FIORENTINA, PATRON GENOA: “DELLA VALLE HA FATTO BENE A LASCIARE”

Genoa Fiorentina Della Valle
foto presa da Facebook

“I Tifosi non si rendono conto di sacrifici imprenditori” ha commentato il n.1 Genoa Preziosi.  L’ex portiere Galli: “Della Valle? debolezza dopo offese dai tifosi ma dovremmo tenerceli stretti: i club che passano di mano vanno tutti a stranieri..”

“I Della Valle lasciano la Fiorentina? Hanno fatto bene, perché molto spesso i tifosi non si rendono conto dei sacrifici che fanno gli imprenditori per le società”. Il presidente del Genoa, Enrico Preziosi, solidarizza con i patron dei viola, Diego e Andrea Della Valle, che hanno deciso di cedere la Fiorentina “vista l’insoddisfazione di parte della tifoseria”. “Per le risorse che Della Valle ha immesso per tenere la società in Serie A provenendo dalla C2 – aggiunge il patron rossoblu a margine della sua audizione in commissione Antimafia – mi sembra ridicolo che venga contestato perché non vince i campionati. E’ giusto che che la reazione sia questa. Ora trovate due fiorentini che si prendono a cuore le sorti della Fiorentina. Magari sono gli stessi che oggi contestano ma non fanno nulla per prendere la società”.

I Della Valle? “Io me li tengo molto stretti. Basta vedere cosa sta succedendo in Italia: nessuna società passa di mano a un imprenditore italiano, passano tutte a società e fondi stranieri; come tifoso mi piacerebbe poter lottare per traguardi ambiziosi. Bisogna tenere i piedi per terra, e tenerceli stretti, perché nessuna famiglia in Italia ha il potenziale economico dei Della Valle”. Lo ha detto l’ ex portiere viola e della Nazionale Giovanni Galli, oggi a Palazzo Vecchio a Firenze, rispondendo alle domande dei giornalisti in merito.

“Mi posso aggregare anch’io a Leonardo Pieraccioni, che ha detto che se c’e’ da rompere il salvadanaio si rompe il salvadanaio. Altro non posso fare” – ha concluso Galli. Rispondendo ai cronisti che gli chiedevano se l’annuncio di vendita della Fiorentina potesse in qualche modo influenzare il calcio mercato, Galli ha risposto che “sì, potrebbe”. In sintesi, ha poi aggiunto, “oggi chi vuol rimanere, è ben accetto; chi ha il minimo dubbio, è bene che si tolga di torno

“E’ logico che quando si è sempre e comunque attaccati e offesi, può anche essere comprensibile un momento di debolezza” ha continuato Galli. “Gli investimenti qui ci sono sempre stati, qui ci sono stati giocatori come Mutu, Toni, Gilardino, Frey – ha ricordato Galli – Oggi probabilmente non puoi reggere i ritmi delle squadre di vertice come Juve, Inter, Milan, Roma e Napoli, perché hanno introiti decisamente superiori. Se vuoi rendere la tua azienda pulita e trasparente devi fare dei numeri; numeri che ti portano magari ad avere dei ridimensionamenti. Noi da tifosi vorremmo sempre vincere, lottare per lo scudetto, per la Champions, in questo momento non so se è possibile. Probabilmente se arrivasse lo stadio, la cittadina, qualcosa di diverso, così come i Della Valle hanno sempre detto, reinvestirebbero gli utili nella Fiorentina. La storia dovrebbe essere così, per come me la immagino”.

“Bisognerebbe – ha poi aggiunto l’ex estremo difensore – riavvolgere il nastro della storia dei Della Valle all’inizio, al loro arrivo: c’era davvero grande entusiasmo. Ci tuffammo tutti, quel 20 giugno, nella piscinetta che c’e’ negli spogliatoi per il ritorno in serie A e lì credo ci fosse da parte di tutti, di Diego, Andrea, la grande voglia di fare qualcosa di importante. Ricordiamoci poi l’anno successivo, quando entrarono in campo le vicende del calcio scommesse: quelle storie lì, ferirono moltissimo la famiglia”.

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FIORENTINA, PATRON GENOA: “DELLA VALLE HA FATTO BENE A LASCIARE”

Genoa Fiorentina Della Valle
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“I Tifosi non si rendono conto di sacrifici imprenditori” ha commentato il n.1 Genoa Preziosi.  L’ex portiere Galli: “Della Valle? debolezza dopo offese dai tifosi ma dovremmo tenerceli stretti: i club che passano di mano vanno tutti a stranieri..”

