Gelicidio, ancora scuole chiuse in Chianti

Gelicidio, ancora scuole chiuse in Chianti

La decisione delle amministrazioni comunali è stata assunta sulla base della vigilanza meteo diffusa dalla Sala operativa della Protezione civile regionale. Nuova ordinanza dei sindaci determinata dal rischio gelicidio

Le amministrazioni comunali del Chianti fiorentino (Barberino Val d’Elsa, Greve in Chianti, San Casciano in Val di Pesa, Tavarnelle Val di Pesa) hanno stabilito di prolungare la chiusura delle scuole, di tutti gli ordini e gradi, compresi i nidi comunali, fino a domani venerdì 2 marzo. Il provvedimento è legato soprattutto al rischio ghiaccio, sulla base della vigilanza meteo diffusa dalla Regione Toscana che ha confermato il codice arancione per neve fino alla mezzanotte di oggi e codice giallo per ghiaccio sull’intera regione dalle 13.15 di oggi fino alle 13 di domani. E’ quanto ha comunicato la Sala operativa della protezione civile regionale in considerazione del transito di una perturbazione e delle previsioni meteorologiche che indicano il permanere di temperature intorno agli zero gradi.

I Comuni dell’Unione del Chianti fiorentino restano tra i più colpiti dalle precipitazioni nevose delle ultime ore ma ciò che preoccupa è l’alta probabilità di piogge gelate che potrebbero innescare il rischio gelicidio. E’ questa la motivazione principale che ha indotto i sindaci ad assumere tale decisione e a protrarre l’ordinanza fino a domani per la chiusura di tutti i plessi in accordo con gli Istituti comprensivi dei rispettivi com

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Maltempo: strade chiuse nel senese per ‘gelicidio’

Maltempo:  strade chiuse nel senese per ‘gelicidio’

‘A causa del fenomeno di ‘gelicidio”, ossia la formazione di lastre di ghiaccio non visibili ad occhio nudo e in maniera discontinua su moltissime strade del Senese, quando la pioggia entra in contatto col suolo, ‘alcune strade verranno chiuse in maniera precauzionale’.

Lo comunica in una nota la Provincia di Siena specificando che sono gia’ state chiuse al transito veicolare tratti della ‘Sp 14 che va da Montalcino a Sant’Angelo Scalo’, e della Sp 117 ‘da localita’ Tavernelle a Montalcino’. La riapertura avverra’ solo quando terminera’ il fenomeno meteorologico, dice la Provincia ‘invitando a utilizzare l’auto solo se necessario’ e a ‘procedere con cautela e lentamente anche laddove apparentemente le strade sembrano senza ghiaccio’.
Sempre a Siena la protezione civile del Comune sta lavorando in collaborazione con il volontariato che, tra citta’ e provincia, impegnera’ a fine giornata ‘oltre 200 volontari’,
impegnati in attivita’ di spargimento del sale e spalatura, oltre a quelle di assistenza alla popolazione. La situazione rimane critica in altre zone della regione, come a Volterra dove le scuole resteranno chiuse anche domani e dove il problema maggiore potrebbe essere proprio il ghiaccio.
In provincia di Arezzo il codice arancione per la neve restera’ in vigore fino a mezzanotte per poi essere declassato a giallo per il ghiaccio e per il reticolo idraulico minore.
Scuole aperte, invece, a Carrara (Massa Carrara) dove il codice diventa ‘giallo’, dalle ore 13 di oggi e fino alle ore 13 di domani (venerdi’ 2 marzo) per il ghiaccio e il rischio
idrogeologico del reticolo minore, e pure a Figline Val D’Arno, Bagno a Ripoli, Impruneta e Pontassieve, in provincia di Firenze, a Prato e a Carmignano, dove in gran parte del
territorio sta comunque continuano a nevicare. Erano rimaste aperte anche oggi quelle nei comuni di Montepiano, Vernio e Vaiano (Prato).

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Coldiretti: il gelo ha fatto strage di vigneti e frutteti

Coldiretti: il gelo ha fatto strage di  vigneti e frutteti

Le temperature, monitorate durante  l’ondata di maltempo da l’istituto Coldiretti, indicano un calo delle minime di due gradi rispetto alla media storica per la prima decade di Dicembre.

Lo sbalzo termico è l’ultima anomalia di un 2017 segnato da un andamento climatico caratterizzato da siccità alternata a violenti temporali. Il clima estremo ha avuto pesanti effetti sull’agricoltura italiana che negli ultimi dieci anni, secondo l’istituto Coldiretti, ha subito danni per 14 miliardi di euro tra alluvioni e siccità.

L’ultimo fenomeno causato dall’ondata di maltempo è il gelicidio, il rapido congelamento delle pesanti piogge dovuto alle temperature più basse del solito. ”Il gelicidio ha fatto strage – annuncia Coldiretti – di boschi, vigneti e alberi da frutta per colpa delle basse temperature, con minime inferiori di 2,8 gradi sotto lo zero al nord Italia”

A preoccupare gli agricoltori è il fatto che, con temperature a lungo sotto lo zero, sono a rischio le coltivazioni invernali in campo come cavoli, verze e broccoli. I danni del freddo si aggiungono a quelli provocati dal vento e dalle alluvioni con centinaia di ettari di campagna finiti sott’acqua.

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