Le feste di Natale nei Musei di Firenze

Le feste di Natale nei Musei di Firenze

Aperture speciali, mostre ed iniziative animeranno i musei statali e civici fiorentini nel periodo delle feste di fine anno

Tante aperture speciali nei musei fiorentini durante le feste di fine anno. Andiamo a vedere il programma nel dettaglio:

Natale. I musei statali (Galleria degli Uffizi, Galleria dell’Accademia, Palazzo Pitti, Bargello) sono chiusi  così come i musei comunali (Palazzo Vecchio, Cappella Brancacci, Museo Novecento) ad eccezione di Santa Maria Novella (orario 13-17.30). Palazzo Medici Riccardi, con la mostra “Made in New York” è aperto dalle 10 alle 18, così come la chiesa e il museo. La mostra “Il Cinquecento a Firenze” a Palazzo Strozzi resterà aperta tutti i giorni dalle 10 alle 20, il giovedì fino alle 23.

Santo Stefano. Sono aperti la Galleria degli Uffizi, la Galleria dell’Accademia e Palazzo Pitti (ore 8.15-18.50), il Bargello e le Cappelle Medicee (ore 8.15-16.50), Palazzo Davanzati (8.15-13.50),  Museo Archeologico (8.30-14).
I musei comunali saranno tutti aperti regolarmente e Palazzo Vecchio effettuerà l’apertura straordinaria dalle 9 alle 23. Il Museo Galileo prolungherà eccezionalmente l’apertura fino alle ore 18.

Dal 26 al 30 dicembre e dal 2 al 6 gennaio il Museo di Palazzo Vecchio sarà aperto tutti i giorni, dalle 9 alle 23.

1 gennaio. Tra i musei comunali sono visitabili: Palazzo Vecchio (orario 14-19), la Torre di Arnolfo (14-17), la chiesa e museo di Santa Maria Novella (orario 13-17.30) e il Museo Novecento (orario 14-18). Inoltre sono aperte le mostre a Palazzo Strozzi (orario 10-20) e a Palazzo Medici Riccardi (orario 10-19).

6 gennaio La maggior parte dei musei e monumenti di Firenze sarà regolarmente aperta (saranno chiusi la Cattedrale, la Cripta e la Cupola del Brunelleschi).

7 gennaio Prima domenica del mese, ingresso gratuito per tutti nei musei statali (Galleria degli Uffizi, Galleria dell’Accademia, Palazzo Pitti e Giardino di Boboli, Museo Nazionale del Bargello, Cappelle Medicee, Museo Archeologico, Palazzo Davanzati). Ingresso gratuito anche nei musei comunali, ma solo per i residenti nei comuni della Città Metropolitana.

Info integrative:

Il 24 e il 31 dicembre la Galleria degli Uffizi, la Galleria dell’Accademia e la Galleria Palatina chiuderanno anticipatamente alle ore 18, mentre il Museo Galileo sarà aperto eccezionalmente fino alle 18 il 26 dicembre e il 2 gennaio.
Il Nuovo Museo dell’Opera del Duomo sarà sempre aperto dalle 9 alle 19, tranne il 25 dicembre e 1° gennaio; sarà inoltre eccezionalmente aperto il 2 gennaio mentre resterà chiuso il 9 gennaio.

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Incontro con l’Elettrice Palatina

Incontro con l’Elettrice PalatinaIl 18 febbraio 2017 nella Sala di Bona della Galleria Palatina, a Palazzo Pitti, speciale rievocazione del personaggio storico.

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In occasione dell’anniversario della morte di Anna Maria Luisa (1677-1743), ultima del ramo granducale dei Medici, il Comune di Firenze e le Gallerie degli Uffizi propongono un suggestivo evento di rievocazione del personaggio storico in collaborazione con l’Associazione MUS.E. Il suo grande merito ha fondamento nella stesura di un atto giuridico, noto come Patto di Famiglia, grazie al quale l’ultima erede della dinastia vincola allo Stato – il Granducato di Toscana – tutto il complesso dei beni che facevano parte delle collezioni medicee: «…Gallerie, Quadri, Statue, Biblioteche, Gioje ed altre cose preziose […] a condizione espressa che di quello è per ornamento dello Stato, per utilità del Pubblico e per attirare la curiosità dei forestieri, e non ne sarà nulla trasportato e levato fuori dalla Capitale e dello Stato del Gran Ducato». Si deve dunque a Lei la permanenza in Firenze di un patrimonio culturale senza eguali.

