Codice rosso per il caldo domani a Firenze, ma codice giallo per temporali forti domani in Lunigiana e Garfagnana

Codice rosso per il caldo domani a Firenze, ma codice giallo per temporali forti domani in Lunigiana e Garfagnana

Firenze, continua il grande caldo in Toscana, con un codice arancione emanato per lunedì per il capoluogo, codice che diventerà rosso nella giornata di martedì e in quella di mercoledì.

Il codice rosso viene assegnato dal nuovo bollettino elaborato dal dipartimento di epidemiologia Ssr Regione Lazio, nell’ambito del sistema operativo nazionale di previsione e prevenzione degli effetti del caldo sulla salute, coordinato dal ministero della salute. Oggi, lunedì 27 giugno, la temperatura massima percepita sarà di 38 gradi centigradi.

Ma allo stesso tempo, un codice giallo per temporali forti viene emanato per la seconda parte della giornata di domani, martedì 28 giugno, sulle zone settentrionali della Toscana (più probabili sul nord-ovest).

Lo ha emesso la Sala operativa unificata della protezione civile a seguito dell’arrivo di un fronte di aria più fresca in quota che porterà locali condizioni di instabilità anche sul nord della nostra regione.

Ai temporali potranno essere associati forti colpi di vento e grandinate. Altrove (Toscana centrale) colpi di vento e grandinate solo occasionali.

Sempre martedì possibili locali e temporanee raffiche di vento sulla costa centro-meridionale, sull’Arcipelago e in montagna. Attenuazione dei venti in serata.

Ulteriori dettagli e consigli sui comportamenti da adottare, a seconda del rischio, si trovano all’interno della sezione Allerta meteo del sito della Regione Toscana, accessibile dall’indirizzo http://www.regione.toscana.it/allertameteo

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Rave Party in Garfagnana: forze dell’ordine presidiano strade

Rave Party in Garfagnana: forze dell’ordine presidiano strade

Le forze dell’ordine stanno presidiando da stamani le strade della Garfagnana per impedire lo svolgimento di un raduno che secondo prime informazioni ha le caratteristiche del rave party, festa abusiva verso cui si stanno indirizzando decine e decine di camper e auto lungo itinerari di montagna.

Secondo quanto emerge, per il rave party è stata scelta un’area boschiva con un’ampia radura nei pressi di Roggio, nel comune di Vagli di Sotto (Lucca).La località è stata raggiunta da molti partecipanti che dalla notte si sono accampati in questa parte dell’Appennino transitando in modo quasi inosservato da borghi e paesini.

Nel pomeriggio stanno proseguendo serrati i controlli delle forze dell’ordine sulla viabilità; in Garfagnana, tra le province di Lucca e di Parma. Nella zona si sarebbero date appuntamento per questa mattina migliaia di persone per dare vita ad un rave party, ma un piano interforze di questura, carabinieri, guardia di finanza e prefettura, attuato dopo intercettazioni sui social, ha scoperto l’intenzione di mettere in piedi un weekend da sballo nel paesino della Garfagnana. A Roggio sono parcheggiate diverse decine di camper e si stima la presenza di oltre 1.000 persone, molte di più; delle 100 individuate sui social web network, ma molte meno di quelle che avrebbero potuto raggiungere l’accampamento. Dopo i primi riscontri, dalla notte le forze dell’ordine si sono appostate in diverse località; per presidiare le principali vie di accesso alla Garfagnana.

Anche in queste ore si moltiplicano i posti di controllo di carabinieri, polizia e guardia di finanza per impedire l’accesso delle persone che sono iniziate ad arrivare alla spicciolata. Un elicottero della polizia di Stato sorvola senza sosta la zona. Sul posto il sindaco di Careggine (Lucca) Lucia Rossi. In prefettura a partire dalla mezzanotte a ora si sono svolte due riunioni di urgenza – la seconda si è conclusa da poco  per valutare i provvedimenti da prendere.

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Garfagnana: comune di Molazzana a rischio bancarotta per salvare 61 cani

Garfagnana: comune di Molazzana a rischio bancarotta per salvare 61 cani

La struttura abusiva è stata chiusa e sequestrata da Asl e Carabinieri e gli animali affidati al comune di Molazzana che però non ha i fondi per mantenerli

Un appello a tutti i Comuni toscani per trovare una sistemazione ai 61 cani di una struttura abusiva sequestrata a Molazzana, un piccolissimo comune della Garfagnana, che non ha le risorse necessarie per assicurare un degno futuro a queste povere creature, se non rischiando il dissesto finanziario. L’appello arriva dal presidente di Anci Toscana Matteo Biffoni, dopo la lettera del sindaco di Molazzana Andrea Talani, che racconta una vicenda assurda ma emblematica.

