‘TimeOut’, Uffizi al primo posto classifica musei del mondo

‘TimeOut’, Uffizi al primo posto classifica musei del mondo

Le Gallerie degli Uffizi figurano al primo posto nella classifica dei migliori musei al mondo, stilata dalla rivista di cultura e viaggi inglese TimeOut.

“Ci sono così tante abbaglianti opere classiche agli Uffizi che alcuni visitatori sono stati portati in ospedale travolti dall’emozione – scrive motivando il primo posto in classifica degli Uffizi la giornalista di Time Out Sophie Dickinson – Firenze è la culla della sindrome di Stendhal, dopotutto”.

“Non importa se hai già visto mille volte la foto della ‘Nascita di Venere‘ di Botticelli, niente ti prepara per l’opera reale. E ci sono molti altri spettacolari dipinti rinascimentali da ammirare, come la “Medusa” di Caravaggio e “Giuditta che uccide Oloferne” di Artemisia Gentileschi.

Al secondo posto della lista TimeOut colloca il Louvre di Parigi, al terzo il Moma di New York, al quarto c’è il National museum of Modern and Contemporary art di Seoul, mentre al quinto il National museum of African American history and culture, Washington DC.

Il museo dell’Acropoli di Atene ottiene il sesto, la Cina è al settimo con il Museo dei guerrieri e dei cavalli di terracotta di Xi’an, la Russia all’ottavo con l’Hermitage di San Pietroburgo. Nono posto al Rijksmuseum di Amsterdam, decimo alla Tate Modern di Londra.

TimeOut è un ‘global magazine’ distribuito inizialmente solo a Londra nel 1968 che ha poi, e ha esteso a sua propagazione editoriale a 328 città in 58 paesi in tutto il mondo.

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🎧 Ionda illumina con le sue stelle Palazzo Pitti

🎧 Ionda illumina con le sue stelle Palazzo Pitti

Firenze, arriva a Palazzo Pitti l’universo dell’artista toscano Franco Ionda, che tra stelle decapitate, chiodi e sagome di sbandati, popola la mostra ‘Smarriti’: 36 opere che trasmettono il disorientamento dell’attuale momento storico senza perdere la speranza nel futuro e, partendo da un’ispirazione di Majakovskij, raccontano gli oltre 40 anni di produzione creativa dell’artista fiorentino.

Il titolo della mostra di Ionda, particolarmente calzante nell’attuale momento storico, segue in realtà una riflessione cruciale nella poetica dell’artista e si combina con gli altri argomenti della sua produzione, tutti ampiamente rappresentati dalle opere esposte.

IondaIn podcast lintervista al direttore delle Gallerie degli Uffizi Eike Schmidt e lo stesso artista Franco Ionda

L’ispirazione di Ionda sono i versi finali del poema di Vladimir Majakovskij La nuvola in calzoni (1914-15) “Guardate! Hanno di nuovo decapitato le stelle / e insanguinato il cielo come un mattatoio”: una potente metafora sulla quale l’artista costruisce un ventaglio di invenzioni originali che trovano la loro più compiuta espressione simbolica nelle stelle decapitate.

Realizzate in alluminio, questi astri caduti e spezzati partecipano alla denuncia e al riscatto dell’umanità insieme ad ammassi di chiodi lunghi e affilati. Sulle pareti ottocentesche dell’Andito degli Angiolini in Palazzo Pitti, questi elementi dialogano con le immagini dei migranti e delle madri profughe prelevate dai mass media, ma soprattutto con una serie di silhouettes nere, messaggio universale che va oltre i singoli eventi storici: schiere di uomini costretti a vagare senza meta, marines degradati a soldatini, teste “vuote” di generali allo sbando.

Sono loro i veri protagonisti della mostra, gli Smarriti del titolo. Tuttavia, nell’arte di Ionda il caos, il disequilibrio, l’oscurità non sono mai privi di speranza: in Ambigua, la grande tavola site-specific realizzata proprio per gli spazi dell’Andito degli Angiolini, la figura del lanciatore è infatti colta nell’atto di rilanciare le stelle in cielo, proprio con l’intenzione che esse possano tornare a illuminare la notte.

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🎧 ‘Friends of the Uffizi’ donano tre preziose opere alle Gallerie Fiorentine

🎧 ‘Friends of the Uffizi’ donano tre preziose opere alle Gallerie Fiorentine

Firenze, presentati agli Uffizi tre dipinti donati dagli amici americani ‘Friends of the Uffizi’ del museo fiorentino: un raro soggetto dantesco del Seicento e una liberazione di San Pietro caravaggesca, oltre a un paesaggio siciliano dell’Ottocento.

L’associazione Friends of the Uffizi Gallery ha acquistato per la Galleria tre preziose opere: il Conte Ugolino di Fra’ Arsenio Mascagni è da oggi esposto al pubblico tra le antiche sculture della Sala della Niobe.