Il pubblico avrà l’occasione di incontrare Anna Maria Luisa de’ Medici a Palazzo Pitti (nella Sala di Bona della Galleria Palatina), uno dei luoghi per lei più significativi. Qui l’Elettrice soggiorna prima nella sua giovinezza e poi dal 1717, dopo una parentesi di 26 anni trascorsi a Düsseldorf al fianco dell’Elettore Palatino Johan Wilhelm, portando nei suoi appartamenti – così come in città –, il raffinato gusto dell’arte coltivato già in Germania.

L’incontro con il personaggio, seguito da un dibattito con il pubblico, sarà l’occasione per meglio comprendere i tratti della figura e per immergersi nel contesto della Firenze del XVIII secolo, avviando un inedito e coinvolgente dialogo con la storia.

Gli incontri si svolgeranno in Sala Di Bona – previsti in tre repliche alle h15.00, h16.00 e h17.00 – sono gratuiti e sono riservati solo a coloro che si prenoteranno ai contatti 055-2768224 e 055-2768558, a partire dal giorno 8 febbraio 2017, fino a esaurimento posti; la partecipazione all’incontro è gratuita ma non comprende l’ingresso alla Galleria Palatina di Palazzo Pitti, che resta a pagamento. Si ringraziano Bottega Filistrucchi e Sartoria Teatrale Fiorentina.

 

Il Suonatore di liuto di Salviati alla Galleria Palatina

Ccambio Jacquemart-André/Palazzo Pitti: Il Suonatore di liuto di Salviati alla Galleria Palatina.Frutto di uno scambio tra Parigi e Firenze, da oggi giovedì 2 aprile fino al 20 luglio 2015 il Suonatore di liuto di Francesco Salviati del Musée Jacquemart-André sarà esposto nella Sala delle Statue della Galleria Palatina di Palazzo Pitti.

L’iniziativa nasce dall’intesa tra i due musei: al Musée Jacquemart-André di Parigi è stato infatti concesso in prestito l’Amorino dormiente del Caravaggio, delle collezioni della Galleria Palatina, per la mostra “De Giotto à Caravage – Les Passions de Roberto Longhi” (27 marzo-20 luglio 2015), e pertanto è stato conseguentemente concordato lo scambio temporaneo con lo splendido dipinto del Salviati che, eseguito probabilmente negli anni ’30 del Cinquecento, per l’alta qualità dell’esecuzione e il sottile cromatismo, costituisce una delle più riuscite creazioni artistiche del XVI secolo, ed è oggi una delle maggiori attrazioni del museo parigino.

Sarà possibile ammirare l’opera, una tavola dipinta di 96 x 77 centimetri, durante gli orari d’apertura della Galleria Palatina, e sarà compresa nel prezzo del biglietto d’ingresso; la sua esposizione sarà accompagnata da un paio di pannelli esplicativi.

Dolci trionfi e finissime piegature

Dolci trionfi e finissime piegature Sculture in zucchero e tovaglioli per le nozze fiorentine di Maria de’ Medici alla Galleria Palatina di Palazzo Pitti da domani 10 marzo al 7 giugno.

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Dolci trionfi e finissime piegature Sculture in zucchero e tovaglioli per le nozze fiorentine di Maria de’ Medici,

avrà luogo lunedì 9 marzo alle ore 12.00presso la Sala Bianca della Galleria Palatina di Palazzo Pitti

