Galleria Accademia: cambiamenti per spazi e informatica

Galleria Accademia: cambiamenti per spazi e informatica

Aria di cambiamenti per la Galleria dell’Accademia a Firenze. Verranno ampliati gli spazi con accordo con Accademia delle Belle Arti e rinnovato il sistema informatico.

Due cambiamenti in vista per l’Accademia annunciati dalla sua direttrice, Cecile Holberg.

In primo luogo, si avvicina il momento in cui la Galleria dell’Accademia diventerà più grande. Dopo aver messo intorno ad un tavolo “Accademia, Mibact, Miur, demanio e comune di Firenze, si è aperto dialogo vivace e sincero – dice la direttrice – e ora siamo arrivati a un punto nel quale l’adiacente Accademia delle Belle Arti si è resa disponibile a cedere alcuni spazi per consentirci di ampliare l’ingresso e dotare la galleria di un guardaroba, e magari pure un punto ristoro che ora manca”.

Continua la direttrice: “questo consentirebbe la possibilità di altre uscite di sicurezza, e permetterebbe di aumentare il numero delle persone che entrano in museo. Al momento consento l’ingresso a 600 persone per volta”.

Ingrandirsi, per l’Accademia, è una necessità “che non può più attendere”: spiega Holberg. “Quest’anno abbiamo avuto un incremento di visitatori dell’ 11,4%, il massimo di sempre da gennaio ad agosto. E’ una crescita continua e non si fermerà: in termini assoluti, per intendersi, abbiamo già superato la soglia ad 1.101763mila visitatori. Ecco perchè abbiamo assoluto bisogno di nuovi spazi”.

Certo, l’accordo con il ‘vicino di casa’, l’Accademia di belle arti, “è subordinato al nostro impegno, ma non solo, di trovare nei paraggi un immobile da mettere a disposizione della scuola come compensazione per gli spazi perduti. Noi pensiamo ad esempio al circolo ufficiali di Piazza San Marco, dismesso da cinque anni; o ad aree nell’ex caserma dei Carabinieri di piazza Santa Maria Novella. E abbiamo già fatto insieme in questa zona abbiamo diversi sopralluoghi”.

Il secondo cambiamento in atto riguardo il sistema informatico della Galleria che “è da prima guerra punica: all’inizio dello scorso anno solo per scaricare le mail occorreva mezza giornata. Eravamo costretti ad usare i cellulari personali per lavorare, ed uno mi è pure ‘morto’ per questo. Adesso con notevoli sforzi, stiamo superando il problema e la rete della galleria è molto migliorata. Stiamo cercando di trasportare questo museo dall’Ottocento al Ventunesimo secolo”. A raccontarlo, in un’intervista all’ANSA, è la direttrice della Galleria dell’Accademia, Cecile Holberg.

“Il fronte informatico non è l’unico su cui ci stiamo battendo per modernizzare la galleria – aggiunge Holberg – c’e’ tanto da fare anche per la climatizzazione, e soprattutto l’illuminazione. Abbiamo troppe opere ‘al buio’: non sufficientemente visibili e valorizzate, dunque stiamo rivedendo tutto il piano tecnico di questo ambito. Abbiamo fari vecchi di quarant’anni: li sostituiremo tutti con luci a led, e porteremo ‘il giorno’ dentro il museo. Purtroppo i tempi per concretizzare questo progetto non potranno che essere piuttosto lunghi”.

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Galleria dell’Accademia: aumenterà prezzo biglietto

Galleria dell’Accademia: aumenterà prezzo biglietto

 

Aumento del prezzo del biglietto per la Galleria dell’Accademia di Firenze, sulla scia della decisione per gli Uffizi. Non prezzi stagionalizzati, in elaborazione altri modelli.

E’ stato annunciato questa mattina dalla direttrice dell’Accademia, Cecile Holberg, l’aumento del prezzo per l’ingresso nella Galleria dell’Accademia, che ospita il David di Michelangelo.

