Carrara, clochard preso a calci, nessuno interviene

Carrara, clochard preso a calci, nessuno interviene

La scena di violenza ai danni del clochard, nella più totale indifferenza, è stata ripresa con un telefonino e pubblicata sui social.

Un clochard è stato aggredito da un uomo che lo ha colpito alle spalle con un calcio, facendolo cadere a terra. Il fatto è accaduto nel pomeriggio di ieri a Carrara nella centralissima via Roma, strada pedonale, sotto gli occhi di passanti e clienti di bar e negozi. Nessuno è intervenuto. La scena è stata ripresa con un telefonino e poi il video postato sui social, secondo quanto riferito oggi dalla Nazione che ha pubblicato la notizia dell’aggressione.

Secondo quanto poi emerso, ad aggredire il clochard, che da tempo staziona nell’area perdonale chiedendo l’elemosina, sarebbe stato un residente del posto infastidito dalla presenza sotto casa dell’uomo che tra l’altro presenta una importante disabilità.

Sulla vicenda è intervenuto oggi il deputato Cosimo Maria Ferri, componente della commissione giustizia che parla di aggressione “codarda e vigliacca che ha come bersaglio chi è più debole e indifeso. Desidero esprimere tutta la mia vicinanza alla vittima e la più ferma condanna contro un gesto vile. Questi episodi meritano una risposta ferma da parte delle istituzioni, ma anche della stessa cittadinanza”.

Anche il consigliere regionale del Pd Giacomo Bugliani è intervenuto parlando di gesto “inqualificabile, agghiacciante e ci fa capire come l’intolleranza verso l’altro, il disprezzo e l’indifferenza siano arrivati anche nelle nostre comunità. Da quando tutto questo ha preso il sopravvento?”. Ora “è bene che venga fatta luce sull’accaduto e venga chiarita ogni responsabilità”.

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Bugliani (Pd) su contributo affitto Giovanisì: “presto scorrimento graduatoria”

Bugliani (Pd) su contributo affitto Giovanisì: “presto scorrimento graduatoria”

Previste nel corso del mese di febbraio 2019 la verifica della disponibilità finanziaria e le operazioni di scorrimento della graduatoria, in modo da poter permettere anche a altri giovani di usufruire del contributo affitto.

È quanto viene comunicato dalla Giunta attraverso la risposta all’interrogazione del consigliere regionale Pd Giacomo Bugliani “in merito allo scorrimento della graduatoria del Bando contributo affitto 2018 di Giovanisì”.

Bugliani con questo provvedimento chiedeva di “valutare l’estensione del contributo affitto anche i 102 giovani che, pur essendo risultati idonei e a pari condizioni con gli altri, sono rimasti esclusi in seguito al sorteggio dello scorso 19 settembre”.

Soddisfatto quindi il consigliere regionale Pd che riepiloga quanto richiesto attraverso l’interrogazione. “Il contributo affitto è una misura importante contenuta nel pacchetto Giovanisì che varia dai 150 ai 350 euro al mese e che punta a sostenere l’uscita dei giovani dalla casa dei genitori – oltre 5000 i giovani che, grazie ai precedenti bandi, hanno potuto rendersi autonomi attraverso questo strumento fino ad oggi; a gennaio 2018 è uscito l’ultimo bando e a luglio è stata approvata la graduatoria delle domande ammesse, che sono risultate 681. – spiega Bugliani –  Le pur ingenti risorse del bilancio regionale non sono state sufficienti a supportare un livello così elevato di domande e alcuni aventi diritto sono stati esclusi con una procedura effettuata tramite sorteggio, così come previsto dal bando”.

“Data l’importanza di questo contributo – continua Bugliani – ho voluto porre all’attenzione della Giunta la necessità di valutare ulteriori finanziamenti per far scorrere la graduatoria e permettere anche agli altri giovani, risultati idonei al pari degli altri, di poter accedere a questa opportunità. Non posso quindi che apprezzare il fatto che ci sia la piena volontà di verificare presto la presenza di ulteriori risorse per procedere quindi in questo senso. Si conferma insomma la grande attenzione che la Regione Toscana sta mettendo in campo per favorire l’autonomia delle giovani generazioni”.

INFO: www.giovanisi.it

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Fusioni: nasce Comune di Barberino-Tavarnelle

Fusioni: nasce Comune di Barberino-Tavarnelle

Tavarnelle Val di Pesa e Barberino Val d’Elsa (Firenze) saranno comune unico dall’1 gennaio 2019.

Lo ha sancito il Consiglio regionale, approvando all’unanimità la legge che dispone la fusione dei due comuni decisa con il referendum dell’11 e 12 novembre. La legge è arrivata in aula a pochi giorni dal voto, ha detto il presidente della commissione affari istituzionali, Giacomo Bugliani (Pd) illustrando la proposta all’Assemblea, “perché è previsto che il nuovo Comune, di Barberino-Tavarnelle nasca dal 1 gennaio e si dovrà quindi procedere a nuove elezioni già dal prossimo anno”.