L’idea della mostra – proposta nella circostanza dell’Expo 2015 – prende avvio dal banchetto tenutosi in Palazzo Vecchio la sera del 5 ottobre 1600 per le nozze fiorentine di Maria de’ Medici con Enrico IV di Francia.  Di questo storico evento – fondamentale anche per gli esiti della musica e della drammaturgia moderne – siamo a conoscenza grazie alla puntuale Descrizione che ne dette Michelangelo Buonarroti il Giovane.  Ci sono noti tutti gli allestimenti progettati dall’architetto Bernardo Buontalenti per la tavola regia e per quelle degli ospiti e da Jacopo Ligozzi circa il mobile a forma di giglio di Francia, realizzato per presentare circa duemila pezzi del tesoro mediceo. La documentazione archivistica relativa alla cerimonia ha inoltre messo in evidenza il ruolo cardine avuto sia dalle sculture realizzate per l’occasione in zucchero, ‘alimenti decorativi’ concepiti come vere e proprie opere  d’arte, sia quello delle virtuosistiche piegature di tovaglioli, ugualmente proposte alla meraviglia dei partecipanti.


Tutte le mostre del Polo Museale Fiorentino

Tutte le mostre del Polo Museale Fiorentino. Nei musei del Polo Fiorentino sono ben nove le mostre visibili durante questo penultimo fine settimana di novembre, che qui riepiloghiamo :
Galleria degli Uffizi
È stata prorogata fino al prossimo 6 gennaio 2015 nella Galleria degli Uffizi la mostra Puro semplice e naturale nell’arte a Firenze tra Cinque e Seicento, che punta ad illustrare l’identità dell’arte fiorentina, attraverso un ricco e serrato contrappunto tra pittura e scultura, articolato in nove sezioni che raggruppano circa 80 opere di 35 artisti. Ingresso: 12,50 euro; ridotto 6,25 euro.

Galleria dell’Accademia
Interessante opportunità alla Galleria dell’Accademia dove sono addirittura due le esposizioni da ammirare in questo periodo. Prosegue fino all’8 dicembre La fortuna dei Primitivi. Tesori d’arte dalle collezioni italiane fra Sette e Ottocento, la prima mostra che si propone di offrire un punto critico-bibliografico sull’importante fenomeno culturale riguardante la storia del gusto e del collezionismo in Italia, tra la fine del Sette e l‘inizio dell’Ottocento, che esercitò tra l’altro una rilevante influenza diretta sulla formazione delle grandi raccolte d’arte pubbliche nei maggiori paesi europei.
Nella Gipsoteca della Galleria protagonista d’eccellenza di una piccola ma preziosa mostra (fino all’8 febbraio 2015) è una statua in marmo raffigurante la Ninfa Arnina, di squisita fattura per opera dello scultore pratese Lorenzo Bartolini, rinvenuta in una collezione privata inglese dallo studioso John Kenworthy-Browne. L’opera, inedita, viene quindi esposta per la prima volta al pubblico affiancata dal suo bellissimo calco in gesso, di proprietà della stessa Galleria dell’Accademia, rientrato dopo essere stato depositato per alcuni decenni presso il Museo Civico di Prato, ed insieme ad alcuni documenti volti ad evocare la complessa vicenda dell’opera bartoliniana che, in questa versione, riporta la dedica a Giovanni degli Alessandri, personaggio di spicco nella vita culturale fiorentina del primo Ottocento. Ingresso: 12,50 euro; ridotto 6,25 euro.

Galleria d’arte moderna
Alla Galleria d’arte moderna si è inaugurata da poco (e proseguirà fino all’8 marzo 2015) la mostra Luci sul ’900. Il centenario della Galleria d’arte moderna di Palazzo Pitti, 1914-2014. Per celebrare il centenario della sua fondazione la Galleria d’arte moderna di Palazzo Pitti ha voluto dedicare una mostra alle collezioni novecentesche possedute dal museo. Infatti nonostante la Galleria d’arte moderna sia nota soprattutto per essere il museo che vanta la più vasta e importante, storicamente e qualitativamente, collezione di dipinti macchiaioli al mondo, è probabile che non tutti conoscano l’interessante raccolta di opere novecentesche fino ad oggi relegata nei depositi, che gli pervennero nel corso del secolo stesso con donazioni e acquisti. Ingresso 13 euro; ridotto 6.50 euro (valido anche per la Galleria Palatina).
Da segnalare che da martedì 25 novembre nell’Andito degli Angiolini di Palazzo Pitti si aprirà la mostra Il colore dell’ombra. Dalla mostra internazionale del bianco e nero. Acquisti per le gallerie fiorentine. Firenze 1914, che si inserisce nell’ambito delle manifestazioni volte a celebrare il centenario dell’inaugurazione della Galleria d’arte moderna di Firenze, si collega strettamente a “Luci sul ‘900” e propone la selezione di un centinaio di opere dal folto nucleo acquisito dalle Gallerie, articolato in nove sezioni, dai ritratti dei protagonisti ai paesaggi, dalle immagini oniriche figlie del simbolismo internazionale all’universo femminile, dalle grandi cattedrali urbane al mondo del lavoro, e intende restituire un clima, far percepire il “colore” di un mezzo espressivo per definizione in “bianco e nero”, in realtà quanto mai vario e ricco di sfumature. Ingresso con il biglietto della Galleria d’arte moderna.

