Torna a Livorno MareDiVino

Torna a Livorno MareDiVino

Sabato 17 e domenica 18 novembre 2018 al Terminal Crociere di Livorno è in scena la nona edizione di MareDiVino: evento che valorizza la miglior produzione vinicola della Costa degli Etruschi.

Maredivino è un evento enoico nato su iniziativa della Delegazione FISAR Livorno che promuove e valorizza la migliore produzione vinicola livornese e della Costa degli Etruschi.

Protagonisti della Grande Degustazione al Banco sono più di 300 vini delle oltre 70 aziende presenti ai banchi d’assaggio, da scoprire con la guida esperta dei Sommelier FISAR.

Accanto alle Cantine anche i Birrifici Artigianali, con diverse interpretazioni dei più grandi mastri birrai della regione, e i produttori che rappresentano le eccellenze della tradizione enogastronomica livornese con formaggi, confetture, miele, cioccolato, salumi, prodotto da forno e olii toscani.

Insieme a degustazioni, laboratori didattici per grandi e piccini e cooking show, torna il Concorso enologico “Rosso Buono Per Tutti”: tutti i produttori sono chiamati a presentare in una degustazione alla cieca un proprio vino rosso (DOC, DOCG o IGT) di prezzo inferiore ai diciotto euro: saranno i degustatori a votare e decretare i tre vini di maggior successo.

MareDiVino includerà anche quest’anno “C’è Olio e Olio: regalati un prodotto del tuo territorio”, con gli stand dei produttori (più di 40) di olio e di gastronomia della Provincia di Livorno e zone limitrofe, e sarà ancora una volta l’apertura della SETTIMANA DI GUSTO della Provincia di Livorno, dedicata al vino, al pane e all’olio ed ai numerosi eventi che si concluderanno Sabato 24 Novembre 2018.

La manifestazione è gratuita e aperta al pubblico. Per ulteriori informazioni sul programma: www.maredivino.it

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Colazione al Museo. Le botteghe della scienza

Colazione al Museo. Le botteghe della scienza

Per il secondo anno consecutivo il Museo Galileo ha presentato il progetto “Colazione al Museo” alla Camera di Commercio di Firenze, per dar voce alle attività artigiane del territorio e con lo scopo di recuperarne la memoria ed evidenziarne la preziosa manualità

Ritornano gli appuntamenti di “Colazione al Museo” dedicati alle antiche tecniche artigiane e rivolti ad adulti e ragazzi a partire dai 10 anni. Per il secondo anno consecutivo il Museo Galileo ha deciso di dar voce alle attività artigiane del territorio, allo scopo di recuperarne la memoria ed evidenziarne la preziosa manualità.

Dall’11 novembre al 10 marzo – la domenica alle 11 – il museo diventa un luogo di aggregazione e di incontro. Dopo una gustosa colazione fornita dall’Antica Pasticceria Caffè S. Firenze, i partecipanti assisteranno a dimostrazioni  pratiche e al termine riceveranno un’utile guida per poter replicare autonomamente le attività svolte.

Ma cosa accomuna un artigiano e uno scienziato?

Oltre alla specializzazione, le due figure condividono la conoscenza di delicati segreti professionali e l’utilizzo di strumenti e procedimenti che possono a pieno titolo essere considerati scientifici.

L’intento del ciclo di appuntamenti è dunque quello di diffondere alle nuove generazioni antichi saperi, mettendo una sorta di lente di ingrandimento sulla parte scientifica, sui processi fisici e chimici che conducono alla produzione di pregiati manufatti: i materiali e le tecniche di lavorazione del commesso fiorentino da parte dell’Opificio delle Pietre Dure, la dimostrazione delle diverse tecniche di doratura e la storia del battiloro, i segreti dei parruccai dal Settecento ai giorni nostri, la magia dell’immagine fotografica generata dalla cianotipia, e molto altro.

 

 

INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI

Tel. 055 265311; weekend@museogalileo.it

Lunedì-venerdì 9.00-18.00; sabato 9.00-13.00

Costi € 3,00 + il biglietto d’ingresso

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Colazione al Museo. Le botteghe della scienza

Colazione al Museo. Le botteghe della scienza

Per il secondo anno consecutivo il Museo Galileo ha presentato il progetto “Colazione al Museo” alla Camera di Commercio di Firenze, per dar voce alle attività artigiane del territorio e con lo scopo di recuperarne la memoria ed evidenziarne la preziosa manualità

Ritornano gli appuntamenti di “Colazione al Museo” dedicati alle antiche tecniche artigiane e rivolti ad adulti e ragazzi a partire dai 10 anni. Per il secondo anno consecutivo il Museo Galileo ha deciso di dar voce alle attività artigiane del territorio, allo scopo di recuperarne la memoria ed evidenziarne la preziosa manualità.

