Corruzione: 3 arresti a Firenze, interdetto funzionario pubblico

Corruzione: 3 arresti a Firenze, interdetto funzionario pubblico

Tre imprenditori arrestati, interdetto un funzionario pubblico in servizio nella sede fiorentina del Provveditorato regionale alle opere pubbliche, tutti indagati, tra l’altro, per corruzione.

Gli sviluppi di un’inchiesta, condotta da guardia di finanza e procura di Firenze, che a fine 2016 aveva portato al’arresto di un altro funzionario pubblico e del legale rappresentante di un’azienda edile fiorentina, hanno portato all’arresto, uno in carcere e due ai domiciliari, di 3 imprenditori e interdetto un funzionario pubblico. Le misure sono state disposte in esecuzione di misure cautelari emesse dal gip di Firenze Paola Belsito. I provvedimenti di interdizione sono stati disposti per 8 mesi. Nell’inchiesta, coordinata dai pm Luca Turco e Christine Von Borries, indagato un altro funzionario del provveditorato regionale alle opere pubbliche: nei sui riguardi il gip si è riservato sull’applicazione della misura interdittiva all’esito dell’interrogatorio.

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Truffe anziani: da Gdf Firenze vademecum contro raggiri

Truffe anziani: da Gdf Firenze vademecum contro raggiri

Diffuso dalla guardia di finanza di Firenze un vademecum rivolto ai cittadini per difendersi dalle truffe messe a segno da falsi militari delle fiamme gialle, di solito ai danni di persone anziane.

L’iniziativa, spiega la gdf, è stata assunta a seguito di recenti episodi verificatisi in Toscana. L’appello è di diffidare sempre da chi, presentandosi come finanziere, bussa alla porta di casa per chiedere denaro o proporre abbonamenti. “La riscossione di somme per la definizione di violazioni – si precisa nel vademecum – non compete ai militari del corpo”.

Inoltre, “nessun appartenente alla guardia di finanza è autorizzato a proporre abbonamenti a pubblicazioni di sorta”. I finanzieri in servizio, si precisa ancora nel vademecum, “devono qualificarsi a mezzo della propria tessera personale di riconoscimento”.

Occorre inoltre tenere sempre presente che “la presentazione della guardia di finanza presso le abitazioni private avviene solo in casi limitati”, e “mai per assumere informazioni sensibili sulle condizioni patrimoniali e sulla consistenza dei propri averi custoditi in casa”. Le verifiche e i controlli fiscali “vengono sempre eseguiti solo sulla base di ordini impartiti dai rispettivi comandanti, sempre compendiati in apposito foglio di servizio che i militari operanti devono sempre esibire al soggetto interessato”. In caso di dubbi, l”invito della gdf è di contattare il 117 per i riscontri del caso.

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