Galleria Palatina
Nella Sala delle Nicchie della Galleria Palatina di Palazzo Pitti, fino al 1° febraio 2015 è visibile la mostra Ritratti di paesi, mari e città, esposizione che nasce con l’intento di valorizzare i depositi del museo, la cui Direzione ha studiato un’esposizione il cui filo conduttore è costituito dalla rappresentazione fedele della realtà circostante in alcune mappe, carte geografiche, immagini del territorio e di eventi storici quali feste e battaglie. Ingresso con il biglietto della Galleria Palatina, valido anche per la Galleria d’arte moderna (intero 13 euro; ridotto 6.50 euro). Da segnalare che sono previste visite guidate gratuite alla mostra a cura del personale museale, tutti i giorni alle ore 11 e alle ore 16.
Galleria del Costume
Nella sala da ballo della Galleria del Costume fino all’11 gennaio 2015 è visibile la mostra Omaggio al Maestro Piero Tosi. L’arte dei costumi di scena dalla donazione Tirelli. Si tratta di una suggestiva esposizione-dedica a Piero Tosi nell’anno del suo conseguimento del  premio Oscar alla carriera. Il maestro ha lavorato come costumista teatrale, ma affermandosi soprattutto nel cinema a fianco di grandi registi fra i quali citiamo Luchino Visconti ed altri che hanno contribuito a fare la storia del cinema italiano quali Vittorio De Sica, Mauro Bolognini,  Liliana  Cavani, Franco Zeffirelli o Pier Paolo Pasolini. Ingresso 7 euro; ridotto 3.50.

Le altre mostre
Da segnalare altre tre mostre visitabili gratuitamente durante il fine settimana. Al Museo di Casa Martelli (via Zannetti 8, Firenze) prosegue fino al 30 gennaio 2015 la mostra Voyage en Orient. L’Égypte du photographe Émile Béchard vers 1870-1880, che fa seguito a quella proposta dal museo di Casa Martelli nel 2013 intitolata “Viaggio in Oriente. Fotografie dall’Africa a Casa Martelli”, della quale riprende il contenuto, integrato da opere e oggetti d’antiquariato relativi ai fondi esposti.
Alla Villa medicea di Poggio a Caiano (PO) prosegue fino al 14 dicembre la mostra Pergamene fiorite. Pitture di fiori dalle collezioni medicee, ovvero dipinti su pergamena che coprono un arco cronologico all’incirca di un secolo, dai primi decenni del Seicento ai primi decenni del Settecento e mostrano un aspetto particolare e raffinato del vasto panorama della natura morta toscana.
Infine gli spazi della Villa medicea di Cerreto Guidi ospitano fino al 18 gennaio 2015 la mostra A caccia con Cosimo I. Armi medicee in villa. L’esposizione propone un percorso attraverso una ventina di opere provenienti da sette diversi musei e istituzioni. Il leit motiv è costituito sia dalla caccia, sia dalla villa stessa di Cerreto Guidi, amata da Cosimo I, dalla figlia Isabella e poi da tutti gli altri componenti della dinastia medicea. Infatti è importante ricordare le ragioni della realizzazione della Villa, luogo ideale per le partenze delle cacce, e di vedere uno dei tipi di arredo, quali gli arazzi, di cui un tempo la villa era sontuosamente ornata.