La struttura abusiva, nei pressi di un ex capannone, nel maggio scorso è stata chiusa e sequestrata da Asl e Carabinieri; è stata aperta un’inchiesta penale e gli animali, visto che il proprietario del canile è nullatentente, sono stati di fatto affidati al Comune. Il sindaco si è subito attivato per trovare una sistemazione in altri canili, ma da tutti ha avuto la richiesta di un impegno di spesa per il mantenimento dei cani, che risulta essere di 120mila euro l’anno, impossibili da trovare nel bilancio di un Comune di 1036 abitanti. Purtroppo però, anche secondo la giurisprudenza non ci sono altre soluzioni: i cani sono del Comune.

Da qui il grido di aiuto del sindaco, a cui è già seguita una lettera a tutti i capoluogo da parte del direttore di Anci Toscana Simone Gheri, che li invita ad accogliere almeno 3 o 4 cani ciascuno. Firenze ha già risposto positivamente, ma la strada è ancora lunga: ed oggi anche il presidente Biffoni rilancia, facendo appello non solo ai capoluoghi ma a tutti i Comuni toscani. Oltre naturalmente al buon cuore di singoli cittadini perchè adottino questi sfortunati cani, prime e indifese vittime di una situazione che una volta di più mette in luce contraddizioni anche normative per risolvere problemi come questi.

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Non una di meno Lucca: “Via i manifesti contro la scelta dalla città”

Non una di meno Lucca: “Via i manifesti contro la scelta dalla città”

Non una di meno torna alla farmacia Ponte del Giglio e scrive alla Asl. Riceviamo e pubblichiamo.

“Oggi siamo tornate alla farmacia Ponte del Giglio di Mutigliano dove qualche giorno fa abbiamo verificato il rifiuto della titolare di distribuire la pillola del giorno dopo. L’obiezione di coscienza sulla contraccezione di emergenza non è consentita per legge, non trattandosi di pratica abortiva: le farmacie sono obbligate a tenere il farmaco e a distribuirlo in caso di emergenza.
In questi giorni abbiamo inoltre denunciato la presenza sul territorio di manifesti contro le donne che ricorrono all’interruzione volontaria di gravidanza. Si tratta di messaggi colpevolizzanti e violenti che amplificano la cultura di lesione dei diritti all’autodeterminazione e alla salute riproduttiva delle donne, su cui Non una di meno lavora da anni e che si concretizza nella difficoltà di accesso al servizio.
In merito alla questione, come nodo di Lucca, abbiamo scritto una lettera che sarà inviata agli uffici competenti in cui sottolineiamo una serie di disservizi tra cui: la limitazione a un solo giorno (la mattina del lunedì) della possibilità di richiedere la certificazione per IVG presso il consultorio principale di Lucca, la mancanza di strumentazione idonea per l’esecuzione di una visita ginecologica completa presso il consultorio (ecografo), la possibilità di eseguire l’aborto farmacologico solo presso il reparto di ostetricia e ginecologia e non in regime di day hospital e presso strutture ambulatoriali pubbliche attrezzate nonché presso i consultori come previsto dalle nuove Linee Guida ministeriali dell’agosto 2020.
Inoltre, la situazione appare più grave nelle zone decentrate della nostra provincia: in Valle del Serchio abbiamo riscontrato informazioni incomplete e contraddittorie su giorni e orari di apertura e sulla disponibilità dei servizi consultoriali presso i presidi di Gallicano e Castelnuovo Garfagnana, mentre le donne residenti in Valle del Serchio che decidono di ricorrere all’aborto sono automaticamente reindirizzate all’Ospedale San Luca di Lucca, con i conseguenti problemi derivanti dai tempi ristretti previsti dalla legge 194 e alla necessità di spostarsi verso il capoluogo.
Chiediamo inoltre informazioni precise, pubbliche e trasparenti sulla percentuale di personale obiettore e non obiettore presente nel reparto di ginecologia e ostetricia, nonché nei servizi consultoriali, sul numero di operatori effettivamente presenti nei consultori della Piana e della Mediavalle-Garfagnana, che sappiamo essere sotto organico, sui motivi del mancato svolgimento dell’interruzione volontaria di gravidanza presso l’Ospedale di Barga e della limitata possibilità di ottenere la certificazione presso il consultorio di Lucca.”

non una di meno Lucca

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Tanta neve, tanto lavoro per i Vigili del Fuoco

Tanta neve, tanto lavoro per i Vigili del Fuoco

Pistoia, i Vigili del Fuoco del comando di Pistoia e del distaccamento di San Marcello Pistoiese stanno intervenendo da tutto il giorno sulla montagna pistoiese a causa della tanta neve che sta cadendo nella zona già da ieri sera. Buona parte degli interventi risultano nelle zone di Pian di Novello e Abetone.

