Tutti nello stesso piatto

Tutti nello stesso piatto al cinema Odeon dal 6 al 8 marzo. TUTTI NELLO STESSO PIATTO – Tour Toscana è un rassegna di film, documentari e corti di animazione sul cibo e la sostenibilità alimentare promossa dal circuito dei G.A.S. (Gruppi d’acquisto solidali fiorentini) in collaborazione con il festival internazionale “Tutti nello stesso piatto” di Trento. La rassegna, arrivata alla seconda edizione, è un’occasione di incontro con il cinema e la cultura di Europa, Asia, Africa e America Latina, con i loro cineasti e protagonisti, attraverso i temi del cibo, della biodiversità, della sovranità alimentare, dell’ambiente.

Il flusso di coscienza tra consumatore e cibo, il mostrare, il documentare, il raccontare il processo di produzione che sta dietro quello che mettiamo nel nostro piatto è, oggi più che mai, un atto culturale.

C’è un legame tra quello che accade in Asia, Africa, America Latina e le nostre abitudini e scelte alimentari. Con Tutti nello stesso piatto si vuole far luce su questo legame, offrendo all’attenzione del pubblico film e documentari che raccontano il funzionamento delle produzioni agroalimentari e della pescicoltura – ma anche quello delle filiere del commercio equo – e le loro ripercussioni sull’ambiente e sulla società. L’agricoltura mondiale è tornata alla ribalta sui media nazionali e internazionali. Il motivo è stato il rialzo esponenziale del prezzo delle materie prime agricole e del conseguente aumento del costo dei generi alimentari. Opinionisti ed economisti si sono interrogati sulle molteplici cause di questo aumento dei prezzi, sollevando un polverone dal quale emergono a fatica cause vere e presunte. Circa un miliardo di persone nel mondo è denutrito. Un altro miliardo è obeso. Quasi la metà della popolazione mondiale vive quotidianamente il problema di un’alimentazione insufficiente. L’altra metà soffre dei problemi tipici legati ad un’alimentazione sovrabbondante e alle disfunzioni che ne derivano: diabete, eccesso di peso, problemi cardiocircolatori. Questo stato di cose è l’inevitabile corollario di un sistema che consente solo a un ristretto gruppo di multinazionali di trarre profitto dall’intera catena alimentare mondiale. In una fase storica in cui assistiamo all’aumento dei prezzi di tutti i prodotti di base, anche nei paesi occidentali, conoscere e comprendere le politiche alimentari mondiali significa confrontarsi con i temi della globalizzazione e della giustizia sociale, ma significa soprattutto capire quali strategie produttori e consumatori possono mettere in atto per proteggere la propria salute e tutelare l’ambiente. Cambiare si può, anche andando al cinema. Questo è l’impegno del Festival: ristabilire il flusso di conoscenza tra consumatore e cibo. Il mostrare, il documentare, il raccontare il processo di produzione che sta dietro il cibo è – oggi più che mai – un atto culturale. E’ qui che risiede l’urgenza di Tutti nello stesso piatto.

PROGRAMMA:

VENERDI’ 6 MARZO

Ore 16: LUCCIOLE PER LANTERNE(versione inglese con sott. in italiano) a seguire TOSCANA MEZZADRA (versione italiana)

Ore 18.30: Aperitivo a cura de “Il pranzo di Babette” (Sala Specchi, euro 5) a seguire presentazione del festival a cura dei G.A.S. Fiorentini

Ore 20.00: Inaugurazione della rassegna a cura dei G.A.S. Fiorentini che danno il benvenuto e presentano la rassegna

Ore 20.30: L’INCUBO DI DARWIN (versione inglese con sott. italiano)

Ore 22.30: SHADY CHOCOLATE a seguire UP IN A SMOKE (versioni inglese con sott. italiano)

SABATO 7 MARZO

Ore 15: Premiazione corti del concorso “Filiera corti 2015″

Ore 16.30: GMO-OGM (versione inglese con sott. italiano)

Ore 20.30: TIGERS (versione inglese con sott. italiano)

Ore 22.30: RESISTENZA NATURALE (versione italiana con sott. inglese)

DOMENICA 8 MARZO

Ore 16: LA COSECHA – THE HARVEST (versione inglese con sott. italiano)

Ore 18: SOLAR MAMA a seguire DAUGHTERS OF NIGER (versioni inglese con sott. italiano)

Ore 20.30: IN GRAZIA DI DIO (versione italiana)

I FILM DEL FESTIVAL:

TIGERS – Prima nazionale (Pakistan, 2014, 100′) di Danis Tanovic: Ayako è giovane, sposato da poco e si guadagna da vivere vendendo medicine locali. Siccome il mercato in Pakistan è dominato dai prodotti di marca occidentale, i suoi affari sono molto fiorenti. Così Ayan tenta la fortuna con la multinazionale Lasta. Ma quando scopre gli effetti collaterali del latte in polvere che sta commerciando, il giovane sfida il sistema e i poteri che ci sono dietro. Un dramma, ispirato a una storia vera, del regista Premio Oscar Danis Tanovic, presentato al Festival di Toronto 2014.