©Controradio

In podcast l’intervista al direttore delle Gallerie degli Uffizi Eike Schmidt, a cura di Gimmy Tranquillo.

Tre preziosi dipinti si aggiungono alla collezione degli Uffizi. Sono il Conte Ugolino di Fra’ Arsenio Mascagni, un soggetto tratto dalla Divina Commedia raramente raffigurato prima dell’Ottocento, la caravaggesca Liberazione di San Pietro dal carcere del bolognese Leonello Spada (attivo, oltre che in Emilia, anche a Roma, a Napoli e a Malta), e la Campagna siciliana dopo la pioggia (1886 circa) del pittore siciliano Francesco Loiacono, del quale le Gallerie non possedevano finora nessuna opera.

L’arrivo dei tre quadri è frutto della generosità del ramo statunitense degli Amici degli Uffizi, i Friends of the Uffizi Gallery, che li hanno da poco acquistati sul mercato per le Gallerie.

Il Conte Ugolino di Fra Arsenio Mascagni: Il valore dell’opera è dato, oltre che dalla cupa bellezza del dipinto, dalla rarità del soggetto per l’epoca. Fin dal Medioevo infatti si conosce un numero cospicuo di illustrazioni della Divina Commedia in codici miniati o su carta (gli Uffizi possiedono la splendida serie ad essa dedicata con 88 fogli disegnati da Federico Zuccari negli anni Ottanta del Cinquecento), mentre fino all’Ottocento le rappresentazioni in pittura o scultura di episodi danteschi costituiscono una vera e propria rarità. Anche per questo il dipinto del Mascagni viene, da oggi stesso e fino al 9 gennaio, esposto agli Uffizi nella sala della Niobe: la straziante agonia di Ugolino della Gherardesca e dei suoi figli, in procinto di morire di fame, si riflette infatti alla perfezione nella tragica espressività del gruppo scultoreo dei Niobidi, figli di Niobe e Tantalo, che secondo la leggenda greca vennero sterminati senza pietà uno ad uno da Apollo e Artemide per punire la superbia della loro madre.

La Liberazione di San Pietro dal Carcere di Leonello Spada: Nel dipinto il rugoso San Pietro, indebolito dalla permanenza in carcere e con le mani rovinate ben in vista, è accompagnato da un angelo che sembra emanare luce: le due figure in dialogo, il vecchio e il giovane che lo sostiene, occupano tutta la scena in un chiaroscuro drammatico, chiaramente derivato da Caravaggio. Ma come simbolo del bene, il protagonista è l’angelo, con la veste di raso color corallo dalle maniche bianche e oro: il pittore sembra rifarsi a lontani modelli lombardi tra cui il bresciano Gerolamo Savoldo, cui si ispira anche Caravaggio.

La Campagna Siciliana Dopo la Pioggia di Francesco Loiacono: è un bozzetto del pittore siciliano per la tela ‘Dopo la pioggia’ conservata alla Fondazione Banco di Sicilia a Palermo. Si tratta di un soggetto en plein air – tipico degli impressionisti francesi –ricorrente nell’opera dell’artista, che con pennellate vibranti offre all’osservatore un’esperienza quasi sensoriale: l’umidità del terreno, l’aria tersa, la luce argentea, con frammenti di cielo che si riflettono nelle pozze d’acqua. È un’acquisizione preziosa per gli Uffizi, nelle cui collezioni ancora mancava un’opera di Lojacono.

Il direttore delle Gallerie degli Uffizi Eike Schmidt: “Le tre opere colmano lacune nelle collezioni del museo: finora non avevamo opere di Leonello Spada, artista che assimila il verbo caravaggesco a tal punto che in questa Liberazione di San Pietro si notano perfino i modelli lombardi del Merisi; e alla Galleria d’Arte Moderna mancava un dipinto di Lojacono, forse il più importante paesaggista siciliano del diciannovesimo secolo. Un’altra perla è il Conte Ugolino di Fra Arsenio Mascagni, tassello importante della storia di Firenze: il quadro proviene infatti dal Convento della Santissima Annunziata, dove si trovava fino alla seconda metà dell’Ottocento. Con questo dono generoso i Friends of the Uffizi Gallery, l’associazione non-profit “sorella” degli Amici degli Uffizi, rendono le Gallerie non solo più fiorentine ma anche più italiane”

La presidente degli Amici degli Uffizi e Friends of Uffizi Gallery Maria Vittoria Rimbotti: “E’ un momento molto importante questo per noi. Sono 28 anni che siamo al servizio degli Uffizi e dell’arte italiana, da quando, all’indomani della strage dei Georgofili, contattammo la direttrice di allora, Anna Maria Petrioli Tofani, e ci mettemmo a disposizione. Dal 2006 siamo sostenuti dall’affiliata statunitense no profit Friends of the Uffizi Gallery, con sede in Florida e con cui abbiamo fatto tante cose assieme che hanno arricchito il patrimonio delle Gallerie degli Uffizi. Le tre opere che presentiamo oggi sono quindi solo l’ultima delle iniziative condivise”.

