Fusioni: nasce Comune di Barberino-Tavarnelle

Fusioni: nasce Comune di Barberino-Tavarnelle

Tavarnelle Val di Pesa e Barberino Val d’Elsa (Firenze) saranno comune unico dall’1 gennaio 2019.

Lo ha sancito il Consiglio regionale, approvando all’unanimità la legge che dispone la fusione dei due comuni decisa con il referendum dell’11 e 12 novembre. La legge è arrivata in aula a pochi giorni dal voto, ha detto il presidente della commissione affari istituzionali, Giacomo Bugliani (Pd) illustrando la proposta all’Assemblea, “perché è previsto che il nuovo Comune, di Barberino-Tavarnelle nasca dal 1 gennaio e si dovrà quindi procedere a nuove elezioni già dal prossimo anno”.

La fusione tra i due Comuni, ha spiegato Bugliani, è arrivata al termine di “un percorso di fusione lineare e condiviso dai territori”. Bugliani ha ricordato i risultati del referendum, che “ha visto una vittoria netta e decisa del sì alla fusione”.


Su 4.858 votanti, ha ricordato, i favorevoli sono stati 3.888 e i contrari 1.132. “Una netta prevalenza del sì”, ha spiegato Bugliani, che arriva al termine di un percorso che ha visto “un livello di partecipazione molto elevato da parte dei cittadini”.

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Cannabis, coltivatori: tutela legale gratuita a pazienti in cura

Cannabis, coltivatori: tutela legale gratuita a pazienti in cura

Tutela legale gratuita per i pazienti in cura con cannabis terapeutica che, producendola in casa, dovessero essere denunciati dalle autorità.

Questa la proposta dell’Associazione sindacale autonoma dei coltivatori canapa (Asacc) per fronteggiare le difficoltà di approvvigionamento dei pazienti di tutta Italia, annunciata oggi in un incontro in Consiglio regionale sulla cannabis terapeutica.

“Nonostante ci sia stata un’apertura alla produzione e all’importazione – ha spiegato il presidente dell’associazione, Lorenzo Cancogni in una conferenza stampa a Firenze – i dati parlano di arrivare nel prossimo anno a una quota tra 500 e 800 chili a disposizione dei pazienti italiani contro un fabbisogno stimato fino a 3.000 chili”. Da qui la decisione di tutelare chi, dovendo far uso di canapa per le cure ma non trovandola nei canali ufficiali, abbia iniziato a produrla in casa e sia incorso in problemi legali.

L’associazione, nata nell’aprile scorso e diffusa in tutta Italia, si mette inoltre a disposizione delle istituzioni per coordinare i coltivatori associati, una rete di aziende pronte a investire e a produrre subito cannabis terapeutica.

Una proposta raccolta da Giacomo Bugliani (Pd) che sul tema ha annunciato una mozione in Consiglio regionale. “Un atto di indirizzo politico – ha spiegato il consigliere – affinché il presidente della Regione possa far sentire la sua voce presso il Governo e si vada a un incremento della produzione”.

“In Toscana – ha aggiunto – si concentra la produzione italiana ma, come ha chiarito anche il presidente Rossi, questa non basta. Ma è indispensabile che la produzione avvenga in Italia: avere la possibilità di investire in questo settore e non farlo – ha concluso -, magari per acquistare la cannabis all’estero, non è una soluzione che le istituzioni di questo paese possono accettare”.

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Consiglio: respinta proposta Lega su “Riconoscimento radici critiane in Toscana”

Consiglio: respinta proposta Lega su “Riconoscimento radici critiane in Toscana”

La votazione al Consiglio della Toscana ha registrato 29 voti contrari, 7 favorevoli e un astensione.

Il Consiglio regionale ha respinto una proposta legge di modifica statutaria per il ‘Riconoscimento delle radici culturali della Toscana’ nello statuto toscano, presentata dal gruppo della Lega.
Come ha spiegato il presidente della commissione affari istituzionali Giacomo Bugliani (Pd) illustrando in aula il provvedimento, licenziato con parere contrario, nel testo si chiedeva tra l’altro di introdurre l’ispirazione “ai principi di civiltà cristiana e alle tradizioni di laicità e di libertà di scienza e di pensiero”.

Nel corso del dibattito, il portavoce dell’opposizione Jacopo Alberti (Lega) ha dichiarato che, se la legge non fosse stata approvata “la prossima Festa della Toscana diventerebbe la Festa dell’ipocrisia”. “Chiederò ai componenti del mio gruppo – ha detto rivolto al presidente dell’Assemblea, Eugenio Giani – che se la legge non viene approvata e lei non cancella la Festa della Toscana, di non partecipare agli eventi del 30 novembre”.

Secca la replica di Giani: “Oggi è in discussione una proposta di legge portata dal vostro gruppo – ha detto il presidente -, vi sono argomentazioni a favore e altre contrarie e molto motivate; mi sembra che il dibattito sia molto serio. Quindi io inviterei a restare sull’argomento, poi delle conseguenze su altre iniziative della Regione, ne discuteremo a tempo e nel modo debito”.