“Per ora non sarà aumentato – spiega Holberg – ma presto ciò verrà fatto: il prezzo attuale, 8 euro, è davvero ridicolo, per un museo come il nostro”.

L’idea, però, del prezzo ‘stagionalizzato’ adottato per gli Uffizi dal direttore Eike Schmidt, più consistente in alta stagione e meno in quella bassa, non piace ad Holberg: “Per noi questo modello non sarebbe utile – dice – sto pensando a metodi e modelli alternativi”.

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Dopo Barcellona, massima sorveglianza per il David

Dopo Barcellona, massima sorveglianza per il David

I tesori della Galleria dell’Accademia di Firenze, e il David di Michelangelo in particolare, ‘sorvegliati speciali’ sul fronte sicurezza dopo l’attentato di Barcellona.

La direttrice della Galleria dell’Accademia, Cecile Holberg, spiega: “in seguito all’attacco in Spagna, con il Ministero dei Beni culturali ci siamo messi in allerta. Abbiamo già un ottimo sistema di misure di sicurezza, ma vista la situazione abbiamo deciso di incrementarle ancora”. La direttrice ha per questo emanato un ordine di servizio con una serie di disposizioni per aumentare i livelli di controllo e vigilanza.

L’ordine di servizio, spiega la direttrice, “contiene indicazioni perché il personale, in modo discreto, sorvegli maggiormente tutto quello che accade nel museo e nelle file antistanti l’ingresso. Abbiamo stabilito controlli più stringenti al metal detector. E ristretto la gamma degli oggetti che le persone possono introdurre in galleria. Per esempio, ora non si può più portare all’interno bottiglie superiori al mezzo litro, nemmeno di plastica, e contenenti liquidi diversi dall’acqua”.

Per incrementare i livelli di protezione a tutela della casa del David, la direttrice ha chiesto aiuto anche alla Prefettura. “Grazie al suo intervento, la strada dove si affaccia la Galleria dell’Accademia, è saldamente chiusa con una catena. Inoltre, sono state attivate altre misure, non visibili ad occhio nudo, delle quali non parlo per questioni, appunto, di sicurezza”.

Varie volte, nel corso della storia, il David michelangiolesco è stato danneggiato. Il più recente atto vandalico di questo tipo ai danni della celebre scultura avvenne, nel 1991, quando un uomo mentalmente instabile, Piero Cannata, ne scheggiò un piede con una martellata.

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Firenze, Galleria Accademia: restauro ritratto Michelangelo

Firenze, Galleria Accademia: restauro ritratto Michelangelo

Restauro, nuova illuminazione e uno spazio ‘da protagonista’, ben visibile nella Tribuna del David, per il ritratto bronzeo di Michelangelo alla Galleria dell’Accademia.

Il restauro del ritratto è uno dei progetti artistici portati avanti dal museo, che dovrebbe concretizzarsi entro la fine dell’anno.

Spiega Cecile Holberg, direttrice della Galleria: “il busto di Michelangelo realizzato dal suo allievo prediletto, Daniele da Volterra, è iconico ed è una vera meraviglia, ma la sua salute non era delle migliori a causa dell’esposizione all’aperto per 200 anni a Villa Petraia, e ad una posizione, in Tribuna, che lo penalizzava, rendendolo praticamente invisibile ai visitatori”.

E continua: “così abbiamo deciso di cambiare le cose. Adesso è in restauro per ritrovare la lucentezza perduta: quando sarà pronto lo collocheremo in un punto più in vista della Tribuna, e con un’illuminazione pensata per esaltarlo, in modo che tutti possano finalmente apprezzarlo”.

Holberg annuncia anche una esposizione speciale, al via da dicembre in Accademia: “sarà una mostra sulle origini del benessere e della potenza del capoluogo toscano: si chiamerà ‘tessuto e ricchezza a Firenze nel ‘300’ e nel suo ambito saranno esposti, oltre a dipinti, opere e lavori in lana, seta ed altri materiali. E’ un’esposizione che racconto molto di come Firenze è diventata la grande Firenze che tutti conosciamo”.