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Nel segno del fumetto: MiC, Uffizi e Lucca Comics & Games insieme

Nel segno del fumetto:  MiC, Uffizi e Lucca Comics & Games insieme

52 autoritratti di alcuni tra i più brillanti fumettisti della scena italiana entrano nella collezione delle Gallerie degli Uffizi.

Quyalcuno potrebbe storcere il naso. I puristi potrebbero avere da ridire, ma certamente la scelta degli Uffizi va nel senso di un riconoiscimento di talenti ed espressioni artistiche spesso inopinatamente relagate in contesti  deteriori (o inferiori), e toccate dallo stigma della scarsa perstigiosità.

Le premesse dell’operazione  sono state gettate nel 2020, quando Eike Schmidt, direttore delle Gallerie degli Uffizi (AUDIO) , ha partecipato a Lucca ChanGes, l’edizione segnata dalla pandemia di Lucca Comics & Games. Oggi il Ministero della Cultura, le Gallerie degli Uffizi e Lucca Comics & Games si alleano in nome del fumetto, partendo dall’iniziativa ministeriale Fumetti nei Musei, che proprio il festival lucchese, nel 2018, premiò come migliore iniziativa editoriale.

52 autoritratti di alcuni tra i più brillanti fumettisti della scena italiana entrano dunque  nella collezione delle Gallerie degli Uffizi. Le opere – realizzate con tecniche, formati e stili diversi – saranno presentate a Lucca Comics & Games 2021 dall’8 ottobre al 1 novembre nell’ambito della mostra “Fumetti nei musei | Gli autoritratti degli Uffizi” a cura di Mattia Morandi e Chiara Palmieri. La mostra – dedicata a Tuono Pettinato, fumettista recentemente scomparso e autore per Fumetti nei Musei dell’albo ambientato alla Galleria dell’Accademia di Firenze – è una delle iniziative previste dal protocollo d’intesa siglato dalle Gallerie degli Uffizi e da Lucca Crea per favorire lo sviluppo e la promozione del fumetto in Italia e all’estero.

L’intesa prevede, inoltre, la partecipazione degli Uffizi e del Ministero della Cultura alla designazione del Maestro del Fumetto di Lucca Comics & Games nell’ambito dei Lucca Comics Awards e l’ingresso, ogni anno, dell’autoritratto del vincitore nella collezione degli autoritratti del museo fiorentino. L’accordo avrà durata biennale e sarà rinnovabile: nel suo ambito potranno essere intraprese iniziative condivise di svariate tipologie: oltre alle esposizioni anche eventi, produzioni culturali, partnership creative, didattiche, di natura scientifica e molto altro ancora.

il Sindaco di Lucca, Alessandro Tambellini ai microfoni di Chiara Brilli

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Giornate patrimonio: Uffizi serali e aperture speciali

Giornate patrimonio: Uffizi serali e aperture speciali

Aperture speciali, alle Gallerie degli Uffizi, in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio, in programma sabato 25 e domenica 26 settembre.

Non solo la sera del 25 la Galleria delle Statue e delle Pitture sarà aperta dalle 19 alle 22 al prezzo simbolico di 1 euro (più i 4 della necessaria prenotazione), ma, per queste due giornate, sarà possibile visitare due suggestivi spazi del complesso museale ordinariamente chiusi, l’Appartamento della Duchessa di Aosta, al secondo piano dell’ex reggia di Palazzo Pitti, e il Museo delle Porcellane, accolto nel cuore del Giardino di Boboli, all’interno della Palazzina del Cavaliere (in entrambi i casi è necessaria la prenotazione).

Il Museo delle Porcellane, che ospita una ricchissima, plurisecolare collezione di pregiate manifatture francesi, viennesi, tedesche e di Doccia, resterà aperto dalle 8,15 alle 18,30; l’Appartamento della Duchessa d’Aosta (ricolmo di oggetti d’arte e arredi dal Cinquecento all’Ottocento, così chiamato per la sua ultima residente, Anna Elena di Francia, vedova del Duca Amedeo d’Aosta, che lasciò gli ambienti nel 1946, anno della fine della monarchia in Italia), sarà visitabile nella fascia pomeridiana 15 – 17,30. In questo caso sarà necessario prenotare (scrivendo a uffiziaccessibili@beniculturali.it o telefonando allo 055 2388617 in orario 9.00-14.00 da lunedì a venerdì) e prendere parte  visite guidate gratuite (occorre comunque dotarsi di biglietto per l’ingresso a Palazzo Pitti).

Alcune di queste visite si svolgeranno con il supporto di un interprete LIS: un modo, per il museo, di partecipare alle iniziative della Settimana Internazionale delle Persone Sorde e alle celebrazioni per la Giornata Internazionale delle Lingue dei Segni.

Tutte le informazioni all’indirizzo www.uffizi.it

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