Toscana, vino, Confcooperative: “Causa aumento caprioli, a rischio 40% produzione”

Toscana, vino, Confcooperative: “Causa aumento caprioli, a rischio 40% produzione”

“A causa dell’aumento della popolazione dei caprioli, rischiamo di perdere fino al 40% della produzione”, l’allarme lo lancia Ritano Baragli di FedAgriPesca di Confcooperative Toscana e presidente della Cantina sociale Colli Fiorentini.

Come riporta l’allrme lanciato da ‘FedAgriPesca’ di Confcooperative Toscana: I vigneti impiantati in primavera vengono puntualmente distrutti dagli animali che, non avendo più a disposizione erba fresca ormai secca  per il caldo, vedono nei germogli un pasto prelibato “E non riguarda solo le barbatelle, ma anche il bosco, in particolare nella parte che è stata oggetto di tagli”.

La popolazione dei caprioli è in continua crescita. “La Regione Toscana lo sa bene – prosegue Baragli –  e quanto fatto fino ad adesso non è assolutamente sufficiente. E’ necessario intervenire per bloccare la riproduzione incontrollata di caprioli e in generale degli ungulati. Rischiano le nostre attività produttive, il lavoro delle persone. Rischiamo di compromettere la biodiversità del nostro territorio”

Le perdite sono già ingenti. “Alcune aziende possono vedere andare in fumo anche  un intero anno di raccolto  – continua Baragli –  la media è tra il 30-40% di produzione danneggiata. Gli attacchi degli animali rallentano la crescita dei vigneti nuovi, impiantati di recente, compromettendo anche i raccolti futuri. Non è un semplice allarme il nostro, ma una vera e propria emergenza”.

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To Good To Go: A Firenze arriva l’applicazione contro lo spreco di cibo

To Good To Go: A Firenze arriva l’applicazione contro lo spreco di cibo

A Firenze sbarca l’applicazione contro gli sprechi di cibo. “To Good To Go”: troppo buono per buttarlo via. Questa è l’idea nata in Danimarca cinque anni fa che permette di comprare quel che forni e ristoranti non hanno venduto e da qualche mese attiva anche in Italia.

Una rete contro lo sperpero di cibo che a Milano, Torino e Bologna a soli 3 mesi dal  lancio di “To Good To Go” ha già raggiunto 120mila utenti e adesso anche a Firenze.

Come riporta il “Corriere Fiorentino”, basterà un click sul proprio smartphone per ordinare quello che si vuole a prezzi bassissimi: tra i 2 e i 6 euro. I ristoranti, forni, pasticcerie, supermercati e hotel iscritti all’applicazione potranno mettere in vendita le loro “Magic Box”, scatole a sopresa, con una selezione di prodotti e piatti freschi rimasti invenduti.

Come funziona per gli utenti. Una volta scaricata l’app, sara necessario geolocalizzarsi, cercare i locali aderenti, ordinare la propria scatola magica, pagare con il cellulare e andare a ritirarla. Tra le attività fiorentine che hanno già aderito all’iniziativa troviamo, Eataly, Forno Pintucci di Via delle Caldaie, Pasticceria Dolci Pensieri di via del Ponte alle Riffe e lo street food hawaiano Pokeria by Nima di Novoli e Ponte alla Carraia.

Per limitare l’uso di imballaggi i negozi aderenti a “To Good To Go” incoraggeranno i clienti stessi a portare da casa i contenitori e sacchetti propri.

“Ogni anno in Italia si sprecano oltre 10 milioni di tonnellate di cibo – fa sapere Eugenio Sapora, country manager per l-Italia, che aggiunge – l’obiettivo dell-applicazione è quello di creare una città dopo l’altra una rete anti spreco forte e consapevole che copra tutto il territorio nazionale.”

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Montagna pistoiese: davanti alla stazione mirtilli, latte crudo e pecorino

Montagna pistoiese: davanti alla stazione mirtilli, latte crudo e pecorino

Primo viaggio alla scoperta dell’Appennino del Porrettana Express. I produttori agricoli Coldiretti Campagna Amica della Montagna Pistoiese hanno accolto i viaggiatori.

