Abusò di due minorenni, condannato a 8 anni 

Abusò di due minorenni, condannato a 8 anni 

Un 40enne residente nel Fiorentino  è stato condannato a 8 anni di reclusione dal gup di Firenze con rito abbreviato. L’accusa è quella di aver abusato di due ragazzine, minorenni all’epoca dei fatti, dopo aver somministrato loro un mix di metadone e cocaina. L’uomo era accusato di violenza sessuale aggravata, cessione di stupefacenti e minacce aggravate. Il pm Giacomo Pestelli aveva chiesto 12 anni.

Per l’accusa il 40enne sarebbe entrato in confidenza prima con una delle giovani e poi con la sua amica. Le giovani infatti si sarebbero recate piu’ volte a casa sua per fumare spinelli forniti da lui. Le violenze sarebbero avvenute nell’abitazione dell’uomo, nell’estate del 2016.
La sera in cui sarebbero avvenuti gli abusi sarebbe stato presente anche un coetaneo delle vittime che è sentito oggi come testimone, ma ha saputo fornire elementi utili per ricostruire i presunti abusi. Le indagini sono scattate diverso tempo dopo il fatto, quando la madre di una delle ragazzine ha raccontato tutto ai carabinieri.

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Abusò di due minorenni, condannato a 8 anni 

Abusò di due minorenni, condannato a 8 anni 

Un 40enne residente nel Fiorentino  è stato condannato a 8 anni di reclusione dal gup di Firenze con rito abbreviato. L’accusa è quella di aver abusato di due ragazzine, minorenni all’epoca dei fatti, dopo aver somministrato loro un mix di metadone e cocaina. L’uomo era accusato di violenza sessuale aggravata, cessione di stupefacenti e minacce aggravate. Il pm Giacomo Pestelli aveva chiesto 12 anni.

Per l’accusa il 40enne sarebbe entrato in confidenza prima con una delle giovani e poi con la sua amica. Le giovani infatti si sarebbero recate piu’ volte a casa sua per fumare spinelli forniti da lui. Le violenze sarebbero avvenute nell’abitazione dell’uomo, nell’estate del 2016.
La sera in cui sarebbero avvenuti gli abusi sarebbe stato presente anche un coetaneo delle vittime che è sentito oggi come testimone, ma ha saputo fornire elementi utili per ricostruire i presunti abusi. Le indagini sono scattate diverso tempo dopo il fatto, quando la madre di una delle ragazzine ha raccontato tutto ai carabinieri.

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Rinvio autopsia per fratelli morti in hotel. La difesa chiede incidente probatorio 

Rinvio autopsia per fratelli morti in hotel. La difesa chiede incidente probatorio 

E’ rinviata l’autopsia sui cadavere dei due fratelli belgi trovati morti in un hotel a Firenze. L’esame, previsto per oggi, è slittato a data da destinarsi per la richiesta di effettuarlo in incidente probatorio presentata dal difensore del farmacista indagato per omicidio colposo, l’avvocato Dimitri Caciolli.

In attesa della decisione del gip sulla nuova data dell’autopsia, il pm Giacomo Pestelli ha dato disposizione a un medico legale di effettuare il solo prelievo di campioni di tessuti in vista degli esami tossicologici. Questa operazione non può essere rinviabile a causa dell’alterazione biologica dei risultati.
Secondo quanto spiegato dal’avvocato difensore Caciolli, effettuare l’autopsia in incidente probatorio sarebbe una garanzia di imparzialità per la difesa. L’esame infatti verrebbe eseguito da un medico nominato dal giudice per indagini preliminari e non dal pubblico ministero.
Non è inoltre escluso che nei prossimi giorni il farmacista indagato per omicidio colposo possa chiedere di essere interrogato dal pm. “E’ probabile che accadrà  ma non ne abbiamo ancora parlato perché al momento è sconvolto. Affronteremo l’argomento quando sarà più tranquillo”, ha affermato Caciolli.

