoffe  – broccati, sete, lane e velluti trapunti d’oro – con opere pittoriche coeve magnifiche, per parlarci di quello che successe in città durante tutto il secolo quattordicesimo.

Con un allestimento di grande eleganza e studiato fin nei minimi particolari, la mostra raccoglie stoffe meravigliose e ci invita a guardare i quadri dell’epoca con gli occhi di chi viveva allora.

I contemporanei degli artisti in mostra infatti sapevano calcolare a colpo d’occhio quanto panno sarebbe servito a realizzare ogni mantello di ogni Madonna, o ogni singola veste di angelo, e sapevano apprezzare la pesantezza, il lavoro e i costi delle varie stoffe in una maniera e con una sapienza che noi abbiamo completamente perso, come insegnava già il grande storico dell’arte Michael Baxandall.

La mostra fa luce sulle varie contaminazioni culturali e racconta anche come nacque la moda. A Firenze, naturalmente!

E racconta anche l’enorme ricchezza della città, dovuta agli scambi commerciali con tutta  l’Europa, l’Asia e la Cina, così come lo strapotere delle corporazioni – le famose “Arti”:  della Lana e della Seta, di Calimala, di Por Santa Maria…  – che se da una parte tenevano gli operai con stipendi da fame, dall’altra sponsorizzavano creazioni artistiche come le porte del Battistero, il cupolone, e tantissime altre, secondo quanto testimoniano ancor oggi gli stemmi disseminati su tutti i muri del centro storico.

Santi dandies e Madonne all’ultima moda, in una storia intessuta di traffici, mercanzie, fiorini d’oro e pale d’altare. Ed è la nostra storia, quella della città di Firenze.

Margherita Abbozzo.

Tutte le fotografie sono mie e sono libere di essere usate da chiunque, graditi i credits, grazie.

La mostra è aperta fino al 18 marzo 2018. Collabora anche il Museo del Tessuto di Prato, che ha realizzato una deliziosa proiezione multimediale incentrata su Francesco Datini, il grande mercante di lana pratese. Sono sei minuti che spiegano egregiamente come venivano realizzati e venduti i tessuti che resero le manifatture toscane celeberrime nel mondo.

Non perdetevi questa bella mostra!

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Nardella a Controradio: lavori pista aeroporto inizio 2019

Nardella a Controradio: lavori pista aeroporto inizio 2019

🔈Firenze, il sindaco Dario Nardella è intervenuto negli studi Controradio per un’intervista condotta da Raffaele Palumbo nel quale ha toccato argomenti di politica a carattere nazionale ma anche soggetti cittadini come l’aeroporto la situazione dell’Accademia, per finire con una valutazione sulla passata Estate Fiorentina.

Per il centrosinistra “le divisioni potrebbero essere decisive nelle elezioni siciliane perché Mdp ha preferito un candidato diverso da quello democratico – ha detto parlando, a Controradio, della tornata di domenica prossima – Tuttavia io rimango moderatamente ottimista – ha aggiunto – perché il Pd ha già dimostrato di poter vincere in Sicilia; lo ha fatto a Palermo, pochi mesi fa, con un candidato credibile come Orlando. Dunque non ci muoviamo in un terreno in cui non siamo vincenti. Certo, questo è più difficile perché ci presentiamo divisi. E credo che questo sia l’insegnamento più importante che dovremo trarre, qualunque sia il verdetto delle elezioni di domenica”.

Pd a guida renziana strizza l’occhio al centrodestra e a Denis Verdini? “Quando vedo queste critiche che vengono dalla sinistra estrema mi fanno sorridere: vengo da quel mondo e ricordo quando D’Alema fece la bicamerale con Berlusconi addirittura per riscrivere la Costituzione; e ricordo che nel 2013, quando c’era Bersani, fu fatto il governo con Alfano, con il centrodestra, con Berlusconi”. “Bisogna essere coerenti – ha aggiunto – non è che si può criticare l’avversario a seconda delle proprie convenienze dimenticandosi di cosa si è fatto prima”.

“Mi auguro che si possa ricostruire una grande alleanza di centrosinistra, anche con le forze che si sono scisse e se ne sono andate perché non si può sempre anteporre la propria bandierina davanti all’interesse del paese. Io mi auguro che prevalga il buonsenso. E soprattutto la voglia di essere uniti nel proporre un governo nuovo all’Italia che tenga insieme tutti i valori del centrosinistra, quei valori per cui nacque l’Ulivo”.

“L’interesse del paese viene prima di ogni altra cosa, viene prima dei rancori personali – ha aggiunto – l’interesse di dare un governo stabile all’Italia, contro i populismi, i razzismi, gli estremismi, viene prima delle polemiche ‘perché tizio è antipatico e caio mi ha fatto un dispetto’. È insopportabile vedere una classe politica che si divide su questo”. Rispetto alla data delle prossime elezioni politiche, Nardella ha spiegato poi di credere che “si voterà a marzo, da quello che ho appreso mi pare quasi certo ormai”.

Passando poi a temi più cittadini, come ad esempio al piano di ampliamento dell’aeroporto, da tempo in attesa dell’esito della commissione di Valutazione di impatto ambientale, “Ieri ho sentito il ministro per l’ambiente Gianluca Galletti a cui ho riferito del rapporto Unesco che dà parere favorevole alla realizzazione della nuova pista dell’aeroporto – ha spiegato il sindaco Nardella – Il ministro acquisirà il documento e lo darà alla commissione Via, che ormai è in dirittura d’arrivo. Se dovesse arrivare, come auguro, entro fine anno, avremo la conferenza di servizi con tempi rigorosi, come prevede la nuova legge: e dunque, l’ inizio lavori della nuova pista entro l’ inizio 2019”.

E per quanto riguarda il problema della cronica carenza di spazi e personale alla Galleria dell’Accademia di Firenze, più volte denunciato in questi anni dalla direttrice Cecilie Hollberg, “non è accettabile; appena vedrò il ministro dei Beni culturali Dario Franceschini gliene parlerò. Sono fiducioso che saprà comprendere questa emergenza; ci sono cose che vanno fatte, punto”.

“Il David di Michelangelo accolto alla galleria dell’Accademia è un simbolo dell’umanità, forse l’opera d’arte più conosciuta e amata al mondo – ha aggiunto – qualunque paese o città lo terrebbe con la più grande attenzione in termine di risorse umane ed economiche, tecnologiche. In un paese come l’Italia non si possa più assistere all’ennesima disperazione mostrata dal direttore di turno perché non ha personale minimamente sufficiente e adeguato per la tutela e la valorizzazione delle opere michelangiolesche che ci sono all’Accademia. Questo è un fatto di civiltà prima ancora che di politica o di altro”.

Dario Nardella intervistato da Raffaele Palumbo negli studi di Controradio:

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