‘Tessuto e Ricchezza a Firenze nel Trecento’ all’Accademia

‘Tessuto e Ricchezza a Firenze nel Trecento’ all’Accademia

Firenze, Santi dandies e Madonne all’ultima moda: la nuova mostra alla Galleria dell’Accademia.

Firenze l’hanno fatta grande i mercanti. I mercanti e i banchieri, che dal 1200 in poi hanno accumulato ricchezza, creato lavoro, costruito reti commerciali, e alla fine anche investito in arte. Sempre di più, fino a creare la meraviglia che sappiamo.

Sono state la lana, la seta e il velluto a costruire Firenze. Che da piccolo e insignificante borgo fuori dalle rotte diventa una città sempre più ricca e importante fino a superare Lucca, Pisa, Siena. Con l’arrivo degli scienziati, dei letterati e degli artisti diventa poi la “culla del Rinascimento”, come sanno tutti. Ma quello che succedeva prima è meno noto e meno studiato. Fino ad adesso, perchè la bella mostra aperta all’Accademia di Firenze racconta proprio questa storia: Tessuto e Ricchezza a Firenze nel Trecento, curata dalla direttrice Cecilie Hollberg mette insieme esemplari rarissimi di stoffe  – broccati, sete, lane e velluti trapunti d’oro – con opere pittoriche coeve magnifiche, per parlarci di quello che successe in città durante tutto il secolo quattordicesimo.

Con un allestimento di grande eleganza e studiato fin nei minimi particolari, la mostra raccoglie stoffe meravigliose e ci invita a guardare i quadri dell’epoca con gli occhi di chi viveva allora.

I contemporanei degli artisti in mostra infatti sapevano calcolare a colpo d’occhio quanto panno sarebbe servito a realizzare ogni mantello di ogni Madonna, o ogni singola veste di angelo, e sapevano apprezzare la pesantezza, il lavoro e i costi delle varie stoffe in una maniera e con una sapienza che noi abbiamo completamente perso, come insegnava già il grande storico dell’arte Michael Baxandall.

La mostra fa luce sulle varie contaminazioni culturali e racconta anche come nacque la moda. A Firenze, naturalmente!

E racconta anche l’enorme ricchezza della città, dovuta agli scambi commerciali con tutta  l’Europa, l’Asia e la Cina, così come lo strapotere delle corporazioni – le famose “Arti”:  della Lana e della Seta, di Calimala, di Por Santa Maria…  – che se da una parte tenevano gli operai con stipendi da fame, dall’altra sponsorizzavano creazioni artistiche come le porte del Battistero, il cupolone, e tantissime altre, secondo quanto testimoniano ancor oggi gli stemmi disseminati su tutti i muri del centro storico.

Santi dandies e Madonne all’ultima moda, in una storia intessuta di traffici, mercanzie, fiorini d’oro e pale d’altare. Ed è la nostra storia, quella della città di Firenze.

Margherita Abbozzo.

Tutte le fotografie sono mie e sono libere di essere usate da chiunque, graditi i credits, grazie.

La mostra è aperta fino al 18 marzo 2018. Collabora anche il Museo del Tessuto di Prato, che ha realizzato una deliziosa proiezione multimediale incentrata su Francesco Datini, il grande mercante di lana pratese. Sono sei minuti che spiegano egregiamente come venivano realizzati e venduti i tessuti che resero le manifatture toscane celeberrime nel mondo.

Non perdetevi questa bella mostra!

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Nardella a Controradio: lavori pista aeroporto inizio 2019

Nardella a Controradio: lavori pista aeroporto inizio 2019

🔈Firenze, il sindaco Dario Nardella è intervenuto negli studi Controradio per un’intervista condotta da Raffaele Palumbo nel quale ha toccato argomenti di politica a carattere nazionale ma anche soggetti cittadini come l’aeroporto la situazione dell’Accademia, per finire con una valutazione sulla passata Estate Fiorentina.

Per il centrosinistra “le divisioni potrebbero essere decisive nelle elezioni siciliane perché Mdp ha preferito un candidato diverso da quello democratico – ha detto parlando, a Controradio, della tornata di domenica prossima – Tuttavia io rimango moderatamente ottimista – ha aggiunto – perché il Pd ha già dimostrato di poter vincere in Sicilia; lo ha fatto a Palermo, pochi mesi fa, con un candidato credibile come Orlando. Dunque non ci muoviamo in un terreno in cui non siamo vincenti. Certo, questo è più difficile perché ci presentiamo divisi. E credo che questo sia l’insegnamento più importante che dovremo trarre, qualunque sia il verdetto delle elezioni di domenica”.