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Farmacista indagato per la morte dei fratelli in hotel

Farmacista indagato per la morte dei fratelli in hotel

Sarebbe indagato per omicidio colposo il farmacista che avrebbe venduto, senza prescrizione medica, le confezioni di analgesico ai due fratelli belgi trovati morti ieri nella stanza di un hotel quattro stelle a Firenze. Al momento nell’inchiesta non vi sarebbero altri indagati. Mercoledì prossimo il pm Giacomo Pestelli conferirà l’incarico al medico legale per eseguire l’autopsia.

Secondo quanto appreso, il farmacista, un giovane che avrebbe finito da poco gli studi, sabato scorso avrebbe venduto senza ricetta, a uno dei due fratelli, due confezioni di un analgesico oppioide a base di ossicodone, la cui potenza – viene spiegato in ambienti inquirenti – è paragonabile a quella della morfina. Sarebbe stato il belga a insistere per avere quel tipo di farmaco, spiegando che ne aveva bisogno per controllare il dolore conseguente a un’operazione a un braccio.

Le due confezioni di farmaco, da 28 pasticche ciascuna, sono state trovate ieri nella stanza, accanto a bevande alcoliche: una sarebbe stata completamente vuota mentre dall’altra sarebbero mancate 14 pasticche; l’ipotesi è che tra sabato e domenica i due giovani abbiano consumato 42 dosi di questo farmaco, oltre ad aver bevuto alcol. Saranno gli esami tossicologici, tuttavia, a stabilire se, come ipotizzano al momento gli investigatori, i due fratelli siano deceduti a causa del mix di alcol e farmaci.

Accertamenti sono in corso anche sulla possibilità, ritenuta al momento meno probabile, che i due, uno dei quali in passato avrebbe avuto problemi legati all’uso di stupefacenti, possano aver assunto anche droga nelle ore precedenti al decesso.

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Due Fratelli morti in hotel, ipotesi decesso per mix alcol/droga

Due Fratelli morti in hotel, ipotesi decesso per mix alcol/droga

Firenze, non ci sarebbero segni di violenza sui corpi dei due fratelli di origine belga trovati morti dal padre, nel primo pomeriggio di domenica, in un albergo del centro, né tantomeno sono stati trovati segni di effrazione alla porta della camera.

L’ipotesi più probabile al momento, per il fatto che all’interno della camera d’albergo siano state trovate dagli investigatori alcune scatole di potenti analgesici vuote, assieme ad alcune bottiglie di vino e tracce di stupefacenti, è dunque che i due fratelli siano stati stroncati da un mix di alcol e droga.

Per provare questa teoria è però indispensabile attendere l’autopsia e gli esami tossicologici che dovrebbero dare una risposta sulle cause della morte dei due.

L’inchiesta è in mano al Pm Giacomo Pestelli, che oggi dovrebbe affidare l’autopsia dopo il ricevimento dell’informativa degli investigatori, rimasti fino tarda sera ieri in albergo per portare a termine tutte le rilevazioni del caso.

I due fratelli Dries de Ceuster, 26 anni, e Robbe De Ceuster, 19 anni,  stavano soggiornando nel capoluogo toscano col padre e con la la sua compagna, che alloggiavano in un’altra stanza dello stesso albergo, situato in zona stazione.

La mattina di domenica il padre, avrebbe bussato alla camera dei giovani, ed alla mancata risposta aveva pensato che stessero dormendo. Poi nel pomeriggio, lo stesso genitore, era andando a cercarli di nuovo, ed entrato in camera li aveva trovati morti e aveva dato l’allarme.

Sul posto è intervenuta la polizia che ha ascoltato il padre dei due ragazzi, figli di due donne diverse, e la compagna di quest’ultimo, che a differenza di quanto riferito in precedenza, non era la madre di nessuno dei due giovani.

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