Dall’11 novembre al 10 marzo – la domenica alle 11 – il museo diventa un luogo di aggregazione e di incontro. Dopo una gustosa colazione fornita dall’Antica Pasticceria Caffè S. Firenze, i partecipanti assisteranno a dimostrazioni  pratiche e al termine riceveranno un’utile guida per poter replicare autonomamente le attività svolte.

Ma cosa accomuna un artigiano e uno scienziato?

Oltre alla specializzazione, le due figure condividono la conoscenza di delicati segreti professionali e l’utilizzo di strumenti e procedimenti che possono a pieno titolo essere considerati scientifici.

L’intento del ciclo di appuntamenti è dunque quello di diffondere alle nuove generazioni antichi saperi, mettendo una sorta di lente di ingrandimento sulla parte scientifica, sui processi fisici e chimici che conducono alla produzione di pregiati manufatti: i materiali e le tecniche di lavorazione del commesso fiorentino da parte dell’Opificio delle Pietre Dure, la dimostrazione delle diverse tecniche di doratura e la storia del battiloro, i segreti dei parruccai dal Settecento ai giorni nostri, la magia dell’immagine fotografica generata dalla cianotipia, e molto altro.

 

 

INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI

Tel. 055 265311; weekend@museogalileo.it

Lunedì-venerdì 9.00-18.00; sabato 9.00-13.00

Costi € 3,00 + il biglietto d’ingresso

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Olio toscano: il 2018 è l’anno del riscatto

Olio toscano: il 2018 è l’anno del riscatto

L’olio extravergine di oliva, simbolo dell’agricoltura toscana, segnerà un incremento nella produzione 2018 stimato intorno al 20% rispetto all’anno scorso. La produzione si attesta intorno ai 140-150mila quintali

Una delle produzioni simbolo dell’agricoltura toscana come l’olio extravergine di oliva, secondo le previsioni, segnerà un incremento nella produzione 2018 stimato intorno al 20% rispetto all’anno scorso. Sembra plausibile quindi che la produzione di olio extravergine di oliva toscano 2018 si attesti intorno ai 140-150mila quintali. Quindi in sintesi un anno positivo che segna una ripresa nonostante l’andamento climatico particolarmente sfavorevole nelle ultime settimane, con il vento forte ha creato problemi in alcune zone.

Le operazioni di raccolta sono iniziate per le circa 50.000 aziende agricole toscane che producono olio su una superficie complessiva che supera i 90.000 ettari. Il peso del settore sul Pil agricolo regionale è importante con oltre 120milioni di euro. Anche la qualità è ottima, senza traccia di mosca, con un prezzo interessante tra 12 e 15 euro al litro. Grosseto e Firenze sono le capitali olivicole della Toscana.

“Potrebbe essere l’anno del riscatto per l’olio toscano – dice Fabrizio Filippi, presidente Coldiretti Toscana – dopo un 2017 orribile infatti si torna ai livelli 2016 per quantità e qualità. Ed anche il prezzo dovrebbe essere molto interessante anche perché nel sud Italia l’annata è andata malissimo con poco olio prodotto”.

Secondo recenti studi il valore della produzione di olio esportato dalla Toscana si aggira intorno ai 700milioni di euro (il primo semestre 2018 ha segnato un export di 319 milioni di euro secondo Monitor Intesa Sanpaolo). “Il dato dell’export di olio della nostra regione dice come il brand “toscana” richiami l’interesse di grandi gruppi industriali – continua  Filippi – a produrre olio in toscana con prodotto che viene da altri territori. Per questo è importante seguire i numerosi sistemi di certificazione di origine e qualità e difendere il “panel test”, di recente sotto attacco dall’industria olearia internazionale, perché per noi – continua Filippi – è imprescindibile pilastro per tutelare la qualità del settore olivicolo, garantire la trasparenza e difendere produttori e consumatori dalle frodi e dalle contraffazioni ”.