All’arrivo del treno in stazione le specialità gastronomiche dei produttori agricoli della Montagna pistoiese hanno accolto i viaggiatori: lamponi, ribes, mirtilli, il trionfo dei formaggi a latte crudo e tanto altro.

In montagna in treno. Siamo a Pracchia, borgo montano del pistoiese dove oggi, domenica 30 giugno, è arrivata la prima corsa di Porrettana Express, il progetto di valorizzazione dell’Appennino tosco-emiliano a cui collabora Coldiretti Pistoia, che prevede otto treni storici da giugno a ottobre sui binari che hanno fatto la storia d’Italia. Pracchia è a oltre 600 metri sul livello del mare, ed ha ancora una stazione attiva, un’opportunità per accogliere turismo sostenibile, fatto di ambiente e buon cibo. “E la Montagna Pistoiese –spiega Coldiretti Pistoia- è luogo di eccellenze gastronomiche assolute. A partire da patata del Melo, pecorino a latte crudo e cinta senese, i 3 ‘Sigilli’ Campagna Amica pistoiesi contenuti nel volume che accoglie oltre 300 prodotti e razze animali raccolti nel corso di un censimento in tutte le regioni italiane, strappati all’estinzione o indissolubilmente legati a territori specifici”.

Il progetto Porrettana Express, con capofila Transapp, associazione che riunisce organizzazioni toscane ed emiliane, prevede viaggi slow dedicati a curiosi e famiglie alla scoperta dell’Appennino Tosco Emiliano, tra piccoli borghi, arte, musei, cucina e sport all’aria aperta.

La prima corsa del Porrettana Express è partita della stazione di Pistoia fino a Pracchia, dove nel piazzale della stazione i produttori di Coldiretti-Campagna Amica della Montagna Pistoiese, hanno esposto e descritto le loro produzioni, con l’ausilio degli agrichef Campagna Amica Francesca Buonagurelli e Giuseppe Corsini. Presenti le aziende agricole Il Sottobosco con mirtilli, ribes, lamponi; Le Roncacce, I Taufi, Innocenti Stefano, Podere Africo produttori di formaggi a latte crudo, il trionfo di mucchini e pecorini, ricotte, burro, yogurt. E poi, patate del Melo e salumi. La rete di produttori Coldiretti Campagna Amica, affiancata anche da una guida ambientale escursionistica, Roy Corsini, ha offerto ai viaggiatori a cura dell’azienda Bugelli Ugo l’innesto ‘in diretta’ dei castagni a doppio spacco inglese e a zufolo (quello tradizionale), naturalmente presente la farina dolce di castagno della Montagna pistoiese, e grani antichi del Molino di Vasco. Presenti anche il mais a 8 file rosso.

Durante i viaggi di andata e ritorno i viaggiatori del Porrettana Express hanno ascoltato il racconto della storia della prima ferrovia transappenninica italiana. Poi pranzo, visita nei vari poli dell’ecomuseo della Montagna Pistoiese e rientro in treno a Pistoia.

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Firenze celebra i 100 anni dell’iconico cocktail Negroni

Firenze celebra i 100 anni dell’iconico cocktail Negroni

Il cocktail Negroni, eletto come il secondo più popolare al mondo, festeggia i suoi 100 anni da quando, nel 1919, presso il caffè Casoni a Firenze, venne per la prima volta servito al Conte Camillo Negroni.

I festeggiamenti dei 100 anni del Negroni, questa mattina, sono iniziati con una conferenza stampa al Caffè Gilli di Firenze, in Piazza della Repubblica, in seguito alla quale è stata svelata una targa speciale proprio nel luogo in cui il cocktail a base di Campari venne servito per la prima volta. L’iniziativa è stata voluta da Gabriele Maselli, Presidente dell’Associazione Esercizi Storici Tradizionali e Tipici Fiorentini. Alla conferenza di presentazione anche il vicesindaco di Firenze Cristina Giachi.