La capogruppo della Lega, Elisa Montemagni ha chiuso il dibattito rivolgendosi all’Aula: “Ammettetelo onestamente – ha detto-. Votate contro perché le radici cristiane sono il vostro problema, non il nostro. Volete una Toscana multiculturale

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Rifiuti, Toscana: Economia circolare entra in Statuto

Rifiuti, Toscana: Economia circolare entra in Statuto

Il Consiglio regionale della Toscana ha approvato oggi a maggioranza la modifica, prima firmataria la vicecapogruppo Pd Monia Monnia, agli articoli 3 e 4 del testo. Il voto ha visto l’astensione di Lega, Fi, Fdi e di Bambagioni(Pd).

“E’ un atto che sancisce una netta svolta culturale, ormai improrogabile – ha affermato il presidente della commissione affari istituzionali della Toscana, Giacomo Bugliani, illustrando il documento all’aula – nell’approccio a queste tematiche, andando a modificare l’apparato normativo che contiene i criteri ispiratori dell’azione di governo del territorio toscano; si stabilisce, così, a livello statutario, il principio dell’economia circolare come fondamentale”.

Nello specifico, ha spiegato Bugliani, viene aggiunto un articolo 3 bis che inserisce tra i princìpi generali la promozione delle “condizioni per uno sviluppo sostenibile per la soddisfazione dei bisogni della generazione presente e la salvaguardia della vita delle generazioni future”, mentre nell’articolo 4 viene inclusa, tra le finalità principali, “la promozione dell’economia circolare, quale modello economico idoneo a rigenerarsi da solo, attraverso la valorizzazione degli scarti di consumo, l’estensione del ciclo vita dei prodotti, la condivisione delle risorse, l’impiego di materie prime seconde e l’uso di energia da fonti rinnovabili”.
“Nello statuto abbiamo già il riferimento allo sviluppo sostenibile, che mi sembra più che sufficiente”, ha detto Bambagioni commentando la sua astensione al voto. “Se veramente si vuole dare un contributo al nostro ambiente abbiamo cose più concrete: proposte di investimenti in energia green ferme da anni per colpa della burocrazia e di mancate scelte, quindi ho stimolato il Consiglio a misurarsi su queste, chiedendo che venga dedicata una seduta apposita per trattare tutte le pratiche che abbiamo ferme”.
“Dobbiamo dare risposte, oggi i rifiuti si producono e ci deve essere un sistema efficiente che contiene i prezzi. Quella del termo valorizzatore è una strada che seguiamo da vent’anni e che ora si abbandona. Queste sono inefficienze della politica che si scaricano sull’ambiente e sulle tasche dei cittadini”.
Per Monia Monni, vice capogruppo del Pd e prima firmataria della proposta, “oggi abbiamo messo il primo mattone per la svolta verde in Toscana”. “Registro anche – ha spiegato – come M5s e Lega Nord abbiano votato in modo difforme, favorevoli i primi e astenuti i secondi. Segno di una diversità profonda che continua a palesarsi ad ogni voto espresso in aula”.
Commentando l’astensione del collega di partito, ha aggiunto di preferire la politica “che non subisce i cambiamenti, ma li anticipa e li governa. Paolo ha una visione diversa dalla mia, la ritengo un po’ polverosa e attaccata a vecchi schemi, ma rispetto il suo voto”.

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Toscana, Consiglio: sì a contributo straordinario per la moglie di Idy Diene

Toscana, Consiglio: sì a contributo straordinario per la moglie di Idy Diene

La commissione Affari istituzionali, presieduta da Giacomo Bugliani, licenzia la proposta di legge della Giunta. Il Consiglio regionale aveva approvato due mozioni

La Regione Toscana vuole essere vicina alla moglie di Idy Diene, il cittadino senegalese ucciso a colpi di pistola in pieno centro a Firenze il 5 marzo scorso. Come segno tangibile di tale vicinanza, Rokhaya Kene Mbenguericeverà un contributo straordinario di solidarietà di 40 mila euro, che saranno erogati in due annualità, analogamente a quanto accaduto in casi simili.

È stato il suo presidente, Giacomo Bugliani (Pd), ad illustrare alla commissione Affari istituzionali la proposta di legge presentata dalla Giunta regionale, che è stata licenziata con un solo voto contrario. Il Consiglio, nella seduta del 13 marzo scorso, aveva approvato due mozioni, una del gruppo Fratelli d’Italia, l’altra del gruppo Sì-Toscana a sinistra, che si esprimevano in tal senso. Rokhaya Kene Mbengue è vedova di Samb Modou, uno dei due cittadini senegalesi uccisi nel dicembre 2011 in piazza Dalmazia a Firenze, e si prende cura della loro figlia, oggi diciottenne, rimasta nel paese d’origine.

“Va benissimo la solidarietà – ha dichiarato Marco Casucci (Lega Nord), annunciando il voto contrario – Manca però una disciplina organica, in assenza della quale c’è molta discrezionalità”.

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