“Che ci fa Eataly nei progetti didattici del comune di Firenze?”

“Che ci fa Eataly nei progetti didattici del comune di Firenze?”

lo chiede un’interrogazione del gruppo consiliare “Sinistra progetto Comune”. INTERVISTA CON DMITRI PALAGJ

“Per offrire alle scuole fiorentine una ampia scelta di progetti, attività e metodologie per ogni area tematica all’interno de Le Chiavi della Città, sono stati individuati più soggetti realizzatori sia pubblici sia privati. Il singolo progetto, seppur posizionato in un’area tematica per motivi organizzativi del sito, spesso tocca diversi aspetti educativi facilmente individuabili dal docente attraverso una semplice funzione di ricerca del portale. Nello specifico sono 7 i soggetti che si trovano nella sezione “Educazione Alimentare”, mentre sono ben 16, nell’offerta complessiva, i proponenti i cui progetti riguardano anche tematiche legate all’alimentazione, con una pluralità di approcci” risponde l’amministrazione comunale.

Che precisa “nel caso specifico le iniziative accolte non propongono a bambini e ragazzi nessun modello commerciale, ma offrono esperienze di educazione alimentare attraverso il metodo dell’apprendimento attivo “faccio, quindi imparo”. In particolare i progetti, ad approccio laboratoriale, hanno lo scopo di: analizzare il cibo attraverso l’uso dei cinque sensi facendo diventare bambine e bambini dei veri e propri “degustatori” di cioccolato; saper interpretare l’etichetta attraverso una lettura critica, scoprire che la cucina italiana è il frutto di incontri con cibi arrivati secoli fa da mondi lontani”.

TUTTO OK DUNQUE? PER SPR NO: ASCOLTA L’INTERVISTA

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Enogastronomica: l’eccellenza è servita! Alla Fortezza Da Basso

Enogastronomica: l’eccellenza è servita! Alla Fortezza Da Basso

Tre giorni di mostra mercato con 22 cooking show, masterclass e workshop La 7° edizione in scena dal 6 all’ 8 dicembre all’attico del padiglione centrale Firenze, 19 novembre 2019

La rassegna nata dopo l’esperienza della “Biennale” e organizzata da Confesercenti Firenze in collaborazione con Cia Toscana Centro, Legacoop Toscana, Consorzio Vino Chianti e Fisar Firenze, con il contributo della Camera di Commercio di Firenze – andrà in scena da venerdì 6 a domenica 8 dicembre 2019 alla Fortezza da Basso, al piano attico del padiglione Spadolini.

Come sempre la manifestazione  intende valorizzare le materie prime e i protagonisti del mondo enogastronomico toscano e italiano, mettendone in mostra le eccellenze produttive e raccontando la Toscana attraverso i suoi prodotti ed i protagonisti dell’arte culinaria, con 22 cooking show (tra chef stellati e pizzaioli di fama), degustazioni masterclass  e,  naturalmente,  anche una fornitissima e prelibata Mostra Mercato. Sono inoltre previsti  incontri con i produttori, degustazioni guidate di vino, olio e birra, e workshop su diversi prodotti, a partire dagli “spirits” made in Tuscany, con una particolare attenzione alle  tendenze del settore.

Enogastronomica, dicono gli organizzatori, “non si rivolge solo agli addetti ai lavori ma al grande pubblico di curiosi e appassionati, e con un occhio di riguardo a momenti interattivi a partire dalle  degustazioni guidate (curate da Leonardo Romanelli)”.   9 gli chef che cucineranno per i visitatori  (Cristian Borchi, Deborah Corsi, Ardit Curri, Andrea Perini, Stefano Pinciaroli, Maria Prost, Beatrice Segoni, Gentian Shehi ed Edoardo Tilli) e 13 i
pizzaioli (Giovanni Santarpia, Romualdo Rizzuti, Mario Cipriano, Marco Manzi, Michele Leo, Gabriele Dani, Matteo Aloe, Gabriele Tonti, Alfonso Vitale, Pierluigi Madeo, Michele Viceconte, Donato Menechella e Carmine Salzano).

Nelle sale degustazione, con l’aiuto di Fisar verranno raccontati alcuni dei vini più interessanti del panorama enologico toscano. Spazio anche all’olio, con assaggi a tema, e agli spirits made in Tuscany, con masterclass su vermouth e Negroni tenute dal barman Paolo Ponzo. In tutti gli eventi, prezioso è il supporto degli studenti degli istituti alberghieri “Aurelio Saffi” di Firenze e “Chino Chini” di Borgo San Lorenzo (Fi). 

Nei giorni di Enogastronomica, che ha il patrocinio delle Regione Toscana, della Città Metropolitana di Firenze, del Comune di Firenze e di Vetrina Toscana, verrà  allestito un momento speciale con gli chef fiorentini e toscani che hanno aderito all’iniziativa di solidarietà con Venezia – lanciata da Paolo Gori (Da Burde) e coordinata da Gemelli e Romanelli – di servire nei rispettivi ristoranti un piatto di baccalà mantecato e devolvere il ricavato a favore della ricostruzione post-allagamento.