“I Della Valle lasciano la Fiorentina? Hanno fatto bene, perché molto spesso i tifosi non si rendono conto dei sacrifici che fanno gli imprenditori per le società”. Il presidente del Genoa, Enrico Preziosi, solidarizza con i patron dei viola, Diego e Andrea Della Valle, che hanno deciso di cedere la Fiorentina “vista l’insoddisfazione di parte della tifoseria”. “Per le risorse che Della Valle ha immesso per tenere la società in Serie A provenendo dalla C2 – aggiunge il patron rossoblu a margine della sua audizione in commissione Antimafia – mi sembra ridicolo che venga contestato perché non vince i campionati. E’ giusto che che la reazione sia questa. Ora trovate due fiorentini che si prendono a cuore le sorti della Fiorentina. Magari sono gli stessi che oggi contestano ma non fanno nulla per prendere la società”.

I Della Valle? “Io me li tengo molto stretti. Basta vedere cosa sta succedendo in Italia: nessuna società passa di mano a un imprenditore italiano, passano tutte a società e fondi stranieri; come tifoso mi piacerebbe poter lottare per traguardi ambiziosi. Bisogna tenere i piedi per terra, e tenerceli stretti, perché nessuna famiglia in Italia ha il potenziale economico dei Della Valle”. Lo ha detto l’ ex portiere viola e della Nazionale Giovanni Galli, oggi a Palazzo Vecchio a Firenze, rispondendo alle domande dei giornalisti in merito.

“Mi posso aggregare anch’io a Leonardo Pieraccioni, che ha detto che se c’e’ da rompere il salvadanaio si rompe il salvadanaio. Altro non posso fare” – ha concluso Galli. Rispondendo ai cronisti che gli chiedevano se l’annuncio di vendita della Fiorentina potesse in qualche modo influenzare il calcio mercato, Galli ha risposto che “sì, potrebbe”. In sintesi, ha poi aggiunto, “oggi chi vuol rimanere, è ben accetto; chi ha il minimo dubbio, è bene che si tolga di torno

“E’ logico che quando si è sempre e comunque attaccati e offesi, può anche essere comprensibile un momento di debolezza” ha continuato Galli. “Gli investimenti qui ci sono sempre stati, qui ci sono stati giocatori come Mutu, Toni, Gilardino, Frey – ha ricordato Galli – Oggi probabilmente non puoi reggere i ritmi delle squadre di vertice come Juve, Inter, Milan, Roma e Napoli, perché hanno introiti decisamente superiori. Se vuoi rendere la tua azienda pulita e trasparente devi fare dei numeri; numeri che ti portano magari ad avere dei ridimensionamenti. Noi da tifosi vorremmo sempre vincere, lottare per lo scudetto, per la Champions, in questo momento non so se è possibile. Probabilmente se arrivasse lo stadio, la cittadina, qualcosa di diverso, così come i Della Valle hanno sempre detto, reinvestirebbero gli utili nella Fiorentina. La storia dovrebbe essere così, per come me la immagino”.

“Bisognerebbe – ha poi aggiunto l’ex estremo difensore – riavvolgere il nastro della storia dei Della Valle all’inizio, al loro arrivo: c’era davvero grande entusiasmo. Ci tuffammo tutti, quel 20 giugno, nella piscinetta che c’e’ negli spogliatoi per il ritorno in serie A e lì credo ci fosse da parte di tutti, di Diego, Andrea, la grande voglia di fare qualcosa di importante. Ricordiamoci poi l’anno successivo, quando entrarono in campo le vicende del calcio scommesse: quelle storie lì, ferirono moltissimo la famiglia”.

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Formigoni accusa Verdini di aver tifato Renzi

In prossimità delle prossime elezioni per il comune di Firenze si apre una polemica interna al centrodestra  sulle elzioni del 2009: ieri su twitter e oggi alla trasmissione di Radiodue “Un giorno da pecora” Roberto Formigoni accusa Verdini di aver tifato Renzi nella sfida contro il candidato del centrodestra Giovanni Galli.

La scelta di candidare Giovanni Galli a sindaco di Firenze è stata sempre considerata una dichiarazione di resa da parte di Denis Verdini, deus ex machina del PDL-Forza Italia in Toscana; adesso però Formigoni rivela che addirittura nella campagna elettorale nel 2009,già in viaggio per Firenze,fu annullato un suo comizio in appoggio alla candidatura di Giovanni Galli. Su twitter ieri l’ex presidente lombardo ha postato : “Galli imposto da Verdini per non dare fastidio a Renzi.A me fu vietato di far comizio a Firenze”. A questo punto si attende la replica del sindaco  e soprattutto la scelta della coalizione di centrodestra dello sfidante di Renzi.