Pisa: scoperti e sanzionati 300 “furbetti” che eludevano ticket

Pisa: scoperti e sanzionati 300 “furbetti” che eludevano ticket

Sono soprattutto le prestazioni specialistiche gli obiettivi principali dei ‘furbetti’ delle esenzioni, cittadini che, attestando al momento della visita redditi al di sotto delle soglie previste, hanno potuto usufruire, a Pisa, gratuitamente di circa 300 servizi forniti dal sistema sanitario nazionale.

Le fiamme gialle pisane, come reso noto dalla guardia di finanza, in collaborazione con i funzionari dell’Asl, “hanno individuato i 300 trasgressori incrociando le risultanze tratte dalle rispettive banche dati” perché è spiegato in una nota, “colpire questi fenomeni rappresenta anche una forma di tutela nei confronti della fasce economicamente più deboli, titolari del diritto di esenzione, e un’affermazione del principio di solidarietà e coesione sociale”. “Ora – conclude la guardia di finanza – i responsabili, non solo dovranno rifondere il denaro illecitamente sottratto alle casse dell’Erario, ma saranno costretti a pagare anche una sanzione amministrativa”.

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Firenze: sequestrato Cessna da 1 milione di euro

Firenze: sequestrato Cessna da 1 milione di euro

Un aereo Cessna, del valore di un milione di euro, è stato sequestrato dalla guardia di finanza di Firenze e dai funzionari dell’agenzia delle dogane e dei monopoli dell’aeroporto fiorentino di Peretola, su disposizione del gip.

Secondo l’accusa il velivolo, di fatto rimasto sempre in uso a una società consortile di Firenze, sarebbe stato oggetto di contrabbando subendo nel corso degli anni vari passaggi di proprietà che lo hanno visto trasferirsi dall’Europa all’America per poi rientrare in Inghilterra. In questo modo, spiegano Gdf e Agenzia della dogane, sarebbe stato possibile evadere i diritti di confine, per un totale di oltre 200 mila euro di Iva evasa all’atto dell’importazione.

L’aereo, acquistato da una società milanese nel 2013 ma da questa data in uso esclusivo a una società fiorentina, era inizialmente immatricolato nell’Ue, con marca inglese. Nel 2016 è stato immatricolato negli Stati Uniti. Nello stesso anno, si precisa sempre in un comunicato, è stato conferito in un trust di diritto inglese. Sono emersi poi contratti a noleggio: tutti sarebbero riconducibili, attraverso società interposte, alla società toscana detentrice di fatto della disponibilità del Cessna, che negli ultimi anni sarebbe atterrato e decollato almeno 200 volte dagli scali di Firenze e Pisa.

In queste ore, comunica ancora la gdf, “sono in corso perquisizioni nelle sedi delle società che risultano avere la disponibilità del mezzo e presso il pilota del velivolo, un 46enne di Carrara (Massa Carrara), che è anche rappresentante legale della società che gestisce di fatto il Cessna”.

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Firenze: sequestrato Cessna da 1 milione di euro

Firenze: sequestrato Cessna da 1 milione di euro

Un aereo Cessna, del valore di un milione di euro, è stato sequestrato dalla guardia di finanza di Firenze e dai funzionari dell’agenzia delle dogane e dei monopoli dell’aeroporto fiorentino di Peretola, su disposizione del gip.

Secondo l’accusa il velivolo, di fatto rimasto sempre in uso a una società consortile di Firenze, sarebbe stato oggetto di contrabbando subendo nel corso degli anni vari passaggi di proprietà che lo hanno visto trasferirsi dall’Europa all’America per poi rientrare in Inghilterra. In questo modo, spiegano Gdf e Agenzia della dogane, sarebbe stato possibile evadere i diritti di confine, per un totale di oltre 200 mila euro di Iva evasa all’atto dell’importazione.