Orari: venerdì 6 dicembre: 14.30 – 22 (area ristoro fino a mezzanotte) sabato 7 dicembre: 11 – 22 (area ristoro fino alle 23) 

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Chef toscani per Venezia: al via il “baccalà mantecato solidale”

Chef toscani per Venezia: al via il “baccalà mantecato solidale”

Una raccolta fondi da destinare alla ricostruzione di Venezia dopo i tragici allagamenti. “Baccalà mantecato solidale” è l’idea lanciata da Paolo Gori, chef del ristorante Burde di Firenze e rilanciata ai colleghi fiorentini e toscani. Il piatto sarà servito al prezzo di 5 euro, denaro destinato alla raccolta di fondi per Venezia. Diversi sono gli chef che hanno aderito ma anche comunità come l’Associazione Cuochi Fiorentini, con il presidente Massimiliano Catizzone.

“Nn so quanti danni poi ci saranno, nel nostro immaginario sono ricchi mercanti e gran signori, ma nel bisogno nessun deve sentirsi solo. C’è arte, mestieri e lavoro finito sotto acqua. E anche una persona. Acqua di mare. Nn siete mai stai sotto un’onda? Avere presente quando è grande? Nn so restaurare, nn so perché il Mose ancora nn faccia ma so cucinare: un baccalà per Venezia. Quello che raccolgo da questo piatto verrà dato a chi ha bisogno di asciugarsi un po’. -baccalà mantecanto, o come direbbe l’Artusi baccalà Montebianco”. Questo è il post dello chef Paolo Gori su Facebook.

L’iniziativa ricalca quella analoga realizzata per Amatrice colpita dal terremoto quattro anni fa. Essa si è poi evoluta nella Italian Chef Charity Night annuale che anche per la Serenissima coordinerà gli aiuti.  Il momento conclusivo della campagna si terrà poi dal 6 all’8 dicembre alla Fortezza da Basso di Firenze in occasione di Enogastronomica 2019.

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Tartufesta 2019: a Montaione, questo weekend, protagonista è il tartufo

Tartufesta 2019: a Montaione, questo weekend, protagonista è il tartufo

Domani e domenica 27 ottobre si terrà nel Comune di Montaione (FI), nel cuore della Val d’Elsa fiorentina, la 28ª edizione della Tartufesta.

Tartufesta è la festa d’autunno che celebra i valori e i saperi di un territorio ricco di eccellenze e produzioni agricole tipiche. Nata due decadi fa col nome di Sagra della Castagna e del Tartufo, l’evento si è poi sviluppato fino a diventare un appuntamento celebrativo delle specialità agricole e delle ricette del territorio. Protagonista è ovviamente il tartufo, ma nei vari stand sarà possibile degustare e acquistare i prodotti tipici del comune valdelsano, noto per qualità e l’abbondanza degli stessi: vino e vinsanto, olio, formaggio, salumi, pane, miele tra gli altri.

Insieme alle risorse storico-culturali e ambientali come la Gerusalemme di San Vivaldo, il Castello di Castelfalfi, l’Area Naturale Alta Valle del torrente Carfalo, i sapori e la tradizione enogastranomica sono fondativi dell’identità storica e economica di Montaione, e contribuiscono a farne una delle mete turistiche più ambite e frequentate della Toscana.

Il fine settimana del 26 e 27 Ottobre, Tartufesta 2019 vedrà la proposta di numerose sezioni espositive di enogastronomia e artigianato tipico, nonchè un vasto programma di esperienze di varia natura, che permetteranno ai turisti e ai visitatori non solo di conoscere e assaporare il tartufo, ma di vivere in modo unico il territorio di Montaione.

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Firenze celebra lampredotto: panino da 70 kg

Firenze celebra lampredotto: panino da 70 kg

A Firenze sarà preparato il panino al lampredotto più grande del mondo: un diametro di 1,20 metri e 70 kg di peso. L’occasione è la Giornata nazionale delle tradizioni popolari di sabato 26 ottobre al Caffè letterario delle Murate.

Quella di sabato 26 ottobre vuole essere una vera e propria festa dedicata al più tipico street food fiorentino. L’iniziativa è organizzata dall’associazione culturale Bang, il Quartiere 1. Realizzata grazie alla collaborazione con Conad, La Buticche di’ Lampredotto di San Frediano, MegaMagie del Pane e Bambi-Tripperia Fiorentina.
“Il lampredotto è il simbolo della cucina povera da strada – commenta Mirco Rufilli, consigliere comunale e ideatore della festa – ma è soprattutto condivisione, è l’essenza di una fiorentinità autentica. Un valore identitario a cui non rinunciamo e che anzi intendiamo
valorizzare. Per questo sarebbe importante realizzare finalmente un Consorzio del lampredotto, una struttura cittadina che sia in grado di rafforzare la tutela del prodotto e promuovere questa tradizione in maniera capillare e organizzata”.
“Quando la nostra tradizione gastronomica si sposa con eventi come questo non possiamo che esserne al fianco . Street food fiorentino per eccellenza, il panino con il lampredotto questa volta sfida se stesso con questo mega panino. Sarà una bella occasione per valorizzare uno dei nostri più gustosi piatti nella giornata dedicata alle tradizioni popolari”, ha detto l’assessore alle attività produttive Federico Gianassi.

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