Uffizi, Schmidt: “Restare? Non sono io che mi autoconfermo”

Uffizi, Schmidt: “Restare? Non sono io che mi autoconfermo”

“Non sono io che mi autoconfermo: spero a ogni modo di ‘restare’ attraverso gli allestimenti”. Lo ha affermato Eike Schmidt, direttore delle Gallerie degli Uffizi, a margine della presentazione del nuovo allestimento agli Uffizi per la pittura del ‘500 e del primo ‘600, rispondendo ai giornalisti che gli chiedevano se sarebbe rimasto in tale veste per un nuovo mandato.

Schmidt ha inoltre annunciato che il prossimo step della revisione dell’allestimento complessivo della Galleria degli Uffizi sarà la realizzazione del nuovo percorso degli autoritratti, che si svilupperà in 14 sale.

“Il prossimo passo – ha spiegato – sarebbe completare anche il primissimo ‘500, l’anello mancante fra Michelangelo e Raffaello, e la Sala del Pilastro, la nuova sala dedicata ad Andrea del Sarto e alla Scuola di San Marco; e poi negli spazi liberati il nuovo percorso degli autoritratti, che sarà costituito da altre 14 sale, e che metterà a disposizione del pubblico capolavori della più grande e antica collezione di autoritratti al mondo. Li renderà visibili per tutti quanti i visitatori degli Uffizi, e non più solo per gruppi selezionati”.

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Firenze ricorda a 26 anni strage Georgofili

Firenze ricorda a 26 anni strage Georgofili

Oggi 26 maggio, a 26 anni dalla strage di via dei Georgofili avvenuta la notte del 27 maggio 1993, Firenze ricorda l’autobomba fatta esplodere dalla mafia che causò la morte di Angela Fiume e Fabrizio Nencioni e delle loro due piccole figlie Nadia e Caterina e di Dario Capolicchio, fece 41 feriti e provocò danni al patrimonio artistico.

Il programma, organizzato dall’Associazione tra i familiari delle vittime della strage di via dei Georgofili con la Regione Toscana, insieme a Comune e Città Metropolitana di Firenze e Miur, prevede incontri con gli studenti del liceo scientifico Leonardo da Vinci di Firenze già dalle 11, in Palazzo Strozzi Sacrati, sede della Giunta regionale.

Alle 16.30, nella stessa sede, convegno con l’assessore regionale alla legalità, la prefetta di Firenze Laura Lega, il procuratore aggiunto di Firenze Luca Tescaroli, rappresentanti del Miur, studenti del Leonardo da Vinci, Giovanna Maggiani Chelli per l’Associazione di via dei Georgofili e l’avvocato di parte civile nei processi per le stragi del 1993, Danilo Ammannato.

Alle 21 commemorazione in piazza della Signoria (o in Palazzo Vecchio in caso di pioggia), con i ragazzi sempre del Leonardo da Vinci che si esibiranno in una performance musicale, il saluto delle istituzioni, l’intervento dell’Associazione e la messa in scena dei ”Pagliacci” di Leoncavallo. Alle una di notte un corteo si muoverà infine per andare a deporre una corona di alloro sul luogo dell’attentato, nell’ora esatta in cui la bomba esplose.

Domani, 27 maggio, alle 8.30, il Gonfalone di Firenze renderà omaggio alla famiglia Nencioni nel cimitero della Romola. Mezzora dopo, alle 9, un cuscino di rose sarà deposto sulle tomba di Dario Capolicchio a Sarzana. Ricorderanno la strage anche gli Uffizi con una mostra speciale, dal 26 maggio al 2 giugno, delle due opere, ”Concerto” e ”I giocatori di carte” di Bartolomeo Manfredi, devastati dalla autobomba e poi restaurati, e con la giornata straordinaria di ingresso gratuito al museo il 26.Corleone

“Abbiamo scelto per la prima volta di aprire gli Uffizi gratuitamente in modo da poter ricordare tutti insieme la drammatica notte di 26 anni fa – spiega il direttore delle Gallerie degli Uffizi Eike Schmidt -, gli Uffizi vogliono fare la loro parte nel compito fondamentale di tener viva la memoria della tragedia vissuta”, soprattutto “per le giovani generazioni che allora non erano ancora nate. Proprio a loro vogliamo lanciare un appello: non dimenticate mai gli orrori del passato, e sbarrate sempre la porta alla criminalità organizzata, in qualsiasi forma essa vi si presenti”.

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Firenze ricorda a 26 anni strage Georgofili

Firenze ricorda a 26 anni strage Georgofili

Oggi 26 maggio, a 26 anni dalla strage di via dei Georgofili avvenuta la notte del 27 maggio 1993, Firenze ricorda l’autobomba fatta esplodere dalla mafia che causò la morte di Angela Fiume e Fabrizio Nencioni e delle loro due piccole figlie Nadia e Caterina e di Dario Capolicchio, fece 41 feriti e provocò danni al patrimonio artistico.