L’aereo, acquistato da una società milanese nel 2013 ma da questa data in uso esclusivo a una società fiorentina, era inizialmente immatricolato nell’Ue, con marca inglese. Nel 2016 è stato immatricolato negli Stati Uniti. Nello stesso anno, si precisa sempre in un comunicato, è stato conferito in un trust di diritto inglese. Sono emersi poi contratti a noleggio: tutti sarebbero riconducibili, attraverso società interposte, alla società toscana detentrice di fatto della disponibilità del Cessna, che negli ultimi anni sarebbe atterrato e decollato almeno 200 volte dagli scali di Firenze e Pisa.

In queste ore, comunica ancora la gdf, “sono in corso perquisizioni nelle sedi delle società che risultano avere la disponibilità del mezzo e presso il pilota del velivolo, un 46enne di Carrara (Massa Carrara), che è anche rappresentante legale della società che gestisce di fatto il Cessna”.

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Carrara, ditta marmi evade 870mila euro

Carrara, ditta marmi evade 870mila euro

A seguito dei controlli, la Gdf ha appurato che per tre anni consecutivi (dal 2015 al 2017) la ditta ha omesso di presentare la dichiarazione dei redditi.

Scoperta una evasione fiscale da 870mila euro in una ditta di Carrara (Massa Carrara) attiva nel commercio all’ingrosso di marmi. La verifica fiscale è del nucleo di polizia economico finanziaria della guardia di finanza di Massa Carrara. La ditta, individuale, commercia marmi e materiali da costruzione. A seguito dei controlli la Gdf ha appurato che per tre anni consecutivi (dal 2015 al 2017) l’impresa ha omesso di presentare la dichiarazione dei redditi, qualificandosi, pertanto, come evasore totale per tali annualità. Inoltre, l’attività commerciale veniva esercitata sottraendosi agli obblighi di versamento dell’Iva.

Attraverso controlli incrociati presso fornitori e clienti, i finanzieri della sezione tutela finanza pubblica hanno ricostruito il reale volume delle operazioni effettuate in nero quantificando in circa 600.000 euro i ricavi sottratti al fisco e la corrispondente evasione di Iva per oltre 250.000 euro. L’Irap evasa ammonta a 24.000 euro. La posizione dell’imprenditore è stata segnalata all’Agenzia delle Entrate per l’adozione delle previste misure cautelari a garanzia dei crediti erariali.

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Arezzo, porta imprese all’estero ed evade 22mln

Arezzo, porta imprese all’estero ed evade 22mln

4 denunce. 7 le imprese sottoposte a verifica fiscale da parte dei finanzieri della Compagnia di San Giovanni Valdarno.

La guardia di finanza di Arezzo ha scoperto un’organizzazione di imprese, alcune con residenza fittizia in paesi a fiscalità privilegiata, che era riuscita ad occultare 22 milioni di redditi al fisco. Quattro persone denunciate, a vario titolo per reati fiscali. Al capo dell’organizzazione è stato contestato anche il reato di autoriciclaggio. Proposti per il sequestro preventivo beni e disponibilità economiche per 6 mln di euro mentre 500.000 euro sono già stati sequestrati a garanzia del credito erariale.

Le indagini sono partite dalla verifica su un imprenditore valdarnese che, secondo l’accusa, aveva solo formalmente trasferito la propria residenza all’estero e che, proprio attraverso un gruppo di imprese intestate a propri familiari e prestanomi, con ramificazioni in Paesi esteri, operava nella produzione e commercializzazione di calzature di alta moda. Le Fiamme Gialle, attraverso un’analitica ricostruzione dei flussi finanziari tra le imprese coinvolte, e grazie a incroci sulle banche dati, hanno così scoperto l’intera organizzazione, con tanto di holding e società controllate, alcune delle quali di diritto panamense e svizzero. Tutte le decisioni aziendali dell’intero gruppo, però, venivano assunte dal dominus in Italia, presso la sede di una delle aziende. Sette le imprese sottoposte a verifica fiscale da parte dei finanzieri della Compagnia di San Giovanni Valdarno.

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