Pd a guida renziana strizza l’occhio al centrodestra e a Denis Verdini? “Quando vedo queste critiche che vengono dalla sinistra estrema mi fanno sorridere: vengo da quel mondo e ricordo quando D’Alema fece la bicamerale con Berlusconi addirittura per riscrivere la Costituzione; e ricordo che nel 2013, quando c’era Bersani, fu fatto il governo con Alfano, con il centrodestra, con Berlusconi”. “Bisogna essere coerenti – ha aggiunto – non è che si può criticare l’avversario a seconda delle proprie convenienze dimenticandosi di cosa si è fatto prima”.

“Mi auguro che si possa ricostruire una grande alleanza di centrosinistra, anche con le forze che si sono scisse e se ne sono andate perché non si può sempre anteporre la propria bandierina davanti all’interesse del paese. Io mi auguro che prevalga il buonsenso. E soprattutto la voglia di essere uniti nel proporre un governo nuovo all’Italia che tenga insieme tutti i valori del centrosinistra, quei valori per cui nacque l’Ulivo”.

“L’interesse del paese viene prima di ogni altra cosa, viene prima dei rancori personali – ha aggiunto – l’interesse di dare un governo stabile all’Italia, contro i populismi, i razzismi, gli estremismi, viene prima delle polemiche ‘perché tizio è antipatico e caio mi ha fatto un dispetto’. È insopportabile vedere una classe politica che si divide su questo”. Rispetto alla data delle prossime elezioni politiche, Nardella ha spiegato poi di credere che “si voterà a marzo, da quello che ho appreso mi pare quasi certo ormai”.

Passando poi a temi più cittadini, come ad esempio al piano di ampliamento dell’aeroporto, da tempo in attesa dell’esito della commissione di Valutazione di impatto ambientale, “Ieri ho sentito il ministro per l’ambiente Gianluca Galletti a cui ho riferito del rapporto Unesco che dà parere favorevole alla realizzazione della nuova pista dell’aeroporto – ha spiegato il sindaco Nardella – Il ministro acquisirà il documento e lo darà alla commissione Via, che ormai è in dirittura d’arrivo. Se dovesse arrivare, come auguro, entro fine anno, avremo la conferenza di servizi con tempi rigorosi, come prevede la nuova legge: e dunque, l’ inizio lavori della nuova pista entro l’ inizio 2019”.

E per quanto riguarda il problema della cronica carenza di spazi e personale alla Galleria dell’Accademia di Firenze, più volte denunciato in questi anni dalla direttrice Cecilie Hollberg, “non è accettabile; appena vedrò il ministro dei Beni culturali Dario Franceschini gliene parlerò. Sono fiducioso che saprà comprendere questa emergenza; ci sono cose che vanno fatte, punto”.

“Il David di Michelangelo accolto alla galleria dell’Accademia è un simbolo dell’umanità, forse l’opera d’arte più conosciuta e amata al mondo – ha aggiunto – qualunque paese o città lo terrebbe con la più grande attenzione in termine di risorse umane ed economiche, tecnologiche. In un paese come l’Italia non si possa più assistere all’ennesima disperazione mostrata dal direttore di turno perché non ha personale minimamente sufficiente e adeguato per la tutela e la valorizzazione delle opere michelangiolesche che ci sono all’Accademia. Questo è un fatto di civiltà prima ancora che di politica o di altro”.

Dario Nardella intervistato da Raffaele Palumbo negli studi di Controradio:

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Nardella a Controradio: lavori pista aeroporto inizio 2019

Nardella a Controradio: lavori pista aeroporto inizio 2019

🔈Firenze, il sindaco Dario Nardella è intervenuto negli studi Controradio per un’intervista condotta da Raffaele Palumbo nel quale ha toccato argomenti di politica a carattere nazionale ma anche soggetti cittadini come l’aeroporto la situazione dell’Accademia, per finire con una valutazione sulla passata Estate Fiorentina.

Per il centrosinistra “le divisioni potrebbero essere decisive nelle elezioni siciliane perché Mdp ha preferito un candidato diverso da quello democratico – ha detto parlando, a Controradio, della tornata di domenica prossima – Tuttavia io rimango moderatamente ottimista – ha aggiunto – perché il Pd ha già dimostrato di poter vincere in Sicilia; lo ha fatto a Palermo, pochi mesi fa, con un candidato credibile come Orlando. Dunque non ci muoviamo in un terreno in cui non siamo vincenti. Certo, questo è più difficile perché ci presentiamo divisi. E credo che questo sia l’insegnamento più importante che dovremo trarre, qualunque sia il verdetto delle elezioni di domenica”.

