Carenza di 2.955 infermieri in Toscana, sindacato Nursind: “serve una pianificazione”

Carenza di 2.955 infermieri in Toscana, sindacato Nursind: “serve una pianificazione”

intervista di Chiara Brilli a Salvatore Sequino, referente Nursind area fiorentina, Asl Toscana Centro

Anche in Toscana c’è carenza di infermieri nel Servizio sanitario nazionale in base al rapporto ottimale con i medici indicato a livello internazionale di 1.3: è di 2,6, per un totale di 2.955 infermieri mancanti. Il Coordinamento Toscana Centro del Nursind, sindacato autonomo degli infermieri: ”Mancano infermieri nei reparti e sulle ambulanze. Basta con precariato, turni massacranti e appalti ai privati: serve una pianificazione”.

In totale in Toscana i medici del Ssn sono 8.057, 21.216 gli infermieri. E’ quanto rende noto la Federazione nazionale ordini professioni infermieristiche (Fnopi) in base a un’analisi del proprio centro studi su dati del 2016 del ministero dell’Economia. Inoltre, dichiara Nursind, “sono 367 gli infermieri che andranno in pensione nel prossimo triennio 2018-2020 nell’area dell’Asl Toscana Centro e 127 le cessazioni di servizio previste tra gli operatori socio-sanitari, a fronte di un piano di assunzioni carente e soprattutto non basato sul reale fabbisogno dei reparti, mentre si continuano ad appaltare all’esterno pezzi importanti di servizio pubblico. Questa situazione non è più tollerabile”.

A livello nazionale, si spiega ancora, mancano oltre 53mila infermieri mentre le uniche regioni che hanno raggiunto la media di un medico per 3 infermieri (anche se in alcune aziende ci sono carenze e comunque la carenza cresce in assoluto nel momento in cui sono gli stessi medici a essere carenti) sono Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Veneto, Molise e Bolzano. Per “correre ai ripari” Fnopi ha chiesto un incontro urgente con il ministro della Salute Giulia Grillo e con le Regioni, ” impegnati finora sul versante della carenza di medici”.

“Se i medici mancano, a questo punto figuriamoci gli infermieri” si osserva. “Ogni infermiere – si spiega ancora – dovrebbe assistere al massimo 6 pazienti per ridurre del 20% la mortalità. Attualmente ne assiste in media 11 e nelle regioni dove la carenza è maggiore si arriva anche a 17″.

“Nel prossimo triennio l’Asl Toscana Centro prevede di assumere 448 infermieri e 119 Oss, ovvero solo 81 infermieri in più rispetto all’organico attuale, già carente e sotto forte stress, e addirittura 8 operatori socio-sanitari in meno”, dichiara Gianni Piccini, responsabile del Coordinamento.

“Abbiamo richiesto un incontro all’Azienda poiché riteniamo il piano triennale delle assunzioni gravemente carente. In mancanza del raggiungimento di obiettivi comuni – aggiunge Giampaolo Giannoni, coordinatore regionale Nursind – metteremo in atto gli strumenti in nostro possesso quali lo stato di agitazione del personale ed il blocco dello straordinario”.

“I dipendenti sono sempre più anziani per la mancanza del turn over e alcuni non possono essere considerati operativi al 100% per problemi di salute. Eppure si va avanti con turni massacranti, facendo leva sulla disponibilità delle persone e sulla loro dedizione al lavoro.”- conclude Giannoni.

“Nursind chiede all’Azienda di rivedere il piano, mettendo in atto quanto richiesto per il calcolo del fabbisogno di personale, limitando il precariato e iniziando una vera analisi organizzativa che preveda da subito la sospensione delle pronte disponibilità non previste dal contratto, oggi unico strumento di gestione delle assenze”, conclude Piccini.

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