La fusione tra i due Comuni, ha spiegato Bugliani, è arrivata al termine di “un percorso di fusione lineare e condiviso dai territori”. Bugliani ha ricordato i risultati del referendum, che “ha visto una vittoria netta e decisa del sì alla fusione”.


Su 4.858 votanti, ha ricordato, i favorevoli sono stati 3.888 e i contrari 1.132. “Una netta prevalenza del sì”, ha spiegato Bugliani, che arriva al termine di un percorso che ha visto “un livello di partecipazione molto elevato da parte dei cittadini”.

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Cannabis, coltivatori: tutela legale gratuita a pazienti in cura

Cannabis, coltivatori: tutela legale gratuita a pazienti in cura

Tutela legale gratuita per i pazienti in cura con cannabis terapeutica che, producendola in casa, dovessero essere denunciati dalle autorità.

Questa la proposta dell’Associazione sindacale autonoma dei coltivatori canapa (Asacc) per fronteggiare le difficoltà di approvvigionamento dei pazienti di tutta Italia, annunciata oggi in un incontro in Consiglio regionale sulla cannabis terapeutica.

“Nonostante ci sia stata un’apertura alla produzione e all’importazione – ha spiegato il presidente dell’associazione, Lorenzo Cancogni in una conferenza stampa a Firenze – i dati parlano di arrivare nel prossimo anno a una quota tra 500 e 800 chili a disposizione dei pazienti italiani contro un fabbisogno stimato fino a 3.000 chili”. Da qui la decisione di tutelare chi, dovendo far uso di canapa per le cure ma non trovandola nei canali ufficiali, abbia iniziato a produrla in casa e sia incorso in problemi legali.

L’associazione, nata nell’aprile scorso e diffusa in tutta Italia, si mette inoltre a disposizione delle istituzioni per coordinare i coltivatori associati, una rete di aziende pronte a investire e a produrre subito cannabis terapeutica.

Una proposta raccolta da Giacomo Bugliani (Pd) che sul tema ha annunciato una mozione in Consiglio regionale. “Un atto di indirizzo politico – ha spiegato il consigliere – affinché il presidente della Regione possa far sentire la sua voce presso il Governo e si vada a un incremento della produzione”.

“In Toscana – ha aggiunto – si concentra la produzione italiana ma, come ha chiarito anche il presidente Rossi, questa non basta. Ma è indispensabile che la produzione avvenga in Italia: avere la possibilità di investire in questo settore e non farlo – ha concluso -, magari per acquistare la cannabis all’estero, non è una soluzione che le istituzioni di questo paese possono accettare”.

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Consiglio: respinta proposta Lega su “Riconoscimento radici critiane in Toscana”

Consiglio: respinta proposta Lega su “Riconoscimento radici critiane in Toscana”

La votazione al Consiglio della Toscana ha registrato 29 voti contrari, 7 favorevoli e un astensione.

Il Consiglio regionale ha respinto una proposta legge di modifica statutaria per il ‘Riconoscimento delle radici culturali della Toscana’ nello statuto toscano, presentata dal gruppo della Lega.
Come ha spiegato il presidente della commissione affari istituzionali Giacomo Bugliani (Pd) illustrando in aula il provvedimento, licenziato con parere contrario, nel testo si chiedeva tra l’altro di introdurre l’ispirazione “ai principi di civiltà cristiana e alle tradizioni di laicità e di libertà di scienza e di pensiero”.

Nel corso del dibattito, il portavoce dell’opposizione Jacopo Alberti (Lega) ha dichiarato che, se la legge non fosse stata approvata “la prossima Festa della Toscana diventerebbe la Festa dell’ipocrisia”. “Chiederò ai componenti del mio gruppo – ha detto rivolto al presidente dell’Assemblea, Eugenio Giani – che se la legge non viene approvata e lei non cancella la Festa della Toscana, di non partecipare agli eventi del 30 novembre”.

Secca la replica di Giani: “Oggi è in discussione una proposta di legge portata dal vostro gruppo – ha detto il presidente -, vi sono argomentazioni a favore e altre contrarie e molto motivate; mi sembra che il dibattito sia molto serio. Quindi io inviterei a restare sull’argomento, poi delle conseguenze su altre iniziative della Regione, ne discuteremo a tempo e nel modo debito”.

La capogruppo della Lega, Elisa Montemagni ha chiuso il dibattito rivolgendosi all’Aula: “Ammettetelo onestamente – ha detto-. Votate contro perché le radici cristiane sono il vostro problema, non il nostro. Volete una Toscana multiculturale

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