Il programma, organizzato dall’Associazione tra i familiari delle vittime della strage di via dei Georgofili con la Regione Toscana, insieme a Comune e Città Metropolitana di Firenze e Miur, prevede incontri con gli studenti del liceo scientifico Leonardo da Vinci di Firenze già dalle 11, in Palazzo Strozzi Sacrati, sede della Giunta regionale.

Alle 16.30, nella stessa sede, convegno con l’assessore regionale alla legalità, la prefetta di Firenze Laura Lega, il procuratore aggiunto di Firenze Luca Tescaroli, rappresentanti del Miur, studenti del Leonardo da Vinci, Giovanna Maggiani Chelli per l’Associazione di via dei Georgofili e l’avvocato di parte civile nei processi per le stragi del 1993, Danilo Ammannato.

Alle 21 commemorazione in piazza della Signoria (o in Palazzo Vecchio in caso di pioggia), con i ragazzi sempre del Leonardo da Vinci che si esibiranno in una performance musicale, il saluto delle istituzioni, l’intervento dell’Associazione e la messa in scena dei ”Pagliacci” di Leoncavallo. Alle una di notte un corteo si muoverà infine per andare a deporre una corona di alloro sul luogo dell’attentato, nell’ora esatta in cui la bomba esplose.

Domani, 27 maggio, alle 8.30, il Gonfalone di Firenze renderà omaggio alla famiglia Nencioni nel cimitero della Romola. Mezzora dopo, alle 9, un cuscino di rose sarà deposto sulle tomba di Dario Capolicchio a Sarzana. Ricorderanno la strage anche gli Uffizi con una mostra speciale, dal 26 maggio al 2 giugno, delle due opere, ”Concerto” e ”I giocatori di carte” di Bartolomeo Manfredi, devastati dalla autobomba e poi restaurati, e con la giornata straordinaria di ingresso gratuito al museo il 26.Corleone

“Abbiamo scelto per la prima volta di aprire gli Uffizi gratuitamente in modo da poter ricordare tutti insieme la drammatica notte di 26 anni fa – spiega il direttore delle Gallerie degli Uffizi Eike Schmidt -, gli Uffizi vogliono fare la loro parte nel compito fondamentale di tener viva la memoria della tragedia vissuta”, soprattutto “per le giovani generazioni che allora non erano ancora nate. Proprio a loro vogliamo lanciare un appello: non dimenticate mai gli orrori del passato, e sbarrate sempre la porta alla criminalità organizzata, in qualsiasi forma essa vi si presenti”.

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Gallerie Uffizi: esercitazione Vigili del Fuoco, evacuate 50 persone

Gallerie Uffizi: esercitazione Vigili del Fuoco, evacuate 50 persone

Firenze – Si è svolta questa mattina all’interno della Galleria degli Uffizi un’esercitazione dei Vigili del Fuoco che hanno fatto evacuare una sala per una simulata presenza di fumo.

Esercitazione questa mattina a Firenze, presso la Galleria degli Uffizi svolta dalla squadra dei Vigili del Fuoco: simulata l’evacuazione di una sezione posta nell’area espositiva della struttura a seguito della segnalazione di presenza di fumo in una delle stanze del museo.

In totale sono state evacuate 50 persone, tra cui 8 con disabilità sensoriali e motorie. Operazione riuscita in quanto tutti sono stati portati fuori e al sicuro senza incidenti o rallentamenti.

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Bonisoli, Germania restituirà ‘Vaso di fiori’ ad Uffizi

Bonisoli, Germania restituirà ‘Vaso di fiori’ ad Uffizi

Il ministro dei Beni culturali, Alberto Bonisoli, con un post sul suo account Twitter ha annunciato l’intenzione della Germania a restituire il quadro del pittore olandese Van Huysum, ‘Vaso di fiori’.

“Nei giorni di inaugurazione della #BiennaleArte2019 a Venezia – si legge nel post del ministro – ho incontrato la mia omologa tedesca @Mi_Muentefering. Confermata la disponibilità a far rientrare in Italia il ‘Vaso di Fiori’ di Van Huysum, rubato dai nazisti agli Uffizi, e collaborazione per #Raffaello2020”.

Il ‘Vaso di fiori’ fu rubato dagli Uffizi durante l’occupazione nazista nel 1944 ed è attualmente in possesso di una famiglia tedesca.

“E’ molto importante che il governo tedesco riconosca l’appartenenza del quadro a Palazzo Pitti. Il fatto che sia disponibile è un’ottima notizia, ora lavoriamo per far realizzare questo impegno”, commenta Eike Schmidt, direttore delle Gallerie degli Uffizi. Questo processo, avviato alcuni mesi fa, ha fatto un altro passo avanti. Non è ancora del tutto risolto, ma questa disponibilità è molto importante, sarebbe bellissimo se si potesse concludere nel corso di quest’anno”.

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