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Ferragosto: Firenze ‘regina’ del turismo museale

Ferragosto: Firenze ‘regina’ del turismo museale

Uffizi secondi per presenze in Italia. in tutto 5 musei firoentini tra i primi 8  I musei italiani hannofesteggiato il picco dell’estate facendo il pieno di visitatorie confermando l’anno record per i luoghi della cultura

Come spiega il ministro Dario Franceschini  il 2017 “potrebbe chiudere con 50 milioni di ingressi” nei siti statali. E non si parla solo di “big”, come il Colosseo (che ha raccolto tra ieri e l’altro ieri quasi 22 mila visitatori) e gli  Uffizi (oltre 14 mila) ma anche delle tantissime strutture piccole e medie che fanno dell’Italia un multiforme e ininterrotto museo diffuso.
Il ponte di Ferragosto ha comunque premiato la Toscana, anzi, in paarticolare Firenze, che piazza 5 musei tra i primi 8 più visitati in Italia. Ben 10.038 visitatori hanno affollato la Galleria dell’Accademia di Firenze, 8.420 il Giardino di Boboli, 4.170 il Palatino, 3.723 il Foro Romano, 2.237 Palazzo Pitti e  2.227 le Cappelle Medicee

A seguire 1.179 le Terme di Caracalla, 1.077 il Museo Nazionale Romano e 813 il Museo Nazionale Archeologico di Taranto. E nella sola giornata di Ferragosto sono stati 2.324 gli ingressi ai Musei Reali di Torino, 1.932 quelli alla Galleria Borghese di Roma, 1.106 al Museo Archeologico Nazionale di Napoli, 849 alla Galleria Nazionale di Arte Moderna e Contemporanea di Roma e 828 al Museo di Capodimonte, dove nel Real Bosco si sono riversati 5.535 visitatori.
Nel capoluogo piemontese, inoltre, l’iniziativa del biglietto d’ingresso a 1 euro a Ferragosto ha fatto entrare oltre 9 mila persone nei quattro siti della Fondazione Torino Musei: 3.239 a Palazzo Madama, 2.030 al Museo d’Arte Orientale, 1.229 alla galleria d’Arte Moderna, 2.756 al Borgo Medievale. Nei quattro giorni del ponte le presenze complessive sono state 14.316. Pienone anche al museo nazionale di Reggio Calabria che sta festeggiando i 45 anni dalla scoperta dei Bronzi di Riace (esattamente il 16 agosto 1972) con una media di 3 mila visitatori al giorno per tutto agosto. Affluenza in crescita anche nei musei e parchi archeologici di Locri, Crotone e Monasterace e la Cattolica di Stilo è stata meta di oltre trecentocinquanta visitatori.
A Napoli oltre tremila persone nel lungo ponte hanno partecipato alle visite guidate del Teatro di San Carlo e ieri 6227 visitatori, record assoluto di presenze in una sola giornata, hanno visitato il Museo del tesoro di San Gennaro facendo anche posticipare la chiusura di due ore per consentire, a tutti coloro che erano in coda da ore, di entrare. Tanti visitatori anche nelle Marche. Il 14 e 15 agosto la
Galleria Nazionale delle Marche e il Palazzo del Duca Federico hanno accolto 2.200 persone. La Rocca di Gradara, teatro dell’amore sfortunato fra Paolo e Francesca, qualcosa di più:2.300 visitatori.
E anche in Sardegna, la regina delle spiagge, in molti si sono “distratti” dalle acque cristalline per visitare monumenti e musei e non solo a Cagliari e a Sassari: a Caprera è stata buona l’affluenza al Compendio Garibaldino e al museo nazionale Memoriale Giuseppe Garibaldi e a Cabras in centinaia hanno visitato i resti della colonia fenicia di Tharros e il museo dei Giganti di Mont’e Prama.

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