Questa cerimonia coincide con l’inizio dell’edizione 2019 della  Negroni Week: un’iniziativa benefica internazionale che ha raccolto oltre 2 milioni di euro da quando è stata lanciata la prima volta sette anni fa.

Ospiti d’onore anche i nipoti del Conte Negroni, Pier Lamberto Negroni Bentivoglio e Paolo Andalò Negroni Bentivoglio.

La leggenda narra che nel 1919 il cocktail fu creato dal barista Fosco Scarselli, dall’idea del Conte il quale per dare una sferzata di energia al suo cocktail pereferito, l’americano, chiese di sostituire il seltz con un tocco di gin, in onore dei suoi ultimi viaggi londinesi. Al posto della solita fettina di limone, Scarselli ne mise una di arancia e da quel momento, tutti i frequentatori del locale iniziarono ad orfinare un “Negroni”.

“E’ davvero un anno importante per la storia di Campari, che festeggia alcuni tra i cocktail più importanti del proprio repertorio – afferma Andrea Neri, Managing Director Italian Icons Campari Group -. Siamo così orgogliosi di veder crescere la popolarità del Negroni, e ancora più lieti di celebrarne quest’estate in tutto il mondo il suo centenario.”

Le interviste di Lorenzo Braccini alla vicensidaca di Firenze Cristina Giachi e agli storici nipoti del Conte, Pier Lamberto Negroni Bentivoglio e Paolo Andalò Negroni Bentivoglio.

 

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Firenze celebra i 100 anni dell’iconico cocktail Negroni

Firenze celebra i 100 anni dell’iconico cocktail Negroni

Il cocktail Negroni, eletto come il secondo più popolare al mondo, festeggia i suoi 100 anni da quando, nel 1919, presso il caffè Casoni a Firenze, venne per la prima volta servito al Conte Camillo Negroni.

I festeggiamenti dei 100 anni del Negroni, questa mattina, sono iniziati con una conferenza stampa al Caffè Gilli di Firenze, in Piazza della Repubblica, in seguito alla quale è stata svelata una targa speciale proprio nel luogo in cui il cocktail a base di Campari venne servito per la prima volta. L’iniziativa è stata voluta da Gabriele Maselli, Presidente dell’Associazione Esercizi Storici Tradizionali e Tipici Fiorentini. Alla conferenza di presentazione anche il vicesindaco di Firenze Cristina Giachi.

Questa cerimonia coincide con l’inizio dell’edizione 2019 della  Negroni Week: un’iniziativa benefica internazionale che ha raccolto oltre 2 milioni di euro da quando è stata lanciata la prima volta sette anni fa.

Ospiti d’onore anche i nipoti del Conte Negroni, Pier Lamberto Negroni Bentivoglio e Paolo Andalò Negroni Bentivoglio.

La leggenda narra che nel 1919 il cocktail fu creato dal barista Fosco Scarselli, dall’idea del Conte il quale per dare una sferzata di energia al suo cocktail pereferito, l’americano, chiese di sostituire il seltz con un tocco di gin, in onore dei suoi ultimi viaggi londinesi. Al posto della solita fettina di limone, Scarselli ne mise una di arancia e da quel momento, tutti i frequentatori del locale iniziarono ad orfinare un “Negroni”.

“E’ davvero un anno importante per la storia di Campari, che festeggia alcuni tra i cocktail più importanti del proprio repertorio – afferma Andrea Neri, Managing Director Italian Icons Campari Group -. Siamo così orgogliosi di veder crescere la popolarità del Negroni, e ancora più lieti di celebrarne quest’estate in tutto il mondo il suo centenario.”

Le interviste di Lorenzo Braccini alla vicensidaca di Firenze Cristina Giachi e agli storici nipoti del Conte, Pier Lamberto Negroni Bentivoglio e Paolo Andalò Negroni Bentivoglio.

 

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