Pd a guida renziana strizza l’occhio al centrodestra e a Denis Verdini? “Quando vedo queste critiche che vengono dalla sinistra estrema mi fanno sorridere: vengo da quel mondo e ricordo quando D’Alema fece la bicamerale con Berlusconi addirittura per riscrivere la Costituzione; e ricordo che nel 2013, quando c’era Bersani, fu fatto il governo con Alfano, con il centrodestra, con Berlusconi”. “Bisogna essere coerenti – ha aggiunto – non è che si può criticare l’avversario a seconda delle proprie convenienze dimenticandosi di cosa si è fatto prima”.

“Mi auguro che si possa ricostruire una grande alleanza di centrosinistra, anche con le forze che si sono scisse e se ne sono andate perché non si può sempre anteporre la propria bandierina davanti all’interesse del paese. Io mi auguro che prevalga il buonsenso. E soprattutto la voglia di essere uniti nel proporre un governo nuovo all’Italia che tenga insieme tutti i valori del centrosinistra, quei valori per cui nacque l’Ulivo”.

“L’interesse del paese viene prima di ogni altra cosa, viene prima dei rancori personali – ha aggiunto – l’interesse di dare un governo stabile all’Italia, contro i populismi, i razzismi, gli estremismi, viene prima delle polemiche ‘perché tizio è antipatico e caio mi ha fatto un dispetto’. È insopportabile vedere una classe politica che si divide su questo”. Rispetto alla data delle prossime elezioni politiche, Nardella ha spiegato poi di credere che “si voterà a marzo, da quello che ho appreso mi pare quasi certo ormai”.

Passando poi a temi più cittadini, come ad esempio al piano di ampliamento dell’aeroporto, da tempo in attesa dell’esito della commissione di Valutazione di impatto ambientale, “Ieri ho sentito il ministro per l’ambiente Gianluca Galletti a cui ho riferito del rapporto Unesco che dà parere favorevole alla realizzazione della nuova pista dell’aeroporto – ha spiegato il sindaco Nardella – Il ministro acquisirà il documento e lo darà alla commissione Via, che ormai è in dirittura d’arrivo. Se dovesse arrivare, come auguro, entro fine anno, avremo la conferenza di servizi con tempi rigorosi, come prevede la nuova legge: e dunque, l’ inizio lavori della nuova pista entro l’ inizio 2019”.

E per quanto riguarda il problema della cronica carenza di spazi e personale alla Galleria dell’Accademia di Firenze, più volte denunciato in questi anni dalla direttrice Cecilie Hollberg, “non è accettabile; appena vedrò il ministro dei Beni culturali Dario Franceschini gliene parlerò. Sono fiducioso che saprà comprendere questa emergenza; ci sono cose che vanno fatte, punto”.

“Il David di Michelangelo accolto alla galleria dell’Accademia è un simbolo dell’umanità, forse l’opera d’arte più conosciuta e amata al mondo – ha aggiunto – qualunque paese o città lo terrebbe con la più grande attenzione in termine di risorse umane ed economiche, tecnologiche. In un paese come l’Italia non si possa più assistere all’ennesima disperazione mostrata dal direttore di turno perché non ha personale minimamente sufficiente e adeguato per la tutela e la valorizzazione delle opere michelangiolesche che ci sono all’Accademia. Questo è un fatto di civiltà prima ancora che di politica o di altro”.

Dario Nardella intervistato da Raffaele Palumbo negli studi di Controradio:

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Galleria dell’Accademia presenta nuove acquisizioni

Galleria dell’Accademia presenta nuove acquisizioni

🔈”Sono acquisizioni di grande valore che attestano l’impegno di un grande museo come il nostro”. A margine, la direttrice Hollberg si lamenta della mancanza di spazi: “Costretta a lavorare a casa”

La Galleria dell’Accademia di Firenze presenta alla stampa le recentissime, importanti acquisizioni di opere: quattro dipinti e una scultura, che vengono ad incrementare le collezioni del museo.

“Sono acquisizioni di grande valore” – afferma il Direttore del museo Cecilie Hollberg- che attestano l’impegno di un grande museo autonomo come il nostro anche nel campo della ricerca, nell’arricchimento e valorizzazione delle proprie collezioni”.

Si tratta di quattro tavole di Mariotto di Nardo (Firenze, 1365-1424 circa), due sportelli raffiguranti coppie di santi, rispettivamente Giovani Battista con Nicola di Bari e Antonio abate con Giuliano, e due semiluentte, una con l’angelo annunziante e l’altra con la Vergine annunziata, e del busto marmoreo ritraente Giovanni Battista Niccolini del celebre scultore toscano dell’Ottocento Lorenzo Bartolini.