“Per fortuna circa il 25-30% dell’olio prodotto in Toscana è venduto come olio a denominazione di origine. Infatti la nostra regione – dice Antonio De Concilio, direttore Coldiretti – vanta 5 denominazioni riconosciute che sono:  Toscano IGP, Chianti Classico DOP, Lucca DOP, Seggiano DOP e Terre di Siena DOP. A fare la parte del leone è  il Toscano IGP, con leadership regionale per i quantitativi  certificati. Al consorzio della denominazione “Toscano” aderiscono oltre 10.250 olivicoltori,  265 frantoi, 360  confezionatori. Sei milioni e mezzo sono le piante iscritte, 35 mila i quintali di olio prodotto destinato soprattutto all’export. L’olio Toscano IGP da solo – conclude De Concilio – rappresenta oltre il 30% della produzione di olio extravergine italiano che viene  messo in commercio con la certificazione di origine. Una garanzia per imprese e cittadini che vogliono scegliere di privilegiare le produzioni made in”.

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San Casciano: un ricettario per le famiglie

San Casciano: un ricettario per le famiglie

I segreti degli chef e delle cuoche del Comune in un ricettario per le famiglie. L’iniziativa è stata realizzata dal Comune di San Casciano in collaborazione con la Regione Toscana e l’Istituto comprensivo Il Principe di San Casciano

Dalla mensa a casa per tutte le famiglie. Il progetto “Chef tra le mense” diventa un ricettario allegro e colorato, destinato ad entrare nelle cucine dei sancascianesi, da sfogliare e adottare in ogni occasione. L’opuscolo, frutto della collaborazione tra il Comune di San Casciano, la Regione Toscana e l’Istituto Comprensivo Il Principe, contiene segreti e proposte culinarie legate alla tradizione rivisitate in chiave contemporanea. Gli autori delle ricette sono i maestri dei fornelli che fanno parte del progetto Chef tra le mense e le cuoche comunali di San Casciano.

Lo chef del Four Seasons Vito Mollica rivela la sua farinata di mais con cavolo nero, la cuoca comunale Sandra Petzeu racconta ingredienti e preparazione della platessa in crosta di patate Chips, la chef della Tenda Rossa Maria Probst spiega come si preparano alcuni dei suoi cavalli di battaglia, il polpettone di carne in salsa ketchup e la fonduta di formaggio e le crocchette di verdure.

A prediligere il pesce invece è Michelangelo Rongo che illustra la preparazione delle lasagnette di mare e il pesce dimenticato, mentre Vito Mollica torna sui sapori della carne con l’hamburger di manzo con formaggio fuso e purea di carote. Le cuoche comunali propongono entrambe due diverse espressioni del pesto. Carmela Mazzone rivela la sua ricetta a base di cavolo nero e Laura Poli descrive ingredienti e preparazione del pesto di zucchine. Ispirato dalla tradizione, Matia Barciulli propone la tipica pomarola toscana e, pensando al Natale, spiega come sfornare deliziosi biscotti natalizi. Per concludere Giovanni, il re della pizza presenta nel ricettario arricchito dai colori, dalle forme e dagli arcobaleni realizzati dai bambini delle scuole di San Casciano la pizza alla crema di zucchine. La cuoca comunale Franca Falai condisce il ricettario con la sua ottima zuppa di legumi.

“Il cibo è relazione, sfogliare queste pagine che mettono insieme i disegni dei bambini e le ricette realizzate per loro da rinomati chef è una grande emozione – sono le parole dell’assessore all’Istruzione della Regione Toscana Cristina Grieco – è stato veramente un dono poter contare sulla generosità di questi professionisti che hanno offerto la loro esperienza nelle mense scolastiche per valorizzare il cibo, non sprecarlo e rendere più appetibile anche quei prodotti solitamente poco allettanti, auspico che questa esperienza toscana sia presa come modello da replicare”.

“Il nostro progetto si propone di migliorare l’appetibilità dei piatti, conquistare i palati più difficili e contrastare gli sprechi nelle mense scolastiche  – conclude l’assessore alla Pubblica Istruzione di San Casciano Chiara Molducci –  questa prima edizione del ricettario racchiude l’esperienza maturata a San Casciano dove l’iniziativa è giunta alla quarta edizione”. Il ricettario sarà disponibile on line e alcune copie omaggio saranno consegnate alle scuole del territorio. Il progetto si avvale della collaborazione di Cir Food.

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