LUCCIOLE PER LANTERNE (Italia, 2013, 42′) di Stefano e Mario Martone
Oggi sulla Patagonia cilena incombe il progetto “HydroAysen”, che prevede la costruzione di cinque grandi dighe sui fiumi Pascua e Baker, nella regione di Aysen. Muovendosi tra passato e presente, il documentario ricostruisce questi avvenimenti attraverso le lotte di donne che provano a resistere al gigante idroelettrico che sta per calpestare le loro terre, imponendo un’idea di progresso che a loro non appartiene. Un documentario che ben evidenzia lo sfruttamento capitalistico predatorio operato dalle multinazionali in Cile.

TOSCANA MEZZADRA (Italia, 2010, 60′) di Massimo Bani: Con formidabile capacità oratoria, Pietro Pinto, Ivo e Luigina descrivono la schiavitù della vita sotto il padrone, le lotte per l’emancipazione, l’abbandono della campagna, la speranza di un ritorno. Sono ricordi e ferite brucianti di una generazione che ha vissuto l’era del tardo feudalesimo terriero, come quella del neocolonialismo tecnicistico/mediatico-virtuale. Una testimonianza di una cultura per secoli granitica e di colpo frantumata dalle brame ipnotiche del progresso.

L’INCUBO DI DARWIN (Austria, 2004, 110′) di Hubert Sauper: Durante gli anni Sessanta, nel cuore dell’Africa, nel Lago Vittoria, fu introdotta artificialmente una nuova specie di pesce: il persico del Nilo. In breve tempo avrebbe provocato l’estinzione di quasi tutte le specie ittiche locali. Oggi enormi cargo ex sovietici atterrano ogni giorno nella zona per caricare il pescato quotidiano  e scaricare le loro merci dirette a sud… sono fucili kalashnikov e munizioni per le innumerevoli guerre dimenticate che si combattono nel cuore oscuro del continente africano. Tanti ingredienti per questo originale film che dimostra come tutti i problemi sono collegati.

RESISTENZA NATURALE (Italia, 2014, 90′) di Jonathan Nossiter: Il regista di “Mondovino” incontra viticoltori che non si sono piegati  alla standardzzazione e hanno uno stretto legame con la terra che coltivano… Ci sono documentari di denuncia che finiscono con lasciare le situazioni esattamente come prima, carichi come sono di facili velleitarismi. Ce ne sono invece altri, come questo, che alla denuncia uniscono l’informazione, associandole poi con la scoperta di persone vere che hanno progetti e realizzazioni precise e non solo simbolici combattenti contro i mulini a vento. Un bellissimo film con il sapore della speranza.

GMO-OGM (USA, 2013, 85′) di Jeremy Selfer: Oggi stiamo inconsapevolmente partecipando al più grande esperimento mai condotto sugli esseri umani : ognuno di noi consuma OGM senza esserne al corrente. I rischi e gli effetti per la nostra salute e l’ambiente sono in gran parte sconosciuti: sempre più studi vengono condotti in tutto il mondo e forniscono solo ulteriori motivi di preoccupazione. Il docufilm racconta la storia della scoperta degli OGM in relazione a tre bambini e al mondo che li circonda. Abbiamo ancora tempo per guarire il pianeta , nutrire il mondo e vivere in modo sostenibile, ma dobbiamo iniziare ora!

IN GRAZIA DI DIO (Italia, 2013, 125′) di Edoardo Winspeare: Finis Terrae, Leuca, il confine. Una famiglia che sta per perdere tutto. Quattro donne diverse tra loro, ma legate in modo dissolubile alla natura e ai luoghi che amano di più di qualsiasi altra cosa: la loro casa, la terra a cui appartengono. La crisi economica sembra distruggere tutto, compresi i legami, ma loro non ci stanno. C’è un modo per contrastare tutto ciò: bisogna guardare davvero a ciò che si possiede. I beni dei quali, a volte, il mondo si dimentica. Per sentirsi “in grazia di Dio”. Un bellissimo film di passione e di speranza.