A margine della presentazione ci sono però state le lamentele della stessa direttrice Hollberg riguardo la mancanza di spazi lavorativi della Galleria. “Giovedì e venerdì mi ritroverò a dovermi auto-esiliare dal mio stesso ufficio, obbligata a fare ‘homeworking’, a lavorare da casa – si è sfogata parlando con i giornalisti -, arrivano i nostri sindaci revisori, per fare la verifica di cassa del museo, ed essendo costantemente a corto di spazi, dovrò cedere loro il mio stesso ufficio”.

Più volte la Hollberg ha lamentato il problema della ristrettezza dei locali a disposizione della Galleria; attualmente è in corso una trattativa con l’adiacente Accademia di belle arti che potrebbe cedere alcune sale al celebre museo perché possa ampliarsi. “Ma occorre individuarne altri, in centro, da offrire alla scuola come compensazione, cosa che io
ho sollecitato più volte alle istituzioni coinvolte in questa trattativa – ha sottolineato la Hollberg – e tutto questo dovrebbe avvenire rapidamente, perché, lo voglio ripetere fino a perdere il fiato, abbiamo bisogno di spazi, spazi, spazi”

Gimmy Tranquillo ha raccolto le dichiarazioni di Cecilie Hollberg:

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Galleria Accademia: cambiamenti per spazi e informatica

Galleria Accademia: cambiamenti per spazi e informatica

Aria di cambiamenti per la Galleria dell’Accademia a Firenze. Verranno ampliati gli spazi con accordo con Accademia delle Belle Arti e rinnovato il sistema informatico.

Due cambiamenti in vista per l’Accademia annunciati dalla sua direttrice, Cecile Holberg.

In primo luogo, si avvicina il momento in cui la Galleria dell’Accademia diventerà più grande. Dopo aver messo intorno ad un tavolo “Accademia, Mibact, Miur, demanio e comune di Firenze, si è aperto dialogo vivace e sincero – dice la direttrice – e ora siamo arrivati a un punto nel quale l’adiacente Accademia delle Belle Arti si è resa disponibile a cedere alcuni spazi per consentirci di ampliare l’ingresso e dotare la galleria di un guardaroba, e magari pure un punto ristoro che ora manca”.

Continua la direttrice: “questo consentirebbe la possibilità di altre uscite di sicurezza, e permetterebbe di aumentare il numero delle persone che entrano in museo. Al momento consento l’ingresso a 600 persone per volta”.

Ingrandirsi, per l’Accademia, è una necessità “che non può più attendere”: spiega Holberg. “Quest’anno abbiamo avuto un incremento di visitatori dell’ 11,4%, il massimo di sempre da gennaio ad agosto. E’ una crescita continua e non si fermerà: in termini assoluti, per intendersi, abbiamo già superato la soglia ad 1.101763mila visitatori. Ecco perchè abbiamo assoluto bisogno di nuovi spazi”.

Certo, l’accordo con il ‘vicino di casa’, l’Accademia di belle arti, “è subordinato al nostro impegno, ma non solo, di trovare nei paraggi un immobile da mettere a disposizione della scuola come compensazione per gli spazi perduti. Noi pensiamo ad esempio al circolo ufficiali di Piazza San Marco, dismesso da cinque anni; o ad aree nell’ex caserma dei Carabinieri di piazza Santa Maria Novella. E abbiamo già fatto insieme in questa zona abbiamo diversi sopralluoghi”.

Il secondo cambiamento in atto riguardo il sistema informatico della Galleria che “è da prima guerra punica: all’inizio dello scorso anno solo per scaricare le mail occorreva mezza giornata. Eravamo costretti ad usare i cellulari personali per lavorare, ed uno mi è pure ‘morto’ per questo. Adesso con notevoli sforzi, stiamo superando il problema e la rete della galleria è molto migliorata. Stiamo cercando di trasportare questo museo dall’Ottocento al Ventunesimo secolo”. A raccontarlo, in un’intervista all’ANSA, è la direttrice della Galleria dell’Accademia, Cecile Holberg.

“Il fronte informatico non è l’unico su cui ci stiamo battendo per modernizzare la galleria – aggiunge Holberg – c’e’ tanto da fare anche per la climatizzazione, e soprattutto l’illuminazione. Abbiamo troppe opere ‘al buio’: non sufficientemente visibili e valorizzate, dunque stiamo rivedendo tutto il piano tecnico di questo ambito. Abbiamo fari vecchi di quarant’anni: li sostituiremo tutti con luci a led, e porteremo ‘il giorno’ dentro il museo. Purtroppo i tempi per concretizzare questo progetto non potranno che essere piuttosto lunghi”.

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