Gli interventi a causa della tanta neve erano iniziati già nella nottata per alberi caduti sulla SS 66 tra Mammiamo e La Lima e sulla SS 12 tra Popiglio e Pianosinatico. Il traffico era rimasto bloccato fino al termine delle operazioni di soccorso. Sul posto oltre che ai Vigili del Fuoco, erano intervenuti anche i Carabinieri e un mezzo spalaneve.

Poi sempre a causa della tanta neve caduta, questa mattina intorno alle ore 7.00, era stato necessario un altro intervento a causa di un incidente stradale avvenuto in Via Ponte di Monsummano a Pieve a Nievole.

Una vettura era finita fuori strada sfondando la spalletta laterale alla sede stradale e rimanendo in bilico, ribaltata, tra i due argini di un corso d’acqua adiacente alla strada. Il conducente, un uomo di 40 anni, era stato liberato dal personale dei Vigili del Fuoco e affidato alle cure dei sanitari del 118.

In totale nella zona dell’appennino pistoiese sono impegnate circa 25 unità dei Vigili del Fuoco, alcune provenienti anche dai comandi di Firenze, Massa Carrara e Prato con idonei mezzi.

Lucca, una copiosa nevicata ha provocato black out a macchia di leopardo in molte zone della Garfagnana. Il manto nevoso ha raggiunto in alcune località i 30 centimetri e oltre. Fin dalla scorsa notte gli operai dell’Enel sono al lavoro per sistemare le linee elettriche danneggiate dalla caduta di alberi provocando guasti che hanno lasciato al buio diverse frazioni dei comuni di Minucciano, Molazzana, Castelnuovo Garfagnana, Castiglione di Garfagnana, Camporgiano, Sillano Giuncugnano, Careggine e Vagli di Sotto, Piazza al Serchio, Molazzana, Villa Collemandina, Pieve Fosciana, Bagni di Lucca.

“In tutte le circostanze – si legge in una nota dell’Enel – si tratta di gruppi di utenze circoscritti in termini numerici ma sparsi e isolati dal punto di vista geografico. E-Distribuzione, la società del Gruppo Enel che gestisce la rete elettrica di media e bassa tensione, sta effettuando interventi di ripristino nelle aree interessate con una task force dedicata. Le operazioni consistono nella ‘ritesatura’ dei cavi elettrici abbattuti e nella posa di gruppi elettrogeni, laddove le riparazioni siano particolarmente complesse e richiedano tempi lunghi. I piani di lavoro sono resi più complicati dalla difficile accessibilità dei luoghi di intervento. Al lavoro anche il personale della Provincia di Lucca, proprio per mantenere percorribili le viabilità”.

I problemi più grossi si sono verificati sulla SP 16 in prossimità dell’innesto con la SR 445 a San Donnino, interrotta a causa della caduta di alberi. L’Unione dei Comuni ha aperto il Centro operativo intercomunale di Protezione civile della Garfagnana per monitorare la situazione e coordinare i soggetti impegnati negli interventi.

Sempre in Garfagnana a Castiglione, il soccorso alpino sta intervenendo per raggiungere sei persone bloccate nella zona del rifugio Pradaccio, nel comune di Castiglione Garfagnana, a causa della neve alta e di una slavina provocata dalla pioggia caduta nel primo pomeriggio appesantendo la neve fresca. Il gruppo stava rientrando a valle dal rifugio e, secondo quanto ricostruito, sarebbe rimasto diviso in due dalla grande quantità di neve. Immediati sono scattati i soccorsi e per l’intervento è stato chiamato il Soccorso alpino e speleologico toscano. Nessuna delle persone coinvolte nell’evento, secondo le prime indicazioni, sarebbe ferita né avrebbe necessità di intervento medico.

Mentre sono terminati i lavori di sgombero della sede stradale della Strada Provinciale 16 di San Romano, all’incrocio con la Strada Regionale 445 in alta Garfagnana e, adesso, la viabilità è completamente percorribile. Gli operai dell’amministrazione provinciale di Lucca hanno ripristinato e messo in sicurezza la carreggiata con l’utilizzo di mezzi pesanti necessari a liberare la sede stradale dalla neve caduta copiosamente per tutta la notte e fino al primo pomeriggio. Di nuovo raggiungibile l’abitato di Piazza al Serchio.

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