SHADY CHOCOLATE (Danimarca, 2012, 45′) di Miki Mistrati, Roberto Romano: Docufilm d’inchiesta sul greenwashing da parte dell’industria del cioccolato. Le interviste rivolte ad aziende come la Nestlè, la Rainforest Alliance e la UTZ Certified, sino ad arrivare ai vertici dell’International Cocoa Initiative (di cui sono membri, tra l’altro, la Nestlé e la Ferrero) smascherano molte delle iniziative che queste realtà si vantano di sostenere contro lo sfruttamento dei minori nelle piantagioni di cacao della Costa d’Avorio. Un bellissimo film di denuncia che rappresenta il seguito di “The Dark Side of Chocolate”.

UP IN SMOKE (Honduras, 2011, 70′) di Adam Waketing: Il film segue il lavoro dello scienziato britannico Mike Hands, che negli ultimi 25 anni ha lavorato alla messa a punto di una tecnica di produzione agricola sostenibile che vada a sostituire l’agricoltura “slash and burn” (“taglia e brucia”) utilizzata nelle foreste pluviali della zona equatoriale. Sono tre i personaggi principali: i due contadini dell’Honduras Faustino ed Aladino e lo stesso Mike Hands, che cerca supporto nei politici più influenti per inserire la sua tecnica tra gli argomenti di discussione nel summit di Copenaghen 2009.

LA COSECHA (The Harvest, USA, 2011, 80′) di Roberto Romano: Un toccante e meraviglioso film sul lavoro minorile nei civilissimi Stati Uniti d’America attraverso la durissima vita di ragazzini nelle fattorie e nei campi. Questo film ci da’ la possibilità di entrare in contatto con questi bambini e ragazzi che sacrificano la loro infanzia per nutrire l’America e, cosa assai più importante per loro, per nutrire le loro famiglie e loro stessi. Prodotto da Eva Longoria, è candidato all’Academy Award War/Dance.

SOLAR MAMA (Giordania-India, 2012, 60′) di Mona Eldaief, Jehane Noujaim: Ratea è la seconda moglie di un beduino che vive in uno dei villaggi più poveri della Giordania. Viene selezionata per frequentare il Barefoot College in India che offre alla donna la possibilità di diventare ingegneri solari, senza bisogno di saper leggere, scrivere o capire l’inglese. Con questi studi lei sarà in grado di portare energia elettrica al suo villaggio. Quando tornerà come prima ingegnere solare femminile sarà capace di ispirare altre donne del villaggio per unirsi a lei e cambiare vita? Il film unisce il team della donna e della sostenibilità.

DAUGHTERS OF NIGER (Nigeria, 2012, 55′) di Ilse Van Lamoen: Il ritratto intimo di tre donne comuni nel Delta del Niger, che devono riuscire a far quadrare il bilancio contro ogni previsione. Come le loro storie personali raccontano, comincia ad essere chiaro che l’inquinamento ambientale non è l’unica violazione dei diritti umani che colpisce la loro vita. Il film si concentra sulla forza e la resistenza delle tre eroine che tutti i giorni superano il disagio e danno ai loro figli la speranza di un futuro migliore.

Agrikulturae a BiblioteCaNova

Agrikulturae a BiblioteCaNova. Sabato 8 marzo si svolgerà il tradizionale appuntamento con “Agrikulturae”, il mercato contadino con prodotti locali ed animazione presso la BiblioteCaNova dell’Isolotto (via Chiusi, 4/3a) e nel piazzale antistante. Dalle ore 9 alle 15, come ogni secondo sabato del mese, l’evento offrirà, oltre alla vendita di prodotti tipici, anche spettacoli dal vivo e dibattiti fra produzioni di filiera corta e economia solidale, al fine di sostenere l’agricoltura contadina e l’economia sostenibile.


Programma
9:00-17:00 Vendita di pane, pasta, olio, vino, verdure, conserve, miele, marmellate, formaggi della nostra terra e prodotti ecologici per la casa e per il corpo. Pranzo condiviso: porta da casa piatto, posate, bicchiere e qualcosa da condividere a tavola; questo mese “SbarchInPiazza: la rete di Economia Solidale SUD sbarca ad AgriKulturae con prodotti e produttori da Campania, Basilicata, Calabria, Sicilia.
10:00-12:00 “Cooperativa Agricola IRIS: il lavoro, la mutualità, le produzioni biologiche”. Fra gestione diretta e propretà collettiva, con i soci finanziatori che partecipano agli utili della cooperativa. Sviluppo della filiera agricola biologica italiana. Nuovo pastificio in bioedilizia.
11:30 “L’omo, l’omo, l’omo… e la donna?”: in occasione della Giornata Internazionale della Donna, performance teatrale a cura di Barbara Cip e letture a tema.
13:30 Pranzo condiviso: porta da casa piatto, posate, bicchiere e qualcosa da condividere a tavola.